Napoli esercito Borbonico - Gaetano Sanchez de Luna licenza 1789

Oggetto numero: 3184 (LAGORGONE)
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Gaetano Sanchez de Luna Maresciallo di campo degli eserciti di S.M. ispettore di fanteria commessionato per gli reggimenti di Fanteria veterana , e Nazionale, Ministro Militare della suprema Real Giunta Consultiva di Guerra e della Real deputazione de Vestiari , Governatore Proprietario della piazza di Melazzo e presidente dell'Udienza Generale di guerra e casa reale. Licenza concessa a Nicola Ferraro soldato della compagnia prima fucilieri. Ad intestazione del documento bello stemma borbonico di Ferdinando IV. In basso a sinistra Stemma di Gaetano Sanchez de Luna. Ottima conservazione. Autografo -------------------------------------------------------------Stemma della Famiglia Sanchez (italianizzata in Sances) dei marchesi di Grottola su riggiola di fabbricazione napoletana. Famiglia di origine spagnola ascritta al Libro d'oro Napoletano ed aggregata al Patriziato napoletano del Seggio di Montagna. La famiglia Sanchez (italianizzata in Sances) fu una delle più potenti e ricche del regno di Aragona tanto da possedere un proprio piccolo ma agguerrito esercito; annoverata tra i Grandi di Spagna, forse anche con discendenza reale. Grazie al loro sostegno militare e finanziario, gli ispanici riuscirono a cacciare i Mori dalla penisola. Il capostipite del ramo napoletano fu Don Alonso Sances de Luna, regio Tesoriere Generale del Regno di Napoli, ambasciatore presso la Serenissima di Venezia, discendente di Don Pedro Sanchez sposo di Donna Francesca de Luna. Da allora le insegne dei Sances furono accoppiate a quelle dei de Luna. Nel 1382 Don Giovanni Sanchez fu nominato Grande Ammiraglio . Don Giovanni Luigi, per aver servito fedelmente in guerra re Ferdinando (detto Ferrante) I di Napoli, nel 1467 ebbe i feudi di Vico Equense e Massa Lubrense. Don Luigi, cugino del capostipite Don Alonso Sanchez de Luna, fu ferito nella guerra contro i francesi e, per il valoroso comportamento, fu nominato da re Ferdinando il Cattolico Tesoriere Ganerale del Regno di Napoli. Nelle floride terre di Puglia, i francesi infierivano imponendo la dogana delle pecore, per soddisfare il fabbisogno alimentare del loro esercito. Gli spagnoli con i migliori cavalieri del Regno di Napoli contrastarono tale sopruso; Francesco Sances, con un manipolo di abili combattenti, impartì una umiliante sconfitta ai francesi accampati nella città di Cerignola, riuscendo a portare a Barletta oltre cinquemila capi di bestiame. I capitani francesi, mal sopportando la dura lezione di guerra impartita loro, iniziarono ad offendere gli italiani. Seguì la disfida di Barletta tra 13 francesi e 13 italiani dell'esercito Cattolico; Francesco Sances, insieme ai compagni d'arme Indico de Mendoza (siciliano), Ettore Fieramosca (nobile di Capua), Ludovico Abenevole (nobile di Aversa), Mariano Abigniente (da Sarno), Marco Corollario (da Napoli), Ettore de Pazzis (da Foggia), partecipò al combattimento e fu il primo cavaliere ad ottenere la vittoria contro il proprio avversario. Rese l'anima a Dio nel 1504 e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria la Nova a Napoli. Le insegne delle famiglie nobili venivano apposte un pò ovunque: sugli ingressi o le volte dei palazzi, sulle porte delle carrozze, sulle piastrelle dei pavimenti, su i servizi di porcellana, sulla biancheria. Le riggiole (piastrelle) napoletane sono l'espressione di un'antica arte decorativa delle maioliche, con differenti caratteristiche iconografiche a seconda gli stili artistici, sorta nel 1450 con l'impulso dato dal primo re aragonese di Napoli Alfonso il Magnanimo e, grazie alle raffinate doti creative di numerosi e valenti artigiani quali Massa, Giustiniani, Mosca e Campagna, vive e prospera tuttora.
Prezzo  € 30

OGGETTO VENDUTO IL 2008-10-28!

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