Coins 409 Ancona. Paolo IV (1555-1559). Testone 1557, Mazzeo Mazzei zecchiere. CNI 6. M. 27. Dubbini-Mancinelli pag. 139. Berm. 1045. AG. g. 8.42 mm. 30.00 R. Lo stemma al D/ è posto in cornice ornata di volute e di due maschere di leone ai lati, infine sormontato da 'testa leonina' di fronte. qSPL/SPL. L'originalità della decorazione dello stemma del Pontefice dona a questa moneta un fascino singolare. Il volto, descritto come leonino sia nel Corpus che dal Muntoni, sembra in realtà un volto negroide con tratti leonini (un divertissement dell'incisore), accentuati nell'area del naso e delle fauci che si stringono attorno al cordone che cinge lo stemma. Questo particolare, unito ai mascheroni grotteschi ai lati del medesimo stemma, rivela compiutamente la temperie artistica degli anni del pontificato di Paolo IV, quando il gusto manierista orientava le scelte anche nel campo delle arti minori come l'incisione. Inevitabile osservare l'analogia con le grottesche della Farnesina (antecedenti di qualche decennio), le invenzioni eccentriche di Palazzo Te, e, infine, lo stretto legame con le crezioni oniriche e mostruose del parco di Bomarzo, ideato proprio da quel Pirro Ligorio che fu sicuramente attivo a Roma presso il Pontefice.

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