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317 - ZECCHE ITALIANE L'AQUILA Alfonso I d'Aragona (1442-1458) Carlino - MIR 72 var. (indicato R/5) AG (g 2,87) RRRRR L'attribuzione alla zecca de L'Aquila è chiaramente indicata dalla presenza dell'aquiletta nel campo del D/. Tra gli esemplari illustrati sul MIR nessuno presenta la parte finale della leggenda del R/ con ARAGO C V che si trova anche nelle corrispondenti emissioni di Napoli. Inoltre, da rimarcare che lo stemma inquartato al R/ è invertito rispetto ai pochi esemplari apparsi. Moneta di estrema rarità e grande fascino! BB

320 - BOZZOLO Scipione Gonzaga (1613-1670) Tallero 1638 - MIR 57 AG (g 24,70) RRRRR Fin dal Settecento si è dibattuto fra gli studiosi sull'attribuzione di questa rarissima ed affascinante contraffazione italiane del tallero del leone olandese. C'è stato chi l'ha assegnata ad una zecca gonzaghesca, come Bozzolo, ma bisogna osservare che il valore indicato sulla moneta stessa è indicato in 40 bolognini, valuta che non si usava al di là dal Po. E' quindi probabile che si tratti di una emissione di Mirandola. Resta il fatto che si tratti di una emissione rarissima! BB

321 - CARMAGNOLA Ludovico II di Saluzzo (1475-1504) Cavallotto con colletto - MIR 127 (indicato R/4) AG (g 3,59) RRRR Ex Kunker, 20 giugno 2007, lotto 4931 (con certificato). Questa rarissima tipologia differisce dal tipo comune per l'ampio colletto posto al di sopra della corazza e sotto il mento e l'incisore dei conii è lo stesso che ha preparato quelli del rarissimo doppio ducato, uno dei capolavori dell'arte monetaria rinascimentale. Nel tipo comune invece il colletto è limitato ad un piccolo girocollo. Piccoli depositi ma bellissimo esemplare SPL

333 - FIRENZE Alessandro de Medici (1532-1537) Giulio - MIR 104 (indicato R/4) AG (g 3,35) RRRRR Ondulazione del tondello ma splendido esemplare di questa eccezionalmente rara moneta opera di Benvenuto Cellini. Il MIR riporta la nota dell'artista che scriveva nella sua autobiografia: "di nuovo feci la stampa per il giulio quale era un San Giovanni in profilo a sedere con un libro in mano e che a me non parve di avere opera così bella e dall'altra parte era l'arme del detto duca Lessandro." Al valore artistico per questa moneta si unisce l'estrema rarità collezionistica tanto che manca in tutte le collezioni più importanti dalla Ruchat alla Gnecchi e ci risulta un solo passaggio in asta Finarte negli anni Settanta SPL+

334 - FIRENZE Francesco I (1574-1587) Lira 1585 - MIR 189 (indicata R/4) AG (g 4,06) RRRR Screpolature, tondello ondulato ma ancora un discreto esemplare di una moneta di grande rarità e di altrettanto grande valore artistico BB/MB

338 - FIRENZE Cosimo II (1609-1621) Piastra 1618 - MIR 261/4 (indicato R/5 unico?) AG (g 32,20) RRRRR Il MIR assegna il massimo grado di rarità a questo millesimo ma in nota aggiunge quanto riportato dal Di Giulio nel 1984: "l'unico esemplare con tale data è comparso nel bollettino di marzo-aprile 1963 della ditta numismatica Carlo Crippa. Un attento esame della piastra originale fa sorgere il sospetto che la quarta cifra della data, di forma un po' irregolare, sia la risultante della ribattitura di un 3 su un preesistente 1." In questo esemplare la data 8 è molto nitida e ben marcata. Comunque sia, questa moneta rimane di grande rarità ed estremamente interessante nella serie delle piastre fiorentine SPL/SPL+

358 - FIRENZE Ferdinando III (1790-1801) Francescone 1792 (prova?) - MIR 405/1 (indicato R/4); Gig. 24 (indicato R/5 e come prova? Senza alcuna valutazione in nessun grado di conservazione) AG (g 27,23) RRRRR Millesimo di estrema rarità, questo l'unico esemplare rintracciato, tanto che Gigante in nota riporta di conoscerne solo tre esemplari ma molto probabilmente l'unico noto dovrebbe essere quello qui presentanto. "Si presume - aggiunge Gigante - che queste monete siano delle prove" a ragione visto che esso differisce da tutto il resto della serie dei francesconi di Ferdinando. Sicuramente ci troviamo di fronte ad uno dei pezzi chiave della serie fiorentina del Settecento. BB

364 - FIRENZE Carlo Ludovico di Borbone (1803-1807) Francescone 1807 - MIR 425/2 AG (g 27,32) R Moneta di eccellente conservazione, dai rilievi intonsi, rarissima da reperirsi in questa qualità. L'unica altra del medesimo millesimo, in qualità simile, ma a nostro avviso inferiore a causa dei rilievi comunque toccati, nell'asta Genevensis 10 del 2018, lotto 352, definita "superbe exemplare" in slab PCGS MS64, ha realizzato 2.400 CHF + diritti. FDC