1722 - Aimone (1329-1343) Forte bianco - MIR 94 MI (g 0,60) RRRRR qBB
1723 - Amedeo VII (1383-1391) Forte nero escucellato - MIR 147b MI (g 0,73) RRRR MB-qBB
1724 - Carlo I (1482-1490) Testone sigla GG - MIR 265 AG (g 9,50) R Bell'esemplare per questa affascinante moneta qSPL
1725 - Carlo I (1482-1490) Forte IV tipo - MIR 247 MI (g 0,80) R Ottima conservazione per il tipo: Bella patina da vecchia raccolta qSPL/SPL
1726 - Carlo II (1504-1553) Aosta - Grosso 1553 - MIR 450b MI (g 2,00) Depositi. Patina riposata SPL
1727 - Emanuele Filiberto (1553-1580) Scudo d'oro del Sole 1570 Torino - MIR 570f AU (g 3,30) RR Da montatura qSPL
1728 - Emanuele Filiberto (1553-1580) Scudo d'oro del Sole 1579 Chambéry - MIR 571v AU (g 3,29) R Schiacciature marginali e colpo al bordo. Bella patina rossiccia SPL
1729 - Emanuele Filiberto (1553-1580) Scudo d'oro del Sole 1580 Chambéry - MIR 571x AU (g 3,27) R Da montatura. Data ribattuta 1580 su 79 qSPL
1730 - Emanuele Filiberto (1553-1580) Testone 1561 Asti - MIR 510 AG (g 9,28) RRR Esemplare di eccellente qualità per la tipologia SPL
1731 - Emanuele Filiberto (1553-1580) Lira 1573 Torino - MIR 581m AG (g 12,20) RR Macchia al D/. Questo esemplare presenta un delicato busto del sovrano, con i dettagli ben definiti grazie all'ottima coniazione. Millesimo in alta conservazione e rarissima reperibiltà sul mercato SPL-FDC
1732 - Emanuele Filiberto (1553-1580) 4 Grossi 1555 - MIR 594b MI (g 5,58) In slab NGC AU 53 cod. 5935713-011. A nostro parere, la moneta si presenta in condizioni eccezionali, considerando l'argentatura, i rilievi ben definiti e la perfetta centratura del modulo. Riteniamo pertanto che il grading assegnato sottostimi il suo reale stato di conservazione. AU 53
1733 - Carlo Emanuele I (1580-1630) Mezzo ducatone s.d. Torino - MIR 713d (indicata R/10) AG (g 15,88) RRRRR Delicata patina da vecchia raccolta SPL+
1734 - Carlo Emanuele I (1580-1630) Lira ·T·M· s.d. - MIR 720e (indicata R/6) AG (g 12,30) RRR Piccole macchie nere BB+
1735 - Carlo Emanuele I (1580-1630) 2 Fiorini 1626 IV tipo - MIR 741a AG (g 5,80) R qSPL
1736 - Carlo Emanuele I (1580-1630) Cavallotto 1630 - MIR Manca MI (g 1,77) RRRRR Nella recente nuova edizione del MIR sulle monete dei Savoia non è censita, tra le tante varianti di questa tipologia, la presenza della data al di sopra dello stemma. Il 1630 è l'anno della morte del duca per cui dovrebbe trattarsi proprio dell'ultima emissione. Pur mancando di argentatura, come gran parte di questi esemplari, trattasi inoltre di un bellissimo esemplare dagli ottimi rilievi. SPL
1737 - Carlo Emanuele II (reggenza della madre, 1638-1648) 10 Scudi d'oro 1641 - MIR 844c (indicato R/8) AU (g 33,14) RRRR Piccole screpolature e mancanza di metallo. Graffietti al D/. Con millesimo 1641 fu battuta una splendida serie di nominali aurei che comprende anche questo prestigioso multiplo da 10 scudi ovvero 5 doppie. Molto probabilmente l'emissione di questi multipli fu dovuta dalle esigenze della corte di Torino per omaggi o pagamenti importanti il che rende ancora più prestigiosa la presente moneta. BB+/qSPL
1738 - Carlo Emanuele II (reggenza della madre, 1638-1648) Mezza Lira 1642 Torino, V tipo - MIR 758b AG (g 7.92) R BB+
1739 - Vittorio Amedeo II reggenza della madre (1675-1680) Doppia 1679 - MIR 944f (R/6) AU (g 6,49) RRRR Appiccagnolo rimosso qBB
1740 - Vittorio Amedeo II reggenza della madre (1675-1680) Scudo bianco 1680 - MIR 837b AG (g 26,61) RRR qBB
1741 - Vittorio Amedeo II (1680-1713) Scudo Bianco 1711 - MIR 964 (indicato R/9) AG(g 27,06) RRRR Colpo al bordo ore 12 del R/. Come riporta Ravegnani Morosini, questa moneta fu batutta dau banchieri Colomba e Calcino nella zecca di Torino a seguito dell'ordinanza del 18 luglio 1711. I coni furono preparati da Federico Vidman anche se la prova in piombo non aveva trovato l'approvazione della duchessa alla quale era stata sottoposta in assenza del duca avendo essa rilevato che la figura di Vittorio Amedeo era "troppo gonfia." Ravegnani Morosini riporta soltanto tre passaggi in asta di questa moneta l'ultimo dei quali risale al 1956 in un'asta Ratto con un esemplare MB ed una aggiudicazione di ben 115.000 lire. Si tratta perciò di una moneta estremamente rara e artisticamente di qualità. BB-SPL
1742 - Vittorio Amedeo II (1680-1713) Mezzo scudo bianco 1681 - MIR 965b (indicato R/6) AG (g 13,53) RR Splendida patina da vecchia collezione qSPL
1743 - Vittorio Amedeo II (1680-1730) Lira 1691 - MIR 972b AG (g 6,00) Bella patina BB
1744 - Vittorio Amedeo II (1680-1730) Lira 1718 - MIR 886b AG (g 6,14) RR Conservazione eccezionale per questo tipo di moneta con argentatura brillante e splendidi fondi FDC
1745 - Vittorio Amedeo II (1680-1730) Tarì 1713 Palermo - MIR 1008/b (variante con I D, indicata R/8) AG (g 2,48) RRRR Ex collezione Ruggero, Ratto 1915, lotto 362. Graffietti al D/. Moneta di grande rarità con una prestigiosa provenienza qBB
1746 - Carlo Emanuele III (1730-1755) Zecchino 1745 - Nomisma 4 AU (g 3,42) RR Variante scena più piccola. BB-SPL
1747 - Carlo Emanuele III (1730-1755) Mezzo Zecchino 1744 - Nomisma 6 AU (g 1,69) RRR BB
1748 - Carlo Emanuele III (1755-1773) Doppia 1767 - Nomisma 123 (indicato R/5 senza alcuna valutazione per ogni conservazione!) AU (g 9,63) RRRRR Col 1761 ed il 1768, il millesimo 1767 risulta il più raro di tutta la serie delle doppie che va dal 1755 (probabilmente l'anno più comune) al 1772. Anche se non sono note le tirature dei singoli anni sicuramente ne vennero battuti pochissimi esemplari di cui questo rappresenta sicuramente il migliore apparso SPL
1749 - Carlo Emanuele III (1730-1773) Mezza doppia 1769 - Nomisma 143 (indicata R/4) AU (g 4,82) RRRR Lievi graffietti al D/. SPL/SPL+
1750 - Carlo Emanuele III (1730-1773) Scudo 1765 - Nomisma 157 AG (g 35,08) BB
1751 - Carlo Emanuele III (1730-1773) Mezzo scudo 1764 - Nomisma 168 AG (g 17,52) Buona conservazione per il tipo, bei fondi SPL
1752 - Carlo Emanuele III (1755-1773) Lira 1747 - Nomisma 25 AG (g 5,55) R Patina da vecchia raccolta BB+
1753 - Carlo Emanuele III (1755-1773) 7,6 soldi 1758 - Nomisma 202 MI In slab NGC MS 63 cod. 2815336-013 MS 63
1754 - Carlo Emanuele III (1755-1773) Mezzo carlino da 2,5 doppiette 1768 - Nomisma 232 AU RRR Sigillato BB-SPL da Alberto Varesi BB-SPL
1755 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Carlino da 5 doppie 1786 - Nomisma 274; MIR 979 AU (g 45,56) RRR Esemplare di qualità eccezionale, specie per questo spettacolare nominale qFDC
1756 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Doppia 1791 - Nomisma 292 AU (g 9,14) R SPL
1757 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Doppia 1788 - Nomisma 289 AU (g 9,11) qFDC
1758 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Mezza doppia 1774 - Nomisma 299 AU (g 4,83) RRRR Graffio di conio al D/ ma ottimo esemplare per questa moneta di estrema rarità. Unica mai passata in asta pubblica SPL-FDC
1759 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Mezza doppia 1786 - Nomisma 308; MIR 984a AU (g 4,57) Bellissimo esemplare di ottima qualità. qFDC
1760 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Mezza doppia 1787 - Nomisma 309 AU In slab NGC MS 62 cod. 6648431-018 MS 62
1761 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Mezza doppia 1794 - Nomisma 316 AU (g 4,49) RRR qBB-BB
1762 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Mezzo Scudo 1792 - Nomisma 344 AG (g 17,58) R Esemplare non circolato e dal metallo lucente, praticamente FDC. Nell'asta Nomisma 55, un esemplare in qualita' analoga, ha realizzato 4250 euro + diritti FDC
1763 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Quarto di scudo 1773 - Nomisma 346 AG (g 8,85) RR Esemplare in stato di conservazione eccezionale, dal magnifico lustro e fantastici fondi lucenti. Sicuramente il miglior esemplare apparso sul mercato FDC
1764 - Carlo Emanuele IV (1796-1802) Mezza doppia 1798 - Nomisma 479 (indicato R/4) AU (g 4,55) RRRR Millesimo di estrema rarità. Esemplare tra i pochissimi apparsi sul mercato, probabilmente il migliore esitato in asta pubblica SPL
1765 - Carlo Emanuele IV (1796-1802) Mezzo scudo 1800 - Nomisma 483 AG (g 17,41) RRRR Leggera porosità del metallo, in particolare al R/, ma esemplare di buona qualità per questo millesimo di estrema rarità. Dalla descrizione della nostra asta 50 del 2014, dove un esemplare in conservazione qSPL/SPL realizzò 6.600 euro + diritti..." Come è noto l'emissione del mezzo scudo è stata effettuata durante la Repubblica Subalpina utilizzando i conii approntati dal Lavy durante l'occupazione austriaca di Torino nel 1799-1800 e presenti in zecca, seppure con l'effige del sovrano Carlo Emanuele IV. Si tratta di una moneta di grande rarità; Elio Biaggi ne "Otto secoli di storia di Monete Sabaude" deve ricorrere ad una collezione estera per poter illustrarne un esemplare. Abbiamo rintracciato solamente quattro esemplari apparsi sul mercato dal 1972 ai giorni nostri: asta Ratto collezione Curatolo 11-13 novembre 1971, n. 3 in Spl/Fdc aggiudicata a lire 680.000; asta Negrini collezione Mantegazza 29-30 novembre 1995 in SPL/FDC aggiudicata a lire 3.500.000 di qualità leggermente inferiore all'esemplare Curatolo; asta Varesi 26 collezione di monete sabaude, Pavia 20 novembre 1997 n. 139, in qSPL aggiudicato a lire 1.900.000 (questo esemplare); Infine, l'ultimo esemplare apparso sul mercato, quello da noi proposto nell'asta 30 del 20 settembre 2005 n. 1529 in conservazione BB ed aggiudicato ad euro 800. " Dopo l'asta 50, ci risulta, oltre a questo, qui proposto, un solo altro esemplare esitato, in conservazione MB. SPL
1766 - Carlo Emanuele IV (1796-1802) 7,6 Soldi 1799 - Nomisma 486 MI R In slab NGC MS 63 cod. 6647352-003. Top pop, miglior esemplare certificiato NGC MS 63
1767 - Carlo Emanuele IV (1796-1800) Soldo 1798 - Nomisma 491 Mi (g 1,82) Di inusuale ed altissima conservazione per la tipologia. Esemplare non circolato, dalla magnifica ed integra argentatura qFDC
1768 - Vittorio Emanuele I (1802-1821) 20 Lire 1816 - Nomisma 508 AU RR BB-SPL
1769 - Vittorio Emanuele I (1814-1821) 20 Lire 1818 - Nomisma 511 AU R Esemplare di ottima qualità, dai rilievi alti ed una buonissima lucentezza del metallo. SPL-FDC
1770 - Vittorio Emanuele I (1814-1821) 20 Lire 1819 - Nomisma 510 AU R Esemplare di ottima qualità, dai rilievi alti ed una buonissima lucentezza del metallo. SPL-FDC
1771 - Vittorio Emanuele I (1814-1821) 20 Lire 1820 - Nomisma 512 AU R Esemplare di ottima qualità, dai rilievi alti ed una buonissima lucentezza del metallo. SPL-FDC
1772 - Vittorio Emanuele I (1802-1821) 20 Lire 1821 - Nomisma 514 AU RRR Variante con PRINC senza punto BB+/qSPL
1773 - Carlo Felice (1821-1831) 80 Lire 1825 G - Nomisma 524 AU BB-SPL
1774 - Carlo Felice (1821-1831) 80 Lire 1825 T Bordo liscio - cfr. Nomisma 524 AU RRRRR Qualche segnetto e minimo colpetto al bordo ma bell’esemplare di questa varietà col bordo liscio che non ci risulta altrimenti nota SPL/SPL+
1775 - Carlo Felice (1821-1831) 80 Lire 1826 T - Nomisma 525 AU Graffietto nel campo del D/ ma ottimo esemplare qFDC
1776 - Carlo Felice (1821-1831) 80 Lire 1828 G - Nomisma 528 AU SPL+
1777 - Carlo Felice (1821-1831) 80 Lire 1828 T - Nomisma 528 AU R Segnetto al ciglio qSPL
1778 - Carlo Felice (1821-1831) 80 Lire 1829 G - Nomisma 531 AU qFDC
1779 - Carlo Felice (1821-1831) 80 Lire 1830 G - Nomisma 532 AU Bellissimo esemplare di ottima qualità. qFDC
1780 - Carlo Felice (1821-1831) 20 Lire 1827 G - Nomisma 547 AU RRR Modesto difetto al ciglio del D/ ma esemplare di ottima qualità considerando la rarità di questo millesimo qSPL
1781 - Carlo Felice (1821-1831) 20 Lire 1828 T (L) - Nomisma 549 AU Graffio al D/ BB