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1263 - Senato romano emissioni anonime (1255-1270) Grosso - Munt. 59 AG (g 3,47) RR Esemplare di superba ed inusuale qualità. Lieve debolezza al margine, ma rilievi intonsi e perfettamente coniati, impreziositi da una bellissima patina di antica raccolta. Con cartellino accompagnatorio ex LHS Numismatik, asta 100 del 23 aprile 2007, lotto 1230, base di partenza 900 chf. qFDC 

1267 - Giovanni XXIII antipapa (1410-1419) Grosso - Munt. 1; MIR 267/1 AG (g 2,48) RR Eletto nel 1410 durante il turbolento periodo dello Scisma d'Occidente, Baldassarre Cossa assunse il nome di Giovanni XXIII. Personalità complessa e discussa, di grande abilità politica e militare, cercò di consolidare il potere del papato pisano nel difficile scacchiere italiano. Il suo pontificato fu segnato dal tentativo di ricomporre l'unità della Chiesa, culminato nella convocazione del Concilio di Costanza (1414). Tuttavia, lo stesso Concilio ne decretò la deposizione nel 1415, dichiarandolo antipapa. La sua figura è storicamente rilevante per aver favorito l’ascesa della famiglia Medici a Firenze, nominandoli banchieri ufficiali della Curia, e per il monumentale sepolcro nel Battistero di Firenze, opera di Donatello e Michelozzo. Superbo esemplare con bellissima e delicata patina. Rarissimo da reperirsi in questa altissima ed insolita qualità. Nell'asta Nomisma 68 del 2023, lotto 783, un esemplare in conservazione SPL, ha realizzato 3.600 euro più diritti. SPL+

1268 - Eugenio IV (1431-1447) Ducato - Munt. 2 AU (g 3,54) RR Moneta di insolita qualità, lieve debolezza al R/, ma esemplare veramente di grande freschezza. Indubbiamente tra i migliori di quelli apparsi per questa tipologia. Nell'asta Nomisma 67, un esemplare dichiarato SPL, ha realizzato 3.500 euro + diritti. qFDC

1269 - Eugenio IV (1431-1447) Grosso - Munt. 8 AG (g 3,37) RR Tondello di modulo particolarmente largo e di buona conservazione per la tipologia. Nell'asta Varesi ANPB 69, lotto 728, un esemplare in qualità qSPL ha realizzato 1.050 euro + diritti. qSPL-SPL

1272 - Alessandro VI (1492-1503) Doppio fiorino di camera - Munt. 4 AU (g 6,79) RR Esemplare di eccazionale conservazione per la tipologia. La moneta si presanta non circolata, dal metallo brillante, con i rilievi integri e i dettagli ben definiti. qFDC/FDC

1277 - Leone X (1513-1521) Quarto di ducato - Munt. 18 AG (g 9,82) RRRR La denominazione che comunemente aveva questa moneta di testone o triplice giulio è stata corretta dal Muntoni che, dopo un attento studio sulla metrologia dell'epoca, l'ha rettificata in quarto di ducato. I conii vennero quasi sicuramente preparati da Pier Maria Serbaldi da Pescia in quanto, considerato che nella legenda del rovescio è incisa la marca dei Fugger, è documentato che durante il loro appalto Pier Maria ricopriva la carica di incisore ufficiale. Il Martinori, tuttavia, nei suoi Annali della zecca di Roma, proprio per il bello stile dell'incisione, reputava possibile attribuirla al Caradosso. La rappresentazione e la legenda del rovescio ricordano il perdono e il conseguente reintegro nelle cariche concesse da Leone X nel dicembre del 1513 ai cardinali che avevano preso parte al Concilio scismatico di Pisa del 1511. Detta "la moneta del perdono di Leone X ai cardinali", risulta essere una tipologia di estrema rarità. Questa è uno dei pochissimi esemplari esistenti a non recare il foro di sospensione, e si trova in uno stato di conservazione insolito per questa affascinante emissione. BB

1278 - Adriano VI (1522-1523) Bologna - Ducato - Munt. 104 Var. AU (g 3,47) R Monetazione attribuita ad Adriano VI. Moneta di inusuale ed alta qualità, non circolata, che, nonostante presenti al R/ lievi debolezze di conio che caratterizzano la tipologia, si presenta in ottimo stato di conservazione. D/ dai rilievi perfettamente integri e ben impressi. SPL-FDC

1279 - Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 var. AU (g 3,25) RR Esemplare non circolato e di altissima conservazione, dal metallo brillante ed i rilievi completamente integri. Nell'asta Kunler 403 del 2024, lotto 1302 un esemplare analogo, ma in conservazione SPL, ha realizzato 3400+diritti. FDC

1280 - Clemente VII (1523-1534) Ducato ossidionale (1527) - Munt. 21 AG RRRR Sigillato FDC (sic) "esemplare eccezionale" da Eupremio Montenegro. Usuali debolezze e difetti di conio. Il cartellino del sigillo non indica il peso mentre il diametro è 38 mm. Una delle monete più affascinanti dell'intera serie pontificia, coniata in fretta e furia per pagare il riscatto per il papa prigioniero dei Lanzichenecchi che avevano preso Roma. Come noto, per coniare queste monete furono fusi gli argenti delle chiese di Roma. Per accelerare le operazioni di coniatura furono predisposti dei nominali in argento allora non circolanti ed equivalenti ai ducati d'oro poiché, evidentemente, il metallo giallo doveva essere insufficiente per raggiungere il prezzo pattuito. BB

1283 - Clemente VII (1523-1534) Giulio - Munt. 47 AG (g 3,63) RRRR Segno di zecca Girolamo Ceuli. Piccola frattura di tondello. Con bustina Münzen & Medaillen AG. Moneta di estrema rarità, della quale non siamo riusciti a reperire nessun altro esemplare catalogabile al numero 47 del Muntoni. qBB

1284 - Clemente VII (1521-1534) Modena - Ducato con lo stemma papale - Munt. 110 AU (g 3,39) RRRR Una modesta ondulazione del tondello. Modena per pochi anni fu strappata dal papa al duca di Ferrara che, tra l’altro, era un feudatario proprio della Chiesa. qSPL

1295 - Clemente VIII (1592-1605) Ferrara - Testone 1598 - Munt. 156 AG R Splendida patina iridiscente. In slab NGC AU 58 cod. 2804828-003. Ribattitura al D/ come capita spesso di osservare in questa affascinante emissione che finanziò la riconquista del Ducato di Ferrara da parte della Chiesa AU 58

1296 - Paolo V (1605-1621) Quadrupla A. XIII - Munt. 7 AU (g 13,37) RRR La monetazione di Paolo V è tra le più ricche della serie pontificia tra Cinque e Seicento. Imperniata com'è sull'argento, essendo state coniate grandi quantità di testoni, ne risulta che l'oro fu sempre un poco trascurato essendo evidentemente poco disponibile sul mercato. Sono quindi assai rare le quadruple di questo papa, il primo però ad averne emesse con una certa regolarità e non solo saltuariamente come fecero i suoi predecessori. Ad oggi , il miglior esemplare apparso, ci risulta essere quello dell'asta Nomisma 63 del 2021, lotto 1112, dove un esemplare dichiarato SPL, ha realizzato 33.000 euro + diritti SPL-FDC

1299 - Innocenzo X (1644-1655) Scudo d'oro A. II - Munt. manca; MIR 1771/2 AU (g 3,25) RRRRR Probabile montatura asportata e foro otturato. Il MIR classifica questa tipologia come "variante inedita senza data" e l'esemplare fotografato è lo stesso esitato nell'asta Nac 136 del 15 dicembre 2022, lotto 241, dove in conservazione "debolezze di conio, altrimenti buon BB", ha realizzato € 2.750 + diritti. qBB

1300 - Alessandro VII (1655-1667) Testone - Munt. 9 AG (g 9,66) R Esemplare non circolato con meravigliosa patina di antica raccolta su fondi lucenti. A nostro avviso, indubbiamente il miglior esemplare apparso tra quelli reperiti sui portali dedicati. Nell'asta Nac 148 del 2024, lotto 668, dichiarato M.di Spl e con un realizzo di 1.200 euro + diritti. FDC

1303 - Innocenzo XI (1676-1689) Testone 1685 An. IX - Munt. 97 AG (g 9,13) R Esemplare di magnifica qualità, non circolato e dai rilievi perfettamente integri. Tondello corredato da una bellissima patina da monetiere e da bellissimi fondi brillanti. FDC

1308 - Alessandro VIII (1689-1691) Testone - Munt.19 AG (g. 9,18) RR Magnifico esemplare, in stato di conservazione eccezionale, dai rilievi integri e perfettamente impressi, corredato da una delicata e stupenda patina dalle bellissime e lievi iridescenze. Praticamente introvabile in questa qualita', probabilmente il miglior esemplare apparso sul mercato. Periziata Fdc eccezionale da perito Cavaliere Francesco FDC

1312 - Clemente XI (1700-1721) Piastra A. VI - Munt. 45 AG (g 32,15) RR Esemplare di insolita qualità per questa tipologia, veramente molto rara da reperirsi in ottima conservazione. Moneta che presenta ottimi rilievi ed una delicacata patina su fondi ancora lucenti. Recentemente, nell'asta Nac 157 del 2025, al lotto 533, un esemplare in conservazione dichiarata SPL ha realizzato 3.500 euro più diritti. SPL-FDC

1317 - Clemente XII (1730-1740) Scudo d'oro 1735 - Munt. 11 AU R Esemplare in eccellente stato di conservazione, caratterizzato da rilievi alti e brillantezza del metallo. In slab NGC MS 62 cod. 6644522-005. Eletto al soglio pontificio nel 1730 all'età di 78 anni, Lorenzo Corsini, con il nome di Clemente XII, fu un pontefice di grande spessore culturale e lungimiranza economica. Il suo pontificato fu segnato da un ambizioso programma di rinnovamento per lo Stato Pontificio: sotto il suo governo Roma vide la nascita di capolavori come la facciata di San Giovanni in Laterano e l'inizio dei lavori per la Fontana di Trevi. Fervido mecenate, fondò inoltre il Museo Capitolino, il primo museo pubblico al mondo, lasciando un'impronta indelebile nell'urbanistica e nell'arte del XVIII secolo. MS 62