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1412 - Amedeo IV (1232-1253) Mezzo denaro di secondo tipo - cfr. MIR p. 47 AG (g 0,30) R Da MIR: "Nell'ambito della monetazione di Amedeo IV è possibile ritrovare dei denari troncati a metà i quali assumono pertanto il peso del corrispondente obolo (non ancora identificato)." BB

1415 - Amedeo VIII (1399-1416) Mezzo grosso - cfr. MIR 165 AG (g 1,86) RRRR Probabilmente moneta inedita in quanto la leggenda del diritto non compare nel MIR BB+

1422 - Carlo II (1504-1553) Denaro viennese di Savoia (Chambery?) - MIR 522 (indicato R/8) MI (g 0,61) RRRR Esemplare variante rispetto a quelli presentati nel MIR: la leggenda del D/ inizia con K DVX mentre il FERT nel campo inizia nel primo quadrante. Probabilmente variante inedita! BB+/MB+

1429 - Emanuele Filiberto (1553-1580) Forte (Aosta) - MIR 636 (indicato R/9) MI (g 0,67) RRRR Leggermente poroso ma buon esemplare per questo tipo di moneta! BB

1432 - Carlo Emanuele I (1580-1630) 2 Fiorini 1626 V - MIR 648a; Biaggi 547a (questo esemplare) MI (g 6,31) Qualche schiacciatura di conio ma splendido esemplare con l'argentatura brillante! SPL/qFDC

1433 - Carlo Emanuele I (1580-1630) Parpagliola di II tipo - cfr. MIR 761 (questo esemplare illustrato, indicato R/9) CU (g 2,06) RRR Si legge nel MIR, p. 416: "Questa parpagliola si caratterizza per l'assenza della data e per la rotazione delle due croci del R/ di 45°, in modo da far apparire dritta quella mauriziana e inclinata quella di San Lazzaro. Inoltre, è possibile notare uno stile più rozzo delle raffigurazioni e delle leggende, elemento che può far pensare ad un falso d'epoca." BB

1440 - Carlo Emanuele III (1755-1773) Quarto di scudo 1755 - Nomisma 177 AG (g 8,83) Di insolita qualità per la tipologia, esemplare in altissima conservazione. qFDC

1443 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Carlino da 5 doppie 1786 - Nomisma 274; MIR 979 AU (g 45,54) RRR Colpetti al bordo. Segni da contatto sui fondi SPL/SPL+

1447 - Vittorio Emanuele I (1814-1821) 20 Lire 1819 - Nomisma 510 AU R Esemplare di ottima qualità, dai rilievi alti ed una buonissima lucentezza del metallo. SPL-FDC

1448 - Vittorio Emanuele I (1814-1821) 20 Lire 1820 - Nomisma 512 AU R Esemplare di ottima qualità, dai rilievi alti ed una buonissima lucentezza del metallo. SPL-FDC

1452 - Carlo Felice (1821-1831) 80 Lire 1827 G - Nomisma 526 AU Colpetti al bordo ed una modesta lucidatura al D/ ma bellissimo esemplare, con fondi lucenti al R/ SPL+

1454 - Carlo Felice (1821-1831) 80 Lire 1831 T - Nomisma 534 AU RRRR Tiratura di appena 740 esemplari, una delle più rare del periodo decimale. Delle quattordici combinazioni di data e zecca negli 80 lire di Carlo Felice, l'ultimo millesimo, il 1831, è di gran lunga la più rara. Ne furono infatti battuti soltanto 740 esemplari quando invece di solito le tirature erano ampiamente sopra i 5.000 pezzi (addirittura del 1826 T risultano battuti 75.957 esemplari!). Probabilmente la limitatissima tiratura fu dovuta al fatto che il re morì il 27 aprile e fino a quella data furono battuti soprattutto marenghi e 40 lire. La data 1831 poi risulta battuta soltanto nella zecca di Torino. Con questo millesimo infatti non ci furono emissioni in quella di Genova. Perciò questa moneta risulta essere uno dei pezzi chiavi dell'Ottocento italiano. SPL+/SPL

1462 - Carlo Alberto (1831-1849) 100 Lire 1842 T - Nomisma 633 AU RR Di grande qualità per questo millesimo ancora più raro in alta conservazione come questo esemplare con fondi brillanti SPL/SPL+