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851 - Vittorio Amedeo II (1675-1730) con la reggenza della Madre (1675-1680). Lira 1678 Torino. Biaggi 709c; Simonetti 6; MIR (Savoia) 838d. AG. 6.15 g. 27.5 mm. Debolezze e graffietti da coniazione. BB.

852 - Vittorio Emanuele I (1802-1821). 2,6 soldi 1815, Torino. Pag. (decimali) 18; MIR (Savoia) 1023b. MI. 2.64 g. 19.5 mm. Tracce di imbiancatura. qBB/BB.

856 - Vittorio Emanuele II (1861-1878). Lotto di tredici (13) monete di cui nove (9) esemplari da 10 centesimi 1863 Parigi, 1866 Napoli, 1866 Torino, 1866 Strasburgo, 1867 Birmigham, 1867 Napoli, 1867 Torino, 1867 Straburgo OM e •OM• e tre (3) esemplari da 5 centesimi 1861 Napoli, 1862 Napoli e 1867 Napoli. Nel lotto è presente anche un 10 centesimi 1866 senza segno di zecca, probabilmente falso. CU.

857 - Lotto di trentuno (31) monete al modulo dei 10 centesimi, 5 centesimi, 2 centesimo e centesimo. 10 centesimi ape 1932, 1937. 10 centesimi impero 1940. 5 centesimi Italia su prora 1913. 5 centesimi spiga 1925, 1926, 1928, 1929, 1930, 1934, 1937 5 centesimi impero 1939 2 centesimi valore 1861 N 1862 N 1867 M 1867 M Centesimo valorem 1861 N 1862 N 1867 M 1867 M 1867 M 1895 R 1896 R 1899 R 1900 R 1900 R 1904 R Centesimo italia su prora 1909 1916 1916. CU.

858 - Lotto di sedici (16) monete prevalentemente in argento comprendenti: - Vittorio Amedeo: 20 soldi 1796 -Vittorio Emanuele II: 5 lire 1873 Milano, lira 1863 Milano, 10 centesimi 1866 Torino, 10 centesimi 1867 Torino, centesimo 1867 Milano -Umberto I: 5 lire 1879 -Vittorio Emanuele III: 10 lire 1927 **, 10 lire 1927 *, 10 lire 1936, 5 lire 1927 (3), buono da 2 lire 1923, lira 1915, 50 centesimi 1925 bordo rigato. AG, NI, CU.

859 - Lotto di trentasette (37) monete: - Vittorio Emanuele II : 2 lire 1862 Napoli, 2 lire 1863 Napoli, 2 lire 1863 Torino; 50 centesimi 1863 Milano, 50 centesimi 1867 Torino; 20 centesimi 1863 Milano, 20 centesimi 1863 Torino. -Umberto I : 2 lire 1881 -Vittorio Emanuele III: 10 lire 1936; 5 lire 1928 aquilotto, 5 lire 1936 fertilità, 5 lire 1937 fertilità; 2 lire 1939, 2 lire 1940; buono da 1 lira 1922, buono da 1 lira 1924; 50 centesimi 1919 bordo liscio, 50 centesimi 1940; 20 centesimi italia librata 1908, 1909, 1910, 1911 (2), 1912, 1913, 1914, 1919, 1920, 1921 (2), 1922; 20 centesimi 1940, 20 centesimi 1941 (2), 20 centesimi 1943; 5 centesimi 1931 (falso).

860 - Maria Antonia Ferdinanda Borbone (1729-1785), consorte di Vittorio Amedeo III di Savoia. Medaglia della serie celebrativa della Real Casa Savoia, realizzata intorno al 1864 su modello realizzato da Lorenzo Lavy. Johnson 837; U. di S. 81. AE. 68.1 g. 52 mm. Lievi colpetti, altrimenti. SPL.

861 - Cesare Saluzzo (1778-1853). Medaglia celebrativa 1854 voluta dagli allievi dell'accademia militare di Torino per il loro Comandante. Martini-Turricchia 1766. AE. 140.95 g. 64 mm. Opus: Giuseppe Ferraris. SPL.

862 - Umberto I (1878-1900). Medaglia 1884 per l'Esposizione Generale Italiana in Torino. MB. Opus: Cravero-Cargnino. Colpo al ciglio, altrimenti. FDC.

863 - Umberto I (1878-1900). Medaglia 1888, per il 250° Anniversario della Brigata Piemonte, celebrato il 22 giugno a Napoli. AE. 104.2 g. 59 mm. Opus: Speranza. 2500 esemplari coniati. qSPL/SPL. Medaglia coniata, emessa il 22-06-1888, per ricordare il 250° Anniversario della Brigata Piemonte, celebrato a Napoli.

864 - Regnando Umberto I (1878-1900). Medaglia 1890 per l'inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II a Firenze. MB. 51.57 g. 52 mm. Opus: Adolfo Farnesi. In scatoletta coeva. Fondi a specchio. FDC.

865 - Umberto I (1878-1900). Medaglia 1898 per il  cinquantenario  dello Statuto Albertino. D/ 50° ANNIVERSARIO DELLA PROCLAMAZIONE DELLO STATUTO. Teste affiancate di Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II ed Umberto. R/ ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA. L’Italia turrita, seduta a destra, regge lo statuto; davanti a lei, Genio alato con bandiera. Nel campo, TORINO MDCCCXCVIII. Medaglie del Risorgimento 2822. Wurzb. 8884. Metallo Bianco. 69 g. 52.5 mm. Opus: Johnson. Conservazione eccezionale. In deliziosa scatolina originale; sul tappo, STABILIMENTO STEFANO JOHNSON MILANO ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA TORINO 1898. FDC.

866 - Regnando Vittorio Emanuele III (1900-1943). Medaglia 1917 Autorparco Militare. D/ Autocarri militari procedono lungo un tornante. R/ 8° AVTOPARCO MAGGIO 1916-1917 su tre righe. Casolari (Fulgore) VE/8. AU. 4.73 g. 21 mm. Con appiccagnolo e anellino (con piccola saldatura). SPL.

867 - Regnando Vittorio Emanuele III (1900-1943). Medaglia premio sd, realizzata nel primo quarto del XX secolo per il Ministero della Guerra. Al rovescio spazio per assegnazione. AE. 9.21 g. 27 mm. Opus: F. Speranza. SPL.

868 - Vittorio Emanuele III (1900-1943). Medaglia sd Esercito Italiano per la gara di tiro tra ufficiali. AE. 13.1 g. 30.5 mm. Opus: A. Motti. Con appiccagnolo e anellino portativo. SPL.

871 - Era Fascista. Medaglia A. IV per l'Opera Nazionale Maternità e Infanzia Roma. D/ O N PROT MATERNITA' INFANZIA. Testa nuda di Mussolini a sinistra tra stemma sabaudo e stemma fascista; ai lati, AN IV. R/ SPQR OPTIMO PRINCIPI. L'imperatore Traiano su sedia curule porge pane all'Italia che regge pargolo e ne tiene uno per mano; ai lati, S C; in esergo, ALIM-ITAL. Casolari (Fulgore) IV/11; Casolari IV/41. AU. 2.53 g. 14.5 mm. BB.

873 - Era Fascista. Medaglia 1930 A. VIII. D/ Tre teste di cui una centrale e due affrontate; al centro, CONSIGLIO PROVINCIALE DELL'ECONOMIA DI ROMA su tre righe accostata da due fasci; sotto, colonnato; sotto, T. BERTOLINO. R/ COLLEGIUM NEGOTIATORUM URBIS PROXENETIS OB MERITA 1929 su sette righe. Casolari (Fulgore) VIII/2. AU. 6.34 g. 21.5 mm. Opus: T. Bertolino. Con appiccagnolo. SPL.

874 - Era Fascista. Spilla A. VIII per il II Concorso DVX di Roma dell'Opera Balilla. Casolari VIII-18. MB. 11.17 g. 36 mm. Opus: Bernardo Morescalchi. SPL.

875 - Era Fascista. Medaglia 1931 A. X dedicata al Capitano Longo della 4a Batteria dell'Arma. D/ Stemma dell'Arma. R/ Il giglio di Firenze ornato; sotto, LA 4A BATTERIA AL CAP LONGO FIRENZE 4 12 1931 X. Casolari (Fulgore) -. AU. 4.27 g. 20 mm. Con appiccagnolo e anellino. Minimo colpetto al ciglio. qSPL.

876 - Era Fascista. Medaglia per il primo premio Ginnastica del I corso 1931-1932 della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria assegnata a Roccaforte Filadelfio. Casolari X-82. AU. 5.25 g. 21 mm. Con appiccagnolo e anellino. SPL. La Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria fu uno dei più prestigiosi istituti militari italiani tra Ottocento e Novecento, con sede nel Palazzo Ducale di Modena. Nata dall’evoluzione delle antiche scuole militari degli Stati italiani preunitari, assunse ufficialmente questa denominazione nel 1923 e quella di “Regia” nel 1928. L’Accademia formava gli ufficiali destinati alle armi di fanteria e cavalleria del Regio Esercito, unendo disciplina, cultura tecnica e tradizioni aristocratiche militari. La vita accademica era molto intensa: addestramento tattico, equitazione, scherma, atletica e studio teorico si intrecciavano a una forte componente cameratesca e goliardica. Proprio da questo ambiente nacquero i celebri annuari illustrati dei corsi (“Mak Pi Greco 100”, “Audacia”, ecc.).

877 - XII Adunata degli Alpini. Medaglia Napoli 17 Aprile 1932 A. X. Casolari X/87. AE. 16.79 g. 34 mm. Opus: Landi Nicola e D. Domenico Umberto. Con appiccagnolo e anellino. Bel BB.

878 - Era Fascista. Medaglia 1933 per i Giochi Universitari Internazionali tenutosi a Torino. Casolari XI-54. AE. 13.06 g. 32.5 mm. Opus: Franco Garelli. qSPL.

880 - XIV Adunata Alpini. Medaglia A. XI 1933 per la XIV Adunata degli Alpini a Bologna. AE. 18.22 g. 35 mm. Opus: Silvio Zaniboni. Con appiccagnolo e anellino. BB+.

881 - Era Fascista. Medaglia assegnata al Consiglio Provinciale dell'Economia Corporativa Sondrio per il I Raduno Automobilistico Internazionale tenutosi a Bormio il 15 Agosto 1935 A. XIII. AU. 5.6 g. 23 mm. qBB.

882 - Era Fascista. Medaglia A. XIII per il IV Campionato Nazionale di Corsa Campestre. Casolari XIII-39. AE. 10.02 g. 28.5 mm. Opus: Lorioli & Castelli. FDC.

883 - Era Fascista. Lotto di tre (3) medaglie della Federazione Nazionale Fascista Commercianti Prodotti Zootecnici. Casolari XIII-49, XIII-50, XIII-51. AG dorato. Opus: Bruno Boari.

884 - Era Fascista. Medaglia A. XIII assegnata al Comune di Campobasso. D/ Fascio accostato da aquila ad ali spiegate. R/ Scritta incisa nel campo COMUNE DI CAMPOBASSO A XIII. Casolari (Fulgore) XIII/5; Casolari XIII/102. AU. 6.97 g. 24 mm. SPL.

885 - Era Fascista. Medaglia del Patronato Gina Mazza assegnata al Gran Ufficiale Filippo Cremonesi Presidente. AU. 5.75 g. 21 mm. Con anellino. qSPL. Il Patronato Gina Mazza fu un’istituzione assistenziale fondata a Roma nei primi decenni del Novecento per sostenere e proteggere le donne liberate dal carcere. Prendeva il nome da Gina Mazza, attiva nel campo della rieducazione femminile e dell’assistenza sociale, in un periodo in cui queste iniziative erano ancora molto rare in Italia. L’ente si occupava di offrire accoglienza, lavoro e reinserimento sociale alle ex detenute, con un’impostazione vicina alle correnti filantropiche e femminili progressiste dell’epoca. Nel 1928 il Patronato venne riconosciuto ufficialmente come istituzione pubblica di assistenza e beneficenza tramite Regio Decreto.

886 - Era Fascista. Medaglia per l'Arma dei Carabinieri. D/ Stemma dell'Arma dei Carabinieri; sotto, nel giro, DVX. R/ Fascio; sotto, nel giro, QVIS VLTRA. Casolari (Fulgore) -. AV. 2.05 g. 13 mm. Con appiccagnolo e anellino. SPL.

887 - Era Fascista. Medaglia prototipo per premiazioni. D/ Testa elmata di Roma a sinistra. R/ Fascio in palo a sinistra; al centro, spazio per assegnazione. Casolari (Fulgore) SD/95. AV. 2.74 g. 17.5 mm. SPL.

888 - Era Fascista. Medaglia premio per gare di caccia con spazio di assegnazione inciso O N D (Opera Nazionale Dopolavoro) Padova. AU. 12.31 g. 40 mm. In ghiera d'argento. SPL.