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1572 - Leone X (1513-1521) Ancona - Giulio - Munt. 72/73 AG (g 3,76) RR Bellissimo esemplare di insolita conservazione, bel metallo lucente. Nell'asta Gadoury 40 del 2023, lotto 94, un esemplare classificato "Superbe", dai rilievi nettamente meno impressi, ha realizzato € 2.200 + diritti. SPL

1573 - Leone X (1513-1521) Ancona - Mezzo giulio - Munt. manca; MIR manca AG (g 1,88) RRRR Variante inedita, simile a MIR 683/6 senza cerchio al R/, ma che presenta però il Santo con le chiavi invece che senza, ed è senza cerchio anche al D/. qSPL

1574 - Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 AU (g 3,25) R Esemplare non circolato e di altissima conservazione, dal metallo brillante ed i rilievi completamente integri. Nell'asta Kunler 403 del 2024, lotto 1302 un esemplare analogo, ma in conservazione SPL, ha realizzato 3400+diritti. FDC

1579 - Pio V (1566-1572) Bologna - Bianco - Munt. 49 AG (g 4,95) Ex Nomisma 71, lotto 954 con realizzo di 550 euro più diritti. Piccola screpolatura sulla guancia ma bell’esemplare con patina di vecchia raccolta e rilievi alti e ben definiti. Rovescio di inusuale conservazione SPL+/qFDC

1586 - Urbano VIII (1623-1644) Testone A. VI - Munt. manca; MIR 1700/3 (indicato R/4) AG (g 9,52) RRRR Durante il pontificato di Urbano VIII fu emessa una grande quantità di testoni ma tra tutti spicca per rarità questa tipologia che, all'apparenza, è quella consueta con stemma papale al diritto ed al rovescio i due Santi ma, a ben vedere, al diritto, in basso, si vedono due mascheroni contrapposti. Tale varietà costituisce indubbiamente una precisa tipologia collezionistica che il MIR descrive a se stante indicandola R/4. Da notare anche il volto di San Paolo, sulla sinistra, ben delineato e di grande resa artistica. SPL+

1595 - Innocenzo XII (1691-1700) Mezza piastra A. VII - Munt. 28 AG (g 15,94) R Screpolature di conio tipiche della quasi totalità degli esemplari conosciuti. Sicuramente una delle più suggestive raffigurazioni della serie. Celebra la pace di Ryswick del 1697, al rovescio la ricca simbologia dell'Arca, intesa sia come rifugio provvidenziale di pace e salvezza, sia come metafora della Chiesa cattolica universale. SPL

1602 - Clemente XI (1700-1721) Giulio 1700 A. I - Munt. 84 AG (g 2,99) RRRR A differenza di quanto attribuitole come rarità dal Toffanin, che nel volume III del MIR sulla monetazione papale la indica come RR come quella con croce latina (Munt. 85), questa tipologia con croce greca risulta invece estremamente rara da reperirsi. Non ci risultano più di un paio di esemplari, in conservazione inferiore al BB, rintracciabili sui portali. qSPL

1609 - Clemente XII (1730-1740) Mezza piastra 1736 A. VII - Munt. 19 AG (g 14,76) Dalla nostra asta 28 del 2005, lotto 631. Conservazione eccezionale. L'emissione si lega allo straordinario mecenatismo architettonico di Clemente XII (Lorenzo Corsini). Nel 1734, il pontefice fiorentino finanziò il completamento della facciata di San Giovanni dei Fiorentini, la chiesa della sua "Nazione" a Roma, rimasta incompiuta per oltre un secolo. Il progetto, affidato ad Alessandro Galilei, impose un'elegante facciata tardo-barocca di forte respiro classicista. Questa vigorosa attività edilizia, volta a celebrare la Magnificentia papale, trova perfetto riscontro iconografico nella raffinata medaglistica e nella monetazione argentea coeva della zecca romana. qFDC/FDC

1615 - Benedetto XIV (1740-1758) Bologna - Bianco 1745 - Munt. 230a AG (g 3,08) RRRR Non abbiamo reperito nessun passaggio in asta pubblica di questo millesimo. Sono presenti due esemplari al Civico di Bologna e uno alla Collezione Reale. BB

1624 - Clemente XIV (1769-1774) Testone 1773 - Munt. 5 AG (g 7,90) RR Piccole mancanze di metallo e minimi segnetti al R/ ma comunque esemplare in altissima conservazione per il tipo corredato di una bella patina iridiscente al D/ SPL