MANTOVA. Congregazione Municipale della Regia Città di Mantova. Avviso a stampa n. 596 P. Sp., Sez. III, datato Mantova, 22 giugno 1859. Manifesto su un foglio (circa 68x50 cm), stampato al solo recto. Calmiere dei generi di prima necessità imposto durante le eccezionali circostanze belliche: nove disposizioni che fissano come massimi e inalterabili i prezzi del Prospetto, obbligano i venditori al dettaglio a esporre il bollettino del prezzo su ogni merce, vietano sotto pena di confisca l'occultamento dei generi, richiamano ortolani e pollivendoli all'obbligo di smerciare in Piazza delle Erbe e alla pubblica Pesa, vietano ai rivenditori l'uscita dalle porte della città, disciplinano l'esposizione sulla Piazza dello Stendardo d'Annona e comminano multe da 5 a 10 fiorini. In calce il PROSPETTO su tre colonne coi prezzi in fiorini e soldi di frumento, farine, pane, paste, riso, carni, salumi, formaggi, burro, olio, candele, sapone, pollame, vini, aceto, acquavite, caffè, zucchero, legna e carbone. Firmato PERNETTI Podestà, MARTINELLI Assessore, GALEOTTI Segretario, col visto dell'I.R. Tenente Maresciallo Governatore CULOZ e dell'I.R. Delegazione Provinciale CARPANI. Al verso annotazioni manoscritte coeve con data 29 giugno 1859 e più firme di vidimazione. Carta ingiallita, pieghe originali di piegatura, piccoli strappi lungo le pieghe e ai margini. Buono. - MANTOVA. Congregazione Municipale della Regia Città di Mantova. Avviso a stampa n. 596 P. Sp., Sez. III, datato Mantova, 22 giugno 1859. Manifesto su un foglio (circa 68x50 cm), stampato al solo recto. Calmiere dei generi di prima necessità imposto durante le eccezionali circostanze belliche: nove disposizioni che fissano come massimi e inalterabili i prezzi del Prospetto, obbligano i venditori al dettaglio a esporre il bollettino del prezzo su ogni merce, vietano sotto pena di confisca l'occultamento dei generi, richiamano ortolani e pollivendoli all'obbligo di smerciare in Piazza delle Erbe e alla pubblica Pesa, vietano ai rivenditori l'uscita dalle porte della città, disciplinano l'esposizione sulla Piazza dello Stendardo d'Annona e comminano multe da 5 a 10 fiorini. In calce il PROSPETTO su tre colonne coi prezzi in fiorini e soldi di frumento, farine, pane, paste, riso, carni, salumi, formaggi, burro, olio, candele, sapone, pollame, vini, aceto, acquavite, caffè, zucchero, legna e carbone. Firmato PERNETTI Podestà, MARTINELLI Assessore, GALEOTTI Segretario, col visto dell'I.R. Tenente Maresciallo Governatore CULOZ e dell'I.R. Delegazione Provinciale CARPANI. Al verso annotazioni manoscritte coeve con data 29 giugno 1859 e più firme di vidimazione. Carta ingiallita, pieghe originali di piegatura, piccoli strappi lungo le pieghe e ai margini. Buono.
IMPERO D'AUSTRIA. Regno Lombardo-Veneto. Francesco Giuseppe I (1848-1916). Patente Imperiale del 26 febbraio 1861 ("Patente di Febbraio") con la Legge fondamentale per la Rappresentanza dell'Impero. Manifesto a stampa in lingua italiana su foglio unico, circa 75 x 60 cm. In testa aquila bicipite imperiale coronata; titolo "NOI FRANCESCO GIUSEPPE PRIMO" a grandi caratteri, seguito dalla titolatura completa del sovrano (Imperatore d'Austria, Re d'Ungheria e Boemia, Re della Lombardia e Venezia, Re di Gerusalemme, Granduca di Toscana e Cracovia, Duca di Modena, Parma, Piacenza e Guastalla, Signore di Trieste, di Cattaro e della Marca dei Vendi). Testo su due colonne in sette articoli: istituzione del Consiglio dell'Impero quale Rappresentanza dell'Impero, disposizioni per i Regni e Paesi della Corona, approvazione delle leggi organiche provinciali ed elettorali, incarico al Ministro di Stato di presentare uno Statuto provinciale per il Regno Lombardo-Veneto, proclamazione del complesso di leggi come Costituzione dell'Impero e deposito della Patente negli Archivi di Casa, di Corte e di Stato. Datato "Nostra Capitale e Residenza di Vienna il 26 febbraio dell'anno 1861". Sottoscritto Francesco Giuseppe m.p., Arciduca Rainieri, Rechberg, Mecsery, Degenfeld, Schmerling, Lasser, Szecsen, Plener, Wickenburg, Pratobevera; per ordine Sovrano Ransonnet. Nella meta inferiore, entro filetto tipografico, la "Legge fondamentale per la Rappresentanza dell'Impero" in 21 paragrafi su tre colonne, con la composizione della Camera dei signori e della Camera dei deputati e la tabella di ripartizione dei 343 deputati fra i Regni e Paesi (Lombardo-Veneto: venti). In calce: "Dal Privilegiato Stabilimento di G. Antonelli Tipografo dell'I.R. Luogotenenza e degl'II.RR. Uffizi del Regno Lombardo-Veneto". Al verso, in un angolo, annotazione manoscritta d'ufficio coeva a penna con numero di protocollo e data "Pres. il 16 Marzo 1861", e disposizione di conservazione agli atti, con firma. Documento emesso pochi giorni prima della proclamazione del Regno d'Italia. Antiche pieghe di piegatura con lievi cedimenti lungo le linee di incrocio, piccoli strappi e minime mancanze ai margini superiori, leggera brunitura uniforme; testo integro e ben leggibile. Buono stato di conservazione. - IMPERO D'AUSTRIA. Regno Lombardo-Veneto. Francesco Giuseppe I (1848-1916). Patente Imperiale del 26 febbraio 1861 ("Patente di Febbraio") con la Legge fondamentale per la Rappresentanza dell'Impero. Manifesto a stampa in lingua italiana su foglio unico, circa 75 x 60 cm. In testa aquila bicipite imperiale coronata; titolo "NOI FRANCESCO GIUSEPPE PRIMO" a grandi caratteri, seguito dalla titolatura completa del sovrano (Imperatore d'Austria, Re d'Ungheria e Boemia, Re della Lombardia e Venezia, Re di Gerusalemme, Granduca di Toscana e Cracovia, Duca di Modena, Parma, Piacenza e Guastalla, Signore di Trieste, di Cattaro e della Marca dei Vendi). Testo su due colonne in sette articoli: istituzione del Consiglio dell'Impero quale Rappresentanza dell'Impero, disposizioni per i Regni e Paesi della Corona, approvazione delle leggi organiche provinciali ed elettorali, incarico al Ministro di Stato di presentare uno Statuto provinciale per il Regno Lombardo-Veneto, proclamazione del complesso di leggi come Costituzione dell'Impero e deposito della Patente negli Archivi di Casa, di Corte e di Stato. Datato "Nostra Capitale e Residenza di Vienna il 26 febbraio dell'anno 1861". Sottoscritto Francesco Giuseppe m.p., Arciduca Rainieri, Rechberg, Mecsery, Degenfeld, Schmerling, Lasser, Szecsen, Plener, Wickenburg, Pratobevera; per ordine Sovrano Ransonnet. Nella meta inferiore, entro filetto tipografico, la "Legge fondamentale per la Rappresentanza dell'Impero" in 21 paragrafi su tre colonne, con la composizione della Camera dei signori e della Camera dei deputati e la tabella di ripartizione dei 343 deputati fra i Regni e Paesi (Lombardo-Veneto: venti). In calce: "Dal Privilegiato Stabilimento di G. Antonelli Tipografo dell'I.R. Luogotenenza e degl'II.RR. Uffizi del Regno Lombardo-Veneto". Al verso, in un angolo, annotazione manoscritta d'ufficio coeva a penna con numero di protocollo e data "Pres. il 16 Marzo 1861", e disposizione di conservazione agli atti, con firma. Documento emesso pochi giorni prima della proclamazione del Regno d'Italia. Antiche pieghe di piegatura con lievi cedimenti lungo le linee di incrocio, piccoli strappi e minime mancanze ai margini superiori, leggera brunitura uniforme; testo integro e ben leggibile. Buono stato di conservazione.
MANTOVA. Regno d'Italia. Proclama ITALIANI DELLA PROVINCIA DI MANTOVA del Commissario del Re Guicciardi. Mantova, 22 ottobre 1866. Manifesto su un foglio (circa 66x49 cm), stampato al solo recto, in testa stemma sabaudo coronato fra bandiere e trofei d'armi. Nei giorni del plebiscito di annessione al Regno d'Italia il Commissario del Re si rivolge ai mantovani: incaricato dal Governo del Re di amministrare la Provincia ora ridonata all'Italia, li saluta mentre compiono il primo atto di liberi cittadini, ricorda le lunghe sofferenze e i sacrifici di Mantova nella storia della rigenerazione italiana e la memoria delle sue vittime, e chiude con Viva l'ITALIA - Viva il RE. In calce: Mantova, Stabilimento Tipografico di Luigi Segna. Al verso annotazione manoscritta d'archivio N. 225 e Pres. 24 8bre 1866. Carta ingiallita, pieghe originali di piegatura, lievi bruniture lungo le pieghe. Buono. - MANTOVA. Regno d'Italia. Proclama ITALIANI DELLA PROVINCIA DI MANTOVA del Commissario del Re Guicciardi. Mantova, 22 ottobre 1866. Manifesto su un foglio (circa 66x49 cm), stampato al solo recto, in testa stemma sabaudo coronato fra bandiere e trofei d'armi. Nei giorni del plebiscito di annessione al Regno d'Italia il Commissario del Re si rivolge ai mantovani: incaricato dal Governo del Re di amministrare la Provincia ora ridonata all'Italia, li saluta mentre compiono il primo atto di liberi cittadini, ricorda le lunghe sofferenze e i sacrifici di Mantova nella storia della rigenerazione italiana e la memoria delle sue vittime, e chiude con Viva l'ITALIA - Viva il RE. In calce: Mantova, Stabilimento Tipografico di Luigi Segna. Al verso annotazione manoscritta d'archivio N. 225 e Pres. 24 8bre 1866. Carta ingiallita, pieghe originali di piegatura, lievi bruniture lungo le pieghe. Buono.
REGNO D'ITALIA. Vittorio Emanuele III. Biglietto d'ingresso da lire 0,50 emesso dal Ministero della Istruzione, Direzione Generale delle Antichità e delle Arti. Emissione databile ai primi del Novecento. Ottimo stato di conservazione. - REGNO D'ITALIA. Vittorio Emanuele III. Biglietto d'ingresso da lire 0,50 emesso dal Ministero della Istruzione, Direzione Generale delle Antichità e delle Arti. Emissione databile ai primi del Novecento. Ottimo stato di conservazione.
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