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737 - Agrigento. Ruggero I (1072-1101). Tarì. Sp. 9,12,14,15; Travaini 1995 130a; D'Andrea-Contreras (Normans) 94. AU. 0.84 g. 16.00 mm. R. Raro. Nonostante la lettura da parte di alcuni autori attribuisca questa tipologia alla zecca di Agrigento, non è certo che per tutti gli esemplari di questa tipologia la zecca rimanga la medesima. BB.

755 - Bari. Ruggero II (1105-1154). Mezzo follaro con Vergine orante. Travaini 1995 248; MEC 14, 227; D'Andrea-Contreras (Normans) 137. AE. 2.07 g. 15.00 mm. R. BB. Per una comparazione sull'iconografia vedasi I tetartera di Costantinopoli di Giovanni II (1118-1143) e Manuel I (1143-1180). Un ulteriore parallelismo è dato dai folles anonimi bizantini circolanti nel tardo X/XI sec. La loro anonimità, così come per l'emissione proposta, non sembrerebbero dovute unicamente alla pietà religiosa ma anche alla possibilità che le stesse monete avessero un ruolo di propaganda religiosa nelle province conquistate agli arabi. La presenza della data (anno 545 dell'Egira), che appare anche nei tarì d'oro, potrebbe lasciare aperta l'interpretazione di emissione celebrativa per l'anniversario del regno.

760 - Bologna. Ippolito Fornasari (1628-1697), Professore di Diritto Civile all’Università ed abate di San Michele al Poggio. Medaglia 1692. Vannel-Toderi 1998, 81, 90. Forrer VI-128. Panvini Rosati 246. AE. 54.00 mm. Opus: A. Travani. Bei fondi. qSPL.

763 - Bonaria. Giacomo II d'Aragona (1323-1327). Alfonsino minuto. D/ Stemma aragonese a cuore. R/ Croce patente accontonata da quattro roselline. CNI 4 (Denaro - Villa di Chiesa); MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 5. MI. 0.50 g. 15.00 mm. R. BB. L'attribuzione a questa zecca è stata completamente ignorata dai compilatori del CNI. Essa è pertanto ricaduta sulla zecca di Villa di Chiesa. La pubblicazione di un documento dell'epoca da parte di F. Udina ha permesso l'attribuzione alla zecca di Bonaria.

764 - Brescia. Angelo Maria Querini (1680-1755), cardinale e arcivescovo. Medaglia per la fondazione della Biblioteca Queriniana, 1750. Volt. 1501; Wurzbach 7747. AE. 47.42 g. 48.00 mm. Opus: O. Hamerani-P. P. Werner. Altissima conservazione. Rame rosso. qFDC.

765 - Brindisi. Federico II di Svevia (1197-1250). Quarto di denaro 1221. Sp. 111; Travaini 1993 24a; D'Andrea 117. MI. 0.31 g. 13.00 mm. RR. Di ottima conservazione per il tipo e con la presenza pressoché totale della sua imbiancatura d'epoca. qSPL.

786 - Chivasso. Giovanni I Paleologo (1338-1372). Quarto di grosso. Cf. CNI 14/21 var. per punteggiatura; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 385. AG. 1.36 g. 20.00 mm. RR. Molto raro. Mancanza marginale del tondello, altrimenti. bel BB.

788 - Entella. Muhammad Ibn 'Abbad (1220). Denaro. Sp. -; MEC 14, 574/575; D'Andrea 190. MI. 0.64 g. 15.00 mm. R. Bel BB. Alcuni autori suggeriscono come zecca quella di Monte Iato. Interessante coniazione avvenuta durante la rivolta contro Federico II.