744 - Alghero. Carlo V d'Asburgo (1517-1556). Minuto. CNI 3/18; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 2/1. MI. 0.94 g. 15.00 mm. Debolezze di conio. Di ottima fattura per il tipo. BB+.
745 - Amalfi o Salerno. Mansone III o IV Duca di Amalfi, Vicario e Patrizio Imperiale (981-983). Follaro con busto diademato (1077-1111) (?). Travaini 1995 78; Bellizia 60; D'Andrea-Contreras (Campania) 25. AE. 2.14 g. 23.00 mm. RRR. Rarissimo. MB/B. Questa moneta fa parte di una serie di monete certamente del XI secolo recanti la legenda MANS OVI CEDVX. Riconducibile ad ALTERA VICE DVX, VICEROSISSIMVS DVX, VICARIVS ET DVX, questi follari vengono attribuiti a Mansone III o IV Duca di Amalfi.
746 - Amatrice. Ferdinando I d'Aragona (1458-1494). Cavallo. CNI 7-11; MIR (Italia merid.) 46. AE. 1.71 g. 19.50 mm. RR. Molto rara. Evidenti tracce di ribattitura. qBB/BB. La moneta presenta evidenti tracce di ribattitura che permettono di identificare nel suo sottotipo un cavallo di Carlo VIII (verosimilmente un cavallo Aquilano o Teatino (vedasi croce sulla parte anteriore del cavallo al rovescio e gigli di Francia al diritto). La discesa di quest'ultimo è avvenuta l'anno successivo alla morte di Ferdinando I d'Aragona, nel 1494, motivo per cui l'attribuzione a Ferdinando I è alquanto dubitativa. La suggestiva ipotesi che essa sia stata coniata nel breve regno di Ferdinando II è data non solo dalla presenza della suddetta ribattitura ma anche da un ritratto leggermente inusuale per Ferdinando I.
747 - Ancona. Monetazione Comunale e Autonoma (XII sec.-1532). Bolognino. CNI 54/56; Villoresi 39 var. b). AG. 0.92 g. 18.00 mm. NC. Bel BB.
748 - Ancona. Monetazione Comunale e Autonoma (XII sec.-1532). Bolognino. CNI 18/21; Cf. Villoresi 49 e 50. AG. 0.74 g. 18.00 mm. R. Bel BB. Interessante è il confronto con l'esemplare pubblicato e descritto da Villoresi al numero 50 in 'La zecca di Ancona e del Legato Pontificio della Marca'. Il bolognino in questione viene presentato dall'autore come di stile differente e con una diversa tipologia di elmo. Confrontando questo esemplare con il nostro, è possibile comprendere come la differente fattura dell'elmo altro non sia che un difetto del conio risultante in un appiattimento del metallo. Lo stile dell'esemplare, seppur apparentemente proveniente dai medesimi conii, non presenta uno stile bizzarro ma la medesima disposizione di legenda.
749 - Ancona. Paolo II (1464-1471), Pietro Barbo. Picciolo. CNI 48/52; M. 68; Berm. 428; Villoresi 161. MI. 0.54 g. 14.50 mm. RR. Molto raro. BB.
750 - Ancona. Leone X (1513-1521), Giovanni De Medici. Giulio. CNI 38/42; M. 74; Berm. 672; Villoresi 207. AG. 3.15 g. 24.00 mm. RR. Molto raro. Tosato, altrimenti. bel BB.
751 - Ancona. Leone X (1513-1521), Giovanni De Medici. Picciolo. CNI 122; M. 92; Berm. 683; Villoresi 219. MI. 0.63 g. 16.00 mm. NC. Alcuni autori attribuiscono questa emissione alla zecca di Macerata. Bel BB.
752 - Ancona. Paolo IV (1555-1559) Giampietro Carafa. Testone 1557. CNI 11; M. 28; Berm. 1045; Villoresi 264. AG. 9.09 g. 30.00 mm. qBB.
753 - Ancona. Pio V (1566 - 1572), Antonio Michele Ghislieri. Testone. CNI 7/17; M. 32; Berm. 1105; Villoresi 277. AG. 8.20 g. 28.50 mm. qBB/MB+.
754 - Ancona. Pio V (1566-1572), Antonio Michele Ghislieri. Quattrino. CNI 24; M. 37; Berm. 1108; Villoresi 278. MI. 0.62 g. 17.00 mm. qSPL.
755 - Ancona. Gregorio XIII (1572-1585), Ugo Boncompagni. Testone. CNI 195; M. 236; Berm. 1218; Villoresi 297. AG. 9.15 g. 29.50 mm. Patina riposata. qBB/BB.
756 - Aquileia. Gregorio di Montelongo (1251-1269). Denaro. CNI 26/29; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 18; Bernardi 21. AG. 0.97 g. 20.00 mm. R. BB.
757 - Aquileia. Antonio II Panciera (1402-1411). Soldo o denaro. CNI 1/7; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 58; Bernardi 67. AG. 0.72 g. 18.00 mm. Bel BB.
758 - Aquileia. Antonio II Panciera (1402-1411). Lotto di due (2) soldi o denari. CNI 1/7; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 58; Bernardi 67. AG.
759 - Aquileia. Ludovico II di Teck (1412-1420). Denaro. CNI tav. III, 28; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 59; Bernardi 69. AG. 0.51 g. 16.00 mm. Bel BB.
760 - Arezzo. Repubblica ( XIII sec.). Grosso da 12 denari. CNI 13/15; MIR (Toscana, zecche) 8. AG. 1.22 g. 19.00 mm. R. qBB.
761 - Ascoli. Anonime attribuite a Martino V (1426-1431). Picciolo. CNI XII, 25; M. 2; Berm. 390; Mazza 51. MI. 0.46 g. 15.00 mm. Patina verde. Bel BB.
762 - Asti. Comune (1140-1219). Denaro. CNI 3/9; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 34. MI. 0.68 g. 16.00 mm. Di stile grezzo. BB.
763 - Bari. Ruggero II (1105-1154). Follaro, datato 545 AH (1150-1151). D/ Madonna orante; ai lati, MP - ΘV (Μητηρ Θεοu, Madre di Dio). R/ Legenda cufica disposta a croce (coniata nell'anno 545), in ogni quadrante quattro globetti. MEC 14, 227; Travaini 1995 248; D'Andrea-Contreras (Normans) 137. AE. 1.37 g. 16.00 mm. R. BB. Per una comparazione sull'iconografia vedasi I tetartera di Costantinopoli di Giovanni II (1118-1143) e Manuel I (1143-1180). Un ulteriore parallelismo è dato dai folles anonimi bizantini circolanti nel tardo X/XI sec. La loro anonimità, così come per l'emissione proposta, non sembrerebbero dovute unicamente alla pietà religiosa ma anche alla possibilità che le stesse monete avessero un ruolo di propaganda religiosa nelle province conquistate agli arabi. La presenza della data (anno 545 dell'Egira), che appare anche nei tarì d'oro, potrebbe lasciare aperta l'interpretazione di emissione celebrativa per l'anniversario del regno.
764 - Bologna. Giovanni Visconti (1350-1360). Bolognino grosso. CNI 1; MIR (Emilia) 5; Chim. 57. AG. 1.21 g. 19.50 mm. Bella patina riposata. Bel BB.
765 - Bologna. Giulio II (1503-1513), Giuliano della Rovere. Giulio. CNI 73/77; M. 95; Berm. 605a; Chim. 244. AG. 3.70 g. 28.00 mm. RR. Molto raro. Stemma Giovanni de' Medici. B.
766 - Bologna. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Paolo o mezza lira da 10 bianchi 1781. CNI 128; M. 225; Berm. 3056; Chim. 1071. AG. 2.55 g. 24.00 mm. R. Foro otturato. MB/BB.
767 - Bologna. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Quattrino. CNI 350; M. 301a; Berm. 3085; Chim. 1182. CU. 1.82 g. 21.00 mm. RRR. Tipologia rarissima con data sotto la linea di esergo. BB.
768 - Bologna. Pio VII (1800-1823), Barnaba Chiaramonti. Scudo romano 1818 A. XVIII. Pag. (decimali) 87; MIR (Stato Pontificio IIII) 3057/3. AG. 26.18 g. 39.50 mm. BB.
769 - Bonaria. Giacomo II d'Aragona (1323-1327). Alfonsino minuto. CNI 4 (Denaro - Villa di Chiesa); MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 5. MI. 0.55 g. 15.00 mm. R. BB+. L'attribuzione a questa zecca è stata completamente ignorata dai compilatori del CNI. Essa è pertanto ricaduta sulla zecca di Villa di Chiesa. La pubblicazione di un documento dell'epoca da parte di F. Udina ha permesso l'attribuzione alla zecca di Bonaria.
770 - Cagliari. Filippo IV di Spagna (1621-1665). 10 reali maltagliati. CNI cf. 1/4; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) Cf. 68. AG. 24.98 g. 43.00 mm. Data non leggibile. qMB/MB.
771 - Camerino. Repubblica (autonome) (sec. XIII). Quattrino. CNI tav. XIII, 18. MI. 0.57 g. 17.50 mm. R. BB.
772 - Campobasso. Nicola II di Monforte Conte (1461-1463). Denaro tornese. CNI tav. XII, 10; D'Andrea-Andreani pp. 287/8; MIR (Italia merid.) 369; Ruotolo -. MI. 0.84 g. 19.00 mm. RR. Tipologia con rosette ai lati del castello e stellina sotto. Non censito sul Ruotolo. qBB/MB.
773 - Capua. Ruggero II (1105-1154). Follaro, 1135-1137. MEC 14, 185-187; Travaini 1995 201; D'Andrea-Contreras (Normans) 143. AE. 2.01 g. 13.50 mm. RR. Molto raro. MB+/qBB.
774 - Capua. Ruggero II (1105-1154). Follaro. MEC 14, 192; Travaini 1995 208; D'Andrea-Contreras (Normans) 144. AE. 2.52 g. 15.00 mm. RRR. Molto raro. Patina verde. BB.
775 - Casale. Guglielmo II Paleologo (1494-1518). Testone. CNI 32; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 185. AG. 7.92 g. 27.00 mm. R. Leggermente tosato, probabilmente montato. qBB/BB.
776 - Corte. Pasquale Paoli Generale (1762-1768). 4 soldi 1765. CNI 19/20; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 4/4. MI. 2.01 g. 21.00 mm. R. Tondello leggermente ondulato. BB.
777 - Fano. Pio V (1566-1572), Antonio Michele Ghislieri. Quattrino. CNI 12; M. 56; Berm. 1122. MI. 0.46 g. 16.00 mm. Bel BB.
778 - Fermo. Francesco Sforza (1434-1446). Bolognino. CNI tav. XVIII, 27. AG. 1.12 g. 18.50 mm. BB.
779 - Ferrara. Nicolo II o III d'Este (1361-1388) (1393-1441). Marchesano grosso. CNI 1/6 - 1/2; MIR (Emilia) 218 - 221. AR. 1.20 g. 18.00 mm. qSPL.
780 - Ferrara. Alfonso II d'Este (1559-1597). Sesino. CNI 126/130; MIR (Emilia) 323. MI. 0.99 g. 15.00 mm. R. BB+.
781 - Ferrara. Sotto il papato di Clemente VIII (1592-1605), Ippolito Aldobrandini. Lettera apostolica spedita da Ferrara il 20 ottobre 1598 e indirizzata al Venerabile Arcivescovo di Bologna sottoscitta da A. Santinellus e A. Stephanellius. 34,5x48mm. La pergamena data l'anno della devoluzione del Ducato di Ferrara alla Chiesa. Essa tratta del riconoscimento successorio di mebri della famiglia De Gratis (Grazi), senatori bolognesi, tra i quali Carlo e Geronimo.
782 - Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Fiorino d'oro IV serie, 1267-1303, simbolo spiga (?), maestro di zecca sconosciuto. CNI 709; Bern. II 326/327; MIR (Firenze) 4/80. AU. 3.44 g. 19.50 mm. MB+/qBB.
783 - Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Tessera mercantile, XIII-XIV sec. AE. 4.32 g. 22.50 mm. Di modulo largo e di peso considerevole. Bel BB.
784 - Firenze. Ferdinando I de' Medici (1587-1609). Giulio 1588. CNI 30/40; Gal. X, 1/10; MIR (Firenze) 205. AG. 2.93 g. 28.00 mm. RR. Molto raro. Bel BB.
785 - Firenze. Ferdinando I de Medici (1587-1609). Piastra 1589. CNI 57/62; Gal. XXVII, 2/16; MIR (Firenze) 224/2; Di Giulio 21. AG. 32.35 g. 42.00 mm. Difetto del tondello da coniazione. BB+.
786 - Firenze. Niccolò Francesco di Lorena Duca (1634-1635). Quarto di ducatone o testone 1635. CNI 2/3; Gal. XL, 6/9; MIR (Firenze) 319/2. AG. 8.58 g. 31.00 mm. R. BB.
787 - Firenze. Cosimo III de' Medici (1670-1723). Piastra 1676. CNI 6/9; Gal. VII, 2/4; MIR (Firenze) 326/3. AG. 30.69 g. 45.00 mm. Fondi ripassati e graffietti. SPL.
788 - Firenze. Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790). Gettone di presenza. D/ ARCH PETRVS LEOPOLDVS REX. Busto corazzato e drappeggiato a destra; sigla dell'incisore L.S. sulla spalla. R/ REI AGRARIAE AVGENDAE, entro tralci di vite e spighe di grano. Cf. Turricchia 7. AE. 9.56 g. 29.50 mm. Opus: Luigi Siries. RRR. Estremamente raro, variante in bronzo apparentemente inedita. Graffi e traccia di montatura ad ore 12. Bel BB.
789 - Firenze. Ferdinando III di Lorena (1790-1824). Mezzo paolo 1792. Sigle LS (Luigi Siries, incisore). CNI tav. XXX, 19; MIR (Firenze) 409; Gal. VIII, 1/2. AG. 1.34 g. 19.00 mm. R. Bel BB.
790 - Firenze. Leopoldo II di Lorena (1824-1859). Francescone 1826. CNI 6; Gal. IV; MIR (Firenze) 446. AG. 27.08 g. 41.50 mm. RR. Molto raro. Ripatinato. BB/BB+.
791 - Foligno. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Quattrino. CNI 38/39; M. 350; Berm. 3105. CU. 2.80 g. 21.00 mm. RRR. Rarissimo. BB.
792 - Genova. Repubblica (1139-1339). Denaro. CNI 1/69; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 16. MI. 0.82 g. 16.00 mm. Patina di monetiere. SPL.
793 - Genova. Repubblica (1139-1339). Denaro. CNI 1/69; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 16. MI. 0.70 g. 15.00 mm. NC. Spinetta nel primo quadrante. BB+.
794 - Genova. Repubblica (1139-1339). Denaro. CNI 1/69; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 16. MI. 0.70 g. 15.00 mm. NC. Spinetta nel terzo quadrante. BB+.
795 - Genova. Repubblica (1139-1339). Mezzo denaro o medaglia. CNI 70/80; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 19. MI. 0.35 g. 12.00 mm. R. BB+.
796 - Genova. Repubblica (1139-1339). Quartaro. CNI 4/24 e 27/32; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 22/25. AE. 0.95 g. 14.00 mm. NC. MB+/qBB.
797 - Genova. Simon Boccanegra (1339-1344). Grosso. CNI 165/183; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 33. AG. 2.91 g. 22.50 mm. Patina riposata. Piccole mancanze del tondello. Bel BB.
798 - Genova. Carlo VI di Francia (1396-1409). Petachina. CNI 26/72; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 56. AG. 1.29 g. 19.00 mm. BB+.
799 - Genova. Filippo Maria Visconti (1421-1435). Petachina. CNI 86/106; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 72. MI. 1.26 g. 19.00 mm. BB.
800 - Genova. Tommaso di Campofregoso (1436-1442). Soldino. CNI 37/72; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 78/1. AG. 1.68 g. 19.00 mm. BB.
801 - Genova. Pietro di Campofregoso (1450-1458). Grosso. CNI 14/30; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 94. AG. 2.27 g. 21.00 mm. R. Tosato, altrimenti. BB.
802 - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), I fase (1528-1541). Cavallotto, sigle AS. CNI 95/113; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 190/1. AG. 3.13 g. 22.00 mm. qBB/BB.
803 - Genova. Peso da due doppie (?) , XVI sec. AE. 12.82 g. 22.00 mm. qBB.