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765 - L'Aquila. Giovanna II d'Angiò Durazzo (1414-1435). Cella. CNI 2/62; D'Andrea-Andreani pp. 201/205; MIR (Italia merid.) 58. AG. 0.83 g. 18.00 mm. NC. BB.

766 - Livorno. Cosimo III de' Medici (1670-1723). Tollero 1698. CNI 52/54; MIR (Toscana, zecche) 64/18. AG. 26.25 g. 42.00 mm. RR. Molto rara. Porosità del metallo, altrimenti. bel BB.

773 - Mantova. Gian Francesco Gonzaga (1407-1444). Quattrino. CNI 1/5; MIR (Lombardia, zecche) 383. MI. 0.91 g. 17.00 mm. Tondello irregolare. Bel BB.

775 - Mantova. Francesco II Gonzaga (1489-1519). Quattrino. CNI tav. XXI, 12 (doppio quattrino?); MIR (Lombardia, zecche) 435. AE. 1.87 g. 17.00 mm. qBB.

779 - Massa Lombarda. Francesco d'Este (1550-1578). Sesino. CNI 83/85; MIR (Emilia) 460. MI. 0.72 g. 17.00 mm. RRR. Rarissima emissione con testa rivolta a destra. Piccolo forellino, probabilmente d'appensione. BB.

780 - Messina. Guglielmo II (1166-1189). Follaro. Sp. 118; Travaini 1993 371; D'Andrea-Contreras (Normans) 373. AE. 2.76 g. Esemplare particolarmente gradevole. SPL.

781 - Milano. Bernabò e Galeazzo Visconti (1354-1378). Pegione o Grosso da 1/2 Soldi. CNI 36/40; Crippa 4B; MIR (Milano) 104/1. AG. 2.52 g. 23.00 mm. Schiacciature parziali da coniazione. BB.

785 - Milano. Galeazzo Maria Sforza (1466-1476). Peso del mezzo testone (?). F. Mazza, 'I pesi monetari di monete milanesi', tav. XXI, 26. AE. 3.37 g. 16.00 mm. BB.

787 - Milano. Filippo II di Spagna (1556-1598). Doppia 1578. CNI 18/30; Crippa 4/A; MIR (Milano) 301/1. AU. 6.22 g. 27.00 mm. Di ottima impronta. Difetti di coniazione al rovescio, altrimenti. SPL.

788 - Milano. Maria Teresa (1740-1780), Imperatrice e Duchessa di Milano. Da 20 soldi 1762. CNI 50-56; Crippa 7; MIR (Milano) 424. AG. 3.51 g. 22.00 mm. R. Raro. Graffietti. MB+/qBB.

791 - Mileto. Ruggero I (1072-1101). Trifollaro, 1098-1101. Travaini 1995 160; MEC 14, 93; D'Andrea-Contreras (Normans) 131. AE. 12.24 g. 31.00 mm. R. Bel BB. Questa moneta rappresenta un unicum nella monetazione dell'epoca. Apparentemente non sembrerebbero esserci modelli formali di riferimento per la scelta iconografica. Secondo Travaini (1995) questo non soprende visto la grande personalità di Ruggero. Morto il Guiscardo, Ruggero era senza dubbio il più forte signore normanno. La scelta del cavaliere, simbolo della classe politica normanna, allude probabilmente alla 'crociata' che Ruggero aveva appena compiuto per conquistare la Sicilia, preparatoria a quella per la Terra Santa. Questa iconografia è stata infatti accostata a quella delle moneta dell'Oriente Latino e in particolare al cavaliere presente sull'arazzo di Bayeux. Per quanto riguarda la scelta della Vergine col Bambino, anch'essa senza parallelismi se non nell'arte bizantina dove risulta come forte richiamo alla Cristianità.

796 - Montalto. Sisto V (1585-1590), Felice Peretti. Quattrino. CNI 95; M. 136; Berm. 1387. MI. 0.58 g. 17.00 mm. R. Raro. Tondello leggermente ondulato. qBB/BB.

797 - Montefiascone. Giovanni XXII (1316-1334), Jacme Duese. Denaro. CNI 6/7; M. 4/5; Berm. 173. MI. 0.57 g. 17.00 mm. R. Di chiara lettura il piccolo scudo a fine legenda. Bel BB.

799 - Napoli. Carlo II d'Angio (1285-1309). Denaro regale. P/R 4; MIR (Napoli) 25. MI. 0.71 g. 18.00 mm. NC. Tipologia con corona con trifoglio. qSPL. Ex Artemide 40E, 2017, 691.

800 - Napoli. Carlo II d'Angio (1285-1309). Denaro regale. P/R 4; MIR (Napoli) 25. MI. 0.82 g. 19.00 mm. NC. Tipologia con corona con fiordaliso. SPL.

801 - Napoli. Roberto d'Angiò (1309-1343). Gigliato. P/R 1/2; MIR (Napoli) 28. AG. 3.98 g. 26.50 mm. Esemplare di ottima impronta con piacevole patina dorata. SPL.

802 - Napoli. Ferdinando I d'Aragona (1454-1494). Coronato con sigla B (Bendetto de Cotrullo maestro di zecca). P/R 12; MIR (Napoli) 66/2. AG. 3.75 g. 28.00 mm. Bel BB.

807 - Napoli. Filippo II di Spagna (1556-1598). Mezzo carlino o zanetta con sigla GR VP (Germano Ravaschieri maestro di zecca e Vincenzo Porzio maestro di prova) sotto la testa. P/R 44a o 46a; MIR (Napoli) 184/1 o 186/1. AG. 1.30 g. 18.00 mm. BB.

808 - Napoli. Filippo II di Spagna (1556-1598). Mezzo carlino o zanetta con sigla GR VP (Germano Ravaschieri maestro di zecca e Vincenzo Porzio maestro di prova) sotto la testa. P/R 46a; MIR (Napoli) 186/1. AG. 1.38 g. 19.00 mm. R. qSPL.

810 - Napoli. Filippo III di Spagna (1598-1621). 15 grana 161(?). MIR (Napoli) 208; P/R 14-15. AG. 3.67 g. 25.00 mm. Insolito esemplare dal flan largo e regolare. Perizia Grimoldi. Bel BB.

812 - Napoli. Carlo II di Spagna (1674-1700). Tarì 1685, sigle AG/A, Andrea Giovane maestro di zecca e Marco Antonio Ariani maestro di prova. P/R 12; MIR (Napoli) 298/4. AG. 5.50 g. 26.00 mm. qBB.

813 - Napoli. Carlo II di Spagna (1674-1700). Carlino 1687 sigle AG/A e IM. D/ Busto corazzato a testa nuda a destra; dietro, sigle AG/A (Andrea Giovane maestro di zecca; Marco Antonio Ariani maestro di prova); sotto il busto, sigle IM (Giovanni Montmain maestro di conio). R/ Stemma coronato. P/R 33; MIR (Napoli) 302. AG. 2.53 g. 22.50 mm. R. Minimi graffi di aggiustamento ponderale. Bel BB+.

814 - Napoli. Carlo VI d'Asburgo (1707-1734). Tarì 1715 con sigla IM sotto al busto. P/R 13; MIR (Napoli) 324. AG. 4.20 g. 25.00 mm. Metallo leggermente poroso. qBB/BB.

815 - Napoli. Ferdinando IV di Borbone (1759-1816). 6 Ducati 1771. P/R 19; MIR (Napoli) 357/2. AU. 8.81 g. 26.00 mm. Graffietti di conio da aggiustamento ponderale. BB+.

816 - Napoli. Ferdinando IV di Borbone (1759-1816). Piastra 1791, sigle AP/M e P, Antonio Planella maestro di zecca, Raffaele Mannara maestro di prova e Domenico Perger maestro di incisione. P/R 59; MIR (Napoli) 372. AG. 26.98 g. 41.00 mm. NC. qBB/BB.

819 - Napoli. Repubblica Partenopea (23 gennaio-19 giugno 1799). 12 carlini. P/R 1; MIR (Napoli) 413. AG. 27.41 g. 39.00 mm. Due segni al diritto. BB.

821 - Napoli. Giuseppe Napoleone (1806-1808). 120 grana o piastra 1808. D/ Testa nuda a sinistra. R/ Stemma coronato fiancheggiato da due sirene. P/R 3; MIR (Napoli) 433/3. AG. 27.31 g. 38.00 mm. R. Segno al diritto. BB. Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone entrò in Napoli nel 1806 e fu proclamato Re della città. Nel 1808 lasciò il trono al cognato Gioacchino Murat e divenne Re di Spagna.

823 - Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 grana o piastra 1842. P/R 67; MIR (Napoli) 501/2. AG. 27.32 g. 37.00 mm. R. Segnetti e colpetti. Il 2 è più piccolo degli altri decimali. BB.

824 - Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 grana o piastra 1856. P/R 85; MIR (Napoli) 503/5. AG. 27.36 g. 37.00 mm. Leggermente lucidata. BB+.