Risultati: 185
Lot # 825
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Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 60 grana o mezza piastra 1857. P/R 111; MIR (Napoli) 507/10. AG. 13.77 g. 31.00 mm. Minimi hairlines. SPL+/qFDC.
Lot # 826
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Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 2 tornesi 1858. P/R 246; MIR (Napoli) 528/14. AE. 5.85 g. 24.50 mm. Difetto al bordo. Residui di luminescenze rosse. Bel BB.
Lot # 827
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Napoli. Francesco II di Borbone (1859-1860). Piastra o 120 grana 1859. P/R 1; MIR (Napoli) 537. AG. 27.45 g. 37.00 mm. Minimi segnetti da contatto. Alta conservazione con fondi lucenti. FDC. Nacque nel 1836 da Ferdinando II e Maria Cristina di Savoia. Dopo essere rimasto presto orfano della madre, alla morte del padre, nel 1859, non fu in grado di reggere il peso della corona che era sempre di più nel mirino dei Savoia. Rimasto inizialmente indifferente al pericolo che incombeva, a seguito dello sbarco dei Garibaldini a Marsala, fu costretto a fuggire a Gaeta e dopo tre mesi di resistenza alle truppe piemontesi firmò la resa l'11 febbraio 1861 rifugiandosi a Roma da papa Pio IX. Francesco abbandonò la capitale senza portare con sé le ingenti somme di denaro depositate nelle banche napoletane, favorendo in questo modo il saccheggio da parte dei savoiardi che in questa maniera riuscirono a coprire i loro precedenti debiti di guerra.
Lot # 828
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Palermo. Califfi Fatimidi, Al-Mustansir (427-487 AH/ 1036-1094 DC). Robai o 1/4 Dinar tipo stellato, zecca Siqilliya (Palermo). Sp. 41; Nicol tipo X1; Album 722. AU. 1.00 g. 145.00 mm. Bel BB.
Lot # 829
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Parma. Alessandro Farnese (1586-1591). Cavallotto con sigle L S. CNI 94/101; MIR (Emilia) 977/4. MI. 2.23 g. 23.00 mm. BB/qBB.
Lot # 830
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Parma. Ferdinando di Borbone (1765-1802). 3 lire 1791. CNI 112; MIR (Emilia) 1076/2. AG. 3.54 g. 24.00 mm. R. BB.
Lot # 831
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Parma. Roberto I di Borbone con la reggenza di Maria Luisa (1854-1859). 5 lire 1858. CNI 2; MIR (Emilia) 1104; Pag. (decimali) 20. AG. 24.90 g. 37.00 mm. R. Encapsulated by Classical Coin Grading XF 40.
Lot # 832
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Perugia. Pio VI (1775-1799). Sampietrino da 2 e 1/2 baiocchi 1797. CNI 53; M. 392a; Berm. 3132. AE. 12.21 g. 26.50 mm. qBB.
Lot # 833
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Pesaro. Costanzo Sforza (1447-1483). Terzo di grosso con lettere latine. CNI 45; Cav. PS 32. AG. 1.05 g. 21.00 mm. Patina scura. Minime porosità. Bel BB.
Lot # 834
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Pesaro. Costanzo Sforza (1447-1483). Picciolo. Cf. CNI 79/82 (var. per disposizione delle lettere); Cav. PS 47b. MI. 0.34 g. 14.00 mm. RR. Tipologia molto rara con disposizione delle lettere inziante con T. BB+.
Lot # 835
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Pesaro. Giovanni Sforza (1483-1500 e 1503-1510). Grosso. Cf. CNI 25/36; Cav. PS 74. AG. 2.17 g. 24.00 mm. R. Interessante esemplare recante in legenda del rovescio la dicitura S M OP PPO, non censita sul CNI. Lo zecchiere non solo non è riuscito a ricostruire correttamente il punzone della lettera R ma si è pure dimenticato la lettera N a chiusura della legenda (Sancta Maria ora pro nobis). Bel BB. Ex Artemide 6 Maggio 2006, 1265.2,1.
Lot # 836
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Pesaro. Francesco Maria II della Rovere (1574-1624). Paolo. CNI tav. XXVI, 10 (giulio); Cav. PS 153. AG. 2.93 g. 27.50 mm. Patina riposata. Graffietti al rovescio. qBB.
Lot # 837
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Piacenza. Maria Teresa (1740-1744). Sesino. CNI 1/5; MIR (Emilia) 1186. AE. 1.22 g. 17.00 mm. Bel BB.
Lot # 838
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Pisa. Repubblica a nome di Federico I (1155-1312). Grosso da 2 soldi con aquila coronata 1269-1270. CNI 25/30; MIR (Toscana, zecche) 397. AG. 3.19 g. 23.00 mm. R. qBB/BB.
Lot # 839
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Ravenna. Anonime Arcivescovili (sec. XIII-XIV). Denaro. CNI 7/13; MIR (Emilia) 1251. MI. 0.70 g. 17.00 mm. SPL.
Lot # 840
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Reggio Emilia. Alfonso II d'Este (1559-1597). Sesino. CNI 85/95; MIR (Emilia) 1348. MI. 0.91 g. 15.00 mm. R. BB.
Lot # 841
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Roma. Senato Romano (1294-1303). Grosso. CNI 247/253; M. 42/43; Berm. 135. AG. 1.99 g. 21.00 mm. R. Tosato, altrimenti. bel BB. Stahl identifica la N nello stemma con il segno di Cola di Rienzo (Nicola il nome per esteso) che abbinato al segno dei due senatori Giordano Orsini e Nicolò annibaldi permette una datazione intorno al 1346-1347. Un'altra data possibile è quella del senatoriato del 1353-1354.
Lot # 842
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Roma. Paolo V (1605-1621), Camillo Borghese. Testone 1553, A. VI. D/ PAVLVS V P MAX AN VII. Stemma a targa in cornice sormontato da triregno e chiavi decussate. R/ S PAVLVS ALMA ROMA San Paolo stante e frontale con spada puntata a terra e libro aperto. CNI 304; M. 39; Berm. 1553. AG. 9.33 g. 29.00 mm. Colpetto al bordo. qBB.
Lot # 843
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Roma. Gregorio XIII (1572-1585), Ugo Boncompagni. Grosso. CNI 8; M. 145; Berm. 1194; MIR (Stato Pontificio II) 1141. AG. 1.53 g. 23.50 mm. RRR. Estremamente raro. MB.
Lot # 844
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Roma. Urbano VIII (1623-1644) Maffeo Barberini. Giulio A. XX. CNI 555/564; M. 118; Berm. 1738. AG. 3.07 g. 26.50 mm. BB.
Lot # 845
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Roma. Innocenzo X (1644-1655) Giovanni Battista Pamphili. Mezzo grosso A. V. CNI 93; M. 71 b; Berm. 1845. AG. 0.79 g. 15.00 mm. R. Insolita nitidezza della raffigurazione del rovescio. Bel BB.
Lot # 846
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Roma. Tessera o lamina incusa con tiara pontificia e chiavi decussate, XVI-XVII sec. Ottone (?). 0.34 g. 20.00 mm. Interessante curiosità da identificare. SPL. Ex Artemide XXI, 2008, 1388.
Lot # 847
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Roma. Innocenzo XI (1676-1689), Benedetto Odescalchi. Testone 1684. CNI 66; M. 69; Berm. 2102. AG. 9.07 g. 32.50 mm. Bel BB.
Lot # 848
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Roma. Innocenzo XII (1691-1700), Antonio Pignatelli. Grosso 1698. CNI 114; M. 83; Berm. 2275. AG. 1.39 g. 18.50 mm. qBB/BB.
Lot # 849
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Roma. Innocenzo XII (1691-1700), Antonio Pignatelli. Piastra 1698 A. VIII. CNI 111; M. 19; Berm. 2227. AG. 31.82 g. 45.00 mm. R. Patina riposata. Foro d'appensione. Bel BB.
Lot # 850
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Roma. Clemente XI (1700-1721), Giovanni Francesco Albani. Mezza Piastra 1702. Berm. 2391; M. 56; MIR (Stato Pontificio III) 2274/1. AG. 16.44 g. 37.50 mm. Con appiccagnolo. Bel BB.
Lot # 851
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Roma. Benedetto XIV (1740-1758), Prospero Lambertini. Scudo 1753, A. XIV. M. 44; Berm. 2738. AG. 26.71 g. 43.50 mm. R. Tracce di appiccagnolo rimosso e lucidatura. BB+.
Lot # 852
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Roma. Clemente XIV (1769-1774), Gian Vincenzo Ganganelli. Bolla con pergamena, redatta a Roma il 21 Gennaio 1772. D/ (Croce radiante)/ CLE/ MENS/ PAPA/ • XIV •. R/ Teste degli Apostoli San Pietro e San Paolo; tra loro, croce; sopra, SP-SP (San Pietro - San Paolo). Ser. 65-7. PB. 67.72 g. 44.00 mm. 30 X 28 cm. Bulla con minima mancanza di metallo al dritto. Pergamena in buona conservazione tranne che per un foro al centro. Di difficile lettura, sottoscritta da Marino Carafa principe di Belvedere, pronotario apostolico. qSPL.
Lot # 853
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Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Due baiocchi A. XXI. CNI 302; M. 112a; Berm. 2991. AE. 20.27 g. 37.00 mm. BB.
Lot # 854
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Roma. Pio VII (1800-1823), Barnaba Chiaramonti. Bolla. Ser. 160. PB. 55.80 g. 41.50 mm. qBB/BB.
Lot # 855
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Roma. Pio IX (1846-1878), Giovanni Mastai Ferretti. Baiocco 1849 A. IV. Pag. (decimali) 501; MIR (Stato Pontificio IIII) 3146/2. CU. 9.52 g. 30.00 mm. R. Encapsulated by Classical Coin Grading MS 63.
Lot # 856
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Roma. Pio IX (1846-1878), Giovanni Mastai Ferretti. Baiocco. CU. 8.68 g. 30.00 mm. R. Al rovescio porta la ribattitura in incuso del diritto di 10 Lepta di Giorgio I di Grecia. MB.
Lot # 857
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Roma. Pio IX (1846-1878), Giovanni Mastai Ferretti. Scudo 1853 A. VIII. Pag. (decimali) 395; MIR (Stato Pontificio IIII) 3137/4. AG. 26.87 g. 37.00 mm. Piccoli segnetti nei campi. qSPL.
Lot # 858
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Roma. Pio XI (1922-1939), Achille Ratti. Serie commemorativa 1929 di otto (8) valori comprendente 10 lire, 5 lire, 2 lire, lira, 50 centesimi, 20 centesimi, 10 centesimi e 5 centesimi. AG, NI, AE. R. Le monete sono tutte in ottima conservazione.
Lot # 859
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Roma - Città del Vaticano. Sede Vacante (1939). Lotto di due (2) monete: 10 lire e 5 lire 1929. AG. Entrambe le monete sono periziate da Marco Esposito come FDC. FDC.
Lot # 860
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Roma - Città del Vaticano. Giovanni XXIII (1958-1963), Angelo Roncalli. Serie di otto (8) valori anno I (1959), anno II (1960), anno III (1961) e anno IV (1962) contenente le 500 lire, 100 lire, 50 lire, 20 lire, 10 lire, 5 lire, 2 lire e lira. AG, Ac, Ba, It. Tutte le serie sono in cartoncino di emissione.
Lot # 861
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Roma - Città del Vaticano. Pio XII (1938-1959), Eugenio Pacelli. Serie di nove (9) valori A. XX (1958) comprendenti: 500 lire, 100 lire, 50 lire, 20 lire (2), 10 lire, 5 lire, 2 lire, lira. AG, Ac, Ba, It. Entrambe le serie sono in cartoncino di emissione.
Lot # 862
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Roma. TETI (Società Telefonica Tirrena (1924-1964). Lotto di due (2) gettoni telefonici; TETI, Roma, 1945 e altro gettone serie 7504.
Lot # 863
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Salerno. Gisulfo II (1052-1077). Follaro. Travaini 1993 13; Bellizia 33; D'Andrea-Contreras (Normans) 89. AE. 1.88 g. 20.50 mm. R. MB+/qBB. Alcuni autori suggeriscono che le tipologie con bordi squadrati come l'esemplare in questione possano essere dei mezzi follari. La raffigurazione del rovescio, che vede le fortificazioni della città sul mare, è ispirata al rovescio delle monete dell'Arcivescovo Annio di Colonia (1050-1075).
Lot # 864
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Italia Meridionale. Follaro. AE. 3.80 g. 23.00 mm. RRR. Presentata come apparentemente inedita questa moneta reca evidenti tracce di battitura. Il sottotipo appare essere una moneta di Ruggero per l'oriente latino, in particolare per Antiochia. Rimane evidente la sua analogia alle monete dell'italia meridionale che avevano lo stesso standard valutativo. BB. Ex Artemide XLVIII, 2018, 804.
Lot # 865
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Salerno. Ruggero Borsa (1085-1111). Follaro con San Matteo. Bellizia 80; Travaini 1995 86; D'Andrea-Contreras (Normans) 32. AE. 4.96 g. 26.00 mm. Patina verde. Flan piacevolmente largo. BB+. Ex Artemide XXII, 2008, 652.
Lot # 866
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Salerno. Ruggero Borsa (1085-1111). Follaro con San Matteo. Bellizia 80; Travaini 1995 86; D'Andrea-Contreras (Normans) 32. AE. 2.99 g. 24.50 mm. BB.
Lot # 867
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Salerno. Interessante lotto di quattro (4) monete da classificare tra cui una protonormanna, un Roberto il Guiscardo e due follari da studio. AE.
Lot # 868
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Salerno. Ruggero II (1105-1154). Tarì. D/ Monogramma di REX; sotto, legenda cufica (Ruggero Re). R/ Grande R (Ruggero) tra legenda cufica (Protettore della Cristianità). Bellizia 125; Travaini 1995 197; D'Andrea-Contreras (Normans) 148. AU. 0.84 g. 16.00 mm. RRRR. Della più grande rarità. qBB.
Lot # 869
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Salerno. Guglielmo I (1154-1166). Follaro con Agnus Dei. Bellizia 178; Travaini 1995 305; D'Andrea-Contreras (Normans) 258. AE. 1.36 g. 13.50 mm. R. BB.
Lot # 870
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San Marino. Seconda monetazione (1931-1938). 20 lire 1935. Pag. (decimali) 345; KM 11. AG. 14.96 g. 36.00 mm. SPL.
Lot # 871
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San Marino. 5 Euro 2016, Giubileo della Misericordia. Encapsulated by Classical Coin Grading MS 70.
Lot # 872
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Solferino. Carlo Gonzaga (1639-1678). Giorgino. CNI -; MIR (Lombardia, zecche) 957a. MI. 1.75 g. 21.00 mm. RR. Rara tipologia con legenda retrograda. qBB.
Lot # 873
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Sulmona. Carlo VIII Re di Francia (1494-1495). Cavallo. CNI 15; D'Andrea-Andreani 37; MIR (Italia merid.) 788. AE. 1.00 g. 18.00 mm. Bel BB.
Lot # 874
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Sulmona. Carlo VIII (1483-1498). Cavallo. CNI 93-95; MIR (Italia merid.) 793. AE. 1.46 g. 19.00 mm. RRR. qBB.
Lot # 875
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Terni. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Muraiola da 8 Baiocchi A. XXIII, 1797. CNI 4-5; Berm. 3147; M. 418 I. MI. 4.07 g. 24.50 mm. RR. Molto raro. Rottura del conio. BB.
Lot # 876
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Torino. Repubblica Subalpina (1800-1802). 5 franchi 1802 AN. 10. D/ Le figure allegoriche della Gallia Subalpina e della Francia stanti in piedi di fronte. R/ Valore e anno entro corona di rami di palma e alloro; sotto, piccolo cuore ( Vittorio Modesto Paroletti di Torino maestro di zecca). Pag. (decimali) 6; Mont. 10. AG. 24.77 g. 37.00 mm. R. Leggermente lucidata. BB.
Lot # 877
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Urbino. Francesco Maria II della Rovere (1574-1624). Quattrino. CNI 91; Cav. 74. MI. 0.72 g. 17.00 mm. Tracce di doratura. qSPL/SPL.
Lot # 878
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Urbino. Francesco Maria II della Rovere (1574-1624). Quattrino. CNI tav. XXXI, 21; Cav. 233. MI. 0.63 g. 16.00 mm. Bel BB.
Lot # 879
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Venezia. Lorenzo Tiepolo (1268-1275). Grosso matapan. CNI tav. II, 13; Paol. 1. AG. 1.83 g. 20.00 mm. Patina riposata. Simbolo stella nella parte destra del trono. BB.
Lot # 880
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Venezia. Giovanni Dandolo (1280-1289). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC. CNI tav. II, 23; Paol. 2. AG. 2.15 g. 20.00 mm. Simbolo trifoglino nella parte destra del trono. Bel BB.
Lot # 881
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Venezia. Andrea Dandolo (1343-1354). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC. CNI tav. III, 16; Paol. 2. AG. 2.14 g. 21.00 mm. R. BB.
Lot # 882
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Venezia. Antonio Venier (1382-1400). Grosso matapan di III tipo. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX; ai lati, due stelle. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC. CNI tav. IV, 14; Paol. 3. AG. 1.84 g. 22.00 mm. BB.
Lot # 883
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Venezia. Michele Steno (1400-1413). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX; ai lati, due stelle. R/ Il Redentore in trono. CNI tav. IV, 19; Paol. 2. AG. 1.62 g. 21.00 mm. BB.
Lot # 884
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Venezia. Spezieria Alla Testa d'Oro. Tappo di teriaca. U. Klein. 'Von Paradies zu Paradies: Theriak und Theriak-Kapseln,' SM 218 (June 2005), 38-41, figs. 3, 9, 11. PB. 23.48 g. 43.00 mm. Di grande modulo. qBB. Gli emblemi e i marchi commerciali delle diverse farmacie o spezierie veneziane autorizzate alla produzione della teriaca che avevano il compito di documentare la provenienza del prodotto garantendone al tempo stesso la qualità, furono istituiti negli anni Settanta del XVI sec. per ordine del Doge, il quale dava esecuzione ad un provvedimento varato dalla magistratura competente in fatto di previdenza sanitaria. Tra questi marchi quello della Testa d’Oro (ad signum capitis aurei) indicava una delle farmacie più note ed apprezzate a Venezia e a livello europeo. Il marchio imitava l’effigie imperiale coniata sulle monete romane, ossia la testa coronata d’alloro di un uomo di profilo, che troviamo rivolto verso sinistra nelle insegne dell'epoca mentre, nei coperchi dei contenitori di piombo nei quali il farmaco era dispensato dalla farmacia, è rivolto verso destra.
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