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763 - Capua. Pandolfo Capodiferro (961-981). Frazione di follaro con San Demetrio. CNI 1/3; MEC 14, 188; Travaini 1995 203. AE. 0.87 g. 11.50 mm. R. Bell'esemplare con patina verde. qSPL. Studi più recenti attribuiscono questa emissione alla zecca di Bari per volere di Ruggero II.

765 - Cassibile. Ibn Al Thumna (1052-1062). Tarì o 1/4 Dinar. D/ Legenda cufica su due righe, globetto sopra e sotto; attorno legenda. R/ Legenda cufica su due righe, globetto sopra e sotto; attorno legenda. Sp. -; Travaini 1995 43; D'Andrea-Contreras (Normans) 72 (Ruggero I); Balog 25. AU. 1.00 g. 13.00 mm. RR. Debolezza di conio nell aparte centrale, altrimenti,. qBB. Nativo probabilmente di Siracusa, Ibn Al Thumna fu esponente della nobiltà araba cittadina, e ne assunse la signoria. Divenuto il più potente emiro di Sicilia, verso il 1050 durante la guerra civile tra gli emiri dell'isola, sconfisse e uccise in battaglia Ibn al-Maklātī, qāʾid di Catania, del quale sposò in seguito la vedova, usurpando il dominio sulla città etnea. Entrò in contrasto con il cognato Ibn al-Ḥawwās, signore di Castrogiovanni, città che tentò di attaccare venendo sconfitto dalle milizie avversarie. A fine febbraio del 1061 si recò a Mileto da Ruggero d'Altavilla, al quale giurò e promise l'appoggio militare nell'impresa contro i musulmani in Sicilia. Per validare la promessa diede in pegno uno dei suoi figli. Il primo tentativo normanno fallì, mentre Ibn al-Thumna dovette asserragliarsi a Catania ma, pochi mesi dopo, i Normanni, guidati da Roberto il Guiscardo presero Messina e, unite le loro forze a quelle di Ibn al-Thumna, sconfissero Ibn al-Ḥawwās dopo aver assediato Castrogiovanni per un mese. L'anno successivo, il 1062, Ibn al-Thumna, arrivò assieme ai guerrieri normanni nei pressi di Entella ma cadde nella trappola tesagli da un gruppo di terrazzani arabi che, dopo averlo attirato con il pretesto di voler avviare una trattativa di pace, si vendicarono per il tradimento assassinandolo. L'attribuzione di questa emissione alla zecca di Cassibile si fonda sul primo ritrovamento e sullo studio di Balog su queste monete 'grezze'per lega e caratteristiche. L'attribuzione però è tutt'oggi discussa salvo il convenire sul fatto che queste tipologie vennero emesse in un periodo di necessità da parte di zecche di fortuna o militari al fine di fare fronte alla liberazione in Sicilia dagli arabi durante l'epoca di Ruggero I.

769 - Entella. Muhammad Ibn 'Abbad (1220). Denaro. Sp. -; MEC 14, 574/575; D'Andrea 190. MI. 0.54 g. 15.00 mm. R. BB. Alcuni autori suggeriscono come zecca quella di Monte Iato. Interessante coniazione avvenuta durante la rivolta contro Federico II.

774 - Fermo. Amilcare Malagola (1840-1895), Cardinale. Medaglia 1893. D/ HAMILCARI MALAGOLA ARCHIEP PRINC FIRMANORVM Busto frontale di tre quarti in abito cardinalizio; a destra JOHNSON. R/ PATRIB CARDIN ADSCRIPTO XVII CAL FEB A MDCCCXCIII. Stemma del cardinale; sotto, KLERVS CIVESQ ARCHID / PARENTI SVO. AE. 44.60 g. 44.50 mm. SPL+. Fu arcivescovo di Fermo dal 1877 alla morte. Papa Leone XIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 16 gennaio 1893. Fu l'ultimo arcivescovo di Fermo ad avere il titolo cardinalizio.

777 - Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Fiorino d'oro XX serie, 1252-1421, maestro di zecca sconosciuto. CNI -; Bern. II 542/3; MIR (Firenze) 20/59. AU. 3.46 g. 20.00 mm. R. Raro. Tondello leggermente ondulato. Segnetti. BB.

780 - Firenze. Ferdinando I de Medici (1587-1609). Giulio con stemma I serie 15(90?). CNI 89/95; Gal. XXXVII, 1/6; MIR (Firenze) 234/1. AG. 2.78 g. 27.00 mm. RRR. Rarissimo. Tentativo di foro. Dopo attenta e difficile lettura la data è stata interpretata come 1590. Bel BB.