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ROMA. Senato Romano. Emissione con stemma Conti-Papareschi (1324). Mezzo Grosso. AR (1.14g). + SENATVS POPVLVS R. Leone a sinistra con testa di profilo; sotto, scudo rotondo con stemma Conti a destra e Papareschi a sinistra. R/ ROMA CAPVD M. Roma seduta in trono leonino, con corona e manto senatorio, le braccia protese ai lati, regge palma e globo. MIR 150; Muntoni 34. RR. BB+ Stemma tradizionalmente attribuito alla famiglia Caetani, che dopo il pontificato di Bonifacio VIII, non ebbe più mandati senatoriali. I Caetani erano, inoltre, in lotta con i Colonna dopo i fatti di Anagni. Questa emissione risulta, quindi, di difficile collocamento come Caetani. Potrebbe trattarsi di stemma di Giovanni Conti (aquila) e Francesco di Giovanni Bonaventura, di un sottoramo dei Papareschi (onde) che furono Vicari di Roberto d'Angiò nel 1324 (MIR I, nota p. 113).

Dritto moneta Rovescio moneta
Dritto Rovescio
Lotto n. 216
ROMA. Senato Romano. Emissione con stemma Conti-Papareschi (1324). Mezzo Grosso. AR (1.14g). + SENATVS POPVLVS R. Leone a sinistra con testa di profilo; sotto, scudo rotondo con stemma Conti a destra e Papareschi a sinistra. R/ ROMA CAPVD M. Roma seduta in trono leonino, con corona e manto senatorio, le braccia protese ai lati, regge palma e globo. MIR 150; Muntoni 34. RR. BB+ Stemma tradizionalmente attribuito alla famiglia Caetani, che dopo il pontificato di Bonifacio VIII, non ebbe più mandati senatoriali. I Caetani erano, inoltre, in lotta con i Colonna dopo i fatti di Anagni. Questa emissione risulta, quindi, di difficile collocamento come Caetani. Potrebbe trattarsi di stemma di Giovanni Conti (aquila) e Francesco di Giovanni Bonaventura, di un sottoramo dei Papareschi (onde) che furono Vicari di Roberto d'Angiò nel 1324 (MIR I, nota p. 113).