BELLUM SOCIALE.
Denario, zecca in movimento con C. Paapius (in Campania?) circa 90 a. C.
Busto di Marte con elmo e drappeggio a d., coppa decorata con pennacchio dietro, VITELIU' in caratteri oschi. R/ Scena del giuramento: quattro soldati, due per lato, puntano le spade contro un maiale tenuto da un giovane inginocchiato nell'esergo, C.PAAPII.C retrogrado in caratteri oschi. Syd. 637. SNG Lockett 59. Campana 83s. RBW 1225. Historia Numorum Italy 425. Rarissimo. g. 3,73 Diam. mm. 18,51. Arg. Patina lievemente iridescente di vecchio monetiere. SPL
Esemplare coniato con la stessa coppia di conii dell'esemplare offerto da Numismatica Ars Classica 143, 7 maggio 2024 lotto n. 158 (proveniente dall' asta Ex Naville V, 1923), e dell'asta Hess e Cahn del 17 luglio 1933.
Questa rara emissione appartiene al periodo della Guerra Sociale, il drammatico conflitto che vide i Socii italici ribellarsi a Roma per rivendicare il diritto alla cittadinanza. La monetazione della confederazione, composta prevalentemente da denari d'argento battuti nelle zecche di Corfinio (ribattezzata Italia) e Boiano, rappresenta un formidabile strumento di propaganda e affermazione identitaria. Le monete si distinguono per l'uso di legende sia latine che osche (come la celebre Viteliú) e per un apparato iconografico di grande forza simbolica: dalle scene di giuramento collettivo, che celebrano l'unione delle tribù contro l'Urbe, all'esplicita immagine del toro italico che abbatte la lupa romana. Prodotte con standard ponderali simili al denario romano per facilitarne la circolazione militare, queste serie costituiscono il primo documento storico in cui il nome 'Italia' viene utilizzato per definire un’entità politica organizzata, rendendo ogni esemplare una testimonianza fondamentale delle radici della nazione.
Shipping only in Italy.
Denario, zecca in movimento con C. Paapius (in Campania?) circa 90 a. C.
Busto di Marte con elmo e drappeggio a d., coppa decorata con pennacchio dietro, VITELIU' in caratteri oschi. R/ Scena del giuramento: quattro soldati, due per lato, puntano le spade contro un maiale tenuto da un giovane inginocchiato nell'esergo, C.PAAPII.C retrogrado in caratteri oschi. Syd. 637. SNG Lockett 59. Campana 83s. RBW 1225. Historia Numorum Italy 425. Rarissimo. g. 3,73 Diam. mm. 18,51. Arg. Patina lievemente iridescente di vecchio monetiere. SPL
Esemplare coniato con la stessa coppia di conii dell'esemplare offerto da Numismatica Ars Classica 143, 7 maggio 2024 lotto n. 158 (proveniente dall' asta Ex Naville V, 1923), e dell'asta Hess e Cahn del 17 luglio 1933.
Questa rara emissione appartiene al periodo della Guerra Sociale, il drammatico conflitto che vide i Socii italici ribellarsi a Roma per rivendicare il diritto alla cittadinanza. La monetazione della confederazione, composta prevalentemente da denari d'argento battuti nelle zecche di Corfinio (ribattezzata Italia) e Boiano, rappresenta un formidabile strumento di propaganda e affermazione identitaria. Le monete si distinguono per l'uso di legende sia latine che osche (come la celebre Viteliú) e per un apparato iconografico di grande forza simbolica: dalle scene di giuramento collettivo, che celebrano l'unione delle tribù contro l'Urbe, all'esplicita immagine del toro italico che abbatte la lupa romana. Prodotte con standard ponderali simili al denario romano per facilitarne la circolazione militare, queste serie costituiscono il primo documento storico in cui il nome 'Italia' viene utilizzato per definire un’entità politica organizzata, rendendo ogni esemplare una testimonianza fondamentale delle radici della nazione.
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