REGNO D'ITALIA. Vittorio Emanuele III. Ventennio fascista. Italia Flotte Riunite. S.S. Roma. Distintivo della società Italia Flotte Riunite del transatlantico Roma, periodo 1932-1936. Metallo argentato e smalti (18x17 mm - 3.1 g). Bandiera bipartita con scudo a croce (simbolo di Genova) e alabarda (simbolo di Trieste), sopra ITALIA FLOTTE RIUNITE, sotto S.S. ROMA. R/ piedino per asola da giacca, anepigrafo. Fondata durante il Fascismo, nel 1932, con il nome di Italia Flotte Riunite, la società riunì sotto un'unica bandiera le tre principali compagnie di navigazione italiane dell'epoca: la Navigazione Generale Italiana di Palermo, la Lloyd Sabaudo di Torino e la Cosulich di Trieste. La sede era in Piazza de Ferrari a Genova, con filiali nelle principali destinazioni, per esempio a New York. La società fu fondata per varie motivazioni politiche e per una questione di prestigio internazionale: Francia, Gran Bretagna e Germania avevano già da tempo un'unica compagnia per le rotte transatlantiche. Nell'ottobre del 1931 il capo del governo Benito Mussolini, dopo aver preso visione del panorama marittimo internazionale, presiedette un vertice tra i maggiori rappresentanti della navigazione italiana e il direttore della Banca Commerciale Italiana, spiegando l'intenzione del governo di assumere il controllo di varie compagnie attraverso un organo amministrativo centrale, denominato "Società Finanziaria e Industriale Italiana", e di riorganizzare le compagnie armatoriali accentrandole sotto un'unica società, "Italia - Flotte Riunite", che nacque ufficialmente il 2 gennaio 1932. La carica di presidente venne affidata al Duca degli Abruzzi. Il transatlantico Roma fu costruito per la Società "Navigazione Generale Italiana" di Genova dal cantiere navale G. Ansaldo & Co di Sestri Ponente, dove venne varato il 26 febbraio 1926. Effettuo' il viaggio inaugurale il 21 settembre 1926 sulla rotta Genova - Napoli - New York e nel dicembre dello stesso anno, dopo aver captato il segnale di SOS di un veliero italiano, l'Enrico Guarnieri, che trasportava marmo e una chiatta in coperta e stava affondando a 100 miglia a est di Madera, intervenne mettendone in salvo l'equipaggio, composto da marinai e comandante viareggini. Nel corso della seconda guerra mondiale la nave venne requisita dalla Regia Marina per essere trasformata in portaerei: ribattezzata Aquila, non entrò mai in servizio e dopo la guerra venne smantellata nel 1952. MOLTO RARO. SPL/FDC.
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