CURACAO.. 3 reales s.d., 1819–1825.
CURACAO.
3 reales s.d., 1819–1825.
Contromarca di Curaçao impressa al rovescio di una moneta di Ferdinando VII da '1/5 di 8 reales', coniata tra il 1812 e il 1821. KM# 29. g. 4,74. Diam. mm. 17,37. Arg. Gradevole patina da medagliere. MB/BB.
Emessa in base all'ordinanza locale del 13 luglio 1818. Ciò consente un'attribuzione molto più precisa di quanto solitamente possibile con questa tipologia di moneta, grazie alla parte visibile dell'iniziale del saggiatore e al ritratto del sovrano sul rovescio.
Tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, la grave carenza di monete spicciole nei Caraibi spinse il governo olandese di Curaçao a una soluzione drastica: tagliare i diffusi pezzi da 8 Reales spagnoli in cinque spicchi triangolari. Ciascun frammento, convertito nel valore di 3 Reales locali, venne impresso con una contromarca ufficiale a caldo per certificarne il peso e contrastare le frequenti falsificazioni. Questo sistema d'emergenza rimase in vigore fino a metà Ottocento, quando l'introduzione dei fiorini portò al ritiro e alla fusione di gran parte dei pezzi, rendendo gli esemplari sopravvissuti straordinariamente rari e ricercati dai collezionisti.
Sigillata in slab PCGS VF25.
Ex asta Tauler & Fau 156, 21-24/4/2025, lotto n. 2072.
Stima: € 250
3 reales s.d., 1819–1825.
Contromarca di Curaçao impressa al rovescio di una moneta di Ferdinando VII da '1/5 di 8 reales', coniata tra il 1812 e il 1821. KM# 29. g. 4,74. Diam. mm. 17,37. Arg. Gradevole patina da medagliere. MB/BB.
Emessa in base all'ordinanza locale del 13 luglio 1818. Ciò consente un'attribuzione molto più precisa di quanto solitamente possibile con questa tipologia di moneta, grazie alla parte visibile dell'iniziale del saggiatore e al ritratto del sovrano sul rovescio.
Tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, la grave carenza di monete spicciole nei Caraibi spinse il governo olandese di Curaçao a una soluzione drastica: tagliare i diffusi pezzi da 8 Reales spagnoli in cinque spicchi triangolari. Ciascun frammento, convertito nel valore di 3 Reales locali, venne impresso con una contromarca ufficiale a caldo per certificarne il peso e contrastare le frequenti falsificazioni. Questo sistema d'emergenza rimase in vigore fino a metà Ottocento, quando l'introduzione dei fiorini portò al ritiro e alla fusione di gran parte dei pezzi, rendendo gli esemplari sopravvissuti straordinariamente rari e ricercati dai collezionisti.
Sigillata in slab PCGS VF25.
Ex asta Tauler & Fau 156, 21-24/4/2025, lotto n. 2072.
Stima: € 250
Osserva:
Base d'asta: € 200
Offerte asta: :
-
Prossima offerta minimo : €
200
Diritti d'asta: 25.00%
Chiusura alle: 2026-11-10 08:00:00 ora di Roma