REPUBBLICA ROMANA - ANCONA, 1798-1799.. Scudo romano A. VI/1780 a nome di Pio VI. Emissione durante l’assedio di Ancona del marzo-novembre 1799.
REPUBBLICA ROMANA - ANCONA, 1798-1799.
Scudo romano A. VI/1780 a nome di Pio VI. Emissione durante l’assedio di Ancona del marzo-novembre 1799.
PIVS SEXTVS PONT M A VI Stemma papale affiancato da cornucopie e sormontato da chiavi decussate e triregno radiato. R/ AVXILIVM DE SANCTO (1780) La Chiesa seduta su nubi regge chiavi e tempietto; in basso, stemma; nel campo a s., lettera A. Munt. 20. MIR 2886/1. CNI 2. Rarissima. g. 25,79. Diam. mm. 39,95. Arg. MB
Il periodo compreso tra la nascita della Repubblica Romana e la caduta di Napoleone fu per Ancona un'epoca di profonda instabilità politica e militare. Ceduta alla Francia con l'Armistizio di Bologna del 1796 e occupata militarmente l'anno seguente, la città visse la fugace esperienza della Repubblica Anconetana prima di essere annessa alla Repubblica Romana. Al duro assedio austro-russo del 1799 e alla temporanea restaurazione pontificia seguì una nuova occupazione francese nel 1801. Dopo essere stata difesa tra il 1813 e il 1815 dalle truppe napoletane di Gioacchino Murat, la città tornò infine sotto il controllo dello Stato Pontificio con il rientro di Papa Pio VII.Specchio fedele di questo convulso contesto è la moneta in argento qui proposta, battuta per l'urgente necessità di pagare le truppe francesi del generale Monnier. In quel clima di totale confusione, pur di disporre rapidamente di denaro, si scelse di utilizzare i vecchi coni del deposto Papa Pio VI (giacenti in zecca), modificandoli tuttavia con uno stile decisamente meno curato.
Stima: € 400
Scudo romano A. VI/1780 a nome di Pio VI. Emissione durante l’assedio di Ancona del marzo-novembre 1799.
PIVS SEXTVS PONT M A VI Stemma papale affiancato da cornucopie e sormontato da chiavi decussate e triregno radiato. R/ AVXILIVM DE SANCTO (1780) La Chiesa seduta su nubi regge chiavi e tempietto; in basso, stemma; nel campo a s., lettera A. Munt. 20. MIR 2886/1. CNI 2. Rarissima. g. 25,79. Diam. mm. 39,95. Arg. MB
Il periodo compreso tra la nascita della Repubblica Romana e la caduta di Napoleone fu per Ancona un'epoca di profonda instabilità politica e militare. Ceduta alla Francia con l'Armistizio di Bologna del 1796 e occupata militarmente l'anno seguente, la città visse la fugace esperienza della Repubblica Anconetana prima di essere annessa alla Repubblica Romana. Al duro assedio austro-russo del 1799 e alla temporanea restaurazione pontificia seguì una nuova occupazione francese nel 1801. Dopo essere stata difesa tra il 1813 e il 1815 dalle truppe napoletane di Gioacchino Murat, la città tornò infine sotto il controllo dello Stato Pontificio con il rientro di Papa Pio VII.Specchio fedele di questo convulso contesto è la moneta in argento qui proposta, battuta per l'urgente necessità di pagare le truppe francesi del generale Monnier. In quel clima di totale confusione, pur di disporre rapidamente di denaro, si scelse di utilizzare i vecchi coni del deposto Papa Pio VI (giacenti in zecca), modificandoli tuttavia con uno stile decisamente meno curato.
Stima: € 400
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