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Lotto n. 1161 - Gregorio XIII (1572-1585), Ugo Boncompagni. Medaglia 1575 A. III per l'Anno Santo. D/ GREGORIVS XIII PONT MAX A III. Busto a destra con camauro e mozzetta; sotto, F C. R/ NIHIL COINQVINATVM. La Porta Santa; al centro su tre righe MD LXX V. Mod. CNORP 715 (questo esemplare). AG dorato. 16.02 g. 35 mm. Opus: Federico Cocciola. Campi rifiniti al bulino per via della doratura d'epoca. Rarissima emissione in argento. SPL.
Lotto n. 1162 - Alessandro VII (1655-1657), Fabio Chigi. Medaglia A. I per il possesso del Laterano. D/ ALEXANDER VII PONT MAX AN I. Busto a destra a capo nudo con piviale ornato; nel taglio del busto, G M; sotto, MDCLV. R/ VIVO EGO IAM NON EGO. Busto del Salvatore a sinistra; sotto, ROMA. Mis. 526 var. (busto del Salvatore). AG. 12.36 g. 30 mm. Opus: Gaspare Morone. Segnetti al bordo, altrimenti. FDC.
Lotto n. 1163 - Alessandro VII (1655-1657), Fabio Chigi. Medaglia straordinaria per l'arrivo a Roma della Regina Cristina di Svezia. D/ ALEXAN VII PONT MAX. Busto a destra con camauro, mozzetta e stola ornata; nel taglio del busto, G M. R/ FEL FAVS Q INGRES. L'ingresso ufficiale in Roma dalla porta Flaminia della Regina Cristina accompagnata dal seguito; a destra, la Chiesa di Santa Maria del Popolo. Mis. 660. AE argentato. 24.68 g. 37.5 mm. Opus: Gaspare Morone. Altissima conservazione. SPL+. L'iscrizione FEL FAVS Q INGRES (Felix Faustusque Ingressus, 'Ingresso Felice e Fausto') celebra l'entrata ufficiale della regina Cristina di Svezia a Roma attraverso la Porta Flaminia. Questo evento solenne, avvenuto il 23 dicembre 1655, segnò il culmine della sua conversione al Cattolicesimo e della rinuncia al trono svedese. Accolta con grande sfarzo e accompagnata da un seguito illustre, la regina fece il suo ingresso nella città eterna. A destra, la raffigurazione della Chiesa di Santa Maria del Popolo sottolinea il suo ruolo simbolico in questa cerimonia. Papa Alessandro VII, artefice dell’accoglienza, rafforzò con questo gesto il prestigio dello Stato Pontificio.
Lotto n. 1164 - Clemente XIV (1769-1774), Gian Vincenzo Ganganelli. Medaglia annuale, A. VI, per la soppressione dell'ordine dei Gesuiti. D/ CLEMENS XIV PONT MAX. Busto a destra con camauro, mozzetta e stola; nel taglio, CROPANESE INC. R/ FRVCTVM ATTVLIT IN PATIENTIA. Palma della Vittoria; in esergo, AN MDCCLXXIV. Bart. E. 774; Patr. 23. AG. 20.61 g. 40 mm. Opus: Filippo Cropanese. R. qFDC. Il 25 luglio 1774 veniva pubblicato il Breve Dominus ac Redemptor che decretava la definitiva soppressione dell'Ordine dei Gesuiti; si concludeva così la lunga lotta per lo scioglimento della Compagnia di Gesù, lotta iniziata ai tempi di Benedetto XIV.
Lotto n. 1165 - Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Medaglia straordinaria 1782 per il Viaggio a Vienna. D/ PAPA PIVS SEXTVS FAMA SVPER HAETERA NOTVS. Busto a destra con berretto mozzetta e stola; sul taglio del busto CE; in esergo, PEREGRINVS APOSTOLIC VIENNAE MENSE MART 1782 su tre righe. R/ REDIVIVI. I cinque busti dei papi predecessori che portanti il nome di Pio; su ciascuno, il nome latino. Patrignani 44. AG. 29.21 g. 45 mm. SPL. Il motto 'Peregrinus Apostolicus' assegnato a Pio VI dalla nota profezia di San Malachia compare per la prima volta.
Lotto n. 1166 - Sede Vacante (1823). Medaglia emessa dal Governatore di Roma e Vice Camerlengo Monsignore Tommaso Bernetti. D/ THOMAS BERNETTI PRAEF VRBIS ET VICE-CAMERARIVS. Stemma del Monsignore Tommaso Bernetti; all'interno dello stemma FIDELIS ET PRVDENS. R/ SEDE VACANTE MDCCCXXIII. Padiglione e chavi decussate. Boccia 80. AE. 25.6 g. 38 mm. Opus: Autore Sconosciuto. FDC.
Lotto n. 1167 - Sede Vacante (1830-1831). Medaglia emessa dal Cardinale Camerlengo Pier Francesco Galleffi. D/ SEDE VACANTE MDCCCXXX. Stemma del Cardinale Pier Francesco Galleffi sormontato da padiglione e da chiavi decussate; sotto, NIC. CER. R/ Fiore / PETR. FRANCISCVS / CARD. GALLEFFI / EPISC PORTVENSIS & / S. R. E. / CAMERARIVS / due stelle. Boccia 92. AG. 15.16 g. 31.5 mm. Opus: Nicola Cerbara. Graffietto al rovescio. Conservazione eccezionale con fondi speculari. FDC.
Lotto n. 1168 - Gregorio XVI (1831-1846), Bartolomeo Alberto Cappellari. Medaglia A. XII per il restauro della fortezza di Ancona. D/ GREGORIVS XVI PONT MAX AN XII. Busto a destra con berrettino mozzetta e stola; sotto, GIVS CERBARA F. R/ Veduta della fortezza di Ancona; sotto, in esergo, ARCE ANCONITANA RESTITVTA NOVIS OPERIBVS MVNITA AN MDCCCXXXXII G/C su quattro righe. Bart. E. 842. AG. 31.45 g. 43.5 mm. Opus: Giuseppe Cerbara. Altissima conservazione. Leggera patina dorata. qFDC/FDC.
Lotto n. 1169 - Sede Vacante (1963) dal 3 al 21 giugno. Medaglia. D/ IN·TENEBRIS·TAMEN·ABSQVE·TENEBRIS e rosetta. Stemma arcivescovile sormontato da cappello con cordoni a dieci nodi; sotto SAVELLI. R/ SEDE·VACANTE·ANNO·DOMINI·MCMLXIII e nel campo FRIDERICVS CALLORI DI·VIGNALE CONCLAVIS GVBERNATOR; sotto una chiave con cordoni e il titolo dell’oro. Boccia 121. AU. 22.59 g. 32 mm. Opus: Savelli. FDC. Durante il periodo di Sede Vacante che seguì alla morte di Pio XII, furono emesse tre medaglie: quella del Cardinale Benedetto Aloisi Masella, Camerlengo, quella di Mons. Federico Callori di Vignale, e quella del Principe Sigismondo Chigi, Maresciallo Perpetuo.
Lotto n. 1170 - Sede Vacante (1963). Medaglia emessa dal Cardinale Camerlengo Benedetto Aloisi-Masella. D/ BENEDICTVS. CARD. ALOISI. MASELLA. S. R. E. CAMERARIVS. Lo stemma del cardinale Aloisi-Masella. R/ SEDE. VACANTE. MCMLXIII. Il padiglione e le chiavi decussate; in basso, SAVELLI. Boccia 124. AU. 30.81 g. 38 mm. Opus: Aurelio Mistruzzi. Questa medaglia viene attribuita ad Aurelio Mistruzzi (morto nel 1960) poichè i conii furono ricavati dai precedenti del 1958, realizzati appunto da questo artista. FDC.