1499 - Senato Romano - Emissioni anonime (1255-1270) Grosso o romanino - Munt. 62 AG (g 3,31) R Moneta di insolita ed altissima qualità. Tondello particolarmente ben coniato e con una bella patina di monetiere. qFDC
1500 - Senato romano (XIV-XV sec.) Ducato - Munt. 106; MIR 177/7 AU (g 3,52) R Esemplare in alta conservazioni dai rilievi alti e bei fondi. Minima ondulazione di tondello SPL/SPL+
1501 - Senato romano (XIV-XV sec.) Ducato - Munt. 113 (D/) 112 (R/) AU (g 3,48) RR Interessanti accopiamento di conii SPL/SPL+
1502 - Pio II (1458-1464) Ducato papale - Munt. 5 AU (g 3,52) R SPL
1503 - Pio II (1458-1464) Grosso - Munt. 12 AG RR Esemplare di ottima qualità corredato da una splendida patina iridescente. TOP POP, miglior esemplare certificato NGC MS 63 cod. 2809904-006. I conii di questa splendida moneta di grande rarità e di finissimo stile, sono da attribuirsi al grande incisore folignate Emiliano Orfini, di cui è ben visibile la sigla posta al rovescio tra i due santi. Egli fu, non solo un eccezionale incisore, ma anche un innovatore della sua arte nonché della emergente arte tipografica. Una moneta del genere si può ben definire un punto di passaggio dal Medioevo al Rinascimento! MS 63
1504 - Paolo II (1464-1471) Ducato - Munt. 16 AU (g 3,49) R In slab NGC MS 61 cod. 6644522-004 MS 61
1505 - Paolo II (1464-1471) Bologna - Bolognino d'oro - MIR 424/3; Munt. 74 AU (g 3,46) RRR Lieve debolezza al D/, esemplare di ottima qualita' per questa tipologia di rarissima apparizione. Ex asta Nomisma 54 del 2016, classificata SPL+ e con un realizzo di 3000 euro + diritti. Recentemente , nell'asta Nac del 2019, un esemplare in conservazione qSPL/SPL, ha realizzato 3500 euro + diritti. SPL+
1506 - Sisto IV (1471-1484) Grosso - Munt. 14 AG (g 3,59) R Patina iridiscente al D/ qSPL/SPL
1507 - Innocenzo VIII (1484-1492) Fiorino di camera - Munt. 3 AU (g 3,39) R Magnifico esemplare, di insolito ed altissimo stato di conservazione, ottimamente centrato e dai rilievi perfettamente integri FDC
1508 - Giulio II (1503-1513) Giulio - Munt. 24 AG (g 3,97) RRR Conio attribuito a Pier Maria Serbaldi da Pescia detto "il Tagliacarne". Pier Maria Serbaldi divenne famoso come incisore di gemme. Vasari dice che fu "grandissimo imitatore delle cose antiche". Fu nominato incisore della zecca romana a vita nel 1499 rimanendo in carica fino al 1522. La sua consumata maestria nel lavorare in bassorilievo si trova su questo rarissimo Giulio del papa guerriero Giulio II. Proveniente da M. Rossi, Mantova 10 aprile 1991 qSPL
1509 - Leone X (1513-1521) Giulio - Munt. 26 AG (g 3,79) RR Bella patina. SPL
1510 - Leone X (1513-1521) Ancona - Fiorino di camera - Munt. 64 AU (g 3,36) RRRR qSPL
1511 - Leone X (1513-1521) Bolla Plumbea Papale più Pergamena manoscritta - PB (g.57 - Ø 41 mm) Bolla con profonda abrasione al R/. Pergamena con bordi rovinati, ma interessante completa di documento. Ex Nomisma E-36, lotto 1276, aggiudicata a euro 600 ma non pagata SPL
1512 - Sede Vacante (1521-1522) Giulio - Munt. 4 AG (g. 3,75) RRR Bella patina riposata qSPL
1513 - Adriano VI (1522-1523) Giulio - Munt. 8 AG (g 3,78) R SPL
1514 - Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 AU (g 3,49) R Schiacciatura marginale SPL+
1515 - Clemente VII (1523-1534) Giulio - Munt. 52 AG R Bell'esemplare dal metallo lucente. In slab NGC MS 62 cod. 2806454-020. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62
1516 - Clemente VII (1523-1534) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 104 AU (g 3,37) R Esemplare di inusuale qualità per la tipologia, ben centrato e dagli ottimi rilievi. SPL-FDC
1517 - Clemente VII (1523-1534) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 104 AU (g 3,35) R Minima ondulazione di tondello SPL
1518 - Clemente VII (1523-1534) Modena - Ducato - Munt. 111 AU (g 3,43) RRR Modesta ondulazione del tondello comunque un bellissimo esemplare SPL+
1519 - Paolo III (1534-1549) Parma - Scudo d'oro - Munt. 157 AU (g 3,32) Schiacciature marginali. Pulita al R/ SPL/BB+
1520 - Paolo III (1534-1549) Piacenza - Grosso - Munt. 179 AG Ex Nomisma 53 lotto 1488. Top pop, miglior esemplare certificato MS 63 cod. 2800713-012. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 63
1521 - Giulio III (1550-1555) Ancona - Giulio - Munt. 51 AG (g 3,18) RRR BB
1522 - Marcello II (1555) Giulio - Munt. 5 AG (g 3,01) RR Fratture e schiacciature marginali BB+
1523 - Paolo IV (1555-1559) Testone - Munt. 7 AG R Ribattuto al D/ ma splendido esemplare. Dalla nostra asta 52, lotto 1166. In slab NGC MS 61 cod. 2800713-002. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 61
1524 - Paolo IV (1555-1559) Ancona - Giulio - Munt. 45 AG (g 2,76) RRRR I giuli battuti ad Ancona sotto Paolo IV sono molto comuni ma la singolairtà di questa moneta consiste nel fatto che San Pietro al R/ tiene le chiavi nella mano destra accanto al corpo mentre nella varietà comune le chiavi sono distese lungo la gamba. Il MIR n. 1033/1 cataloga a parte questa variante assegnandole quattro gradi di rarità. BB+
1525 - Pio IV (1559-1565) Triplice giulio o Testone o Prova o Medaglia - MIR 1051/1 AG (g 8,10) RRRRR Questa tipologia è stata definita spesso moneta-medaglia. E' classificata dal CNI al n. 1 e dal MIR che la definisce triplice giulio o testone o prova ma non è stata classificata da Muntoni sicuramente perchè la ritenne una medaglia. Tuttavia anche Modesti nel suo CNORP non la elenca. L'enigma è ulteriormente complicato dal fatto che risulta battuta al torchio mentre tutte le monete del periodo sono state battute a martello e in modo anche abbastanza grossolano mentre qui l'incisione è curata e finissima. Eppure il diametro ridotto di soli 28 mm è tipico delle monete e non certo delle medaglie così come anche i rilievi che sono bassi proprio come nei testoni. Nel catalogo dell'asta Künker del 2013, lotto 1230, tra l'altro aggiudicato, in conservazione inferiore a questa, a ben 6.500 euro più diritti, veniva descritto come quarto di ducato. Resta il fatto che si tratta di una produzione di grande rarità (il MIR le assegna il massimo della rarità senza alcuna valutazione) e soprattutto di uno splendido esempio di arte incisoria! Bellissima patina delicata e conservazione eccezionale! Un vero gioiello numismatico. qFDC
1526 - Pio V (1566-1572) Bologna - Quattrino 1570 - Munt. 53 CU (g 1,91) RRR BB+
1527 - Gregorio XIII (1572-1585) Testone 1575 - Munt. 30 AG R In slab NGC AU 58 cod. 2789369-045 AU 58
1528 - Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 68 AG R In slab NGC AU 58 cod. 2824086-021. Top pop, miglior esemplare certificato NGC AU 58
1529 - Gregorio XIII (1572-1585) Ancona - Testone 1581 - Munt. 203 I AG (g 9,51) RR Splendido esemplare dalla patina riposata e rilievi alti. In slab NGC MS 62 cod. 5787321-008. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62
1530 - Gregorio XIII (1572-1585) Ancona - Testone - Munt. 244 AG (g 9,53) Graffio al D/ BB/BB+
1531 - Gregorio XIII (1572-1585) Fano - Testone - Munt. manca AG (g 9,60) RRR Modeste macchie, conservazione eccezionale per il tipo di moneta SPL+
1532 - Gregorio XIII (1572-1585) Giulio - Munt. 380 AG (g 2,86) RRRR qBB
1533 - Sisto V (1585-1590) Scudo 1588 A. IIII - Munt. 7 AG (g 31,65) RR Bella patina riposata BB
1534 - Sisto V (1585-1590) Scudo 1589 A. V - Munt. 7a AG (g 30,57) RR Graffi al D BB
1535 - Sisto V (1585-1590) Bologna - Testone - Munt. 96 AG (g 10,15) R Patina riposata BB+
1536 - Sisto V (1585-1590) Fano - Testone A. I - Munt. 107 AG (g 8,21) RRRR Leggermente tosato. qBB
1537 - Sede Vacante (1590) Fano - Baiocco - Munt 11 MI (g 1,17) RR Lievi debolezze ma comunque conservazione eccezionale con argentatura piena FDC
1538 - Sede Vacante (1590) Macerata - Quattrino - Munt. 15 MI (g 0,65) RR Incrostazioni al D/ BB-qSPL
1539 - Clemente VIII (1592-1605) Ferrara - Testone 1598 - Munt. 156 AG R Splendida patina iridiscente. In slab NGC AU 58 cod. 2804828-003. Ribattitura al D/ come capita spesso di osservare in questa affascinante emissione che finanziò la riconquista del Ducato di Ferrara da parte della Chiesa AU 58
1540 - Paolo V (1605-1621) Ferrara - Piastra 1619 A. X - Munt. 207 AG (g 31,38) RR Schiacciature marginali qBB/BB
1541 - Paolo V (1605-1621) Ferrara - Testone 1620 - Munt. 214 AG (g 9,57) RR Splendida patina riposata. Debolezze di conio. Minimi graffietti al D/. qSPL/SPL
1542 - Paolo V (1605-1621) Ferrara - Quattrino - cfr. R/ Munt. 157 (Clemente VIII), R/ Munt. 230 (Paolo V) CU (g 2,30) RRRRR Si tratta di una variante davvero interessante che non risulta censita in letteratura. Già sotto Clemente VIII cominciò la produzione dei quattrini in rame puro che proseguì sotto Paolo V con volumi sicuramente notevoli tanto che anche oggi si tratta di monete molto comuni. Questa moneta appartiene ad un periodo di passaggio da un pontificato all'altro. BB
1543 - Gregorio XV (1621-1623) Ferrara - Piastra 1622 -Munt. 39 AG (g 31,69) RRR qBB
1544 - Sede Vacante (1623) Mezzo grosso 1623 - Munt. 10 AG (g 0,80) RRRR Debolezze di conio. Graffietti qBB
1545 - Urbano VIII (1623-1644) Testone 1625 A. II - Munt. 48 AG (g 9,72) In slab NGC MS 61 2839716-010 MS 61
1546 - Urbano VIII (1623-1644) Testone A. VI - Munt. 62 AG (g 9,49) Esemplare in altissima conservazione con fondi ancora lucenti SPL/qFDC
1547 - Urbano VIII (1623-1644) Testone A. V - Munt. manca; MIR 1702/2 AG (g 9,51) RRR Variante AN V che segue la legenda BB-SPL
1548 - Urbano VIII (1623-1644) Testone 1632 - Munt. 50/54 AG In slab NGC AU 58 cod. 2824086-004 AU 58
1549 - Urbano VIII (1623-1644) Testone 1633 - Munt. 54a AG (g 9,51) RRR Variante senza sigla G M al dritto. Esemplare di ottima conservazione dal metallo ancora lucente e dalla delicata patina dorata SPL+/SPL
1550 - Urbano VIII (1623-1644) Testone 1642 A. XX - Munt. 76 AG R Tondello irregolare e leggermente ribattuto ma ottimo esemplare con patina iridescente. Dalla nostra asta 56, lotto 1358. In slab NGC MS 65 cod. 2819818-006. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 65
1551 - Urbano VIII (1623-1644) Testone 1643 A. XX - Munt. 84 AG R Conservazione eccezionale. Dalla nostra asta 50, lotto 251. In slab NGC MS 62 cod. 2793721-002 MS 62
1552 - Innocenzo X (1644-1655) Piastra A. IX - Munt. 14 AG (g 31,79) RRR Moneta di estrema rarità, molto di più di quanto riportato nei testi. Tipologia coniata in 2 millesimi, A. IX e A. X. Nonostante il MIR riporti una rarità uguale, l'anno IX, ossia quello da noi proposto è nettamente di rarità maggiore BB
1553 - Innocenzo X (1644-1655) Ferrara - Giulio 1654 - Munt. 109 AG (g 2,69) R qBB/BB
1554 - Alessandro VII (1655-1667) Piastra - Munt. 7 AG R In slab PCGS AU 53 cod. 959560.53/51220278 AU 53
1555 - Alessandro VII (1655-1667) Giulio - Munt. 14 AG R In slab PCGS MS 62 cod. 726568.62/45565588 MS 62
1556 - Alessandro VII (1655-1667) Avignone - Luigino 1666 - Munt. 48 AG (g 2,12) RR Piccola frattura di tondello SPL
1557 - Clemente X (1670-1676) Quadrupla - Munt. 3; MIR 1936/2 AU (g 13,43) RRRR Ex asta Nomisma 22, 2002, lotto 1017. Moneta di grande fascino e di altrettanta rarità! Al R/ è rappresentato il re Davide che suona l'arpa cantando inni al Signore. FDC
1558 - Clemente X (1670-1676) Piastra 1672 - Munt. 20 AG (g 32,50) RR Ex asta Cambi 691, lotto 65 qSPL