Senato Romano - Emissioni anonime (1255-1270) Grosso o romanino - Munt. 62 AG (g 3,31) R Moneta di insolita ed altissima qualità. Tondello particolarmente ben coniato e con una bella patina di monetiere. - Senato Romano - Emissioni anonime (1255-1270) Grosso o romanino - Munt. 62 AG (g 3,31) R Moneta di insolita ed altissima qualità. Tondello particolarmente ben coniato e con una bella patina di monetiere. qFDC
Senato romano (XIV-XV sec.) Ducato - Munt. 106; MIR 177/7 AU (g 3,52) R Esemplare in alta conservazioni dai rilievi alti e bei fondi. Minima ondulazione di tondello - Senato romano (XIV-XV sec.) Ducato - Munt. 106; MIR 177/7 AU (g 3,52) R Esemplare in alta conservazioni dai rilievi alti e bei fondi. Minima ondulazione di tondello SPL/SPL+
Pio II (1458-1464) Grosso - Munt. 12 AG RR Esemplare di ottima qualità corredato da una splendida patina iridescente. TOP POP, miglior esemplare certificato NGC MS 63 cod. 2809904-006. I conii di questa splendida moneta di grande rarità e di finissimo stile, sono da attribuirsi al grande incisore folignate Emiliano Orfini, di cui è ben visibile la sigla posta al rovescio tra i due santi. Egli fu, non solo un eccezionale incisore, ma anche un innovatore della sua arte nonché della emergente arte tipografica. Una moneta del genere si può ben definire un punto di passaggio dal Medioevo al Rinascimento! - Pio II (1458-1464) Grosso - Munt. 12 AG RR Esemplare di ottima qualità corredato da una splendida patina iridescente. TOP POP, miglior esemplare certificato NGC MS 63 cod. 2809904-006. I conii di questa splendida moneta di grande rarità e di finissimo stile, sono da attribuirsi al grande incisore folignate Emiliano Orfini, di cui è ben visibile la sigla posta al rovescio tra i due santi. Egli fu, non solo un eccezionale incisore, ma anche un innovatore della sua arte nonché della emergente arte tipografica. Una moneta del genere si può ben definire un punto di passaggio dal Medioevo al Rinascimento! MS 63
Paolo II (1464-1471) Ducato - Munt. 16 AU (g 3,49) R In slab NGC MS 61 cod. 6644522-004 - Paolo II (1464-1471) Ducato - Munt. 16 AU (g 3,49) R In slab NGC MS 61 cod. 6644522-004 MS 61
Paolo II (1464-1471) Bologna - Bolognino d'oro - MIR 424/3; Munt. 74 AU (g 3,46) RRR Lieve debolezza al D/, esemplare di ottima qualita' per questa tipologia di rarissima apparizione. Ex asta Nomisma 54 del 2016, classificata SPL+ e con un realizzo di 3000 euro + diritti. Recentemente , nell'asta Nac del 2019, un esemplare in conservazione qSPL/SPL, ha realizzato 3500 euro + diritti. - Paolo II (1464-1471) Bologna - Bolognino d'oro - MIR 424/3; Munt. 74 AU (g 3,46) RRR Lieve debolezza al D/, esemplare di ottima qualita' per questa tipologia di rarissima apparizione. Ex asta Nomisma 54 del 2016, classificata SPL+ e con un realizzo di 3000 euro + diritti. Recentemente , nell'asta Nac del 2019, un esemplare in conservazione qSPL/SPL, ha realizzato 3500 euro + diritti. SPL+
Sisto IV (1471-1484) Grosso - Munt. 14 AG (g 3,59) R Patina iridiscente al D/ - Sisto IV (1471-1484) Grosso - Munt. 14 AG (g 3,59) R Patina iridiscente al D/ qSPL/SPL
Innocenzo VIII (1484-1492) Fiorino di camera - Munt. 3 AU (g 3,39) R Magnifico esemplare, di insolito ed altissimo stato di conservazione, ottimamente centrato e dai rilievi perfettamente integri - Innocenzo VIII (1484-1492) Fiorino di camera - Munt. 3 AU (g 3,39) R Magnifico esemplare, di insolito ed altissimo stato di conservazione, ottimamente centrato e dai rilievi perfettamente integri FDC
Giulio II (1503-1513) Giulio - Munt. 24 AG (g 3,97) RRR Conio attribuito a Pier Maria Serbaldi da Pescia detto "il Tagliacarne". Pier Maria Serbaldi divenne famoso come incisore di gemme. Vasari dice che fu "grandissimo imitatore delle cose antiche". Fu nominato incisore della zecca romana a vita nel 1499 rimanendo in carica fino al 1522. La sua consumata maestria nel lavorare in bassorilievo si trova su questo rarissimo Giulio del papa guerriero Giulio II. Proveniente da M. Rossi, Mantova 10 aprile 1991 - Giulio II (1503-1513) Giulio - Munt. 24 AG (g 3,97) RRR Conio attribuito a Pier Maria Serbaldi da Pescia detto "il Tagliacarne". Pier Maria Serbaldi divenne famoso come incisore di gemme. Vasari dice che fu "grandissimo imitatore delle cose antiche". Fu nominato incisore della zecca romana a vita nel 1499 rimanendo in carica fino al 1522. La sua consumata maestria nel lavorare in bassorilievo si trova su questo rarissimo Giulio del papa guerriero Giulio II. Proveniente da M. Rossi, Mantova 10 aprile 1991 qSPL
Leone X (1513-1521) Ancona - Fiorino di camera - Munt. 64 AU (g 3,36) RRRR - Leone X (1513-1521) Ancona - Fiorino di camera - Munt. 64 AU (g 3,36) RRRR qSPL
Leone X (1513-1521) Bolla Plumbea Papale più Pergamena manoscritta - PB (g.57 - Ø 41 mm) Bolla con profonda abrasione al R/. Pergamena con bordi rovinati, ma interessante completa di documento. Ex Nomisma E-36, lotto 1276, aggiudicata a euro 600 ma non pagata - Leone X (1513-1521) Bolla Plumbea Papale più Pergamena manoscritta - PB (g.57 - Ø 41 mm) Bolla con profonda abrasione al R/. Pergamena con bordi rovinati, ma interessante completa di documento. Ex Nomisma E-36, lotto 1276, aggiudicata a euro 600 ma non pagata SPL
Sede Vacante (1521-1522) Giulio - Munt. 4 AG (g. 3,75) RRR Bella patina riposata - Sede Vacante (1521-1522) Giulio - Munt. 4 AG (g. 3,75) RRR Bella patina riposata qSPL
Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 AU (g 3,49) R Schiacciatura marginale - Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 AU (g 3,49) R Schiacciatura marginale SPL+
Clemente VII (1523-1534) Giulio - Munt. 52 AG R Bell'esemplare dal metallo lucente. In slab NGC MS 62 cod. 2806454-020. Top pop, miglior esemplare certificato NGC - Clemente VII (1523-1534) Giulio - Munt. 52 AG R Bell'esemplare dal metallo lucente. In slab NGC MS 62 cod. 2806454-020. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62
Clemente VII (1523-1534) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 104 AU (g 3,37) R Esemplare di inusuale qualità per la tipologia, ben centrato e dagli ottimi rilievi. - Clemente VII (1523-1534) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 104 AU (g 3,37) R Esemplare di inusuale qualità per la tipologia, ben centrato e dagli ottimi rilievi. SPL-FDC
Clemente VII (1523-1534) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 104 AU (g 3,35) R Minima ondulazione di tondello - Clemente VII (1523-1534) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 104 AU (g 3,35) R Minima ondulazione di tondello SPL
Clemente VII (1523-1534) Modena - Ducato - Munt. 111 AU (g 3,43) RRR Modesta ondulazione del tondello comunque un bellissimo esemplare - Clemente VII (1523-1534) Modena - Ducato - Munt. 111 AU (g 3,43) RRR Modesta ondulazione del tondello comunque un bellissimo esemplare SPL+
Paolo III (1534-1549) Parma - Scudo d'oro - Munt. 157 AU (g 3,32) Schiacciature marginali. Pulita al R/ - Paolo III (1534-1549) Parma - Scudo d'oro - Munt. 157 AU (g 3,32) Schiacciature marginali. Pulita al R/ SPL/BB+
Paolo III (1534-1549) Piacenza - Grosso - Munt. 179 AG Ex Nomisma 53 lotto 1488. Top pop, miglior esemplare certificato MS 63 cod. 2800713-012. Top pop, miglior esemplare certificato NGC - Paolo III (1534-1549) Piacenza - Grosso - Munt. 179 AG Ex Nomisma 53 lotto 1488. Top pop, miglior esemplare certificato MS 63 cod. 2800713-012. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 63
Paolo IV (1555-1559) Testone - Munt. 7 AG R Ribattuto al D/ ma splendido esemplare. Dalla nostra asta 52, lotto 1166. In slab NGC MS 61 cod. 2800713-002. Top pop, miglior esemplare certificato NGC - Paolo IV (1555-1559) Testone - Munt. 7 AG R Ribattuto al D/ ma splendido esemplare. Dalla nostra asta 52, lotto 1166. In slab NGC MS 61 cod. 2800713-002. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 61
Paolo IV (1555-1559) Ancona - Giulio - Munt. 45 AG (g 2,76) RRRR I giuli battuti ad Ancona sotto Paolo IV sono molto comuni ma la singolairtà di questa moneta consiste nel fatto che San Pietro al R/ tiene le chiavi nella mano destra accanto al corpo mentre nella varietà comune le chiavi sono distese lungo la gamba. Il MIR n. 1033/1 cataloga a parte questa variante assegnandole quattro gradi di rarità. - Paolo IV (1555-1559) Ancona - Giulio - Munt. 45 AG (g 2,76) RRRR I giuli battuti ad Ancona sotto Paolo IV sono molto comuni ma la singolairtà di questa moneta consiste nel fatto che San Pietro al R/ tiene le chiavi nella mano destra accanto al corpo mentre nella varietà comune le chiavi sono distese lungo la gamba. Il MIR n. 1033/1 cataloga a parte questa variante assegnandole quattro gradi di rarità. BB+
Pio IV (1559-1565) Triplice giulio o Testone o Prova o Medaglia - MIR 1051/1 AG (g 8,10) RRRRR Questa tipologia è stata definita spesso moneta-medaglia. E' classificata dal CNI al n. 1 e dal MIR che la definisce triplice giulio o testone o prova ma non è stata classificata da Muntoni sicuramente perchè la ritenne una medaglia. Tuttavia anche Modesti nel suo CNORP non la elenca. L'enigma è ulteriormente complicato dal fatto che risulta battuta al torchio mentre tutte le monete del periodo sono state battute a martello e in modo anche abbastanza grossolano mentre qui l'incisione è curata e finissima. Eppure il diametro ridotto di soli 28 mm è tipico delle monete e non certo delle medaglie così come anche i rilievi che sono bassi proprio come nei testoni. Nel catalogo dell'asta Künker del 2013, lotto 1230, tra l'altro aggiudicato, in conservazione inferiore a questa, a ben 6.500 euro più diritti, veniva descritto come quarto di ducato. Resta il fatto che si tratta di una produzione di grande rarità (il MIR le assegna il massimo della rarità senza alcuna valutazione) e soprattutto di uno splendido esempio di arte incisoria! Bellissima patina delicata e conservazione eccezionale! Un vero gioiello numismatico. - Pio IV (1559-1565) Triplice giulio o Testone o Prova o Medaglia - MIR 1051/1 AG (g 8,10) RRRRR Questa tipologia è stata definita spesso moneta-medaglia. E' classificata dal CNI al n. 1 e dal MIR che la definisce triplice giulio o testone o prova ma non è stata classificata da Muntoni sicuramente perchè la ritenne una medaglia. Tuttavia anche Modesti nel suo CNORP non la elenca. L'enigma è ulteriormente complicato dal fatto che risulta battuta al torchio mentre tutte le monete del periodo sono state battute a martello e in modo anche abbastanza grossolano mentre qui l'incisione è curata e finissima. Eppure il diametro ridotto di soli 28 mm è tipico delle monete e non certo delle medaglie così come anche i rilievi che sono bassi proprio come nei testoni. Nel catalogo dell'asta Künker del 2013, lotto 1230, tra l'altro aggiudicato, in conservazione inferiore a questa, a ben 6.500 euro più diritti, veniva descritto come quarto di ducato. Resta il fatto che si tratta di una produzione di grande rarità (il MIR le assegna il massimo della rarità senza alcuna valutazione) e soprattutto di uno splendido esempio di arte incisoria! Bellissima patina delicata e conservazione eccezionale! Un vero gioiello numismatico. qFDC
Gregorio XIII (1572-1585) Testone 1575 - Munt. 30 AG R In slab NGC AU 58 cod. 2789369-045 - Gregorio XIII (1572-1585) Testone 1575 - Munt. 30 AG R In slab NGC AU 58 cod. 2789369-045 AU 58
Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 68 AG R In slab NGC AU 58 cod. 2824086-021. Top pop, miglior esemplare certificato NGC - Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 68 AG R In slab NGC AU 58 cod. 2824086-021. Top pop, miglior esemplare certificato NGC AU 58
Gregorio XIII (1572-1585) Ancona - Testone 1581 - Munt. 203 I AG (g 9,51) RR Splendido esemplare dalla patina riposata e rilievi alti. In slab NGC MS 62 cod. 5787321-008. Top pop, miglior esemplare certificato NGC - Gregorio XIII (1572-1585) Ancona - Testone 1581 - Munt. 203 I AG (g 9,51) RR Splendido esemplare dalla patina riposata e rilievi alti. In slab NGC MS 62 cod. 5787321-008. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62
Gregorio XIII (1572-1585) Fano - Testone - Munt. manca AG (g 9,60) RRR Modeste macchie, conservazione eccezionale per il tipo di moneta - Gregorio XIII (1572-1585) Fano - Testone - Munt. manca AG (g 9,60) RRR Modeste macchie, conservazione eccezionale per il tipo di moneta SPL+
Sisto V (1585-1590) Scudo 1589 A. V - Munt. 7a AG (g 30,57) RR Graffi al D - Sisto V (1585-1590) Scudo 1589 A. V - Munt. 7a AG (g 30,57) RR Graffi al D BB
Sisto V (1585-1590) Fano - Testone A. I - Munt. 107 AG (g 8,21) RRRR Leggermente tosato. - Sisto V (1585-1590) Fano - Testone A. I - Munt. 107 AG (g 8,21) RRRR Leggermente tosato. qBB
Sede Vacante (1590) Fano - Baiocco - Munt 11 MI (g 1,17) RR Lievi debolezze ma comunque conservazione eccezionale con argentatura piena - Sede Vacante (1590) Fano - Baiocco - Munt 11 MI (g 1,17) RR Lievi debolezze ma comunque conservazione eccezionale con argentatura piena FDC
Clemente VIII (1592-1605) Ferrara - Testone 1598 - Munt. 156 AG R Splendida patina iridiscente. In slab NGC AU 58 cod. 2804828-003. Ribattitura al D/ come capita spesso di osservare in questa affascinante emissione che finanziò la riconquista del Ducato di Ferrara da parte della Chiesa - Clemente VIII (1592-1605) Ferrara - Testone 1598 - Munt. 156 AG R Splendida patina iridiscente. In slab NGC AU 58 cod. 2804828-003. Ribattitura al D/ come capita spesso di osservare in questa affascinante emissione che finanziò la riconquista del Ducato di Ferrara da parte della Chiesa AU 58
Paolo V (1605-1621) Ferrara - Piastra 1619 A. X - Munt. 207 AG (g 31,38) RR Schiacciature marginali - Paolo V (1605-1621) Ferrara - Piastra 1619 A. X - Munt. 207 AG (g 31,38) RR Schiacciature marginali qBB/BB
Paolo V (1605-1621) Ferrara - Testone 1620 - Munt. 214 AG (g 9,57) RR Splendida patina riposata. Debolezze di conio. Minimi graffietti al D/. - Paolo V (1605-1621) Ferrara - Testone 1620 - Munt. 214 AG (g 9,57) RR Splendida patina riposata. Debolezze di conio. Minimi graffietti al D/. qSPL/SPL
Paolo V (1605-1621) Ferrara - Quattrino - cfr. R/ Munt. 157 (Clemente VIII), R/ Munt. 230 (Paolo V) CU (g 2,30) RRRRR Si tratta di una variante davvero interessante che non risulta censita in letteratura. Già sotto Clemente VIII cominciò la produzione dei quattrini in rame puro che proseguì sotto Paolo V con volumi sicuramente notevoli tanto che anche oggi si tratta di monete molto comuni. Questa moneta appartiene ad un periodo di passaggio da un pontificato all'altro. - Paolo V (1605-1621) Ferrara - Quattrino - cfr. R/ Munt. 157 (Clemente VIII), R/ Munt. 230 (Paolo V) CU (g 2,30) RRRRR Si tratta di una variante davvero interessante che non risulta censita in letteratura. Già sotto Clemente VIII cominciò la produzione dei quattrini in rame puro che proseguì sotto Paolo V con volumi sicuramente notevoli tanto che anche oggi si tratta di monete molto comuni. Questa moneta appartiene ad un periodo di passaggio da un pontificato all'altro. BB
Sede Vacante (1623) Mezzo grosso 1623 - Munt. 10 AG (g 0,80) RRRR Debolezze di conio. Graffietti - Sede Vacante (1623) Mezzo grosso 1623 - Munt. 10 AG (g 0,80) RRRR Debolezze di conio. Graffietti qBB
Urbano VIII (1623-1644) Testone 1625 A. II - Munt. 48 AG (g 9,72) In slab NGC MS 61 2839716-010 - Urbano VIII (1623-1644) Testone 1625 A. II - Munt. 48 AG (g 9,72) In slab NGC MS 61 2839716-010 MS 61
Urbano VIII (1623-1644) Testone A. VI - Munt. 62 AG (g 9,49) Esemplare in altissima conservazione con fondi ancora lucenti - Urbano VIII (1623-1644) Testone A. VI - Munt. 62 AG (g 9,49) Esemplare in altissima conservazione con fondi ancora lucenti SPL/qFDC
Urbano VIII (1623-1644) Testone A. V - Munt. manca; MIR 1702/2 AG (g 9,51) RRR Variante AN V che segue la legenda - Urbano VIII (1623-1644) Testone A. V - Munt. manca; MIR 1702/2 AG (g 9,51) RRR Variante AN V che segue la legenda BB-SPL
Urbano VIII (1623-1644) Testone 1632 - Munt. 50/54 AG In slab NGC AU 58 cod. 2824086-004 - Urbano VIII (1623-1644) Testone 1632 - Munt. 50/54 AG In slab NGC AU 58 cod. 2824086-004 AU 58
Urbano VIII (1623-1644) Testone 1633 - Munt. 54a AG (g 9,51) RRR Variante senza sigla G M al dritto. Esemplare di ottima conservazione dal metallo ancora lucente e dalla delicata patina dorata - Urbano VIII (1623-1644) Testone 1633 - Munt. 54a AG (g 9,51) RRR Variante senza sigla G M al dritto. Esemplare di ottima conservazione dal metallo ancora lucente e dalla delicata patina dorata SPL+/SPL
Urbano VIII (1623-1644) Testone 1642 A. XX - Munt. 76 AG R Tondello irregolare e leggermente ribattuto ma ottimo esemplare con patina iridescente. Dalla nostra asta 56, lotto 1358. In slab NGC MS 65 cod. 2819818-006. Top pop, miglior esemplare certificato NGC - Urbano VIII (1623-1644) Testone 1642 A. XX - Munt. 76 AG R Tondello irregolare e leggermente ribattuto ma ottimo esemplare con patina iridescente. Dalla nostra asta 56, lotto 1358. In slab NGC MS 65 cod. 2819818-006. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 65
Urbano VIII (1623-1644) Testone 1643 A. XX - Munt. 84 AG R Conservazione eccezionale. Dalla nostra asta 50, lotto 251. In slab NGC MS 62 cod. 2793721-002 - Urbano VIII (1623-1644) Testone 1643 A. XX - Munt. 84 AG R Conservazione eccezionale. Dalla nostra asta 50, lotto 251. In slab NGC MS 62 cod. 2793721-002 MS 62
Innocenzo X (1644-1655) Piastra A. IX - Munt. 14 AG (g 31,79) RRR Moneta di estrema rarità, molto di più di quanto riportato nei testi. Tipologia coniata in 2 millesimi, A. IX e A. X. Nonostante il MIR riporti una rarità uguale, l'anno IX, ossia quello da noi proposto è nettamente di rarità maggiore - Innocenzo X (1644-1655) Piastra A. IX - Munt. 14 AG (g 31,79) RRR Moneta di estrema rarità, molto di più di quanto riportato nei testi. Tipologia coniata in 2 millesimi, A. IX e A. X. Nonostante il MIR riporti una rarità uguale, l'anno IX, ossia quello da noi proposto è nettamente di rarità maggiore BB
Innocenzo X (1644-1655) Ferrara - Giulio 1654 - Munt. 109 AG (g 2,69) R - Innocenzo X (1644-1655) Ferrara - Giulio 1654 - Munt. 109 AG (g 2,69) R qBB/BB
Alessandro VII (1655-1667) Piastra - Munt. 7 AG R In slab PCGS AU 53 cod. 959560.53/51220278 - Alessandro VII (1655-1667) Piastra - Munt. 7 AG R In slab PCGS AU 53 cod. 959560.53/51220278 AU 53
Alessandro VII (1655-1667) Giulio - Munt. 14 AG R In slab PCGS MS 62 cod. 726568.62/45565588 - Alessandro VII (1655-1667) Giulio - Munt. 14 AG R In slab PCGS MS 62 cod. 726568.62/45565588 MS 62
Alessandro VII (1655-1667) Avignone - Luigino 1666 - Munt. 48 AG (g 2,12) RR Piccola frattura di tondello - Alessandro VII (1655-1667) Avignone - Luigino 1666 - Munt. 48 AG (g 2,12) RR Piccola frattura di tondello SPL
Clemente X (1670-1676) Quadrupla - Munt. 3; MIR 1936/2 AU (g 13,43) RRRR Ex asta Nomisma 22, 2002, lotto 1017. Moneta di grande fascino e di altrettanta rarità! Al R/ è rappresentato il re Davide che suona l'arpa cantando inni al Signore. - Clemente X (1670-1676) Quadrupla - Munt. 3; MIR 1936/2 AU (g 13,43) RRRR Ex asta Nomisma 22, 2002, lotto 1017. Moneta di grande fascino e di altrettanta rarità! Al R/ è rappresentato il re Davide che suona l'arpa cantando inni al Signore. FDC