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342 - AQUILEIA BERTOLDO DI MERANIA (1218-1251) Denaro D/ Il patriarca seduto con croce e libro R/ Aquila ad ali spiegate sovrastante edificio MIR 11 Biaggi 142 Bernardi 15 Ag 1,30 g 21 mm R • Bellissima patina con iridescenze SPL

345 - AREZZO REPUBBLICA (XIII Sec.) Grosso da 15 Denari (post 1250) D/ Croce formata da quattro aste con globetto al centro e nei quarti R/ Busto frontale di San Donato con pastorale MIR 8 CNI 13/15 Ag 1,61 g 19 mm q.SPL

346 - BENEVENTO ADELCHI, Principe (857-858) Denaro (853-867) D/ P ADL R su tre righe R/ Croce MIR 234 CNI 11-14 Ag g 1,16 mm 17 RRR • Patina di monetiere q.SPLBENEVENTO ADELCHI, Principe (857-858) Denaro (853-867) ///, /// D/ P ADL R su tre righe R/ Croce MIR 234 CNI 11-14 /// /// Ag g 1,16 mm 17 RRR • Patina di monetiere q.SPL

348 - BERGAMO COMUNE, a nome di Federico II (XIII-XIV Secolo) Grosso da 4 Denari D/ Busto laureato di Federico II R/ Edificio con due torri su arcata di mura; in alto crocetta e crescente MIR 17 CNB 21 Ag 1,17 g 18 mm R q.SPL

349 - BERGAMO COMUNE, a nome di Federico II (XIII-XIV Secolo) Grosso da 6 Denari (1236-1250) D/ Busto laureato R/ Edificio con due torri su basamento ad archi MIR 16a Biaggi 351 CNB 5 Ag 2,01 g 21 mm RR • Modulo largo q.SPL

350 - BOLOGNA REPUBBLICA, a nome di Enrico VI Imperatore (1191-1327) Bolognino grosso D/ Grande A fra quattro globetti R/ I P R T a croce con globetti nei quarti MIR 1 CNI 9/49 Ag 1,46 g 19 mm • Bella patina da monetiere q.SPL

351 - BOLOGNA GIOVANNI II BENTIVOGLIO (1494-1509) Da 4 Bolognini 1494 D/ Busto corazzato con berretto R/ Scritta su sei righe MIR 46 CNI 49/54 (Giulio) Ravegnani 12 Chimienti 215 (Grossone da 4 Bolognini) Ag g 2,19 mm 24 RRRR MB

353 - BOLOGNA GIULIO II (1503-1513) Giulio D/ Busto del Pontefice con piviale ornato a fogliette e medaglione col volto di San Pietro R/ San Petronio seduto con pastorale e la città sul ginocchio; sotto stemma del Cardinale Giovanni dé Medici MIR 584/2 Munt. 95 Ag 4,38 g 28 mm RR • Patina da monetiere buon BB

354 - BOLOGNA LEONE X (1513-1521) Giulio D/ Busto del Pontefice con piviale ornato a fogliami R/ Leone rampante con vessillo; a s. lo stemma del Card. Giulio dé Medici MIR 655/1 Munt. 111 Ag 3,65 g 27 mm RR • Patina da monetiere; sulla guancia un graffietto poco percettibile SPL

356 - BOLOGNA GIULIO III (1550-1555) Bianco D/ Busto del Pontefice con piviale ornato R/ Leone rampante con vessillo MIR 1000/3 var. (per il disegno del piviale) Ag 5,10 g 30 mm RR • Bella patina da monetiere SPL

357 - BOLOGNA GOVERNO POPOLARE (1796-1797) 5 Paoli 1797 D/ Stemma su rami di alloro e in alto testa di leone R/ La Madonna di San Luca, col Bambino, su nubi sovrastanti la città MIR 59/2 MIR (Stato Pontificio) 2860 Ag 35 mm circa • In slab NGC AU50 (a nostro parere di qualità superiore); patina di monetiere

364 - CASALE VINCENZO I GONZAGA (1587-1612) Ducatone da 12 Bianchi s.d. D/ Busto corazzato R/ Stemma coronato con collari degli ordini del Redentore e del Toson d'oro MIR 544 (Mantova) CNI 53/55 Ravegnani 8 Ag 25,88 g 42 mm RR • Graffi accentuati al D/ BB

365 - CASALE VINCENZO I GONZAGA (1587-1612) 1/8 di Tallero da 2 Bianchi s.d. D/ Busto corazzato con scettro e mano sulla impugnatura della spada R/ Aquila coronata ad ali spiegate MIR 303 CNI 102/103 Ag 3,40 g 25 mm RRR MB

366 - CASTELSEPRIO DESIDERIO (0756-774) Tremisse D/ Croce potenziata con due punte nel III e IV quarto R/ Stella a sei raggi e foglie (?) nei quarti MIR 128 Pardi tav. VI/24 Au 1,06 g 18 mm RRR • Traccia di piegatura q.SPL

367 - CHIO COLONIA GENOVESE (LA MAONA) (1347-1566) Zecchino al tipo di Venezia, a nome di Antonio Venier (1382-1400) D/ San Marco consegna il vessillo al Doge, genuflesso R/ Cristo benedicente, entro ellisse Fr. 2c (Grecia) Gamberini 394 Lunardi S12 Oro 3,49 g 20 mm buon BB

368 - CHIO COLONIA GENOVESE (LA MAONA) (1347-1566) Zecchino al tipo di Venezia, a nome di Filippo Maria Visconti (1421-1436) D/ San Marco consegna il vessillo al Doge, genuflesso R/ Cristo benedicente, entro ellisse Fr. 4 Gamberini 398 Lunardi S18 Oro 3,36 g 21 mm • Rara variante con stella sotto al ginocchio del Doge BB÷SPL

369 - CHIO COLONIA GENOVESE (LA MAONA) (1347-1566) Zecchino al tipo di Venezia, a nome di Filippo Maria Visconti (1421-1436) D/ San Marco consegna il vessillo al Doge, genuflesso R/ Cristo benedicente, entro ellisse Fr. 4 (Grecia) Gamberini 398 Lunardi S18 Oro 3,49 g 21 mm • Rara variante con stella sotto al ginocchio del Doge BB

370 - COMO COMUNE, a nome di Federico II (XII-XIV Secolo) Grosso da 4 Denari con CIVITAS CVMANA D/ Busto coronato con scettro e fiore R/ Aquila ad ali spiegate MIR 264/2 (Mezzo Grosso) CNI 39/42 Bellesia 27 Ag 1,36 g 18 mm R • Patina da monetiere BB/q.SPL

372 - CREMONA COMUNE, a nome di Federico I (1150-1330) Grosso da 6 Denari imperiali D/ Lettere P R I su due righe e in alto Ω R/ Croce patente con due bisanti e due punte nei quarti MIR 288 CNI 10/11 BSC 7 Ag 2,07 g 20 mm SPL

375 - FERRARA ALFONSO I D'ESTE (1505-1534) Mezza Lira D/ Testa del Duca a s. R/ FIDES TVA SALVAM TE FECI (La tua Fede ti ha fatto salva) Gesù, seduto, benedice la peccatrice che, genuflessa dinanzi a lui, gli unge i piedi. Sullo sfondo un tavolo con vasi MIR 275 Ravegnani 9 CNI 46 Bellesia 22 (da 12 Soldi) Ag 5,76 g 29 mm RRRR • Solo 7 esemplari noti; lieve graffio al D/ Ex Bank Leu, 22 Ottobre 1996 al lotto 192 Ex Collezione Vaccari, asta Santamaria del 5 novembre 1924 al lotto 1203, nella quale venne definita "della più alta rarità" Ex Collezione San Romé, asta Santamaria del 30 giugno 1924 al lotto 1256 (aggiudicato a ben 1350 Lire) Probabile opera di Battista Dosso q.BB

376 - FERRARA ERCOLE II D'ESTE (1534-1559 Mezzo Scudo 1546 D/ Busto corazzato del Duca R/ Ercole, con pelle leonina e clava, volge lo sguardo al sole raggiante e trattiene per la tunica un guerriero che ha gettato a terra lo scudo e la spada MIR 290 Ravegnani 3 CNI 290 Ag 17,42 g 35,9 mm RR • Questa moneta, dal grande pregio artistico - probabilmente opera di Bartolomeo Nigrisoli - si riferirebbe alla grazia concessa dal Duca a Gian Paolo Manfrone, marito di Lucrezia Borgia e condottiero della Repubblica veneta, che nel 1546 ordì una congiura contro il Duca. Altra ipotesi, forse più plausibile, vorrebbe il rovescio allusivo allo scioglimento dell'Accademia dei Signori Elevati voluto dal Duca per le accuse di eresia mosse ad alcuni membri. In questo contesto appare evidente il significato dell'elaborato rovescio: il Duca, nei panni di Ercole che sta per colpire un eretico, viene fermato da Dio che gli dice "lascia a me la vendetta ed io ti ricompenserò" (Mihi vindictam et ego retribuam) Esemplare dal prestigioso pedigree: Ex Asta Hess del 31 gennaio 1994 al lotto 1043 (aggiudicato a ben 7000 Franchi) Ex Asta Ratto del 1/2 marzo 1962 al lotto 381 Ex Collezione Sigismondo d'Austria, asta Hess del 28 marzo 1933 al lotto 300 q.SPL

383 - FIRENZE REPUBBLICA (1189-1532) Fiorino grosso da 6 Denari detto Bargellino (1316, I sem.) D/ Giglio fiorentino R/ San Giovanni a figura quasi intera, benedicente, regge una croce astile MIR 47 CNI - Mi 1,06 g 17 mm RRRR • Dal MIR, nota a pag 199-200: L'identificazione numismatica del "bargellino" si deve a un recentissimo articolo apparso sulla rivista italiana di Numismatica (Vol. CXI, cfr. Sozzi- Montagano 2010) che, coerentemente con quanto proposto da Mario Bernocchi e gli studiosi che si sono occupati dell'argomento, sostiene che questa moneta sia da considerare un'emissione antecedente a quella del "Grosso da 6 Denari" battuto dal II semestre 1316 (MIR 48/1, MIR 48/2), che, essendo di miglior lega sarebbe coniato in sostituzione del primo, emesso fraudolentemente dal bargello fiorentino Lando d'Agubbio verosimilmente nel I semestre dello stesso anno. A questo lavoro ha fatto seguito un altro studio (Sozzi 2010) nel quale sono stati presentati altri due esemplari della stessa moneta (MIR 47). L'attribuzione dell'appellativo "bargellino"al primo grosso da sei denari è del cronista Giovanni Villani che fu anche l'ufficiale della zecca di Firenze nel semestre successivo e titolare dell'emissione "legale" dei grossi da sei: "Nel detto anno e tempo (maggio 1316), sotto la signoria del bargello, [...] fecesi una moneta falsa in Firenze, ch'era quasi tutta di rame bianchita d'ariento di fuori, e contavasi l'una danari sei, che non valea danari quattro, e chiamavasi bargellini: fu mollto biasimata per gli buoni uomini". Il "primo Grosso da 6 Denari" fiorentino, detto "bargellino", che, come è possibile vedere dall'esemplare illustrato, non riporta alcun simbolo di zecchiere, è attribuibile al monetiere Ubertino dello Strozza, coerentemente con quanto annotato nel libro della zecca per quel semestre : "Anno Domini millesimo trecentesimo sextodecimo, indictione quartadecima [...] Lapus del Iudice et Ubertinus de lo Strozza fuerunt domini et officiales monete auri et argenti, pro comuni Florentie [...]. Item, eorum tempore, fuerunt coniati floreni de sex, de here et argento, signati signo imaginis Iohannis ex uno latere et lilii ex altera parte" (Bernocchi I, p. 22) q.BB

388 - FIRENZE ALESSANDRO DE' MEDICI (1532-1537) Mezzo Giulio D/ Stemma coronato R/ Busto nimbato di San Giovanni con croce astile MIR 105 Ag 1,68 g 23 mm RR • Patina da monetiere; conii attribuiti a Benvenuto Cellini BB

389 - FIRENZE COSIMO I DE' MEDICI (1536-1574) Testone da 43 Soldi, detto anche "stellino" D/ Busto corazzato e, dietro, una stella R/ San Giovanni Battista seduto con lunga croce MIR 125 Ag g 9,53 mm 31 RR • Secondo quanto ci racconta il Galeotti nel 1554 a Firenze affluì un grosso quantitativo di testoni genovesi della Benedizione i quali, anzichè essere rifusi, vennero riconiati a freddo con queste nuove impronte BB

394 - FIRENZE COSIMO I DE' MEDICI (1537-1574) Lira D/ Busto corazzato del Duca, imberbe R/ Scena del Giudizio Universale MIR 127 Ravegnani 10 CNI 77 Ag 4,76 g 27,6 mm RR • Splendida opera di Pietro Paolo Galeotti, allievo di Benvenuto Cellini. Di qualità assolutamente inusuale; gradevole patina da monetiere buon BB

395 - FIRENZE COSIMO I DE' MEDICI (1537-1574) Mezza Piastra 1569 D/ Busto corazzato R/ San Giovanni predicante su una roccia, regge una croce astile. Attorno a lui alcune persone MIR 167/1 (R5 ?) Ravegnani 19 Ag 15,82 g 37 mm RRRR BB

398 - FIRENZE FERDINANDO II DE' MEDICI (1621-1670) Testone 1621 D/ Busto corazzato R/ San Giovanni seduto con croce astile MIR 298 Ag 8,87 g 32 mm • Di notevole conservazione e bellezza, con patina da monetiere su metallo brillante. Lievissimo graffietto sul collo SPL÷FDC

399 - FIRENZE FERDINANDO II DE' MEDICI (1621-1670) Piastra 1635 D/ Busto corazzato con collare alla spagnola R/ San Giovanni Battista predicante, stante con lunga croce MIR 292/6 Ag 31,83 g 42 mm RR • Piccolo difetto del tondello al rovescio, altrimenti q.SPL