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222 - BERGAMO Comune a nome di Federico II (1236-XIV sec.) Grosso da 6 Denari - MIR 16a AG (g 2,03) RR Le monete della zecca di Bergamo, coniate sotto Federico II di Svevia, hanno il privilegio di essere tra quei pezzi che segnarono una tappa importante della monetazione medievale. Federico, infatti, fu il primo imperatore a reintrodurre il ritratto sulle emissioni a suo nome nell’Italia medievale. Tutte le sue monete della zecca di Bergamo presentano le stesse caratteristiche: al D/ il ritratto di profilo dell’imperatore, laureato e coperto dal paludamentum, un’idea ripresa ovviamente dalla monetazione romana; al R/, invece, troviamo la raffigurazione della città, con un livello di dettaglio variabile a seconda della grandezza del modulo della moneta, accompagnata dal nome latino della città, PGAMVN. Queste monete, come tutta la monetazione di Federico II, sopravvissero alla morte del sovrano per parecchio tempo, fino all’inizio del XIV sec., quando la zecca chiuse definitivamente i battenti. Splendida patina dai riflessi bluastri. SPL-FDC

226 - BOLOGNA Napoleone I (1805-1814) Lira 1808 B - Gig. 148 AG (g 5) R Tipologia del I tipo per la zecca di Bologna, rarissima da trovarsi in questa eccellente qualità. qFDC

228 - BRINDISI o MESSINA Emissioni a nome di Federico II (1197-1250) Multiplo di Tarì - MIR 260 o Biaggi 1247 AU (g 3,57) RR Fratture del tondello. SPL

229 - BRINDISI o MESSINA Emissioni a nome di Federico II (1197-1250) Multiplo di Tarì - MIR 259 o Biaggi 1246 AU (g 2,12) RR Crepe del tondello. SPL

233 - * CASALE Guglielmo II Paleologo (1494-1518) Doppio Ducato - MIR 178 AU (g 6,65) RRRR Moneta di estrema rarità con magnifico ritratto di stile puramente rinascimentale. Questo doppio ducato ci mostra l'effige elegante del marchese Guglielmo di Monferrato con i capelli lunghi e cappello. Discendente dell'illustre dinastia imperiale bizantina dei Paleologhi tramite Iolanda di Monferatto, sposa dell'imperatore bizantino Andronico II Paleologo, Gugliemo di Monferrato proseguì la politica filofrancesce ereditata dal padre, proteggendo la ritirata dell'esercito francesce da Milano nel 1513 e, per evitare rappresaglie da parte di Massimiliano Sforza, fu costretto a versargli 30.000 scudi. I patti con Massimiliano non furono rispettati e le sue truppe penetrarono nel Monferrato portando morte e distruzione. Nello stesso momento, venuto a sapere del tentativo del lontano parente Oddone, marchese di Incisa, di incoronarsi marchese di Monferrato, Guglielmo marciò contro il congiunto e occupò il borgo di Incisa nel 1514, annettendo i territori del marchesato e condannando a morte Oddone e il figlio di questi, Badone. Tuttavia questa condanna attirò su Guglielmo l'ira dell'Impero che, decretando l'annessione del territorio di Incisa, ordinava al Paleologo di sottoporsi a giudizio. Le vicende burocratiche conseguenti arrisero a Guglielmo. Il marchese morì nel 1518. La moneta è corredata da cartellino di vecchia raccolta. Nell'asta Chaponniere & Hess Divo 3 del 2012, lotto 748, un esemplare nella medesima conservazione, classificato "SPL", ha realizzato CHF 40.000 + diritti. Leggi l'articolo di approfondimento sul nostro blog. I lotti contrassegnati con il simbolo * (asterisco) provengono da Paesi extra-UE e saranno soggetti all’applicazione dell’IVA al 5%, calcolata sul prezzo di aggiudicazione e sui diritti d’asta. In caso di vendita a "distanza" a soggetto privato UE con rilevanza IVA nel paese di destinazione sarà applicata l'aliquota IVA del paese UE di riferimento. Lots marked with an * (asterisk) come from non-EU countries and will be subject to a 5% VAT, calculated on the hammer price and buyer’s premium. In the case of a “distance sale” to a private EU buyer where VAT is applicable in the destination country, the VAT rate of the relevant EU country will apply. SPL

234 - CASALE Francesco III Gonzaga reggenza della madre Margherita Paleologo (1540-1550) Cavallotto - MIR 251 MI (g 3,47) Lieve frattura del tondello. SPL-FDC

239 - COMO a nome di Federico II (sec. XIII) Mezzo Grosso - MIR 264 AG (g 1,11) R Di peso lievemente calante, a causa del tondello un po' irregolare al margine, ma esemplare di grande qualità, dai buonissimi rilievi e bel metallo brillante. Nell'asta Varesi 81 del 2023, lotto 156, un esemplare sempre con simbolo stella, di peso ancora più calante (g 1,09) ed in conservazione "BB", ha realizzato € 950 + diritti. SPL

241 - FIRENZE Repubblica (I sem. 1510 - II sem. 1532) Fiorino largo - MIR 30/45 bis; BERN. II, cit, pag. 550 AU (g 3,48) RRR In slab PCGS MS 62 n° 57625182. TOP POP, miglior esemplare certificato. Masio di Berardo di Tonao Nerli. Un solo altro esemplare reperito sui portali dedicati: asta Künker 362 del 2022, lotto 1119, in conservazione "BB-SPL", realizzo € 3.000 + diritti. MS 62

245 - FIRENZE Ferdinando I de' Medici (1587-1608) Piastra 1596 - MIR 224/9 AG (g 32,44) R Patina violacea. Ex asta Ratto, Milano 8-9/05/1953, lotto 1221, corredata dalla bustina originale con indicazione "Dalla Collezione Galeotti". SPL

254 - FIRENZE Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790) Zecchino d'oro 1780 - MIR 372/2 AU (g 3,48) RRRRR Esemplare di conservazione eccezionale per questo millesimo della più grande rarità. Lieve ribattitura presente solo al margine del R/ per questa moneta di magnifica qualità, dai fondi brillanti e dai rilievi perfettamente coniati e impressi. Nell'asta Künker 362 del 2022, lotto 1227, un esemplare datato 1789, classificato dal MIR nella medesima rarità di questo e anch'esso senza alcun valore di valutazione, in conservazione "SPL-FDC" ha realizzato € 11.000 + diritti. qFDC

259 - FIRENZE Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790) Francescone 1790 - MIR 385/8 AG (g 27,34) RRR Caratteri legenda più piccoli. Moneta di eccezionale conservazione. qFDC-FDC

260 - FIRENZE Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790) Mezzo Francescone 1787 - MIR 387/3 AG RR TOP POP, miglior esemplare certificato NGC, in slab MS 65+ n° 5882528-058. Esemplare di eccezionale qualità, indubbiamente il migliore apparso sul mercato. Magnifica patina. MS 65+

262 - FIRENZE Carlo Ludovico di Borbone (1803-1807) Gettone da 1 Soldo (1802) - MIR 420; Gig. 15 AE (g 2,81) RRR Questi gettoni, i cui conî sono opera di Carlo Siries, furono ordinati in occasione dei festeggiamenti per la cerimonia della presa di possesso del regno il 15 giugno 1802, ad uso della distribuzione dell'elemosina di pane, che Ludovico I ordinò fosse fatta ai poveri della città di Firenze, in occasione della festività di San Giovanni Battista. Tuttavia, questi gettoni furono quasi tutti ritirati e distrutti nel giro di pochi giorni. BB

265 - FIRENZE Leopoldo II di Lorena (1824-1859) Francescone 1856 - Gig. 23c AG (g 27,31) T/ Quattro stelle QUATTRO FIORINI quattro stelle. Lievi hairlines. SPL

271 - GENOVA Governo ghibellino (1334-1336) Genovino - MIR 27 AU RRRR In slab PCGS MS 62 n° 56292127. Conservazione eccezionale per questo rarissimo genovino. MS 62

273 - GENOVA Carlo VI re di Francia (1396-1409) Genovino - MIR 53 AU (g 3,5) RRR Di ottima ed insolita qualità per questa tipologia veramente di rarissima apparizione, che presenta ornati alle punte degli archi, e risulta ancor meno frequente di quella che presenta i gigli. Indubbiamente tra i migliori apparsi. Nell'asta Gadoury del 2022, lotto 584, un esemplare in qualità simile ed anch'esso nella variante con ornati ha realizzato € 7.000 + diritti. SPL+

278 - GENOVA Dogi biennali II fase (1541-1637) Mezza Doppia 1563, sigle AS - MIR 209/5 AU (g 3,38) RR Millesimo di apparizione molto rara, pochissimi gli esemplari apparsi in asta pubblica. Esemplare di notevole qualità, probabilmente il migliore tra quelli conosciuti. qFDC