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779 - Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 grana o piastra 1856. P/R 85; MIR (Napoli) 503/5. AG. 27.36 g. 37 mm. Minimi graffietti di aggiustamento ponderale al diritto. BB.

780 - Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 grana o piastra 1857. P/R 86; MIR (Napoli) 503/6. AG. 27.44 g. 37 mm. Leggermente lucidata. BB+.

784 - Palermo. Ruggero II (1105-1154). Terzo di ducale, classe B ( C squadrata), 1140-1141. Sp. 75; Travaini 1993 242b; D'Andrea-Contreras (Normans) 243. AG. 0.74 g. 13.5 mm. Patina iridescente. Bel BB/qSPL.

785 - Palermo. Guglielmo I (1154-1166). Ducale (1156-1164). Sp. 94; Travaini 1993 300a; D'Andrea-Contreras (Normans) 335. AG. 2.57 g. 22 mm. R. Mancanza marginale del tondello, altrimenti. bel BB.

786 - Palermo. Ferdinando III di Borbone (1759-1816). Da 12 tarì 1796 sigle Nd OV, Nicola d'Orgemont Vigevi zecchiere. Sp. 21; MIR (Sicilia) 603/1. AG. 27 g. 38.5 mm. BB. Leggera patina.

787 - Perugia. Repubblica (autonome) (1260-1506). Bolognino riferibile all'ordinanza del 1395. Finetti 74/78; CNI tav. XIII, 15. AG. 1.08 g. 18.5 mm. BB.

788 - Perugia. Repubblica (autonome) (1260-1506). Bolognino riferibile all'ordinanza del 1395. Finetti 72; CNI tav. XIII, 16. AG. 1.08 g. 18.5 mm. BB.

789 - Perugia. Repubblica (autonome) (1260-1506). Bolognino riferibile all'ordinanza del 1395. Finetti 73; CNI tav. XIII, 18. AG. 1.04 g. 18 mm. qBB.

791 - Pesaro. Giovanni Sforza (1480-1500 e 1503-1510). Grosso. CNI tav. XXV, 2; Cav. PS 86. AG. 1.87 g. 25 mm. Foro d'appensione. Patina riposata. Bel BB.

794 - Piacenza. Ranuccio Farnese (1592-1622). Quadrupla 1618. D/ Busto corazzato a sinistra. R/ Lupa gradiente a sinistra; sullo sfondo, tre piante di gigli sormontate da corona; sotto, sigle P P (Paolo Pindemonte maestro di zecca). CNI 37/38 e 40; Rav. Mor. 7; MIR (Emilia) 1152/18. AU. 13.09 g. 27 mm. R. Rara. qBB.

799 - Roma. Repubblica Romana (1798-1799). Due baiocchi con sigle T M (Tommaso Mercandetti incisore). CNI -; M. 10/II; Bruni 8. AE. 16.22 g. 33 mm. RRR. Secondo il Bruni questa tipologia è rarissima. Bordi martellati, altrimenti. bel BB.

801 - Roma. Clemente XI (1700-1721), Giovanni Francesco Albani. Peso monetale dell'8 scudi d'oro. Al rovescio punzone con scorpione. AE. 13.14 g. 27.5 mm. Bel BB.

802 - Roma. Benedetto XIII (1724-1730) Pietro Francesco Orsini. Giulio A. VI. D/ Stemma Orsini sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ IN CHARITATE MVLTIPLI CABITVR su quattro righe entro cartella; sotto, a chiusura, stemma riconducibile a Monsignor Mario Bolognetti. CNI 36/37; M. 9a; Berm. 2566. AG. 3.04 g. 27 mm. RRR. Rarissimo. BB. Ex Asta Internazionale del Titano 48, 1992, lotto 635.

804 - Roma. Benedetto XIV (1740-1758), Prospero Lambertini. Doppio Giulio 1754 A. XIV. D/ Busto a destra con camauro mozzetta e stola. R/ La Chiesa seduta sulle nubi tiene con la destra le chiavi e regge con la sinistra il tempio appoggiato sulle nubi. CNI 323/326; M. 51b; Berm. 2743. AG. 5.25 g. 26 mm. R. Raro. Di buon metallo. Leggera patina. SPL.

805 - Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Mezzo scudo romano da 50 baiocchi 1778 A. IV, stemma del Monsignor Giuseppe Vai. CNI 42; M. 24; Berm. 2961. AG. 13.03 g. 33.5 mm. Leggera patina. BB.

806 - Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Doppia romana da 30 paoli 1792, armetta del Mosnignor Antonio Lante. CNI 236; M. 5d; Berm. 2953. AU. 5.28 g. 23 mm. qBB.

809 - Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1795. CNI 278; M. 97; Berm. 2988. CU. 17.19 g. 30.5 mm. R. Difetti di coniazione. qBB/BB.

810 - Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1796. CNI 307/315; M. 99; Berm. 2990. AE. 18.22 g. 30 mm. R. Debolezze da coniazione, altrimenti. BB.

811 - Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1797. Cf. CNI 346; M. 99a; Berm. 2990. AE. 12.36 g. 30 mm. RR. Rara e insolita tipologia recante in legenda S AROSTOLORUM PRINCEPS. BB/Bel BB.

812 - Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Madonnina da 5 baiocchi 1797, sigle T M. CNI 363; M. 94; Berm. 2987. CU. 16.95 g. 33 mm. Tipologia con giro variato al rovescio. BB.

814 - Roma. Gregorio XVI (1831-1846), Bartolomeo Alberto Cappellari. Scudo 1833 A. III. D/ Busto a sinistra con zucchetto, mozzetta e stola; sotto, nel giro, NIC CERBARA 1833. R/ Il vecchio Simeone in piedi riceve il Bambin Gesù dalla Beata Vergine; dietro, San Giuseppe a sinistra regge una cesta con due colombe; al lato di Simeone, la vecchia Anna velata con le mani giunte volta verso il Bambino; sotto, in esergo, ROMA. CNI -; cf. 11; M. -; cf. 6a; Berm. 3274. AG. 26.46 g. 38 mm. SPL.

815 - Roma. Pio IX (1846-1878), Giovanni Mastai Ferretti. Soldo A. XXI 1867. Pag. (decimali) 602. CU. 4.95 g. 26 mm. Rame rosso. Esemplare in alta conservazione. qFDC/FDC.

818 - San Severino. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Madonnina da cinque baiocchi con sigle T M. CNI 11/14; M. 404; Berm. 3139. AE. 13.94 g. 32 mm. BB+.

819 - Siena. Gian Galeazzo Visconti (1390-1404). Delibera 4 Maggio 1397. Grosso da 5 soldi e 6 denari. CNI 25/26; MIR (Toscana, zecche) 512. AG. RRR. In aggiunta al lotto quattrino della Repubblica di Siena. Ossidazioni e depositi. Rarissimo. BB.

822 - Sulmona. Carlo III di Durazzo (1382-1385). Bolognino. CNI 7;9; 11-17; 24-26; MIR (Italia merid.) 770. AG. 1 g. 19 mm. Residui, altrimenti. BB.

824 - Lotto di 6 pubblicazioni inerenti zecche dell'Italia centrale (Abruzzo): Tagliacozzo, Cronologia Storico-Numismatica di Oscar Rinaldi; Vasto, Cronologia Storico-Numismatica di Oscar Rinaldi; Zecche e Monete degli Abruzzi nei bassi tempi illustrate e descritte da Vincezo Lazari; Civitaducale (estratto di 4 pagine rilegate); Le monete dell'Abruzzo e del Molise, D'andrea e Andreani; Le zecche di Campobasso e di Sansevero (1461-1463) di Giuseppe Ruotolo.

825 - Tassarolo. Livia Centurioni Oltremarini (1616-1688), moglie di Filippo Spinola. Luigino 1666. CNI 3/4; Camm. 366; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 995. AG. 2.5 g. 21 mm. Leggera patina. qSPL.

826 - Tivoli. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Madonnina da 5 baiocchi 1797 A. XXIII. D/ BAIOC CINQVE TIVOLI su tre righe; sopra, stella. R/ Busto della Beata Vergine nimbato e velato a sinistra; sotto, sigle T M (Tommaso Mercandetti incisore). CNI 1/4; M. 423; Berm. 3151. AE. 15.74 g. 31 mm. RR. Molto rara. BB.

827 - Torino. Repubblica Subalpina (1800-1801). Da 2 soldi A. 9. CNI 6 (Rep. Piemontese); MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 1010. AE. 9.84 g. 28 mm. R. Difetti di coniazione. qBB/BB.

829 - Urbino. Francesco Maria II della Rovere (1574-1624). Da 2 sedicine o 32 quattrini. CNI tav. XXX, 19; Cav. 203. AG. 2.45 g. 27 mm. R. Foro d'appensione. BB.

830 - Urbino. Francesco Maria II della Rovere (1574-1624). Sesino. CNI tav. XXXI, 18; Cav. 230. MI. 1.26 g. 19 mm. Di ottima conservazione per il tipo. qSPL.

832 - Venezia. Lotto di tre (3) pubblicazioni: Zub-Luciani, Le Monete di Venezia; Zocca Orlando, La Zecca di Modena e le sue Monete; Piras Enrico, Le monete Sardo Puniche.

833 - Venezia. Ottone II o III di Sassonia (973-1002). Denaro scodellato. D/ CNI tav. II, 19 (Milano); MEC 1, 1024; Cf. Paol. 1. CNI tav. II, 19; MEC 1, 1024; Cf. Paol. 1. AG. 1.08 g. 22 mm. RR. Molto rara. L'attribuzione della zecca di emissione di questa moneta è alquanto incerta. Il CNI attribuisce queste monete alla zecca di Milano, alcuni autori più recenti attribuiscono le stesse alla zecca di Venezia o di Ravenna.

834 - Venezia. Enrico IV o V di Franconia (1056-1125). Mezzo denaro (?). D/ Croce patente; nei quarti, globetti. R/ San Marco nimbato stante di fronte. Cf. CNI tav. I, 13/15. MI. 0.21 g. 13 mm. RRR. Rarissimo. Mancanza marginale del tondello. Esemplare di peso e larghezza di flan considerevolmente inferiore rispetto agli esemplari normalmente censiti. Per via della rotondità e fattura del tondello trattasi possibilmente di un mezzo denaro e non di tosatura che comune comunque sarebbe stata applicata in epoca coeva alla circolazione della moneta. qBB.