837 - Venezia. Pietro Gradenigo (1289-1311). Grosso matapan. CNI tav. II, 27; Paol. 2. AG. 2.19 g. 21 mm. Difetto di metallo al rovescio, altrimenti. SPL.
838 - Venezia. Lotto multiplo di tre (3) torneselli: due di Lorenzo Celsi ed uno di Marco Corner.
839 - Venezia. Pietro Mocenigo (1474-1476). Marcello o mezza lira sigle PM, Polo Malipiero massaro. CNI tav. VI, 7; Paol. 3. AG. 3.25 g. 26 mm. Bel BB+.
840 - Venezia. Andrea Gritti (1523-1538). Quattrino (4 denari). CNI tav. X, 3; Paol. 15. MI. 0.73 g. 16 mm. BB.
841 - Venezia. Marino Grimani (1595-1605). Sesino. CNI tav. XX, 10; Paol. 19. AE. 1.25 g. 18 mm. Bel BB+.
842 - Venezia. Lotto di tre (3) sesini di tre differenti Dogi.
843 - Venezia. Giovanni Corner II (1709-1722). Osella 1713 Anno V, sigle CB, Cornelio Badoer massaro. CNI tav. XXIV, 21; Paol. 196. AG dorato. 9.69 g. 38 mm. R. Tracce di montatura. Mancanza di metallo. Parziale doratura. qBB/BB.
844 - Venezia. Alvise Pisani (1735-1741). Osella 1735 Anno I, sigle Z F, Zorzi Foscolo massaro. CNI 95; Paol. II 218. AG. 9.05 g. 37.5 mm. R. Foro otturato. Proveniente da montatura. qBB.
845 - Venezia. Paolo Renier (1779-1789). Osella 1788 Anno X. CNI tav. XXXV, 10; Paol. II 271. AG. 9.71 g. 31.5 mm. Proveniente da montatura. Tracce di doratura. qBB.
846 - Venezia. Spezieria Alla Testa d'Oro. Tappo di teriaca, XVII sec. U. Klein. 'Von Paradies zu Paradies: Theriak und Theriak-Kapseln,' SM 218 (June 2005), 38-41, figs. 3, 9, 11.. PB. 24.27 g. 45 mm. Gli emblemi e i marchi commerciali delle diverse farmacie o spezierie veneziane autorizzate alla produzione della teriaca che avevano il compito di documentare la provenienza del prodotto garantendone al tempo stesso la qualità, furono istituiti negli anni Settanta del XVI sec. per ordine del Doge, il quale dava esecuzione ad un provvedimento varato dalla magistratura competente in fatto di previdenza sanitaria. Tra questi marchi quello della Testa d’Oro (ad signum capitis aurei) indicava una delle farmacie più note ed apprezzate a Venezia e a livello europeo. Il marchio imitava l’effigie imperiale coniata sulle monete romane, ossia la testa coronata d’alloro di un uomo di profilo, che troviamo rivolto verso sinistra nelle insegne dell'epoca mentre, nei coperchi dei contenitori di piombo nei quali il farmaco era dispensato dalla farmacia, è rivolto verso destra. 1603. Bel BB.
847 - Verona. Emissioni anonime. Cangrande I (1308-1329) e successori. Grosso da 2 soldi. CNI 16/17; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 313; Rizzolli-Pigozzo Vr37. AG. 1.28 g. 20 mm. BB+.
848 - Viterbo. Monete Autonome (sec. XIII-XIV ). Denaro viterbese o viterbino minuto. CNI 2/11. MI. 0.52 g. 15.5 mm. Di ottima conservazione per il tipo. Bel BB.