MEDAGLIE ITALIANE – LOMBARDO VENETO – VENEZIA – ANTONIO CANOVA - POSTUMA. Medaglia, non portativa, emessa a ricordo di Antonio Canova. Al dritto ANTONIO CANOVA busto a d. Al rovescio entro serpe che si morde la coda: petaso alato AD SECODO DECMO NONO (in realtà dovrebbe essere AL SECOLO DECIMO NONO), testa della Dea Minerva volta a d. Opus Francesco Putinati (per il tipo). Realizzata in piombo (PB) (Ø 36mm, 33.5g.). Conservazione MB/BB. Riferimenti Essling 2699 (per il tipo). Interessante curiosità. - MEDAGLIE ITALIANE – LOMBARDO VENETO – VENEZIA – ANTONIO CANOVA - POSTUMA. Medaglia, non portativa, emessa a ricordo di Antonio Canova. Al dritto ANTONIO CANOVA busto a d. Al rovescio entro serpe che si morde la coda: petaso alato AD SECODO DECMO NONO (in realtà dovrebbe essere AL SECOLO DECIMO NONO), testa della Dea Minerva volta a d. Opus Francesco Putinati (per il tipo). Realizzata in piombo (PB) (Ø 36mm, 33.5g.). Conservazione MB/BB. Riferimenti Essling 2699 (per il tipo). Interessante curiosità.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO LOMBARDO VENETO – FRANCESCO I D’ASBURGO LORENA (1815-1835) – MILANO – ANDREA APPIANI. Medaglia, non portativa, emessa nel 1826 a ricordo del monumento eretto in onore di Andrea Appiani pittore, scultore ed incisore (1754-1817) all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Brera, opera di Alberto Thorwaldsen. Al dritto ANDREA APPIANI busto a s. in basso L. MANFREDINI F. Al rovescio MILANESE PITTORE CELEBERRIMO M.L.A. MDCCLIV M.L.A. MDCCCXVII, prospetto del monumento ad Andrea Appiani a Brera contenente il ritratto dell’artista e le Tre Grazie con putto. Opus Luigi Manfredini. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 42.7mm, 46.9g.). Conservazione MB/BB. Riferimenti Turricchia LV 142 Martini 2071. Giovanni Andrea Melchiorre Appiani (Milano, 31 maggio 1754 – Milano, 8 novembre 1817) è stato un pittore italiano. Alfiere del neoclassicismo in Italia, fu uno dei maggiori esponenti di quel periodo compreso tra l'Illuminismo e le vicende napoleoniche, grazie alla specificità espressiva del suo stile, vero e proprio trait d'union tra la morbidezza del tratto leonardesco e la grazia del classicismo. Nel 1807 viene nominato direttore della Pinacoteca di Brera. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO LOMBARDO VENETO – FRANCESCO I D’ASBURGO LORENA (1815-1835) – MILANO – ANDREA APPIANI. Medaglia, non portativa, emessa nel 1826 a ricordo del monumento eretto in onore di Andrea Appiani pittore, scultore ed incisore (1754-1817) all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Brera, opera di Alberto Thorwaldsen. Al dritto ANDREA APPIANI busto a s. in basso L. MANFREDINI F. Al rovescio MILANESE PITTORE CELEBERRIMO M.L.A. MDCCLIV M.L.A. MDCCCXVII, prospetto del monumento ad Andrea Appiani a Brera contenente il ritratto dell’artista e le Tre Grazie con putto. Opus Luigi Manfredini. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 42.7mm, 46.9g.). Conservazione MB/BB. Riferimenti Turricchia LV 142 Martini 2071. Giovanni Andrea Melchiorre Appiani (Milano, 31 maggio 1754 – Milano, 8 novembre 1817) è stato un pittore italiano. Alfiere del neoclassicismo in Italia, fu uno dei maggiori esponenti di quel periodo compreso tra l'Illuminismo e le vicende napoleoniche, grazie alla specificità espressiva del suo stile, vero e proprio trait d'union tra la morbidezza del tratto leonardesco e la grazia del classicismo. Nel 1807 viene nominato direttore della Pinacoteca di Brera.
MEDAGLIE ITALIANE (?) – AREA CAMPANA (?) SICILIANA(?). Medaglia, non portativa, in gesso (?). Al dritto, anepigrafe, figura di una regina(?), incatenata ad un cippo. verso d. che chiude gli occhi con una mano, l’altra mano è tesa in avanti, davanti degli edifici e dietro un vulcano fumante, in basso un uomo disteso su una barca. Rovescio liscio. Realizzata in gesso (?) (Ø 41mm, 7.4g.). Conservazione MB (spezzata). - MEDAGLIE ITALIANE (?) – AREA CAMPANA (?) SICILIANA(?). Medaglia, non portativa, in gesso (?). Al dritto, anepigrafe, figura di una regina(?), incatenata ad un cippo. verso d. che chiude gli occhi con una mano, l’altra mano è tesa in avanti, davanti degli edifici e dietro un vulcano fumante, in basso un uomo disteso su una barca. Rovescio liscio. Realizzata in gesso (?) (Ø 41mm, 7.4g.). Conservazione MB (spezzata).
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA (SEC. XIX) - PANFILO CASTALDI - SCUOLA PROFESSIONALE TIPOGRAFICA – MILANO - RARA. Medaglia di tipo premiale, non portativa, emessa per la Scuola Professionale Tipografica di Milano. Al dritto macchina da stampa, cassetto con caratteri mobili, al centro su cippo busto di Panfilo Castaldi a destra torchietto. Al rovescio spazio dedicatorio fra rami di lauro chiusi in basso da un nastro. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 42.6mm, 47.1g.). Non censita nei repertori da noi consultati. Conservazione SPL. Rara. Panfilo castaldi apprese l’arte della stampa a Venezia, venne a Milano nel 1471 e impiantò il primo torchio tipografico. L’incisore GAETANO CALVI, attivo nella seconda metà dell’ottocento, fu uno degli ultimi rappresentanti dell’arte pura del bulino, che dopo aver eseguito il disegno e il modello, incidono direttamente a mano sul conio, senza il sussidio di strumenti meccanici. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA (SEC. XIX) - PANFILO CASTALDI - SCUOLA PROFESSIONALE TIPOGRAFICA – MILANO - RARA. Medaglia di tipo premiale, non portativa, emessa per la Scuola Professionale Tipografica di Milano. Al dritto macchina da stampa, cassetto con caratteri mobili, al centro su cippo busto di Panfilo Castaldi a destra torchietto. Al rovescio spazio dedicatorio fra rami di lauro chiusi in basso da un nastro. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 42.6mm, 47.1g.). Non censita nei repertori da noi consultati. Conservazione SPL. Rara. Panfilo castaldi apprese l’arte della stampa a Venezia, venne a Milano nel 1471 e impiantò il primo torchio tipografico. L’incisore GAETANO CALVI, attivo nella seconda metà dell’ottocento, fu uno degli ultimi rappresentanti dell’arte pura del bulino, che dopo aver eseguito il disegno e il modello, incidono direttamente a mano sul conio, senza il sussidio di strumenti meccanici.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA (SEC. XIX) – STABILIMENTO STEFANO JOHNSON – MILANO - RARA. Medaglia, non portativa, emessa per Lo stabilimento Stefano Johnson di Milano. Al dritto vista interna dello stabilimento con i vari macchinari, in esergo INTERNO DELLO STABILIMENTO. Al rovescio su più righe CASA FONADATA NEL 1836 DI STEFANO JOHNSON CONIAZIONE DI MEDAGLIE INCISIONE DI STAMPI BOTTONI IN METALLO BROCCHE PER TAPPEZZIERE INVENZ PRIV 1855 MILANO CORSO P. NUOVA 15. Realizzata in metallo bianco a fondi lucenti (MB) (Ø 43.5mm, 21.5g.). Non censita nei repertori da noi consultati. Conservazione SPL/FDC. Rara. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA (SEC. XIX) – STABILIMENTO STEFANO JOHNSON – MILANO - RARA. Medaglia, non portativa, emessa per Lo stabilimento Stefano Johnson di Milano. Al dritto vista interna dello stabilimento con i vari macchinari, in esergo INTERNO DELLO STABILIMENTO. Al rovescio su più righe CASA FONADATA NEL 1836 DI STEFANO JOHNSON CONIAZIONE DI MEDAGLIE INCISIONE DI STAMPI BOTTONI IN METALLO BROCCHE PER TAPPEZZIERE INVENZ PRIV 1855 MILANO CORSO P. NUOVA 15. Realizzata in metallo bianco a fondi lucenti (MB) (Ø 43.5mm, 21.5g.). Non censita nei repertori da noi consultati. Conservazione SPL/FDC. Rara.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE II (1861-1818) – INDIPENDENZA E UNITA’ D’ITALIA. Medaglia con attacco a pallina e anello emessa nel 1865-1866. Al dritto busto a s. del Re intorno VITTORIO EMANUELE II RE D’ITALIA sul taglio del collo scritta CANZANI. Al rovescio figura allegorica dell’Italia in piedi volta a s. con lancia e scudo Savoia, intorno GUERRE PER L’INDIPENDENZA E L’UNITA’ D’ITALIA. Istituita a Firenze il 4 marzo 1865 veniva concessa per la partecipazione ai seguenti eventi bellici: prima -seconda-terza guerra d’indipendenza, guerra di Crimea, Spedizione dei Mille, Impresa dell’agro romano, presa di Roma. Il decreto stabiliva che la medaglia non poteva cumularsi con qualsiasi altra medaglia istituita in precedenza da comuni o governi e rilasciata o per lo stesso titolo ad eccezione di quella dei Mille del comune di Palermo, quella di Sant’Elena, di Crimea e quella francese per la campagna del 1859. Realizzata in Argento (AG) (Ø 32mm, 16 g.). Riferimenti Brambilla pag. 298. Conservazione BB. Nastro d’epoca. RARA. Conio Ufficiale. Opus Canzani. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE II (1861-1818) – INDIPENDENZA E UNITA’ D’ITALIA. Medaglia con attacco a pallina e anello emessa nel 1865-1866. Al dritto busto a s. del Re intorno VITTORIO EMANUELE II RE D’ITALIA sul taglio del collo scritta CANZANI. Al rovescio figura allegorica dell’Italia in piedi volta a s. con lancia e scudo Savoia, intorno GUERRE PER L’INDIPENDENZA E L’UNITA’ D’ITALIA. Istituita a Firenze il 4 marzo 1865 veniva concessa per la partecipazione ai seguenti eventi bellici: prima -seconda-terza guerra d’indipendenza, guerra di Crimea, Spedizione dei Mille, Impresa dell’agro romano, presa di Roma. Il decreto stabiliva che la medaglia non poteva cumularsi con qualsiasi altra medaglia istituita in precedenza da comuni o governi e rilasciata o per lo stesso titolo ad eccezione di quella dei Mille del comune di Palermo, quella di Sant’Elena, di Crimea e quella francese per la campagna del 1859. Realizzata in Argento (AG) (Ø 32mm, 16 g.). Riferimenti Brambilla pag. 298. Conservazione BB. Nastro d’epoca. RARA. Conio Ufficiale. Opus Canzani.
Medaglie Italiane. Regno d'Italia. Vittorio Emanuele II. Medaglia Istituto Nazionale per le figlie dei militari Italiani. AE (33,62 g - 43,65 mm). qFDC - Medaglie Italiane. Regno d'Italia. Vittorio Emanuele II. Medaglia Istituto Nazionale per le figlie dei militari Italiani. AE (33,62 g - 43,65 mm). qFDC
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE II (1849-1878) – ALLEANZA FRANCO SARDA. Medaglia, non portativa, emessa nel 1859 per ricordare le parole del proclama rivolto da VEII al popolo per annunciare l’Alleanza Franco-Piemontese e l’inizio della guerra. Al dritto VICTORIVS EMANVEL II D G REX SARD CVP ET HIER, testa laureata a d. sotto GAYRARD F. Al rovescio ALLEANZA FRANCO-SARDA PER L’INDIPENDENZA D’ITALIA legenda entro rami di alloro e di quercia legati in basso COI MIEI SOLDATI COMBATTERANNO LE BATTAGLIE DELLA LIBERTA’ E DELLA GIUSTIZIA I PRODI SOLDATI DELL’IMPERATORE NAPOLEONE MIO GENEROSO ALLEATO TORINO 29 APRILE 1859, sotto circolarmente MASSONNET ED. Opus Massonet Editeur Gaynard Paul Joseph Raymond. Realizzata in bronzo argentato (AE) (Ø 50.1mm, 49.9g.). Riferimenti Fava 49; Camozzi 966. Conservazione BB. L'Alleanza sardo-francese (o Alleanza franco-piemontese) fu un patto militare stipulato dal Regno di Sardegna e dalla Francia nel gennaio del 1859. Confermò nella sostanza e modificò nei dettagli gli accordi di Plombières conclusi dal Presidente del Consiglio piemontese Cavour e da Napoleone III di Francia nel luglio del 1858. L'alleanza stabilì l'aiuto militare della Francia al Regno di Sardegna in caso di aggressione austriaca e, nell'eventualità di una vittoria, la cessione al Regno di Sardegna del Lombardo Veneto austriaco. In cambio dispose la cessione dal Regno di Sardegna alla Francia della Savoia e di Nizza. Pose i presupposti per la seconda guerra di indipendenza. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE II (1849-1878) – ALLEANZA FRANCO SARDA. Medaglia, non portativa, emessa nel 1859 per ricordare le parole del proclama rivolto da VEII al popolo per annunciare l’Alleanza Franco-Piemontese e l’inizio della guerra. Al dritto VICTORIVS EMANVEL II D G REX SARD CVP ET HIER, testa laureata a d. sotto GAYRARD F. Al rovescio ALLEANZA FRANCO-SARDA PER L’INDIPENDENZA D’ITALIA legenda entro rami di alloro e di quercia legati in basso COI MIEI SOLDATI COMBATTERANNO LE BATTAGLIE DELLA LIBERTA’ E DELLA GIUSTIZIA I PRODI SOLDATI DELL’IMPERATORE NAPOLEONE MIO GENEROSO ALLEATO TORINO 29 APRILE 1859, sotto circolarmente MASSONNET ED. Opus Massonet Editeur Gaynard Paul Joseph Raymond. Realizzata in bronzo argentato (AE) (Ø 50.1mm, 49.9g.). Riferimenti Fava 49; Camozzi 966. Conservazione BB. L'Alleanza sardo-francese (o Alleanza franco-piemontese) fu un patto militare stipulato dal Regno di Sardegna e dalla Francia nel gennaio del 1859. Confermò nella sostanza e modificò nei dettagli gli accordi di Plombières conclusi dal Presidente del Consiglio piemontese Cavour e da Napoleone III di Francia nel luglio del 1858. L'alleanza stabilì l'aiuto militare della Francia al Regno di Sardegna in caso di aggressione austriaca e, nell'eventualità di una vittoria, la cessione al Regno di Sardegna del Lombardo Veneto austriaco. In cambio dispose la cessione dal Regno di Sardegna alla Francia della Savoia e di Nizza. Pose i presupposti per la seconda guerra di indipendenza.
NAPOLI. Umberto I (1878-1900) Medaglia 1884 emessa in occasione della visita a Napoli per il colera. Testa a sn. R/ Scritta su 8 righe; in basso, aquila coronata ad ali aperte con stemma Savoia nel petto tiene tra gli artigli un ramo di quercia e uno di alloro. (Opus: Giorgi) (Ø: 50 mm.) Forrer VII pag. 365. AE RARO qFDC - NAPOLI. Umberto I (1878-1900) Medaglia 1884 emessa in occasione della visita a Napoli per il colera. Testa a sn. R/ Scritta su 8 righe; in basso, aquila coronata ad ali aperte con stemma Savoia nel petto tiene tra gli artigli un ramo di quercia e uno di alloro. (Opus: Giorgi) (Ø: 50 mm.) Forrer VII pag. 365. AE RARO qFDC
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878 - 1900) – VITTORIO EMANUELE II – BATTAGLIA SAN MARTINO. Medaglia, non portativa, emessa nel 1893 per ricordare l’inaugurazione della grande torre ossario di San martino della Battaglia. Al dritto MONUMENTO AL RE VITT. EMAN. II IN SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA, prospetto anteriore della torre monumento e ossario, in esergo OTTOBRE MDCCCXCIII. Al rovescio OSSARI DI SOLFERINO E S. MARTINO, viste anteriori appaiate delle chiese dei due paesi, in esergo, in basso a d. L. CIOCCHETTI. Opus Luigi Ciocchetti. Realizzata in Metallo Bianco (MB) (Ø 58mm, 66.4g.). Riferimenti Martini 3494. Conservazione BB. La battaglia di San Martino fu uno degli scontri che composero la battaglia del 24 giugno 1859, meglio conosciuta come "battaglia di Solferino e San Martino", con la quale si conclusero le attività belliche della seconda guerra di indipendenza. La battaglia di San Martino avvenne contemporaneamente alla battaglia di Solferino, ma viene ricordata con il nome del centro di San Martino, nei dintorni del quale si svolse, in quanto quella parte del fronte era completamente affidata all'esercito del Regno di Sardegna, sotto il comando del Re Vittorio Emanuele II. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878 - 1900) – VITTORIO EMANUELE II – BATTAGLIA SAN MARTINO. Medaglia, non portativa, emessa nel 1893 per ricordare l’inaugurazione della grande torre ossario di San martino della Battaglia. Al dritto MONUMENTO AL RE VITT. EMAN. II IN SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA, prospetto anteriore della torre monumento e ossario, in esergo OTTOBRE MDCCCXCIII. Al rovescio OSSARI DI SOLFERINO E S. MARTINO, viste anteriori appaiate delle chiese dei due paesi, in esergo, in basso a d. L. CIOCCHETTI. Opus Luigi Ciocchetti. Realizzata in Metallo Bianco (MB) (Ø 58mm, 66.4g.). Riferimenti Martini 3494. Conservazione BB. La battaglia di San Martino fu uno degli scontri che composero la battaglia del 24 giugno 1859, meglio conosciuta come "battaglia di Solferino e San Martino", con la quale si conclusero le attività belliche della seconda guerra di indipendenza. La battaglia di San Martino avvenne contemporaneamente alla battaglia di Solferino, ma viene ricordata con il nome del centro di San Martino, nei dintorni del quale si svolse, in quanto quella parte del fronte era completamente affidata all'esercito del Regno di Sardegna, sotto il comando del Re Vittorio Emanuele II.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- UMBERTO I (1878-1900) - RAFFAELLO SANZIO – URBINO. Medaglia, non portativa, emessa nel 1883 per ricordare i 400° anni della nascita di Raffaello Sanzio. Al dritto A RAFFAELLO DA URBINO, busto a s. con berretto e camicia sotto L. GIORGI F. IN FIRENZE. Al rovescio nel campo tra rami di alloro fermati in basso dallo stemma coronato della città di Urbino NEL QUARTO CENTENARIO LA PATRIA MDCCCLXXXIII. Realizzata in metallo bianco (MB) (Ø 54.9mm, 63.2g.). Riferimenti Comandini V-1043; Martini IV-3259. Opus Luigi Giorgi. Conservazione BB/SPL. Raffaello Sanzio (Urbino, 28 marzo o 6 aprile 1483 – Roma, 6 aprile 1520) è stato un pittore e architetto italiano, fra i più celebri del Rinascimento. Considerato uno dei più grandi artisti di ogni tempo e fra i massimi interpreti del concetto estetico del Bello, Raffaello ha vissuto una parabola lavorativa relativamente breve ma estremamente prolifica e profondamente innovativa per le numerose opere iconiche e per il modo in cui queste sono state prodotte, avvalendosi di una bottega altamente strutturata e composta da numerosi professionisti di altissimo livello e varie discipline che il maestro dirigeva e a cui affidava buona parte del suo lavoro. La "maniera" di Raffaello fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli a venire, sia per emulazione da parte dei suoi collaboratori che ne portarono avanti il linguaggio per decenni in tutta Europa raccolti nella scuola del manierismo, sia per contrasto attraverso il rifiuto dell'opera raffaellesca iniziato da Caravaggio. A tutto questo si aggiunge il pionieristico lavoro di studio e recupero delle vestigia dell'arte romana, impostato su rigorosi criteri scientifici, che lo rendono fra i padri dell'archeologia e della tutela dei beni culturali. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- UMBERTO I (1878-1900) - RAFFAELLO SANZIO – URBINO. Medaglia, non portativa, emessa nel 1883 per ricordare i 400° anni della nascita di Raffaello Sanzio. Al dritto A RAFFAELLO DA URBINO, busto a s. con berretto e camicia sotto L. GIORGI F. IN FIRENZE. Al rovescio nel campo tra rami di alloro fermati in basso dallo stemma coronato della città di Urbino NEL QUARTO CENTENARIO LA PATRIA MDCCCLXXXIII. Realizzata in metallo bianco (MB) (Ø 54.9mm, 63.2g.). Riferimenti Comandini V-1043; Martini IV-3259. Opus Luigi Giorgi. Conservazione BB/SPL. Raffaello Sanzio (Urbino, 28 marzo o 6 aprile 1483 – Roma, 6 aprile 1520) è stato un pittore e architetto italiano, fra i più celebri del Rinascimento. Considerato uno dei più grandi artisti di ogni tempo e fra i massimi interpreti del concetto estetico del Bello, Raffaello ha vissuto una parabola lavorativa relativamente breve ma estremamente prolifica e profondamente innovativa per le numerose opere iconiche e per il modo in cui queste sono state prodotte, avvalendosi di una bottega altamente strutturata e composta da numerosi professionisti di altissimo livello e varie discipline che il maestro dirigeva e a cui affidava buona parte del suo lavoro. La "maniera" di Raffaello fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli a venire, sia per emulazione da parte dei suoi collaboratori che ne portarono avanti il linguaggio per decenni in tutta Europa raccolti nella scuola del manierismo, sia per contrasto attraverso il rifiuto dell'opera raffaellesca iniziato da Caravaggio. A tutto questo si aggiunge il pionieristico lavoro di studio e recupero delle vestigia dell'arte romana, impostato su rigorosi criteri scientifici, che lo rendono fra i padri dell'archeologia e della tutela dei beni culturali.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – FIRENZE – TOSCANA. Medaglia non portativa emessa il 12 maggio 1887 per ricordare lo scoprimento della facciata del Duomo di Firenze. Al dritto prospetto anteriore della Cattedrale di Firenze e scritta FACCIATA DI S. MARIA DEL FIORE DI FIRENZE in basso LUIGI GORI INC. Al rovescio entro cerchio perlinato giglio fiorentino e scritta FESTE FIORENTINE MAGGIO 1887. Opus Luigi Gori. Realizzata in metallo bianco (MB) (Ø 39,9mm, 19,5g.). Conservazione SPL. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – FIRENZE – TOSCANA. Medaglia non portativa emessa il 12 maggio 1887 per ricordare lo scoprimento della facciata del Duomo di Firenze. Al dritto prospetto anteriore della Cattedrale di Firenze e scritta FACCIATA DI S. MARIA DEL FIORE DI FIRENZE in basso LUIGI GORI INC. Al rovescio entro cerchio perlinato giglio fiorentino e scritta FESTE FIORENTINE MAGGIO 1887. Opus Luigi Gori. Realizzata in metallo bianco (MB) (Ø 39,9mm, 19,5g.). Conservazione SPL.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – 50^ STATUTO- RARA. Medaglia non portativa emessa il 4 marzo 1898 per ricordare il cinquantesimo anniversario dello Statuto Albertino che divenne lo Statuto del Regno d’Italia dal 1861 e l’esposizione Generale Italiana a Torino. Al dritto 50° ANNIVERSARIO DELLA PROCLAMAZIONE DELLO STATUTO (nodo d’amore), busti accollati a d. di Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II e Umberto I. Al rovescio ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA, figura allegorica dell’Italia turrita seduta verso d. regge scudo crociato e lastra iscritta STATUTO 1848 a d. genio con bandiera e stella raggiante sul capo, a terra coppa, brocca e piatto sulla d. incudine e ruota dentata; sullo sfondo l’ingresso dell’Esposizione di Torino., nel campo in alto TORINO MDCCCXCVIII sotto Stemma di Torino turrito in cartiglio tra ramo di palma, lira e tavolozza con pennelli, in basso a s. JOHNSON MILANO. Realizzata in metallo bianco (MB) (Ø 52mm, 67.6g.). Riferimenti Medaglie del Risorgimento 2822. Rara. Conservazione BB/SPL. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – 50^ STATUTO- RARA. Medaglia non portativa emessa il 4 marzo 1898 per ricordare il cinquantesimo anniversario dello Statuto Albertino che divenne lo Statuto del Regno d’Italia dal 1861 e l’esposizione Generale Italiana a Torino. Al dritto 50° ANNIVERSARIO DELLA PROCLAMAZIONE DELLO STATUTO (nodo d’amore), busti accollati a d. di Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II e Umberto I. Al rovescio ESPOSIZIONE GENERALE ITALIANA, figura allegorica dell’Italia turrita seduta verso d. regge scudo crociato e lastra iscritta STATUTO 1848 a d. genio con bandiera e stella raggiante sul capo, a terra coppa, brocca e piatto sulla d. incudine e ruota dentata; sullo sfondo l’ingresso dell’Esposizione di Torino., nel campo in alto TORINO MDCCCXCVIII sotto Stemma di Torino turrito in cartiglio tra ramo di palma, lira e tavolozza con pennelli, in basso a s. JOHNSON MILANO. Realizzata in metallo bianco (MB) (Ø 52mm, 67.6g.). Riferimenti Medaglie del Risorgimento 2822. Rara. Conservazione BB/SPL.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- UMBERTO I (1878-1900) – ESPOSIZIONE PROVINCIA MILANO – LODI. Medaglia di tipo premiale, non portativa, emessa per l’esposizione della Provincia di Milano a Lodi nel 1883. Al dritto figura allegorica della città di Milano, in piedi, volta a d. protende serto di alloro verso la città intorno ESPOSIZIONE DELLA PROVINCIA DI MILANO IN LODI 1883, in esergo JOHNSON. Al rovescio spazio dedicatorio sopra stella fra rami di lauro chiusi in basso da un nastro. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 37.5mm, 22.8g.). Conservazione SPL. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- UMBERTO I (1878-1900) – ESPOSIZIONE PROVINCIA MILANO – LODI. Medaglia di tipo premiale, non portativa, emessa per l’esposizione della Provincia di Milano a Lodi nel 1883. Al dritto figura allegorica della città di Milano, in piedi, volta a d. protende serto di alloro verso la città intorno ESPOSIZIONE DELLA PROVINCIA DI MILANO IN LODI 1883, in esergo JOHNSON. Al rovescio spazio dedicatorio sopra stella fra rami di lauro chiusi in basso da un nastro. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 37.5mm, 22.8g.). Conservazione SPL.
Medaglie Italiane. Regno d'Italia. Umberto I. Medaglia R. Conservatorio di Musica in Milano, Premio d'incoraggiamento. AE (51,50 g . 46,7 mm). Opus Speranza. qFDC - Medaglie Italiane. Regno d'Italia. Umberto I. Medaglia R. Conservatorio di Musica in Milano, Premio d'incoraggiamento. AE (51,50 g . 46,7 mm). Opus Speranza. qFDC
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – TIRO AL SEGNO NAZIONALE – ROMA- RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, commemorante le gare di tiro. Al dritto busto di Re Umberto I a s. intorno UMBERTO I RE D’ITALIA sotto il collo stella e F.S. Al rovescio entro ghirlanda scritta TIRO AL SEGNO NAZIONALE GARA DOMENICALE ROMA. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø26.2mm, 12.3g.). Sul bordo dell’appiccagnolo scritta ROMA +++ (segno caratteristico della Zecca di Roma). Opus Filippo Speranza. Conservazione BB. Con nastrino bicolore rosso e giallo originale d’epoca. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. Rara (R). - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – TIRO AL SEGNO NAZIONALE – ROMA- RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, commemorante le gare di tiro. Al dritto busto di Re Umberto I a s. intorno UMBERTO I RE D’ITALIA sotto il collo stella e F.S. Al rovescio entro ghirlanda scritta TIRO AL SEGNO NAZIONALE GARA DOMENICALE ROMA. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø26.2mm, 12.3g.). Sul bordo dell’appiccagnolo scritta ROMA +++ (segno caratteristico della Zecca di Roma). Opus Filippo Speranza. Conservazione BB. Con nastrino bicolore rosso e giallo originale d’epoca. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. Rara (R).
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – MUNICIPIO DI ROMA – TIPO B. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, commemorante varie tipologie di benemerenze, emessa nel 1880. Al dritto lupa capitolina su basamento verso s. sotto Romolo e Remo, in basso scritta S.P.Q.R. Al rovescio entro ghirlanda scritta AL MERITO sopra stellone italico. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø30.2mm, 15.9g.). Sul bordo dell’appiccagnolo scritta ROMA +++ (segno caratteristico della Zecca di Roma). Riferimenti Brambilla Vol. I pag. 433. Conservazione BB. Con nastrino rosso giallo rosso originale d’epoca. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – MUNICIPIO DI ROMA – TIPO B. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, commemorante varie tipologie di benemerenze, emessa nel 1880. Al dritto lupa capitolina su basamento verso s. sotto Romolo e Remo, in basso scritta S.P.Q.R. Al rovescio entro ghirlanda scritta AL MERITO sopra stellone italico. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø30.2mm, 15.9g.). Sul bordo dell’appiccagnolo scritta ROMA +++ (segno caratteristico della Zecca di Roma). Riferimenti Brambilla Vol. I pag. 433. Conservazione BB. Con nastrino rosso giallo rosso originale d’epoca. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – REGIO ESERCITO. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante le gare di tiro fra ufficiali. Al dritto aquila coronata su simulacro di tiro fra fronde di lauro intorno scritta ESERCITO ITALIANO GARA DI TIRO FRA UFFICIALI. Al rovescio testa del Re a s. intorno UMBERTO I RE D’ITALIA sotto il taglio del collo SPERANZA. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø30.3mm, 13.9g.). Opus Speranza. Conservazione BB. Con nastrino tricolore originale. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – REGIO ESERCITO. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante le gare di tiro fra ufficiali. Al dritto aquila coronata su simulacro di tiro fra fronde di lauro intorno scritta ESERCITO ITALIANO GARA DI TIRO FRA UFFICIALI. Al rovescio testa del Re a s. intorno UMBERTO I RE D’ITALIA sotto il taglio del collo SPERANZA. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø30.3mm, 13.9g.). Opus Speranza. Conservazione BB. Con nastrino tricolore originale. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – AL VALORE CIVILE – II TIPOLOGIA 1888. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, commemorante il Merito al Valor Civile Seconda tipologia del 1888. Al dritto stemma sabaudo coronato sopra scritta AL VALORE CIVILE, Rovescio incuso. La medaglia realizzata in bronzo dorato (AE) (Ø34.5mm, 8.2g.). Opus Giuseppe Ferraris (?). Conservazione SPL. Con nastrino tricolore originale. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. Questa tipologia incusa veniva usata durante le manifestazioni. Le medaglie AL VALORE CIVILE furono istituite con R.D. 30 aprile 1851 nr. 1168 per ricompensare quelle persone che, col rischio della propria incolumità, si fossero adoperate per salvare la vita altrui, avessero impedito o diminuito i danni di grave disastro avessero collaborato all’arresto di un malvivente. Questo tipo fu utilizzato per i conferimenti fatti fino alla Prima Guerra Mondiale. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – AL VALORE CIVILE – II TIPOLOGIA 1888. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, commemorante il Merito al Valor Civile Seconda tipologia del 1888. Al dritto stemma sabaudo coronato sopra scritta AL VALORE CIVILE, Rovescio incuso. La medaglia realizzata in bronzo dorato (AE) (Ø34.5mm, 8.2g.). Opus Giuseppe Ferraris (?). Conservazione SPL. Con nastrino tricolore originale. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. Questa tipologia incusa veniva usata durante le manifestazioni. Le medaglie AL VALORE CIVILE furono istituite con R.D. 30 aprile 1851 nr. 1168 per ricompensare quelle persone che, col rischio della propria incolumità, si fossero adoperate per salvare la vita altrui, avessero impedito o diminuito i danni di grave disastro avessero collaborato all’arresto di un malvivente. Questo tipo fu utilizzato per i conferimenti fatti fino alla Prima Guerra Mondiale.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante la morte di Umberto I. Al dritto testa di Re Umberto I a s. e scritta UMBERTO I RE D’ITALIA 14 MARZO 1844 29 LUGLIO 1900. Al rovescio centralmente CADDE VITTIMA DELLA SUA BONTA’ fra fronde di alloro ed in alto stellone italico. La medaglia realizzata in argento (AG) (Ø17.2mm, 2.6g.). Conservazione SPL. Con nastrino tricolore originale. Non censita nei repertori da noi consultati. Rara (R). - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) – RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante la morte di Umberto I. Al dritto testa di Re Umberto I a s. e scritta UMBERTO I RE D’ITALIA 14 MARZO 1844 29 LUGLIO 1900. Al rovescio centralmente CADDE VITTIMA DELLA SUA BONTA’ fra fronde di alloro ed in alto stellone italico. La medaglia realizzata in argento (AG) (Ø17.2mm, 2.6g.). Conservazione SPL. Con nastrino tricolore originale. Non censita nei repertori da noi consultati. Rara (R).
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) - AL MERITO. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, commemorante varie tipologie di benemerenze. Al dritto busto di Re Umberto I a s. intorno UMBERTO I RE D’ITALIA sotto il collo F.S. Al rovescio entro ghirlanda scritta AL MERITO sopra stellone italico. La medaglia realizzata in argento (AG) (Ø26.2mm, 14.4g.). Sul bordo dell’appiccagnolo scritta ROMA +++ (segno caratteristico della Zecca di Roma). Opus Filippo Speranza. Riferimenti Brambilla Vol. I pag. 433. Conservazione SPL. Con nastrino tricolore originale d’epoca. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – UMBERTO I (1878-1900) - AL MERITO. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, commemorante varie tipologie di benemerenze. Al dritto busto di Re Umberto I a s. intorno UMBERTO I RE D’ITALIA sotto il collo F.S. Al rovescio entro ghirlanda scritta AL MERITO sopra stellone italico. La medaglia realizzata in argento (AG) (Ø26.2mm, 14.4g.). Sul bordo dell’appiccagnolo scritta ROMA +++ (segno caratteristico della Zecca di Roma). Opus Filippo Speranza. Riferimenti Brambilla Vol. I pag. 433. Conservazione SPL. Con nastrino tricolore originale d’epoca. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione.
Medaglie Italiane. Regno d'Italia. Umberto I. Margherita di Savoia. Medaglia premio senza data (ca. 1890). AE 50,5 mm - 72.50 g. Opus Thermignon. Rara. qFDC - Medaglie Italiane. Regno d'Italia. Umberto I. Margherita di Savoia. Medaglia premio senza data (ca. 1890). AE 50,5 mm - 72.50 g. Opus Thermignon. Rara. qFDC
Medaglie Italiane. Regno d'Italia. Vittorio Emanuele III. Esercito Italiano. Medaglia Gara di tiro fra sottufficiali. Ag (12,40 g - 30,3 mm). Colpetto al bordo. qSPL - Medaglie Italiane. Regno d'Italia. Vittorio Emanuele III. Esercito Italiano. Medaglia Gara di tiro fra sottufficiali. Ag (12,40 g - 30,3 mm). Colpetto al bordo. qSPL
Medaglie Italiane. Regno d'Italia. Vittorio Emanuele III. Medaglia volontari di guerra 1915-1918. AE (18 g - 32 mm) opus Morbiducci. SPL - Medaglie Italiane. Regno d'Italia. Vittorio Emanuele III. Medaglia volontari di guerra 1915-1918. AE (18 g - 32 mm) opus Morbiducci. SPL
Medaglie Italiane. Medaglia Volontari di Guerra 1918. AE (15,70 g - 31,9 mm). Opus Morbiducci. SPL - Medaglie Italiane. Medaglia Volontari di Guerra 1918. AE (15,70 g - 31,9 mm). Opus Morbiducci. SPL
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – PELLEGRINAGGIO PANTHEON. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante il pellegrinaggio al Pantheon alla tomba di Umberto I. Al dritto busto di Re Umberto I a s. Al rovescio su più righe PELLEGRINAGGIO NAZIONALE AL PANTHEON 29 LUGLIO 1901 sopra stellone italico. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø30.4mm, 13.8g.). Riferimenti Tabacchi Medaglie tra i due secoli pag. 18 (per la tipologia). Conservazione BB. Con nastrino tricolore originale d’epoca. All’epoca erano molto frequenti le visite alle tombe da parte delle associazioni patriottiche. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – PELLEGRINAGGIO PANTHEON. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante il pellegrinaggio al Pantheon alla tomba di Umberto I. Al dritto busto di Re Umberto I a s. Al rovescio su più righe PELLEGRINAGGIO NAZIONALE AL PANTHEON 29 LUGLIO 1901 sopra stellone italico. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø30.4mm, 13.8g.). Riferimenti Tabacchi Medaglie tra i due secoli pag. 18 (per la tipologia). Conservazione BB. Con nastrino tricolore originale d’epoca. All’epoca erano molto frequenti le visite alle tombe da parte delle associazioni patriottiche.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – PELLEGRINAGGIO PANTHEON. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante il pellegrinaggio al Pantheon alla tomba di Umberto I. Al dritto busto di Re Umberto I a s. Al rovescio su più righe PELLEGRINAGGIO NAZIONALE AL PANTHEON 29 LUGLIO 1901 sopra stellone italico. La medaglia realizzata in bronzo argentato (AE) (Ø30.5mm, 15.8g.). Riferimenti Tabacchi Medaglie tra i due secoli pag. 18 (per la tipologia). Conservazione BB/SPL. Con nastrino tricolore originale d’epoca. All’epoca erano molto frequenti le visite alle tombe da parte delle associazioni patriottiche. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – PELLEGRINAGGIO PANTHEON. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante il pellegrinaggio al Pantheon alla tomba di Umberto I. Al dritto busto di Re Umberto I a s. Al rovescio su più righe PELLEGRINAGGIO NAZIONALE AL PANTHEON 29 LUGLIO 1901 sopra stellone italico. La medaglia realizzata in bronzo argentato (AE) (Ø30.5mm, 15.8g.). Riferimenti Tabacchi Medaglie tra i due secoli pag. 18 (per la tipologia). Conservazione BB/SPL. Con nastrino tricolore originale d’epoca. All’epoca erano molto frequenti le visite alle tombe da parte delle associazioni patriottiche.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – REGIO ESERCITO. Medaglia, non portativa, commemorante le gare di tiro coniata nel 1900. Al dritto aquila araldica sabauda con scudo crociato sul petto e corona intorno scritta REGIO ESERCITO ITALIANO. Al rovescio scritta intorno GARA DI STIMA DELLE DISTANZE e stella in basso. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø31mm, 12.6g.). Conservazione BB. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – REGIO ESERCITO. Medaglia, non portativa, commemorante le gare di tiro coniata nel 1900. Al dritto aquila araldica sabauda con scudo crociato sul petto e corona intorno scritta REGIO ESERCITO ITALIANO. Al rovescio scritta intorno GARA DI STIMA DELLE DISTANZE e stella in basso. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø31mm, 12.6g.). Conservazione BB. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – VENTENNIO FASCISTA – SCUOLE GOVERNATORATO - ROMA. Medaglia premio, portativa con appiccagnolo ed anello, commemorante il merito. Al dritto lupa capitolina su basamento verso s. sotto Romolo e Remo, in basso scritta S.P.Q.R, entro cartella e festone, in alto SCVOLE DEL GOVERNATORATO. Al rovescio entro ghirlanda un fascio littorio e A.V. (1927-1928) sopra scritta AL MERITO. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (3Ø0.4mm, 14.9g.). Conservazione BB. Con nastrino rosso giallo rosso originale d’epoca. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – VENTENNIO FASCISTA – SCUOLE GOVERNATORATO - ROMA. Medaglia premio, portativa con appiccagnolo ed anello, commemorante il merito. Al dritto lupa capitolina su basamento verso s. sotto Romolo e Remo, in basso scritta S.P.Q.R, entro cartella e festone, in alto SCVOLE DEL GOVERNATORATO. Al rovescio entro ghirlanda un fascio littorio e A.V. (1927-1928) sopra scritta AL MERITO. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (3Ø0.4mm, 14.9g.). Conservazione BB. Con nastrino rosso giallo rosso originale d’epoca. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – REGGIMENTALE – WW1 - NON COMUNE. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante le 22^ Divisione di Fanteria. Al dritto Vittoria alata caricata in capo di stella raggiante, stante eretta di profilo a d. e reggente con ambedue le mani una corona di alloro, sullo sfondo montagne, a s. la scritta CARSO 1915 1916 a d. 1917 BAINSIZZA ISONZO TORRE TAGLIAMENTO 1918 GIVDICARIE PIAVE GRAPPA VAL CISMON. Sotto COMAND.TE GEN.LE G. CHIOSSI. Al rovescio in alto un cordone formante un nodo Savoia, nel giro una corona di alloro, in alto gli stemmi delle città di Roma e Firenze ai cui lati le scritte sun un festone 79-80 127-128, sulla d. e sulla s. i fregi del 1^ e 7^ RGT. Genio in basso i fregi della Sanità e del 22^ Sussistenza, sotto il fregio del 46^ Rgt. Artiglieria campale, al centro la scritta NOV. 1917 NOV. 1918 22^ DIVISIONE DI FANTERIA. Riferimenti Policchi DIV 2201. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø28mm, 10.1g.). Conservazione BB. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – REGGIMENTALE – WW1 - NON COMUNE. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante le 22^ Divisione di Fanteria. Al dritto Vittoria alata caricata in capo di stella raggiante, stante eretta di profilo a d. e reggente con ambedue le mani una corona di alloro, sullo sfondo montagne, a s. la scritta CARSO 1915 1916 a d. 1917 BAINSIZZA ISONZO TORRE TAGLIAMENTO 1918 GIVDICARIE PIAVE GRAPPA VAL CISMON. Sotto COMAND.TE GEN.LE G. CHIOSSI. Al rovescio in alto un cordone formante un nodo Savoia, nel giro una corona di alloro, in alto gli stemmi delle città di Roma e Firenze ai cui lati le scritte sun un festone 79-80 127-128, sulla d. e sulla s. i fregi del 1^ e 7^ RGT. Genio in basso i fregi della Sanità e del 22^ Sussistenza, sotto il fregio del 46^ Rgt. Artiglieria campale, al centro la scritta NOV. 1917 NOV. 1918 22^ DIVISIONE DI FANTERIA. Riferimenti Policchi DIV 2201. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø28mm, 10.1g.). Conservazione BB. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945). Comune di Roma. Regia Zecca. Medaglia 1918 ai Soldati D'Italia. AE 12,8 g - 29,8 mm. SPL - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945). Comune di Roma. Regia Zecca. Medaglia 1918 ai Soldati D'Italia. AE 12,8 g - 29,8 mm. SPL
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – MERITO VIGILI DEL FUOCO- RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante il Merito per il Corpo dei Vigili del Fuoco. Al dritto due pompieri salvano da un edificio in fiamme una mamma con i suoi due bambini. Al rovescio una figura femminile stante a s, che regge uno scudo ed un ramo di palma in basso scritta incisa AL MERITO 1904 in basso a d. sigla incisore HUCLENIA (?) F. La medaglia realizzata in bronzo argentato (AE) (Ø29.1mm, 9.9g.). Conservazione BB. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. Con nastrino tricolore originale. Non censita nei repertori da noi consultati. Rara (R). - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – MERITO VIGILI DEL FUOCO- RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante il Merito per il Corpo dei Vigili del Fuoco. Al dritto due pompieri salvano da un edificio in fiamme una mamma con i suoi due bambini. Al rovescio una figura femminile stante a s, che regge uno scudo ed un ramo di palma in basso scritta incisa AL MERITO 1904 in basso a d. sigla incisore HUCLENIA (?) F. La medaglia realizzata in bronzo argentato (AE) (Ø29.1mm, 9.9g.). Conservazione BB. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. Con nastrino tricolore originale. Non censita nei repertori da noi consultati. Rara (R).
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – MANTOVA – GUERRA DI LIBERAZIONE (1943-1945). Medaglia, portativa con cambretta, commemorante il Gruppo Combattimento di Mantova. Al dritto scritta GRVPPO DI COMBAT. MANTOVA al centro palazzo ducale e stemma comunale. Al rovescio figura maschile in nudità eroica corre verso d. impugnando un gladio attorno a lui lance, cannoni, fucili e stendardi con emblemi Savoia in basso festone con smalti gialli e verdi e scritta ABBI FEDE. La medaglia realizzata in bronzo argentato (AE) e smalti giallo verdi (Ø37.4mm, 18.5g.). Conservazione BB. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. Riferimenti Casolari SD-108 (per la tipologia senza smalti). All’armistizio la divisione Mantova si trova in Calabria, dove fronteggia la 1^ divisione canadese, sbarcata il 3 settembre. Successivamente è utilizzata per inviare reparti a Napoli (protezione impianti) e in Calabria e Puglia. Nell’agosto 1944 inizia la costituzione di un Gruppo di combattimento che avviene a partire dal 1° ottobre. Esso è così costituito: Comando76° Reggimento fanteria, rinforzato da una Compagnia cannoni da 6 libbre (57 mm), e una Compagnia mortai da 76;114° Reggimento fanteria (come il precedente);155° Reggimento artiglieria con cannoni da 87 e da 76 e un Gruppo contraerei da 40; CIV battaglione misto genio; Servizi. Comandante rimane il Gen. Guido Bologna. Nella primavera del 1945 il Gruppo raggiunge la zona del Chianti e, dal 26 aprile 1945, passa alle dipendenze dirette della 8^ Armata britannica. La fine delle ostilità in Italia non ne consente l’impiego in linea. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – MANTOVA – GUERRA DI LIBERAZIONE (1943-1945). Medaglia, portativa con cambretta, commemorante il Gruppo Combattimento di Mantova. Al dritto scritta GRVPPO DI COMBAT. MANTOVA al centro palazzo ducale e stemma comunale. Al rovescio figura maschile in nudità eroica corre verso d. impugnando un gladio attorno a lui lance, cannoni, fucili e stendardi con emblemi Savoia in basso festone con smalti gialli e verdi e scritta ABBI FEDE. La medaglia realizzata in bronzo argentato (AE) e smalti giallo verdi (Ø37.4mm, 18.5g.). Conservazione BB. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. Riferimenti Casolari SD-108 (per la tipologia senza smalti). All’armistizio la divisione Mantova si trova in Calabria, dove fronteggia la 1^ divisione canadese, sbarcata il 3 settembre. Successivamente è utilizzata per inviare reparti a Napoli (protezione impianti) e in Calabria e Puglia. Nell’agosto 1944 inizia la costituzione di un Gruppo di combattimento che avviene a partire dal 1° ottobre. Esso è così costituito: Comando76° Reggimento fanteria, rinforzato da una Compagnia cannoni da 6 libbre (57 mm), e una Compagnia mortai da 76;114° Reggimento fanteria (come il precedente);155° Reggimento artiglieria con cannoni da 87 e da 76 e un Gruppo contraerei da 40; CIV battaglione misto genio; Servizi. Comandante rimane il Gen. Guido Bologna. Nella primavera del 1945 il Gruppo raggiunge la zona del Chianti e, dal 26 aprile 1945, passa alle dipendenze dirette della 8^ Armata britannica. La fine delle ostilità in Italia non ne consente l’impiego in linea.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – VENTENNIO FASCISTA – COLONIALE - AOI. Medaglia, non portativa commemorante la campagna di guerra in africa orientale italiana nel 1935. Al dritto miliziano con casco coloniale stante a d. che solleva da terra una ragazza etiope spezzandogli le catene che ha ai polsi, dietro montagne e corso di un fiume a d. scritta E. MONTI. Al rovescio lupa capitolina con Romolo e Remo stante a s, su basamento dietro labari e bandiere, sopra scritta PER LA CIVILTA’ DEL MONDO PER LA GRANDEZZA DELL’ITALIA A. XIII E.F. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø43.3mm, 38g.). Conservazione BB. Opus Monti. Produttore Stefano Johnson. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – VENTENNIO FASCISTA – COLONIALE - AOI. Medaglia, non portativa commemorante la campagna di guerra in africa orientale italiana nel 1935. Al dritto miliziano con casco coloniale stante a d. che solleva da terra una ragazza etiope spezzandogli le catene che ha ai polsi, dietro montagne e corso di un fiume a d. scritta E. MONTI. Al rovescio lupa capitolina con Romolo e Remo stante a s, su basamento dietro labari e bandiere, sopra scritta PER LA CIVILTA’ DEL MONDO PER LA GRANDEZZA DELL’ITALIA A. XIII E.F. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø43.3mm, 38g.). Conservazione BB. Opus Monti. Produttore Stefano Johnson. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA –VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) MINISTERO ISTRUZIONE – PRESTITO NAZIONALE – REGIA ZECCA- RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa dalla Regia zecca per il Ministero della Pubblica Istruzione per i benemeriti del prestito nazionale. Al dritto l’Italia turrita seduta a s. regge su uno scudo con emblema sabaudo davanti al lei un bambino accompagnato da una figura femminile velata, sullo sfondo dei monumenti, sotto la linea di esergo a s. segno Z coronata (simbolo della Regia Zecca) a d. nome dell’incisore P. TAILETTI. Al rovescio Nike volante centralmente a s, montagne a d. una nave in navigazione verso s. sotto scritta MINISTERO DELLA PVBBLICA ISTRVZIONE AI BENEMERITI DEL PRESTITO NAZIONALE MCMXVIII. Opus Pio Taletti. La medaglia è realizzata in bronzo (AE) (Ø30mm, 13.6g.). Non censita nei repertori consultati. Conservazione BB. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA –VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) MINISTERO ISTRUZIONE – PRESTITO NAZIONALE – REGIA ZECCA- RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa dalla Regia zecca per il Ministero della Pubblica Istruzione per i benemeriti del prestito nazionale. Al dritto l’Italia turrita seduta a s. regge su uno scudo con emblema sabaudo davanti al lei un bambino accompagnato da una figura femminile velata, sullo sfondo dei monumenti, sotto la linea di esergo a s. segno Z coronata (simbolo della Regia Zecca) a d. nome dell’incisore P. TAILETTI. Al rovescio Nike volante centralmente a s, montagne a d. una nave in navigazione verso s. sotto scritta MINISTERO DELLA PVBBLICA ISTRVZIONE AI BENEMERITI DEL PRESTITO NAZIONALE MCMXVIII. Opus Pio Taletti. La medaglia è realizzata in bronzo (AE) (Ø30mm, 13.6g.). Non censita nei repertori consultati. Conservazione BB.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA –VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) VENTENNIO FASCISTA – VERCELLI - PIEMONTE. Medaglia, portativa con appiccagnolo a staffa ed anello, emessa per la prima esposizione agricola industriale svoltasi a Vercelli nel 1930. Al dritto centralmente elmetto Adrian su fascio littorio di tipo imperiale, intorno scritta I ESPOSIZIONE AGRICOLA INDUSTRIALE VERCELLI. Al rovescio stemma della città di Vercelli ai lati 7 SETTEMB 12 OTTOB 1930 VIII. Riferimenti Casolari VIII-67. La medaglia è realizzata in bronzo (AE) (3Ø1.9mm, 12.4g.). Conservazione BB (al rovescio punti di ossidazione). - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA –VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) VENTENNIO FASCISTA – VERCELLI - PIEMONTE. Medaglia, portativa con appiccagnolo a staffa ed anello, emessa per la prima esposizione agricola industriale svoltasi a Vercelli nel 1930. Al dritto centralmente elmetto Adrian su fascio littorio di tipo imperiale, intorno scritta I ESPOSIZIONE AGRICOLA INDUSTRIALE VERCELLI. Al rovescio stemma della città di Vercelli ai lati 7 SETTEMB 12 OTTOB 1930 VIII. Riferimenti Casolari VIII-67. La medaglia è realizzata in bronzo (AE) (3Ø1.9mm, 12.4g.). Conservazione BB (al rovescio punti di ossidazione).
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – ARMATA DEL PO WW2- RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante l’Armata del Po nel 1939. Al dritto centralmente tre cavalli andanti verso s. sotto scritta ARMATA DEL PO intorno cingoli. Al rovescio figura maschile in nudità eroica che tende un arco verso s. sotto scritta AD ARCO TESO sotto planimetria fiume Po a lato scritta DE MARCHIS. Opus Mario de Marchis. Riferimenti Casolari XVII-58. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø30.1mm, 13.5g.). Conservazione BB. Rara (R). Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – ARMATA DEL PO WW2- RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante l’Armata del Po nel 1939. Al dritto centralmente tre cavalli andanti verso s. sotto scritta ARMATA DEL PO intorno cingoli. Al rovescio figura maschile in nudità eroica che tende un arco verso s. sotto scritta AD ARCO TESO sotto planimetria fiume Po a lato scritta DE MARCHIS. Opus Mario de Marchis. Riferimenti Casolari XVII-58. La medaglia realizzata in bronzo (AE) (Ø30.1mm, 13.5g.). Conservazione BB. Rara (R). Con cartellino di identificazione di vecchia collezione.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA –VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) GALLERIA DEL SEMPIONE. Medaglia, portativa con appiccagnolo, emessa nel 1905 per i festeggiamenti per l’apertura del Traforo del Sempione. Al dritto centralmente due operai che si stringono la mano all’interno della galleria intorno IL PROGRESSO AFFRATELLA I POPOLI in esergo S. JOHNSON MILANO. Al rovescio GALLERIA DEL SEMPIONE in alto 1895 1905 vista dell’ingresso della doppia galleria sotto M. 19781 in basso RICORDO FESTEGGIAMENTI. Riferimenti 150° Johnson 1460. La medaglia è realizzata in bronzo (AE) (Ø30mm, 12g.). Conservazione SPL/FDC. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA –VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) GALLERIA DEL SEMPIONE. Medaglia, portativa con appiccagnolo, emessa nel 1905 per i festeggiamenti per l’apertura del Traforo del Sempione. Al dritto centralmente due operai che si stringono la mano all’interno della galleria intorno IL PROGRESSO AFFRATELLA I POPOLI in esergo S. JOHNSON MILANO. Al rovescio GALLERIA DEL SEMPIONE in alto 1895 1905 vista dell’ingresso della doppia galleria sotto M. 19781 in basso RICORDO FESTEGGIAMENTI. Riferimenti 150° Johnson 1460. La medaglia è realizzata in bronzo (AE) (Ø30mm, 12g.). Conservazione SPL/FDC.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA –VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) GUERRA DI LIBIA – RODI - RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo, emessa durante la Guerra di Libia per la conquista delle isole del Dodecanneso. Al dritto rappresentazione geografica dell’isola di Rodi, sopra stella raggiante, intorno MARE EGEO in basso a s. su festone F.E.R.T. Al rovescio testa del dio Sole, tipica divinità rodia. centralmente entro festone di alloro, intorno tutte le unità che fecero parte della 'Divisione Speciale' ovvero: Squadriglie torpediniere: S.BON, B.BRIN, R.MARGHERITA, E.FILIBERTO. Sez. C.C.R.R. Legione Torino, 34°/57° Regg. Fanteria, 4° Bers.-battaglione Fenestrelle, 3° Alpini 6 batt. del 7° e 3 batt. del 10° Art.Camp., Plot. Cav. Piacenza, 8° Comp. Genio, 15° 17° e 27° Batt. Mont. La medaglia è realizzata in bronzo (AE) (Ø26mm, 7.6g.). Conservazione BB. La "Divisione speciale" formata da navi della Regia Marina occupò le isole turche del Dodecaneso. Questa occupazione italiana terminò nel 1945. Paradossalmente la medaglia in bronzo è più rara di quella in argento in quanto coniata in 1500 pezzi anziché 2000 pezzi come quella in metallo nobile. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA –VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) GUERRA DI LIBIA – RODI - RARA. Medaglia, portativa con appiccagnolo, emessa durante la Guerra di Libia per la conquista delle isole del Dodecanneso. Al dritto rappresentazione geografica dell’isola di Rodi, sopra stella raggiante, intorno MARE EGEO in basso a s. su festone F.E.R.T. Al rovescio testa del dio Sole, tipica divinità rodia. centralmente entro festone di alloro, intorno tutte le unità che fecero parte della 'Divisione Speciale' ovvero: Squadriglie torpediniere: S.BON, B.BRIN, R.MARGHERITA, E.FILIBERTO. Sez. C.C.R.R. Legione Torino, 34°/57° Regg. Fanteria, 4° Bers.-battaglione Fenestrelle, 3° Alpini 6 batt. del 7° e 3 batt. del 10° Art.Camp., Plot. Cav. Piacenza, 8° Comp. Genio, 15° 17° e 27° Batt. Mont. La medaglia è realizzata in bronzo (AE) (Ø26mm, 7.6g.). Conservazione BB. La "Divisione speciale" formata da navi della Regia Marina occupò le isole turche del Dodecaneso. Questa occupazione italiana terminò nel 1945. Paradossalmente la medaglia in bronzo è più rara di quella in argento in quanto coniata in 1500 pezzi anziché 2000 pezzi come quella in metallo nobile.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA –VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) VENTENNIO FASCISTA – ADUNATA NAZIONALE COMBATTENTI – ARMANDO DIAZ – NAPOLI. Medaglia, portativa con appiccagnolo, emessa il 29 maggio 1936 per l’inaugurazione del monumento dedicato al Generale Armando Diaz a Napoli in Via Caracciolo opera dello scultore Francesco Nagni. Al dritto Armando Diaz a cavallo verso d. regge fucile in esergo stemma Savoia ai lati MONTELEONE MOD. S. JOHNSON. Al A.N.C. fascio a d. contornato da tre scudetti ed elmetto ai lati 29 5 1936 A XIV E.F. sotto ADVNATA NAZIONALE COMBATTENTI INAVGVRAZIONE MONVMENTO A DIAZ NAPOLI. La medaglia è realizzata in bronzo (AE) (Ø32mm, 16.8g.). Opus Alessandro Monteleone. Conservazione SPL. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA –VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) VENTENNIO FASCISTA – ADUNATA NAZIONALE COMBATTENTI – ARMANDO DIAZ – NAPOLI. Medaglia, portativa con appiccagnolo, emessa il 29 maggio 1936 per l’inaugurazione del monumento dedicato al Generale Armando Diaz a Napoli in Via Caracciolo opera dello scultore Francesco Nagni. Al dritto Armando Diaz a cavallo verso d. regge fucile in esergo stemma Savoia ai lati MONTELEONE MOD. S. JOHNSON. Al A.N.C. fascio a d. contornato da tre scudetti ed elmetto ai lati 29 5 1936 A XIV E.F. sotto ADVNATA NAZIONALE COMBATTENTI INAVGVRAZIONE MONVMENTO A DIAZ NAPOLI. La medaglia è realizzata in bronzo (AE) (Ø32mm, 16.8g.). Opus Alessandro Monteleone. Conservazione SPL.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – POSTE E TELEGRAFI – PRESTITO NAZIONALE Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante i benemeriti del prestito nazionale emessa nel 1910. Al dritto la dea Minerva stante a d, con lancia, scudo ed elmo indica una urna in cui una cornucopia getta monete ai suoi piedi a s. il Messaggero degli Dei che incide la scritta PRESTITO NAZIONALE, in alto fra una fronda un cartiglio con scritta MINISTERO DELLE POSTE E TELEGRAFI. Al rovescio figura femminile a s. che sventola un fazzoletto, dietro montagne. La medaglia realizzata in bronzo dorato (AE) Ø (25.7mm, 7.9g.). Conservazione BB. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – POSTE E TELEGRAFI – PRESTITO NAZIONALE Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante i benemeriti del prestito nazionale emessa nel 1910. Al dritto la dea Minerva stante a d, con lancia, scudo ed elmo indica una urna in cui una cornucopia getta monete ai suoi piedi a s. il Messaggero degli Dei che incide la scritta PRESTITO NAZIONALE, in alto fra una fronda un cartiglio con scritta MINISTERO DELLE POSTE E TELEGRAFI. Al rovescio figura femminile a s. che sventola un fazzoletto, dietro montagne. La medaglia realizzata in bronzo dorato (AE) Ø (25.7mm, 7.9g.). Conservazione BB. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA. Medaglia, portativa con attacco a staffa con anello, coniata nel 1931 commemorante Emanuele Filiberto di Savoia, detto Duca Invitto, Comandante della III Armata durante il Primo Conflitto Mondiale. Al dritto busto in divisa di Emanuele Filiberto di Savoia, con elmetto Adrian, verso s. intorno scritta DVCA INVITTO DELLA III ARMATA. Al rovescio rappresentazione della Croce della III Armata con scritta EMANVELE FILIBERTO DI SAVOIA DVCA D’AOSTA 13 1 1869 – 4.7.1931. La medaglia realizzata in argento (AG) (Ø31.9mm, 14.5g.). Conservazione BB. Con nastrino amaranto. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. Emanuele Filiberto di Savoia, duca d'Aosta (nome completo Emanuele Filiberto Vittorio Eugenio Alberto Genova Giuseppe Maria di Savoia; Genova, 13 gennaio 1869 – Torino, 4 luglio 1931), è stato un generale italiano, membro della famiglia reale italiana, appartenente al ramo Savoia-Aosta. Principe delle Asturie dal 1870 al 1873 quando suo padre, Amedeo, era re di Spagna, dopo l'abdicazione del genitore ritornò alla corte reale italiana col titolo di Duca d'Aosta dal 1890, con la morte di suo padre. Ricordato tra le maggiori figure della Prima guerra mondiale, comandò la 3ª Armata del Regio Esercito, la propaganda bellica italiana lo soprannominò Duca Invitto, enfatizzando la mancanza di una vera e propria sconfitta sul campo durante le battaglie dell'Isonzo. Durante la dittatura fascista ottenne il rango di Maresciallo d'Italia. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA. Medaglia, portativa con attacco a staffa con anello, coniata nel 1931 commemorante Emanuele Filiberto di Savoia, detto Duca Invitto, Comandante della III Armata durante il Primo Conflitto Mondiale. Al dritto busto in divisa di Emanuele Filiberto di Savoia, con elmetto Adrian, verso s. intorno scritta DVCA INVITTO DELLA III ARMATA. Al rovescio rappresentazione della Croce della III Armata con scritta EMANVELE FILIBERTO DI SAVOIA DVCA D’AOSTA 13 1 1869 – 4.7.1931. La medaglia realizzata in argento (AG) (Ø31.9mm, 14.5g.). Conservazione BB. Con nastrino amaranto. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. Emanuele Filiberto di Savoia, duca d'Aosta (nome completo Emanuele Filiberto Vittorio Eugenio Alberto Genova Giuseppe Maria di Savoia; Genova, 13 gennaio 1869 – Torino, 4 luglio 1931), è stato un generale italiano, membro della famiglia reale italiana, appartenente al ramo Savoia-Aosta. Principe delle Asturie dal 1870 al 1873 quando suo padre, Amedeo, era re di Spagna, dopo l'abdicazione del genitore ritornò alla corte reale italiana col titolo di Duca d'Aosta dal 1890, con la morte di suo padre. Ricordato tra le maggiori figure della Prima guerra mondiale, comandò la 3ª Armata del Regio Esercito, la propaganda bellica italiana lo soprannominò Duca Invitto, enfatizzando la mancanza di una vera e propria sconfitta sul campo durante le battaglie dell'Isonzo. Durante la dittatura fascista ottenne il rango di Maresciallo d'Italia.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – ASTI – VITTORIO ALFIERI. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, di tipo premiale per le scuole civiche di Asti. Al dritto Vittorio Alfieri volto a s. in basso a s. p. FERREA- Al rovescio stemma comunale fra rami di palme coronato, su cartiglio scritte FERREA GENOVA intorno ASTE NITET MUNDO SCUOLE CIVICHE Realizzata in bronzo argentato (AE) (Ø 29.9mm, 12.3g.). Conservazione BB/SPL. Vittorio Amedeo Alfieri (Asti, 16 gennaio 1749 – Firenze, 8 ottobre 1803) è stato un drammaturgo, poeta e scrittore italiano. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – ASTI – VITTORIO ALFIERI. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, di tipo premiale per le scuole civiche di Asti. Al dritto Vittorio Alfieri volto a s. in basso a s. p. FERREA- Al rovescio stemma comunale fra rami di palme coronato, su cartiglio scritte FERREA GENOVA intorno ASTE NITET MUNDO SCUOLE CIVICHE Realizzata in bronzo argentato (AE) (Ø 29.9mm, 12.3g.). Conservazione BB/SPL. Vittorio Amedeo Alfieri (Asti, 16 gennaio 1749 – Firenze, 8 ottobre 1803) è stato un drammaturgo, poeta e scrittore italiano.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE II (1861-1879) – URBINO – RAFFAELLO SANZIO. Medaglia, non portativa, di tipo premiale per l’accademia artistica Raffaello Sanzio di Urbino emessa nel 1869. Al dritto busto di Raffaello a s. con cappello e camicia ACCADEMIA ARTISTICA RAFFAELLO URBINO in basso L. SEREGNI F. Al rovescio nel campo entro rami di alloro legati in basso da nastro ONORIAMO LE ARTI. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 27.3mm, 11.4g.). Riferimenti Genovese il volto di Raffaello nelle medaglie nr. 24. Opus Luigi Seregni. Conservazione BB/SPL. Raffaello Sanzio (Urbino, 28 marzo o 6 aprile 1483 – Roma, 6 aprile 1520) è stato un pittore e architetto italiano, fra i più celebri del Rinascimento. Considerato uno dei più grandi artisti di ogni tempo e fra i massimi interpreti del concetto estetico del Bello, Raffaello ha vissuto una parabola lavorativa relativamente breve ma estremamente prolifica e profondamente innovativa per le numerose opere iconiche e per il modo in cui queste sono state prodotte, avvalendosi di una bottega altamente strutturata e composta da numerosi professionisti di altissimo livello e varie discipline che il maestro dirigeva e a cui affidava buona parte del suo lavoro. La "maniera" di Raffaello fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli a venire, sia per emulazione da parte dei suoi collaboratori che ne portarono avanti il linguaggio per decenni in tutta Europa raccolti nella scuola del manierismo, sia per contrasto attraverso il rifiuto dell'opera raffaellesca iniziato da Caravaggio. A tutto questo si aggiunge il pionieristico lavoro di studio e recupero delle vestigia dell'arte romana, impostato su rigorosi criteri scientifici, che lo rendono fra i padri dell'archeologia e della tutela dei beni culturali. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE II (1861-1879) – URBINO – RAFFAELLO SANZIO. Medaglia, non portativa, di tipo premiale per l’accademia artistica Raffaello Sanzio di Urbino emessa nel 1869. Al dritto busto di Raffaello a s. con cappello e camicia ACCADEMIA ARTISTICA RAFFAELLO URBINO in basso L. SEREGNI F. Al rovescio nel campo entro rami di alloro legati in basso da nastro ONORIAMO LE ARTI. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 27.3mm, 11.4g.). Riferimenti Genovese il volto di Raffaello nelle medaglie nr. 24. Opus Luigi Seregni. Conservazione BB/SPL. Raffaello Sanzio (Urbino, 28 marzo o 6 aprile 1483 – Roma, 6 aprile 1520) è stato un pittore e architetto italiano, fra i più celebri del Rinascimento. Considerato uno dei più grandi artisti di ogni tempo e fra i massimi interpreti del concetto estetico del Bello, Raffaello ha vissuto una parabola lavorativa relativamente breve ma estremamente prolifica e profondamente innovativa per le numerose opere iconiche e per il modo in cui queste sono state prodotte, avvalendosi di una bottega altamente strutturata e composta da numerosi professionisti di altissimo livello e varie discipline che il maestro dirigeva e a cui affidava buona parte del suo lavoro. La "maniera" di Raffaello fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli a venire, sia per emulazione da parte dei suoi collaboratori che ne portarono avanti il linguaggio per decenni in tutta Europa raccolti nella scuola del manierismo, sia per contrasto attraverso il rifiuto dell'opera raffaellesca iniziato da Caravaggio. A tutto questo si aggiunge il pionieristico lavoro di studio e recupero delle vestigia dell'arte romana, impostato su rigorosi criteri scientifici, che lo rendono fra i padri dell'archeologia e della tutela dei beni culturali.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – MINISTERO DELLA GUERRA. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, di tipo premiale per il Ministero della Guerra emessa nel 1905. Al dritto figura femminile inseguita da uomini con rami di palma, sulla linea di esergo CASSIOLI in esergo O TRIVMPHE. Al rovescio nel campo sotto a stemma del Regno d’Italia sorretto da rami floreali MINISTERO DELLA GVERRA. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 25.2mm, 8.5g.). Opus Giuseppe Cassioli. Conservazione BB/SPL. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – MINISTERO DELLA GUERRA. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, di tipo premiale per il Ministero della Guerra emessa nel 1905. Al dritto figura femminile inseguita da uomini con rami di palma, sulla linea di esergo CASSIOLI in esergo O TRIVMPHE. Al rovescio nel campo sotto a stemma del Regno d’Italia sorretto da rami floreali MINISTERO DELLA GVERRA. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 25.2mm, 8.5g.). Opus Giuseppe Cassioli. Conservazione BB/SPL.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – L’ARTISTA MODERNO - TORINO. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa a ricordo de “L’artista moderno” nel 1911. Al dritto albero centralmente ai lati L’ARTISTA MODERNO TORINO NEL X ANNO DI SVA VITA in basso 1901 1911. Al rovescio angelo verso s. in basso CVLTVRA ET AMOR. Sopra stella raggiante. Realizzata in bronzo argentato (AE) (Ø 26.3mm, 8.8g.). Conservazione BB. L’Artista Moderno rivista illustrata d’arte applicata viene edita a Torino tra il 1901 e il 1935, era un periodico incentrato sullo studio e conoscenza dell'arte italiana contemporanea, con alcune segnalazioni di opere ed artisti internazionali. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – L’ARTISTA MODERNO - TORINO. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa a ricordo de “L’artista moderno” nel 1911. Al dritto albero centralmente ai lati L’ARTISTA MODERNO TORINO NEL X ANNO DI SVA VITA in basso 1901 1911. Al rovescio angelo verso s. in basso CVLTVRA ET AMOR. Sopra stella raggiante. Realizzata in bronzo argentato (AE) (Ø 26.3mm, 8.8g.). Conservazione BB. L’Artista Moderno rivista illustrata d’arte applicata viene edita a Torino tra il 1901 e il 1935, era un periodico incentrato sullo studio e conoscenza dell'arte italiana contemporanea, con alcune segnalazioni di opere ed artisti internazionali.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – L’ARTISTA MODERNO - TORINO. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa a ricordo de “L’artista moderno” nel 1911. Al dritto albero centralmente ai lati L’ARTISTA MODERNO TORINO NEL X ANNO DI SVA VITA in basso 1901 1911. Al rovescio angelo verso s. in basso CVLTVRA ET AMOR. Sopra stella raggiante. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 26.4mm, 7.8g.). Conservazione BB. L’Artista Moderno rivista illustrata d’arte applicata viene edita a Torino tra il 1901 e il 1935, era un periodico incentrato sullo studio e conoscenza dell'arte italiana contemporanea, con alcune segnalazioni di opere ed artisti internazionali. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – L’ARTISTA MODERNO - TORINO. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa a ricordo de “L’artista moderno” nel 1911. Al dritto albero centralmente ai lati L’ARTISTA MODERNO TORINO NEL X ANNO DI SVA VITA in basso 1901 1911. Al rovescio angelo verso s. in basso CVLTVRA ET AMOR. Sopra stella raggiante. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 26.4mm, 7.8g.). Conservazione BB. L’Artista Moderno rivista illustrata d’arte applicata viene edita a Torino tra il 1901 e il 1935, era un periodico incentrato sullo studio e conoscenza dell'arte italiana contemporanea, con alcune segnalazioni di opere ed artisti internazionali.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – TOURING CLUB – LOMBARDIA - MILANO. Medaglia, con appiccagnolo ed anello, emessa nel 1911, con fondo opaco e satinato, dallo stabilimento Stefano Johnson di Milano per ricordare i centomila associati al TCI nell’anno del cinquantenario dell’Unità d’Italia. Al dritto testa di giovane a s. in basso ramo di alloro nel campo a d. logo TCI a d. LP.MOD. AC.INC. In alto VI ET MENTE. Al rovescio figura allegorica femminile, velata, in piedi volta a d. regge un ramo di palma e serto di alloro, sullo sfondo il rilievo dell’Italia vista dalle Alpi, nel campo a d. MCMXI IL TOVRING CLVB ITALIANO CONTA I SVOI CENTOMILA NELL’ANNO A TE SACRO O PATRIA AVANTI! Realizzata in bronzo (AE). (Ø 27mm, 10.5g.). Opus Ludovico Pogliaghi e Angelo Cappuccio. Riferimenti UdC 39. Conservazione SPL. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – TOURING CLUB – LOMBARDIA - MILANO. Medaglia, con appiccagnolo ed anello, emessa nel 1911, con fondo opaco e satinato, dallo stabilimento Stefano Johnson di Milano per ricordare i centomila associati al TCI nell’anno del cinquantenario dell’Unità d’Italia. Al dritto testa di giovane a s. in basso ramo di alloro nel campo a d. logo TCI a d. LP.MOD. AC.INC. In alto VI ET MENTE. Al rovescio figura allegorica femminile, velata, in piedi volta a d. regge un ramo di palma e serto di alloro, sullo sfondo il rilievo dell’Italia vista dalle Alpi, nel campo a d. MCMXI IL TOVRING CLVB ITALIANO CONTA I SVOI CENTOMILA NELL’ANNO A TE SACRO O PATRIA AVANTI! Realizzata in bronzo (AE). (Ø 27mm, 10.5g.). Opus Ludovico Pogliaghi e Angelo Cappuccio. Riferimenti UdC 39. Conservazione SPL.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – TORINO. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa nel 1911 per l’esposizione internazionale delle industrie e del lavoro a Torino. Al dritto testa a s. della figura allegorica dell’Italia elmata, sullo sfondo a s. uomo barbuto allegorico del Po, sullo sfondo a d. PADVS CG, sulla base d’appoggio ai lati del collo MDCCCLXI MCMXI, in esergo SOTTO L’EGIDA SABAVDA CINQUANT’ANNI DI REGNO ITALIA CELEBRA. Al rovescio ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DELLE INDVSTRIE E DEL LAVORO, putto in piedi volto a d. suona la tromba su toro rampante a s. entro ghirlanda di alloro, in basso a s. GC S. JOHNSON in esergo TORINO. Riferimenti 150° Johnson 776. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 30.2mm, 11.8g.). Conservazione BB/SPL. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – TORINO. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa nel 1911 per l’esposizione internazionale delle industrie e del lavoro a Torino. Al dritto testa a s. della figura allegorica dell’Italia elmata, sullo sfondo a s. uomo barbuto allegorico del Po, sullo sfondo a d. PADVS CG, sulla base d’appoggio ai lati del collo MDCCCLXI MCMXI, in esergo SOTTO L’EGIDA SABAVDA CINQUANT’ANNI DI REGNO ITALIA CELEBRA. Al rovescio ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DELLE INDVSTRIE E DEL LAVORO, putto in piedi volto a d. suona la tromba su toro rampante a s. entro ghirlanda di alloro, in basso a s. GC S. JOHNSON in esergo TORINO. Riferimenti 150° Johnson 776. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 30.2mm, 11.8g.). Conservazione BB/SPL.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – FAMIGLIA MENEGHINA – MILANO. Medaglia, non portativa, emessa per la prima esposizione d’arte dei milanesi nel 1926. Al dritto figura allegorica della città di Milano che sparge stelle sopra un tempio avvolto dalla sua veste (emblema della mostra), ai lati MILANO MCMXXVI in basso a s. S.J a d. FRANCO LOMBARDI. Al rovescio centralmente uno scudo emblema di Milano una tavolozza, dei pennelli intorno scritta PRIMA ESPOSIZIONE D’ARTE DEI MILANESI FAMIGLIA MENEGHINA in baso versetti in milanese e PORTA. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 38.2mm, 17.4g.). Conservazione SPL. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – FAMIGLIA MENEGHINA – MILANO. Medaglia, non portativa, emessa per la prima esposizione d’arte dei milanesi nel 1926. Al dritto figura allegorica della città di Milano che sparge stelle sopra un tempio avvolto dalla sua veste (emblema della mostra), ai lati MILANO MCMXXVI in basso a s. S.J a d. FRANCO LOMBARDI. Al rovescio centralmente uno scudo emblema di Milano una tavolozza, dei pennelli intorno scritta PRIMA ESPOSIZIONE D’ARTE DEI MILANESI FAMIGLIA MENEGHINA in baso versetti in milanese e PORTA. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 38.2mm, 17.4g.). Conservazione SPL.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – ESPOSIZIONE LIBRO ARTE GRAFICA – LIPSIA 1914. Medaglia portativa, con appiccagnolo ed anello, emessa per l’esposizione internazionale del libro e dell’Arte Grafica svoltasi nel 1914 a Lipsia (Germania). Al dritto figura umana a cavallo di un grifone verso s. ai lati LIPSIA 1914 e ESPOSIZIONE INTERNAZ.LE DEL LIBRO E DELL’ARTE GRAFICA. Al rovescio, al centro stemma sabaudo coronato e attorno collare del toson d’oro intorno COMITATO NAZIONALE PER LE ESPOSIZIONI ITALIANE ALL’ESTERO ROMA PARTECIPAZIONE UFFICIALE DELL’ITALIA A LIPSIA 1914. Realizzata in bronzo dorato (AE) (Ø 31.5mm, 13.2g.). Conservazione BB/SPL. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – ESPOSIZIONE LIBRO ARTE GRAFICA – LIPSIA 1914. Medaglia portativa, con appiccagnolo ed anello, emessa per l’esposizione internazionale del libro e dell’Arte Grafica svoltasi nel 1914 a Lipsia (Germania). Al dritto figura umana a cavallo di un grifone verso s. ai lati LIPSIA 1914 e ESPOSIZIONE INTERNAZ.LE DEL LIBRO E DELL’ARTE GRAFICA. Al rovescio, al centro stemma sabaudo coronato e attorno collare del toson d’oro intorno COMITATO NAZIONALE PER LE ESPOSIZIONI ITALIANE ALL’ESTERO ROMA PARTECIPAZIONE UFFICIALE DELL’ITALIA A LIPSIA 1914. Realizzata in bronzo dorato (AE) (Ø 31.5mm, 13.2g.). Conservazione BB/SPL.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – 50° ANNIVERSARIO PROCLAMAZIONE REGNO- RARA. Medaglia portativa, con appiccagnolo ed anello, emessa per la proclamazione del Regno d’Italia. Al dritto quattro figure maschili in nudità eroica reggono un frontone su cui è scritto CINQVANTENARIO DELLA PROCLAMAZIONE DEL REGNO D’ITALIA in basso in esergo la firma COLVCCI. Al rovescio contadino che guida una pariglia di buoi in basso divise da uno scudo con spada con scritta ROMA in basso MORBIDUCCI ai lati MMDCXIV e MMDCLXIV. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 31.6mm, 12.7g.). RARA (R). Conservazione BB. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – 50° ANNIVERSARIO PROCLAMAZIONE REGNO- RARA. Medaglia portativa, con appiccagnolo ed anello, emessa per la proclamazione del Regno d’Italia. Al dritto quattro figure maschili in nudità eroica reggono un frontone su cui è scritto CINQVANTENARIO DELLA PROCLAMAZIONE DEL REGNO D’ITALIA in basso in esergo la firma COLVCCI. Al rovescio contadino che guida una pariglia di buoi in basso divise da uno scudo con spada con scritta ROMA in basso MORBIDUCCI ai lati MMDCXIV e MMDCLXIV. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 31.6mm, 12.7g.). RARA (R). Conservazione BB.
MEDAGLIE ITALIANE - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – VENTENNIO FASCISTA – BENITO MUSSOLINI (1883-1945) – POSTUMA. Medaglione reducistico emesso nel 1983 per i 100 anni della nascita di Benito Mussolini. Al dritto testa di Mussolini con elmetto verso s. intorno BENITO MUSSOLINI 1883 1983. Al rovescio aquila con testa verso d. ed ali chiuse che ghermisce un fascio littorio di tipo repubblicano posto trasversalmente intorno PRIMO CENTENARIO DELLA NASCITA. Realizzato in bronzo (AE) (Ø 76.4mm, .197g.). Conservazione SPL. - MEDAGLIE ITALIANE - VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – VENTENNIO FASCISTA – BENITO MUSSOLINI (1883-1945) – POSTUMA. Medaglione reducistico emesso nel 1983 per i 100 anni della nascita di Benito Mussolini. Al dritto testa di Mussolini con elmetto verso s. intorno BENITO MUSSOLINI 1883 1983. Al rovescio aquila con testa verso d. ed ali chiuse che ghermisce un fascio littorio di tipo repubblicano posto trasversalmente intorno PRIMO CENTENARIO DELLA NASCITA. Realizzato in bronzo (AE) (Ø 76.4mm, .197g.). Conservazione SPL.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – REGIA MARINA – BERSAGLIERE. Medaglia, con appiccagnolo ed anello, per ricordare la Regia Nave Bersagliere. Al dritto un gruppo di bersaglieri all’attacco verso s., intorno BERSAGLIERI E BERSAGLIERE, in esergo SEMPRE VNITI DA COMUNI IDEALI. Al rovescio la Regia Nave Bersagliere in navigazione verso s. sopra PRO PATRIA ET REGE. Realizzata in bronzo (AE). (Ø 25.8mm, 8.8g.). Conservazione BB. Il Bersagliere è stato un cacciatorpediniere della Regia Marina. Il 7 gennaio 1943 si trovava ormeggiato al molo sud del porto di Palermo, quando, a partire dalle 16.25, tale città fu oggetto dell'attacco di dieci bombardieri della Ninth Air Force, con obiettivo il porto. Cinque minuti dopo l'inizio dell'attacco il Bersagliere fu colpito da due bombe, sbandò quasi subito sulla dritta, poi, rapidamente, si abbatté su tale fianco affondando nelle acque del porto. Alcuni uomini rimasero intrappolati all'interno dello scafo, affondato in pochi metri d'acqua, ma non fu possibile salvarli: non poterono che dare un ultimo saluto da dietro gli oblò. Nell'affondamento del Bersagliere persero in tutto la vita 59 membri del suo equipaggio compreso il comandante della nave, il capitano di fregata Anselmo Lazzarini (nato a Macerata il 26 marzo 1901). Il cacciatorpediniere aveva sino ad allora effettuato 146 missioni di guerra, percorrendo 53.700 miglia. In memoria delle vittime dell'affondamento, il molo sud del porto di Palermo venne ribattezzato «Molo C.T. Bersagliere». - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – REGIA MARINA – BERSAGLIERE. Medaglia, con appiccagnolo ed anello, per ricordare la Regia Nave Bersagliere. Al dritto un gruppo di bersaglieri all’attacco verso s., intorno BERSAGLIERI E BERSAGLIERE, in esergo SEMPRE VNITI DA COMUNI IDEALI. Al rovescio la Regia Nave Bersagliere in navigazione verso s. sopra PRO PATRIA ET REGE. Realizzata in bronzo (AE). (Ø 25.8mm, 8.8g.). Conservazione BB. Il Bersagliere è stato un cacciatorpediniere della Regia Marina. Il 7 gennaio 1943 si trovava ormeggiato al molo sud del porto di Palermo, quando, a partire dalle 16.25, tale città fu oggetto dell'attacco di dieci bombardieri della Ninth Air Force, con obiettivo il porto. Cinque minuti dopo l'inizio dell'attacco il Bersagliere fu colpito da due bombe, sbandò quasi subito sulla dritta, poi, rapidamente, si abbatté su tale fianco affondando nelle acque del porto. Alcuni uomini rimasero intrappolati all'interno dello scafo, affondato in pochi metri d'acqua, ma non fu possibile salvarli: non poterono che dare un ultimo saluto da dietro gli oblò. Nell'affondamento del Bersagliere persero in tutto la vita 59 membri del suo equipaggio compreso il comandante della nave, il capitano di fregata Anselmo Lazzarini (nato a Macerata il 26 marzo 1901). Il cacciatorpediniere aveva sino ad allora effettuato 146 missioni di guerra, percorrendo 53.700 miglia. In memoria delle vittime dell'affondamento, il molo sud del porto di Palermo venne ribattezzato «Molo C.T. Bersagliere».
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – TIRO A SEGNO. Medaglia, portativa con appiccagnolo, di tipo premiale emessa per una gara di tiro a segno. Al dritto tiratore a d. in posizione di tiro verso s. verso bersaglio, in alto fronde di albero e scritta PREMIO. Al rovescio emblema coronato del tiro a segno nazionale. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 25.6mm, 5.8g.). Conservazione BB. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – TIRO A SEGNO. Medaglia, portativa con appiccagnolo, di tipo premiale emessa per una gara di tiro a segno. Al dritto tiratore a d. in posizione di tiro verso s. verso bersaglio, in alto fronde di albero e scritta PREMIO. Al rovescio emblema coronato del tiro a segno nazionale. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 25.6mm, 5.8g.). Conservazione BB.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – WW1. Medaglia, portativa con appiccagnolo, emessa per ricordare la vittoria della Prima Guerra Mondiale. Al dritto ITALIA VICTRIX testa turrita a d. con stella raggiante in fronte della figura allegorica dell’Italia con serto di spighe, alloro e quercia, nel campo a s. monogramma ER. Al rovescio nel campo AMORE ETERNO E GIVSTO ORGOGLIO DI TVTTI I SVOI FIGLI ITALIA. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 22.9mm, 5.1g.). Riferimenti IPZS 2006 – Memorie di Torino 322. Conservazione BB. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – WW1. Medaglia, portativa con appiccagnolo, emessa per ricordare la vittoria della Prima Guerra Mondiale. Al dritto ITALIA VICTRIX testa turrita a d. con stella raggiante in fronte della figura allegorica dell’Italia con serto di spighe, alloro e quercia, nel campo a s. monogramma ER. Al rovescio nel campo AMORE ETERNO E GIVSTO ORGOGLIO DI TVTTI I SVOI FIGLI ITALIA. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 22.9mm, 5.1g.). Riferimenti IPZS 2006 – Memorie di Torino 322. Conservazione BB.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – WW1 – FRIULI VENEZIA GIULIA – TRENTO - TRIESTE. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa per ricordare la liberazione di Trento e Trieste. Al dritto vista della cattedrale di San Giusto con bandiera italiana sul campanile e del monumento di Dante a Trento in esergo 3 NOVEMBRE 1918. Al rovescio stemmi affiancati di Trento e Trieste su rami di alloro e sormontati da stella raggiante, sotto ITALIA QVI GIVNSE VENDICANDO IL SVO NOME E IL DIRITTO G. CARDVCCI. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 21.1mm, 4.1g.). Riferimenti IPZS 2006 – Memorie di Torino 322. Conservazione BB. Alle 15.15 del 3 novembre uno squadrone di Cavalleggeri entrò in una delle due città simbolo della Grande Guerra: accolti dall'entusiasmo popolare degli abitanti, si aggiunsero presto anche gli Arditi di reparti d'assalto, di Alpini e di artiglieri di montagna. Alle 22 arrivò anche la Quarta Armata che aveva terminato le sue operazioni in Valsugana. Sul Castello del Buon Consiglio, il luogo dove vennero giustiziati gli irredentisti Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa, venne issata la bandiera italiana con lo stemma dei Savoia. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – WW1 – FRIULI VENEZIA GIULIA – TRENTO - TRIESTE. Medaglia, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa per ricordare la liberazione di Trento e Trieste. Al dritto vista della cattedrale di San Giusto con bandiera italiana sul campanile e del monumento di Dante a Trento in esergo 3 NOVEMBRE 1918. Al rovescio stemmi affiancati di Trento e Trieste su rami di alloro e sormontati da stella raggiante, sotto ITALIA QVI GIVNSE VENDICANDO IL SVO NOME E IL DIRITTO G. CARDVCCI. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 21.1mm, 4.1g.). Riferimenti IPZS 2006 – Memorie di Torino 322. Conservazione BB. Alle 15.15 del 3 novembre uno squadrone di Cavalleggeri entrò in una delle due città simbolo della Grande Guerra: accolti dall'entusiasmo popolare degli abitanti, si aggiunsero presto anche gli Arditi di reparti d'assalto, di Alpini e di artiglieri di montagna. Alle 22 arrivò anche la Quarta Armata che aveva terminato le sue operazioni in Valsugana. Sul Castello del Buon Consiglio, il luogo dove vennero giustiziati gli irredentisti Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa, venne issata la bandiera italiana con lo stemma dei Savoia.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – VENTENNIO FASCISTA (1922-1943) – COLONIALE – X BATTAGLIONE ARABO SOMALO – RARISSIMA (RRR). Medaglia coloniale, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa per ricordare il decimo battaglione arabo-somalo. Al dritto Ascari a s. che regge un vessillo centralmente, in smalti policromi e scritta X, intorno GOVERNATORATO DEI GALLA E DEI SIDAMA. Al rovescio scudo etiope con lance e paesaggio africano centralmente X BATTAGLIONE ARABO SOMALO. Realizzata in bronzo (AE) e smalti policromi (Ø 30.2mm, 10.5g.). Riferimenti Zorzetto 167. SPL. Nel 1934, in vista dell'invasione dell'Etiopia, il RCTC della Somalia italiana fu riorganizzato e rafforzato, mobilitando 12 battaglioni arabo-somali e 6 gruppi bande dubat; esso costituì un Corpo indigeni somali, al comando del generale Luigi Frusci, inserito nel comando delle forze armate della Somalia italiana del generale Rodolfo Graziani insieme al Settore "Somalia Occidentale" del generale Carlo Geloso, con compiti di presidio. Ascari somali inquadrati nell'artiglieria italiana nel 1936 durante la guerra d'Etiopia. Sul fronte sud della guerra d'Etiopia, mentre Badoglio era impegnato nella prima battaglia del Tembien, le truppe di Ras Destà mossero verso Dolo per attaccare l'armata di Rodolfo Graziani. A Graziani era stato ordinato di mantenere una difesa attiva al fine di mantenere impegnato nel sud il maggior numero di truppe nemiche e di non passare all'offensiva. Prontamente informato del movimento delle truppe di Ras Destà, lo attese pronto allo scontro. Il 20 gennaio 1936 Graziani occupò la città di Neghelli. Dopo la vittoria su ras Destà, contro Graziani furono schierate le truppe abissine al comando di Wehib Pascià, un generale turco al servizio dell'imperatore etiopico. Wehib cercò di attirare Graziani in una trappola facendolo spingere il più possibile nel deserto dell'Ogaden. Ma nello svolgere tale operazione i reparti italiani ed il Corpo indigeni somali inflissero gravissime perdite agli abissini da far fallire l'operazione e da mettere a repentaglio la stessa sopravvivenza dell'armata abissina. In aprile le truppe italo-somale di Graziani poterono così occupare Harar, Dagahbùr e Dire Daua. Le operazioni della guerra d'Etiopia furono le ultime del RCTC della Somalia italiana in quanto tale, poiché dopo la proclamazione dell'Impero fu fuso con quello dell'Eritrea nelle Forze armate dell'Africa Orientale Italiana. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA- VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – VENTENNIO FASCISTA (1922-1943) – COLONIALE – X BATTAGLIONE ARABO SOMALO – RARISSIMA (RRR). Medaglia coloniale, portativa con appiccagnolo ed anello, emessa per ricordare il decimo battaglione arabo-somalo. Al dritto Ascari a s. che regge un vessillo centralmente, in smalti policromi e scritta X, intorno GOVERNATORATO DEI GALLA E DEI SIDAMA. Al rovescio scudo etiope con lance e paesaggio africano centralmente X BATTAGLIONE ARABO SOMALO. Realizzata in bronzo (AE) e smalti policromi (Ø 30.2mm, 10.5g.). Riferimenti Zorzetto 167. SPL. Nel 1934, in vista dell'invasione dell'Etiopia, il RCTC della Somalia italiana fu riorganizzato e rafforzato, mobilitando 12 battaglioni arabo-somali e 6 gruppi bande dubat; esso costituì un Corpo indigeni somali, al comando del generale Luigi Frusci, inserito nel comando delle forze armate della Somalia italiana del generale Rodolfo Graziani insieme al Settore "Somalia Occidentale" del generale Carlo Geloso, con compiti di presidio. Ascari somali inquadrati nell'artiglieria italiana nel 1936 durante la guerra d'Etiopia. Sul fronte sud della guerra d'Etiopia, mentre Badoglio era impegnato nella prima battaglia del Tembien, le truppe di Ras Destà mossero verso Dolo per attaccare l'armata di Rodolfo Graziani. A Graziani era stato ordinato di mantenere una difesa attiva al fine di mantenere impegnato nel sud il maggior numero di truppe nemiche e di non passare all'offensiva. Prontamente informato del movimento delle truppe di Ras Destà, lo attese pronto allo scontro. Il 20 gennaio 1936 Graziani occupò la città di Neghelli. Dopo la vittoria su ras Destà, contro Graziani furono schierate le truppe abissine al comando di Wehib Pascià, un generale turco al servizio dell'imperatore etiopico. Wehib cercò di attirare Graziani in una trappola facendolo spingere il più possibile nel deserto dell'Ogaden. Ma nello svolgere tale operazione i reparti italiani ed il Corpo indigeni somali inflissero gravissime perdite agli abissini da far fallire l'operazione e da mettere a repentaglio la stessa sopravvivenza dell'armata abissina. In aprile le truppe italo-somale di Graziani poterono così occupare Harar, Dagahbùr e Dire Daua. Le operazioni della guerra d'Etiopia furono le ultime del RCTC della Somalia italiana in quanto tale, poiché dopo la proclamazione dell'Impero fu fuso con quello dell'Eritrea nelle Forze armate dell'Africa Orientale Italiana.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – CROCE CAVALIERE ORDINE CORONA D’ITALIA + MIGNON. Croce da Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia (37x41+16x17mm, 9.4+1.6g.) e mignon con scatolina d’epoca. Realizzata in filamenti in bagno d’oro e smalti policromi. Conservazione SPL, la scatolina è leggermente sconnessa. Nastri originali d’epoca. La croce dell'Ordine era composta da una croce smussata in smalto bianco, i cui bracci erano uniti da nodi sabaudi d'oro. La decorazione, al centro, portava un tondo raffigurante la Corona Ferrea su campo blu. Sul retro, nello stesso tondo, era raffigurata l'aquila sabauda di nero su fondo oro. Aveva una dimensione di 35 mm per Cavalieri e Ufficiali e di 50 mm per Commendatori, Grandi Ufficiali e Gran Cordoni. Il nastro dell'ordine era rosso con una striscia bianca centrale della larghezza «di due ottavi della larghezza del nastro». I cavalieri portavano la croce dell'Ordine appesa all'occhiello; per gli ufficiali si aggiungeva una rosetta al nastro (come in questo caso). L'Ordine della Corona d'Italia era un'onorificenza del Regno d'Italia. Prima onorificenza a carattere "nazionale" del neonato regno italiano, venne istituita nel 1868 da re Vittorio Emanuele II. Istituito dal re Vittorio Emanuele II il 20 febbraio 1868, in occasione delle nozze del figlio Umberto con la principessa Margherita, per consacrare la quasi consolidata unità d'Italia, grazie all'annessione dei territori veneti, l'ordine si presentava come una variante meno elitaria dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, dal momento che poteva essere conferito sia a civili sia a militari, senza distinzione di religione. L'Ordine però si distingueva da tutti i precedenti creati da Casa Savoia in quanto era il primo ad avere un carattere nazionale, legato indissolubilmente al Regno d'Italia. Il decreto del 1868 stabiliva le classi dell'ordine e il loro limite di numero (art. 4): 60 Gran Cordoni, 150 Grandi Ufficiali, 500 Commendatori e 2 000 Uffiziali (il numero dei Cavalieri rimase indeterminato). Umberto I nel 1885 stabilì un limite nel numero annuo di nomine (12 Cavalieri di Gran Croce, 30 Grandi Ufficiali, 100 Commendatori, 200 Ufficiali e 1 200 Cavalieri) al fine di porre anche l'Ordine della corona d'Italia sul medesimo piano del ben più antico Ordine mauriziano («le due istituzioni cavalleresche si rendano pel ristretto numero e per la qualità dei decorati sempre più degne della fama che meritano per la loro origine»). Da tali limiti erano escluse le nomine motu proprio del sovrano, le nomine a personalità estere e le nomine per funzionari a riposo. I limiti annui furono modificati nel 1890: 12 Cavalieri di Gran Croce, 40 Grandi Ufficiali, 150 Commendatori, 300 Ufficiali e 1 600 Cavalieri. Un decreto ministeriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri stabilì la ripartizione delle nomine tra i ministeri per l'anno 1892: Con decreto del 1911 furono posti nuovi limiti (periodo di due o tre per la nomina a un grado superiore) e l'Ordine della Corona d'Italia divenne propedeutico per l'ammissione nell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Tale riforma a ogni modo fu mal vista soprattutto in certi ambienti aristocratici in quanto sovente l'Ordine della corona d'Italia era assegnato alla borghesia emergente proprio perché variante meno elitaria dell'Ordine mauriziano. Nell'Ordine delle precedenze a Corte e nelle funzioni pubbliche, stabilito tramite decreti, i decorati della Corona d'Italia seguivano puntualmente i parigrado sia dell'Ordine militare di Savoia sia dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Con il decreto del 1911 si garantiva dunque che per essere insigniti dell'Ordine mauriziano fosse necessario essere stati o venire insigniti almeno dello stesso grado dell'Ordine della Corona d'Italia da almeno un anno (art. 4). Da questa regola statutaria erano escluse le nomine motu proprio del Sovrano, come quelle dei principi di sangue o come quelle dei parenti stretti di casa Savoia. Alla cessazione della monarchia, il re Umberto II ha continuato a conferire l'Ordine della Corona d'Italia fino alla morte, avvenuta il 18 marzo 1983. Data la richiesta degli aderenti, anche nel regime repubblicano, coloro che fossero stati insigniti di questa onorificenza poterono continuare a fregiarsene in pubblico con l'accortezza però di sostituire nelle barrette da divisa le corone reali con altrettante stellette a cinque punte. Questo status quo delle cose rimase sino al 1951 quando l'Ordine venne definitivamente sostituito con l'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Con la morte di Umberto II, questo ordine cessò ufficialmente di esistere e venne formalmente sostituito dall'Ordine al Merito di Savoia, fondato da suo figlio Vittorio Emanuele come ordine dinastico e non più legato quindi alla corona d'Italia. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – CROCE CAVALIERE ORDINE CORONA D’ITALIA + MIGNON. Croce da Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia (37x41+16x17mm, 9.4+1.6g.) e mignon con scatolina d’epoca. Realizzata in filamenti in bagno d’oro e smalti policromi. Conservazione SPL, la scatolina è leggermente sconnessa. Nastri originali d’epoca. La croce dell'Ordine era composta da una croce smussata in smalto bianco, i cui bracci erano uniti da nodi sabaudi d'oro. La decorazione, al centro, portava un tondo raffigurante la Corona Ferrea su campo blu. Sul retro, nello stesso tondo, era raffigurata l'aquila sabauda di nero su fondo oro. Aveva una dimensione di 35 mm per Cavalieri e Ufficiali e di 50 mm per Commendatori, Grandi Ufficiali e Gran Cordoni. Il nastro dell'ordine era rosso con una striscia bianca centrale della larghezza «di due ottavi della larghezza del nastro». I cavalieri portavano la croce dell'Ordine appesa all'occhiello; per gli ufficiali si aggiungeva una rosetta al nastro (come in questo caso). L'Ordine della Corona d'Italia era un'onorificenza del Regno d'Italia. Prima onorificenza a carattere "nazionale" del neonato regno italiano, venne istituita nel 1868 da re Vittorio Emanuele II. Istituito dal re Vittorio Emanuele II il 20 febbraio 1868, in occasione delle nozze del figlio Umberto con la principessa Margherita, per consacrare la quasi consolidata unità d'Italia, grazie all'annessione dei territori veneti, l'ordine si presentava come una variante meno elitaria dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, dal momento che poteva essere conferito sia a civili sia a militari, senza distinzione di religione. L'Ordine però si distingueva da tutti i precedenti creati da Casa Savoia in quanto era il primo ad avere un carattere nazionale, legato indissolubilmente al Regno d'Italia. Il decreto del 1868 stabiliva le classi dell'ordine e il loro limite di numero (art. 4): 60 Gran Cordoni, 150 Grandi Ufficiali, 500 Commendatori e 2 000 Uffiziali (il numero dei Cavalieri rimase indeterminato). Umberto I nel 1885 stabilì un limite nel numero annuo di nomine (12 Cavalieri di Gran Croce, 30 Grandi Ufficiali, 100 Commendatori, 200 Ufficiali e 1 200 Cavalieri) al fine di porre anche l'Ordine della corona d'Italia sul medesimo piano del ben più antico Ordine mauriziano («le due istituzioni cavalleresche si rendano pel ristretto numero e per la qualità dei decorati sempre più degne della fama che meritano per la loro origine»). Da tali limiti erano escluse le nomine motu proprio del sovrano, le nomine a personalità estere e le nomine per funzionari a riposo. I limiti annui furono modificati nel 1890: 12 Cavalieri di Gran Croce, 40 Grandi Ufficiali, 150 Commendatori, 300 Ufficiali e 1 600 Cavalieri. Un decreto ministeriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri stabilì la ripartizione delle nomine tra i ministeri per l'anno 1892: Con decreto del 1911 furono posti nuovi limiti (periodo di due o tre per la nomina a un grado superiore) e l'Ordine della Corona d'Italia divenne propedeutico per l'ammissione nell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Tale riforma a ogni modo fu mal vista soprattutto in certi ambienti aristocratici in quanto sovente l'Ordine della corona d'Italia era assegnato alla borghesia emergente proprio perché variante meno elitaria dell'Ordine mauriziano. Nell'Ordine delle precedenze a Corte e nelle funzioni pubbliche, stabilito tramite decreti, i decorati della Corona d'Italia seguivano puntualmente i parigrado sia dell'Ordine militare di Savoia sia dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Con il decreto del 1911 si garantiva dunque che per essere insigniti dell'Ordine mauriziano fosse necessario essere stati o venire insigniti almeno dello stesso grado dell'Ordine della Corona d'Italia da almeno un anno (art. 4). Da questa regola statutaria erano escluse le nomine motu proprio del Sovrano, come quelle dei principi di sangue o come quelle dei parenti stretti di casa Savoia. Alla cessazione della monarchia, il re Umberto II ha continuato a conferire l'Ordine della Corona d'Italia fino alla morte, avvenuta il 18 marzo 1983. Data la richiesta degli aderenti, anche nel regime repubblicano, coloro che fossero stati insigniti di questa onorificenza poterono continuare a fregiarsene in pubblico con l'accortezza però di sostituire nelle barrette da divisa le corone reali con altrettante stellette a cinque punte. Questo status quo delle cose rimase sino al 1951 quando l'Ordine venne definitivamente sostituito con l'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Con la morte di Umberto II, questo ordine cessò ufficialmente di esistere e venne formalmente sostituito dall'Ordine al Merito di Savoia, fondato da suo figlio Vittorio Emanuele come ordine dinastico e non più legato quindi alla corona d'Italia.
MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – VENTENNIO FASCISTA – FIUME – ARTIGLIERIA. Medaglia portativa, con cambretta, emessa a ricordo dell’ottavo raduno degli artiglieri d’Italia svoltosi a Fiume nel 1940. Al dritto vista dell’Abbazia Laurana tra lo stemma di Fiume in alto e l’aquila Savoia coronata su fascio in basso. Al rovescio artigliere e legionario romano elmati, in piedi, volti a d., sullo sfondo fasci ed insegna legionaria. Realizzata in bronzo (AE) (Ø30.4mm, 14.3g.). Conservazione BB/SPL. Con nastrino d’epoca. - MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – VENTENNIO FASCISTA – FIUME – ARTIGLIERIA. Medaglia portativa, con cambretta, emessa a ricordo dell’ottavo raduno degli artiglieri d’Italia svoltosi a Fiume nel 1940. Al dritto vista dell’Abbazia Laurana tra lo stemma di Fiume in alto e l’aquila Savoia coronata su fascio in basso. Al rovescio artigliere e legionario romano elmati, in piedi, volti a d., sullo sfondo fasci ed insegna legionaria. Realizzata in bronzo (AE) (Ø30.4mm, 14.3g.). Conservazione BB/SPL. Con nastrino d’epoca.
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