Agrigento. Fatimidi, Al-Mustansir (427-487 AH/ 1036-1094 DC).. AV 1/4 Dinar. (Qal'at Kirkant), zecca di Agrigento (?) 467 AH - Agrigento. Fatimidi, Al-Mustansir (427-487 AH/ 1036-1094 DC). AV 1/4 Dinar. (Qal'at Kirkant), zecca di Agrigento (?) 467 AH. D/ Professione di fede in giro di legenda attorno a cerchio lineare con globetto al centro; formula data-zecca nel margine esterno. R/ Nome e titolo del sovrano in giro di legenda attorno a cerchio lineare con tre globetti (?) al centro; formula religiosa nel margine esterno. Sp. -; Nicol Tipo V4c, 2088. AU. 0.93 g. 12.00 mm. RRR. Moneta molto rara e interessante. Il nome di zecca non appare chiaro, così come la data la cui lettura è parziale, ma la tipologia è chiaramente quella delle emissioni di Agrigento, di cui si conoscono pochi esemplari. qBB.
Amalfi. Duchi Amalfitani (X-XII sec.).. Tarì al tipo di quelli emessi da al-Mu'izz - Amalfi. Duchi Amalfitani (X-XII sec.). Tarì al tipo di quelli emessi da al-Mu'izz. D/ Globetto entro cerchio e due giri di legende pseudo cufiche. R/ Globetto entro cerchio e due giri di legende pseudo cufiche. CNI tav. I, 2; Travaini 1995 pp. 68-69; D'Andrea-Contreras (Campania) 5. AU. 0.95 g. 18.00 mm. RR. qSPL.
Amalfi. Federico II di Svevia (1197-1250) sotto la reggenza della madre Costanza.. Tarì - Amalfi. Federico II di Svevia (1197-1250) sotto la reggenza della madre Costanza. Tarì. D/ Palmetta entro due giri di legenda; uno in lingua latina (Federico Re di Sicilia) e uno in arabo in scrittura cufica (coniato nel regno per lui nell'anno 595). R/ Croce patente entro due giri di legenda cufica; nel primo (Costanza imperatrice dei romani) e nel secondo (coniato ad Amalfi nell'anno 1198). CNI 1; MEC 14, pp. 165-166; D'Andrea 84. AU. 0.86 g. 23.00 mm. RRR. Di grande rarità. SPL. Secondo Grierson la moneta in questione deve essere stata coniata nel mese di novembre dell'anno 1198 in quanto Costanza morirà il giorno 27 dello stesso mese. Questo tarì dovrebbe dunque celebrare l'investitura dell'infante Federico a futuro sovrano del regno grazie al costoso (i documenti riferiscono un'appannaggio di 30000 scifati) affidamento da parte della madre a Papa Innocenzo III, che diverrà insieme ad altre personalità di spicco, suo precettore.
Ancona. Giulio II (1503-1513), Giuliano della Rovere.. Terzo di giulio - Ancona. Giulio II (1503-1513), Giuliano della Rovere. Terzo di giulio. D/ Stemma Della Rovere sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ San Pietro nimbato di fronte regge nella destra chiavi erette e nella sinistra libro appoggiato al petto; sotto, stemma Migliori. CNI 56; M. 73; Berm. 595; Villoresi 189. AG. 1.25 g. 21.00 mm. RR. Molto raro. Bel BB.
Ancona. Monetazione anonima pontificia (inizi del XVI sec. - 1532). Grosso - Ancona. Monetazione anonima pontificia (inizi del XVI sec. - 1532). Grosso. D/ Cavaliere galoppante verso destra con la spada brandita in atto di colpire. R/ San Ciriaco, nimbato e mitrato, benedice con la destra e tiene croce pomata nella sinistra. CNI 66/67; M. 14; Berm. 739; Villoresi 119. AG. 1.90 g. 24.00 mm. RRR. Molto raro. Patina riposata. Foro. Bel BB.
Aquileia. Bertoldo di Merania (1218-1251). Denaro - Aquileia. Bertoldo di Merania (1218-1251). Denaro. D/ Patriarca mitrato di fronte seduto su faldistorio con croce e Vangelo. R/ Busto della Beata Vergine orante. CNI 1/10; Bernardi 16; MIR (Triveneto) 12. AG. 1.18 g. 20.00 mm. RR. Bel BB.
Aquileia. Ottobono de' Robari (1302-1315). Denaro - Aquileia. Ottobono de' Robari (1302-1315). Denaro. D/ Il Patriarca seduto in faldistorio con pallio e mitra, tiene nella destra lunga croce e nella sinistra il libro dei Vangeli. R/ Scudo spaccato; nella parte superiore aquila nascente volta a sinistra; la parte inferiore è partita, a sinistra fasciata e a destra con banda di vaio; sopra, crocetta e lettere S A. CNI 1/4; Bernardi 35; MIR (Triveneto) 30. AG. 1.15 g. 21.00 mm. R. Patina riposata. Bell'esemplare dal flan intatto. qSPL/SPL.
Arezzo. Repubblica (Sec. XIII-XIV). Grosso da 12 denari, III serie - Arezzo. Repubblica (Sec. XIII-XIV). Grosso da 12 denari, III serie. D/ Croce patente. R/ Mezza figura di fronte di San Donato, mitrato, benedicente con la destra e con pastorale nella sinistra. CNI -; MIR (Toscana, zecche) 4. AG. 1.75 g. 20.00 mm. R. Splendida patina di monetiere. SPL.
Ascoli. Repubblica Autonoma (sec. XIV). Denaro o picciolo di III tipo - Ascoli. Repubblica Autonoma (sec. XIV). Denaro o picciolo di III tipo. D/ Croce patente. R/ Le lettere (EMID) I V S disposte a triangolo attorno a globetto. CNI -; Mazza 23. MI. 0.37 g. 15.00 mm. RRR. Estremamente raro. Perfettamente centrato. Per questa tipologia il CNI non censisce esemplari con croce patente. Bel BB.
Ascoli. Ladislao di Durazzo (1404-1414).. Denaro o picciolo - Ascoli. Ladislao di Durazzo (1404-1414). Denaro o picciolo. D/ Le lettere (LADIS) L A V S disposte a croce intorno a globetto. R/ Croce patente con rosetta nel secondo e terzo quarto. CNI 3; Mazza 38. MI. 0.49 g. 14.50 mm. R. Raro. BB.
Bari. Ruggero II (1105-1154). Follaro - Bari. Ruggero II (1105-1154). Follaro. D/ San Demetrio di fronte regge scudo e lancia (?). R/ Scritta in caratteri cufici sormontata da croce. Cf. Travaini 1995 247; Cf. MEC 14, 226; Cf. D'Andrea-Contreras (Normans) 138. AE. 1.51 g. 14.00 mm. RR. Bell'esemplare con ottima impronta. Precedentemente attribuita a Pandolfo Capodiferro e successivamente a Ruggero II, la classificazione di questa tipologia monetale che associa elementi normanni ad elementi islamici rimane ancora incerta. SPL.
Benevento. Sicone (817-832). Denaro - Benevento. Sicone (817-832). Denaro. D/ Monogramma di Sicone disposto a croce; in basso, a destra, astro a sei raggi. R/ Croce potenziata su tre gradini. CNI 27/98; MEC 1, 1105/1107; D'Andrea-Moretti 80. AG. 1.14 g. 17.50 mm. RR. Tipologia molto rara. Bel BB.
Benevento. Adelchi (853-878). Denaro - Benevento. Adelchi (853-878). Denaro. D/ Tempio stilizzato carolingio. R/ Croce potenziata su tre gradini. CNI 4/6 e 20/28; MEC 1, 1113/114; D'Andrea-Moretti 93. AG. 1.08 g. 18.50 mm. RR. Prota (1928) e Pagano (2013) sostengono che l'edificio rappresentato al diritto possa essere la raffigurazione della Chiesa di Benevento dedicata alla Vergine Maria secondo la legenda del rovescio. Bel BB.
Bergamo. Comune a nome di Federico II (sec. XIII-XIV) . Grosso da 4 denari - Bergamo. Comune a nome di Federico II (sec. XIII-XIV). Grosso da 4 denari. D/ Busto laureato a destra. R/ Edificio centrale ad un arco con tetto a tre spioventi; ai lati, due torri merlate a quattro finestre; alla base, quattro archi di mura su terreno roccioso. CNI 126; MIR (Lombardia, zecche) 17. AG. 1.41 g. 18.00 mm. R. Tondello irregolare. Piacevole esemplare con leggera patina dorata. qSPL/SPL.
Bergamo. Comune a nome di Federico II (sec. XIII-XIV) . Denaro planeto - Bergamo. Comune a nome di Federico II (sec. XIII-XIV). Denaro planeto. D/ Busto laureato a destra; davanti, lettera C. R/ Edificio centrale ad un arco con tetto a tre spioventi; all'interno dell'arco, bisante; ai lati, due torri merlate a cinque finestre; alla base, quattro archi di mura su terreno roccioso. CNI tav. III, 16; MIR (Lombardia, zecche) 18. AG. 0.84 g. 16.00 mm. R. Leggera patina dorata. Bel BB.
Camerino. Governo Popolare (1434-1444).. Bolognino o mezzo grosso - Camerino. Governo Popolare (1434-1444). Bolognino o mezzo grosso. D/ Grande A fogliata e ornata. R/ Le lettere (VENAN) TIVS disposte a croce attorno a rosetta. CNI tav. XIV, 9. AG. 0.70 g. 16.50 mm. RR. Interessante e rara tipologia con particolare stilizzazione della A. Bel BB.
Capua. Monetazione anonima dei Principi di Capua e di Benevento (fine X secolo). Mezzo denaro - Capua. Monetazione anonima dei Principi di Capua e di Benevento (fine X secolo). Mezzo denaro. D/ Busto diademato di fronte; ai lati, due stelle. R/ Busto diademato di fronte; ai lati, due stelle. CNI 3; Cf. Travaini 1995 p. 53; Sambon 1919, p. 68 n. 156; Sambon Repertorio n. 489. MI. 0.60 g. 13.50 mm. RRR. Di estrema rarità. Bel BB. Il Re, nella compilazione del CNI, non è stato in grado di reperire alcun esemplare e quindi non ha potuto inserire tale moneta nelle tavole. Essa però viene presentata con riferimento Sambon 'Repertorio' numero 489 appartenente alla collezione Fusco. Il nominale e la zecca di queste monete, di certo utilizzo nell'italia meridionale è stato discusso da molti autori e a tuttora rimane incerto e assai intrigante. Secondo Grierson e Travaini (p. 53) l'attribuzione deve essere cercata nelle emissioni anonime dei principi di Capua e Benevento che infatti richiama proprio questo stile bizantino-normanno. Sambon 1919 (p. 68) invece, mantenendosi conservatore nelle idee, si sofferma sulla presenza dei due busti sostenendo che potrebbe trattarsi di una emissione di zecca locale in associazione tra Costantino V e Leone IV.
Cattaro. Assedio Inglese. Napoleone I Imperatore e Re (1813). Franco 1813 - Cattaro. Assedio Inglese. Napoleone I Imperatore e Re (1813). Franco 1813. D/ CATTARO 1813 su due righe; in basso, due rami d'alloro legati. R/ Grande N coronata; ai lati due rami di lauro; sotto, I F. CNI 8; Pag. (decimali) 23. AG. 6.41 g. 19.00 mm. R. Come di consuetudine per l'emissione, sul bordo, contromarca con lettera P. Bel BB. ll trattato di Campoformio segnò la fine della lunga dominazione veneziana su Cattaro, che passò sotto il controllo dell'Austria. Tuttavia, l'occupazione austriaca fu breve a causa delle vicende legate alla guerra e alla politica europea del tempo. L'importanza strategica di Cattaro la rese un obiettivo ambito nel Mediterraneo, con periodi alterni di dominio francese, russo e montenegrino. Le monete emesse a Cattaro durante questo periodo erano di necessità, fatte con argento locale e con caratteristiche grezze, variando nello stile e nel peso.
Entella. Muhammad ibn 'Abbad, emiro ribelle (1200-1220) . AR 1/2 Dirham (?), senza data - Entella. Muhammad ibn 'Abbad, emiro ribelle (1200-1220). AR 1/2 Dirham (?), senza data. D/ Professione di fede disposta intorno ad un cerchio perlinato: 'Non c'è Dio se non Allah Muhammad è il profeta di'; al centro: 'Allah'. R/ Leggenda disposta intorno ad un cerchio perlinato: 'Muhammad ben 'Abbad comandante dei musulmani'; al centro: 'di Sicilia'. Sp. -; Travaini 1993 -; D'Andrea 192; Giuseppe Di Martino, Un denaro inedito battuto in Sicilia, Schweizer Münzblatter, Berna, june 2002, p. 23. MI. 0.59 g. 14.50 mm. RRRR. Moneta estremamente rara, previamente inedita e di grande interesse numismatico. qSPL.
Firenze. Repubblica (sec. XIII-1532).. Fiorino di stella da 12 denari o 1 soldo, I serie ante 1260 - Firenze. Repubblica (sec. XIII-1532). Fiorino di stella da 12 denari o 1 soldo, I serie ante 1260. D/ Il giglio di Firenze. R/ Mezzo busto di San Giovanni con nimbo liscio; con la destra alzata nell'atto di benedire e con la sinistra tiene asta terminante in croce. CNI 10/11; Bern. I II, 26/32; MIR (Firenze) 37. AG. 1.68 g. 19.00 mm. NC. Altissima conservazione e patina di monetiere. SPL+.
Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Fiorino d'oro IV serie, 1267-1303, simbolo balla di mercanzia, maestro di zecca sconosciuto - Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Fiorino d'oro IV serie, 1267-1303, simbolo balla di mercanzia, maestro di zecca sconosciuto. D/ Il Giglio di Firenze con due fiori. R/ San Giovanni barbuto e con nimbo perlato, in piedi di fronte, benedice con la destra e tiene con la sinistra lunga croce che entra nel giro della legenda; in alto, a sinistra, balla di mercanzia. CNI 655; Bern. II 162/165; MIR (Firenze) 4/18; Fried. 276. AU. 3.49 g. 19.00 mm. RR. Segnetto al rovescio. qSPL.
Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Grosso guelfo da 4 soldi di II serie 1345-1346 - Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Grosso guelfo da 4 soldi di II serie 1345-1346. D/ Il giglio di Firenze. R/ San Giovanni con nimbo perlato con tunica di pelo e manto di panno seduto su trono regge con la destra lunga asta terminante in croce e con la sinistra regge fascia su cui ECCE. CNI tav. XV, 26 (grosso guelfo da 30); Bern. II II, 67/68 (guelfo da 20 denari); MIR (Firenze) 54. AG. 2.48 g. 22.00 mm. RR. Molto raro. Patina dai riflessi dorati. SPL.
Firenze. Francesco I de' Medici (1574-1587). Piastra 1575 - Firenze. Francesco I de' Medici (1574-1587). Piastra 1575. D/ Busto a destra corazzato con gorgiera. R/ San Giovanni Battista in piedi, di fronte, col busto in torsione, in atto di predicare su terreno erboso, tiene la mano destra alzata e con la sinistra lunga croce. CNI 15/21; Di Giulio 10; MIR (Firenze) 181/2; Gal. VIII, 6/8; 13/5. AG. 32.23 g. 42.00 mm. RR. Molto rara. Patina riposata. Leggere tracce di pulizia attorno al contorno del rovescio e sul bordo ma nel complesso insignificanti per il gusto estetico dell'esemplare. SPL.
Firenze. Ferdinando I de Medici (1587-1609). Piastra 1591 - Firenze. Ferdinando I de Medici (1587-1609). Piastra 1591. D/ Busto corazzato e paludato a destra. R/ La scena del battesimo con San Giovanni piegato verso destra nell'atto di rovesciare l'acqua sulla testa del Redentore genuflesso; nel campo, le onde del Giordano. CNI 106/108; Gal. XXVII, 28/33; Di Giulio 23; MIR (Firenze) 224/4. AG. 32.61 g. 42.50 mm. R. Splendida patina di monetiere. Leggere debolezze da conio. SPL+.
Firenze. Ferdinando II de' Medici (1621-1670). Piastra con doppia data recante 1625 al diritto e 1623 al rovescio - Firenze. Ferdinando II de' Medici (1621-1670). Piastra con doppia data recante 1625 al diritto e 1623 al rovescio. D/ Busto a destra corazzato, con gorgiera e croce di Santo Stefano. R/ San Giovanni Battista in piedi, di fronte, in atto di predicare, tiene la mano destra alzata e con la sinistra lunga croce. CNI 41/45; Di Giulio 79; MIR (Firenze) 290/2; Gal. X, 2/3. AG. 32.49 g. 43.50 mm. RR. Molto rara. Essendo il conio di rovescio antecedente a quello del diritto risulta in un'impronta più usurata. qSPL.
Firenze. Gian Gastone de' Medici (1723-1737). Zecchino o fiorino d'oro 1731 - Firenze. Gian Gastone de' Medici (1723-1737). Zecchino o fiorino d'oro 1731. CNI 18; Gal. II, 9; MIR (Firenze) 345/8. AU. 3.49 g. 21.00 mm. R. Minimi segnetti. SPL.
Firenze. Francesco II di Lorena (1737-1765). Scudo da 10 paoli o francescone 1749 - Firenze. Francesco II di Lorena (1737-1765). Scudo da 10 paoli o francescone 1749. D/ Busto a destra laureato e corazzato con spallaccio a forma di testa leonina; sotto, cicogna a destra (Carlo La Garde maestro di zecca). R/ Stemma Lorena con aquila bicipite coronata decorata con il Toson d'oro; sotto, 17 - PISIS - 49. Cf. CNI 44; Cf. Gal. XIV, 4; MIR (Firenze) 362/2. AG. 27.36 g. 41.00 mm. R. Di eccezionale conservazione. Patina lucente con riflessi dorati. Eccezionale. qFDC. Tipologia apparentemente non censita su CNI e Galeotti per la presenza di un globetto davanti alla cicogna, simbolo dello zecchiere. A nostro avviso non si tratterebbe di un conio e quindi di una tipologia differente come riportato nel MIR Toscana (n. 362/5) ma solo di una particolare usura del conio che trasforma la zampa della cicogna in un 'globetto'.
Firenze. Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790). Scudo da 10 paoli o francescone 1770 - Firenze. Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790). Scudo da 10 paoli o francescone 1770. D/ Busto a destra con armatura; sul petto, croce di Santo Stefano e Toson d'oro; sotto, nel giro, accette decussate (Antonio Fabbrini zecchiere). R/ Stemma Lorena a targa barocca circondato dal collare del Toson d'oro sovrapposto alla croce di Santo Stefano e sormontato da corona imperiale; in basso, nel giro, PISIS, 1770. CNI 28/29; Gal. XII, 13/13; MIR (Firenze) 377/2. AG. 27.25 g. 42.00 mm. R. Leggere tracce di pulizia. Bel BB/qSPL.
Foligno. Corrado II Trinci (1438-1439), Signore. Denaro piccolo - Foligno. Corrado II Trinci (1438-1439), Signore. Denaro piccolo. D/ Le lettere (FVLGI) NEO disposte a triangolo attorno a globetto. R/ Due busti di cavallo circondati da quattro globetti. CNI tav. I, 2. MI. 0.30 g. 15.00 mm. RRRR. Di estrema rarità. Piccola mancanza marginale del tondello e impercettibile frattura del tondello. Bel BB. Mentre Foligno si reggeva a Comune, nel 1305 Nallo Trinci se ne impadronì e la governò da tiranno. Questa moneta, che riporta i due busti di cavallo tra quattro globetti, figura araldica della famiglia Trinci, venne coniata probabilmente nel 1438/1439 all'epoca di Corrado, ultimo della casata a governare Foligno. Pochissimi sono gli esemplari noti per via del fatto che, una volta imprigionato Corrado dal Cardinale Vitelleschi il 9 Settembre 1439, la città torno all'ubbidienza della Santa Sede e i cittadini si curarono di cancellare e distruggere ogni opera che ricordasse quella famiglia. Di particolare interesse è inoltre il fatto che le poche monete coniate furono ad opera dello zecchiere Piermatteo di Salvoro di Emiliano da Foligno della Compagnia degli Spavagli. Esso infatti appartiene alla famiglia Orfini, e, figlio e nipote di orefici, fu a sua volta padre del noto Emiliano Orfini, uno dei più celebri e valenti artisti del XV secolo.
Foligno. Pio II (1458-1464), Enea Silvio Piccolomini. Picciolo - Foligno. Pio II (1458-1464), Enea Silvio Piccolomini. Picciolo. D/ Croce contenente cinque mezzelune. R/ Croce unghiata. Cf. CNI 12/16; Cf. M. 46/51; Berm. 388. Cf. MIR 382 MI. 0.39 g. 15.00 mm. RR. Molto rara. Tipologia apparentemente non censita con la legenda PII PP SECVNDO. Piacevole patina verde. qSPL.
L'attibuzione segue il recente testo MIR Stato Pontificio Vol I, che l'attribuisce a "Zecca del Ducato di Spoleto: Foligno".
Foligno. Pio II (1458-1464), Enea Silvio Piccolomini. Picciolo - Foligno. Pio II (1458-1464), Enea Silvio Piccolomini. Picciolo. D/ Croce contenente cinque mezzelune. R/ Croce unghiata. CNI 16; M. 51; Berm. 388. MIR 382/4. MI. 0.40 g. 14.00 mm. RR. Molto rara. Tipologia con legenda PII PP SECVNDVS. Bel BB.
L'attibuzione segue il recente testo MIR Stato Pontificio Vol I, che l'attribuisce a "Zecca del Ducato di Spoleto: Foligno".
Gaeta. Monetazione anonima attribuita a Marino II (978-984). Follaro - Gaeta. Monetazione anonima attribuita a Marino II (978-984). Follaro. D/ Busto frontale di Sant' Erasmo. R/ A e Ω. CNI 1/8 e 9/12; Travaini 1995 430; MEC 14, 48/52; D'Andrea-Contreras (Campania) 37. AE. 3.62 g. 24.00 mm. RR. Di buona conservazione per il tipo. Bel BB. La presenza del busto frontale di Sant'Erasmo al diritto e la presenza dell'alpha e dell'omega al centro del rovescio sono chiari riferimenti alla religione Cristiana.
Genova. Repubblica (1139-1339). Grosso da 6 denari - Genova. Repubblica (1139-1339). Grosso da 6 denari. D/ Castello. R/ Croce patente. CNI 101/103; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 12. AG. 1.70 g. 21.00 mm. NC. qSPL.
Genova. Repubblica (1139-1339). Grosso da 4 denari - Genova. Repubblica (1139-1339). Grosso da 4 denari. D/ Castello. R/ Croce patente. CNI 81/100 e 104/106; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 13. AG. 1.33 g. 19.00 mm. Bell'esemplare completo di patina riposata. Minimi segnetti di pulizia. L'esemplare in questione reca una simbologia che per quanto possa essere fuori dal comune è difficilmente casuale in monete di quest'epoca: accanto alla croce della legenda è presente una spinetta; sotto, nel campo, alla base sinistra del castello, è presente un cuneo; il medesimo segno è inoltre presente sopra a un braccio della croce al rovescio. SPL.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), I fase (1528-1541). Mezzo testone, sigle CG - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), I fase (1528-1541). Mezzo testone, sigle CG. D/ Castello tra due rosette. R/ Croce patente con rosetta nel primo quarto. CNI 237/241; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 189/5. AG. 4.67 g. 22.50 mm. Piccolo salto di metallo al rovescio. BB+.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), I fase (1528-1541). Quarto di cavallotto, sigle BR - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), I fase (1528-1541). Quarto di cavallotto, sigle BR. D/ Castello tra due rosette. R/ Croce patente. CNI 189/198; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 194/1. AG. 0.62 g. 15.00 mm. Bel BB.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Lira 1648, sigle IBN - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Lira 1648, sigle IBN. D/ La Beata Vergine con Gesù Bambino benedicente in grembo regge scettro nella mano destra. R/ Stemma di Genova privo di grifi. CNI 5/6; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 321/2. AG. 7.12 g. 24.50 mm. R. Di buona conservazione per il tipo. Bel BB.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Da 2 scudi 1652, sigle IAB - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Da 2 scudi 1652, sigle IAB. D/ La Beata Vergine in cielo su nube tiene nella destra scettro e con la sinistra Gesu Bambino benedicente in grembo; sopra di loro, due angeli con una corona di stelle. R/ Croce unghiata e solcata con ornamenti floreali alle estremita; nei quarti, quattro teste di putti alati. CNI 6; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 290/8. AG. 76.60 g. 59.00 mm. RR. Molto rara. Bel BB.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Scudo largo 1652, sigle IAB - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Scudo largo 1652, sigle IAB. D/ La Beata Vergine in cielo su nube tiene nella destra scettro e con la sinistra Gesu Bambino benedicente in grembo; sopra di loro, due angeli con una corona di stelle. R/ Croce unghiata e solcata con ornamenti floreali alle estremita; nei quarti, quattro teste di putti alati. CNI 7/8; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 292/3. AG. 37.90 g. 55.50 mm. RR. Molto rara. Bel BB.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Scudo stretto 1664, sigle AB - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Scudo stretto 1664, sigle AB. D/ La Beata Vergine col Bambino benedicente sulle nubi. R/ Croce patente accantonata da quattro stelle; all'estremità di ciascun braccio, globetto. CNI 14; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 294/22. AG. 38.32 g. 44.00 mm. SPL.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Da 10 soldi 1675 - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Da 10 soldi 1675. D/ Stemma della città di Genova. R/ San Giovanni nimbato stante di fronte regge lunga croce con la sinistra e benedice con la mano destra. CNI 13; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 328/5. AG. 2.53 g. 21.00 mm. Patina intensa di monetiere. SPL+.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797).. Scudo stretto 1676, sigle ILM - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Scudo stretto 1676, sigle ILM. D/ La Beata Vergine col Bambino sulle nubi. R/ Croce patente accantonata da quattro stelle; all'estremità di ciascun braccio, globetto. CNI 9; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 294/37. AG. 38.24 g. 42.00 mm. Patina riposata. SPL.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Da due scudi 1704, sigle IBM - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Da due scudi 1704, sigle IBM. D/ La Beata Vergine con il Bambino benedicente sulle nubi; sopra di loro, due angeli con una corona di stelle. R/ Croce patente ornata accantonata da quattro teste di cherubino; all'estremità di ciascun braccio, decorazione floreale. CNI 1; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 290/36. AG. 77.30 g. 58.00 mm. RR. Segni al bordo non deturpanti da probabile montatura antica. BB+.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Scudo stretto 1705, sigle IBM - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Scudo stretto 1705, sigle IBM. D/ La Beata Vergine nimbata di stelle in cielo su nube tiene nella destra scettro e con la sinistra Gesu Bambino benedicente in grembo. R/ Croce unghiata con globetti alle estremità e stelle nei quarti. CNI 7/8; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 294/68. AG. 38.11 g. 41.00 mm. Piacevole patina di monetiere. qSPL.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Da 2 scudi 1714, sigle FMS - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Da 2 scudi 1714, sigle FMS. D/ La Beata Vergine in cielo su nube tiene nella destra scettro e con la sinistra Gesu Bambino benedicente in grembo; sopra di loro, due angeli con una corona di stelle. R/ Croce unghiata e solcata con ornamenti floreali alle estremita; nei quarti, quattro teste di putti alati. CNI 6; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 290/40. AG. 77.30 g. 59.00 mm. RR. Molto rara. qSPL.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797).. Da 4 lire 1795 - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Da 4 lire 1795. D/ Stemma della città di Genova. R/ San Giovanni stante su prato volto a sinistra regge lunga croce nella sinistra e tiene la mano destra alzata nell'atto di predicare. CNI 7/10; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 312/2. AG. 16.45 g. 35.00 mm. R. Piacevole patina riposata con luminescenze dorate. qSPL.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797).. Da 8 denari 1796 - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Da 8 denari 1796. D/ Scudo della città di Genova. R/ La Beata Vergine coronata in cielo su nube regge scettro nella destra e tiene in grembo Gesù Bambino. CNI 16/19; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 354/2. MI. 1.06 g. 14.50 mm. qFDC.
Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797).. Da 8 lire 1797 - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Da 8 lire 1797. D/ Stemma della città di Genova. R/ San Giovanni stante su prato volto a sinistra regge lunga croce nella sinistra e tiene la mano destra alzata nell'atto di predicare. CNI 5/7; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 309/6. AG. 33.08 g. 39.50 mm. Minimi segnetti. Bel BB/qSPL.
Genova. Napoleone Bonaparte (1805-1814).. Demi franc o quarto di franco 1813 C L - Genova. Napoleone Bonaparte (1805-1814). Demi franc o quarto di franco 1813 C L. D/ Testa a destra con corona di alloro. R/ DEMI FRANC entro corona d'alloro. Pag. (decimali) 29a; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 391/1; Gad. 399. AG. 2.34 g. 18.00 mm. RR. Molto raro. qBB/BB.
Gubbio. Federico di Montefeltro (1444-1482). Bolognino - Gubbio. Federico di Montefeltro (1444-1482). Bolognino. D/ Grande A gotica accostata da globetti. R/ Le lettere (FEDER) I C V S disposte a croce attorno a globetto. CNI 1; Cav. 7. AG. 1.04 g. 17.00 mm. R. Patina riposata. SPL. Ex Asta Santamaria 1954, lotto 136 (Collezione Magnaguti vol. VI).
Gubbio. Federico di Montefeltro (1444-1482). Picciolo - Gubbio. Federico di Montefeltro (1444-1482). Picciolo. D/ Scudo a targa con bande feltresche e aquile ad ali spiegate; ai lati, punti. R/ Scudo gotico con i cinque monti sormontati da lambello; attorno, punti. CNI tav. II, 13; Cav. 11. MI. 0.40 g. 15.50 mm. RR. Molto raro. Bel BB.
Gubbio. Guidobaldo I da Montefeltro (1482-1508). Picciolo - Gubbio. Guidobaldo I da Montefeltro (1482-1508). Picciolo. D/ Scudo a bande feltresco; sopra tre globetti. R/ Sant'Ubaldo nimbato e mitrato in piedi di fronte benedice con la destra e regge pastorale con la sinistra. CNI tav. II, 15; Cav. 23. MI. 0.64 g. 17.00 mm. R. Di alta conservazione per il tipo. SPL. Ex Asta Santamaria 1954, lotto 144 (Collezione Magnaguti vol. VI).
Gubbio. Guidobaldo I da Montefeltro (1482-1508). Picciolo - Gubbio. Guidobaldo I da Montefeltro (1482-1508). Picciolo. D/ Scudo feltresco tra punti. R/ Mezza figura di San Ubaldo mitrato di fronte; davanti, i cinque monti; ai lati, S-V. CNI tav. II, 16; Cav. 24. MI. 0.65 g. 17.00 mm. R. qSPL. Ex Asta Santamaria 1954, lotto 143 (Collezione Magnaguti vol. VI).
Gubbio. Benedetto XIV (1740-1758), Prospero Lambertini . Mezzo baiocco 1753 - Gubbio. Benedetto XIV (1740-1758), Prospero Lambertini. Mezzo baiocco 1753. D/ Stemma Lambertini sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ MEZ BAIOC CO GVB 1753 su cinque righe sormonato da giglio entro corona d'edera crescente. Ser. 640; M. 501; Berm. 2837. CU. 4.92 g. 26.00 mm. R. Bel BB.
Gubbio. Clemente XIII (1758-1769) , Carlo Rezzonico. Baiocco 1759 - Gubbio. Clemente XIII (1758-1769) , Carlo Rezzonico. Baiocco 1759. D/ Stemma Rezzonico sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ VN BAIOCCO GVBBIO 1759 su quattro righe entro cerchio di meandri intrecciati. CNI 11/13; M. 49; Berm. 2919. CU. 11.52 g. 35.00 mm. RR. Bel BB. Ex Asta Ratto Ottobre 1982, lotto 541.
Gubbio. Clemente XIII (1758-1769) , Carlo Rezzonico. Baiocco 1759 A. I - Gubbio. Clemente XIII (1758-1769) , Carlo Rezzonico. Baiocco 1759 A. I. D/ Stemma Rezzonico sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ .VN. BAIOCCO GVBBIO 1759 su quattro righe sormontate da rosa entro ghirlande destrorsa di fiordalisi. CNI 1/3; M. 45; Berm. 2917. CU. 14.62 g. 36.00 mm. R. Bel BB.
Gubbio. Clemente XIII (1758-1769) , Carlo Rezzonico. Mezzo baiocco 1759 - Gubbio. Clemente XIII (1758-1769) , Carlo Rezzonico. Mezzo baiocco 1759. D/ Stemma poligonale Rezzonico sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ MEZ BAIOCCO GVBBIO 1759 su quattro righe entro cerchio di meandri. CNI 15/16; M. 53; Berm. 2920. CU. 4.18 g. 26.50 mm. RRR. Rarissimo. qSPL/SPL. Ex asta Ratto ottobre 1962, lotto 541.
Gubbio. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1796 - Gubbio. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1796. D/ BAIOCCHI DVE E MEZZO DI GVBBIO 1796 su cinque righe; sopra, tre stelle e una a chiusura sotto. R/ Busto nimbato di San Pietro a sinistra che stringe nella destra chiavi; sotto, nel taglio T [M] (Tommaso Mercandetti). CNI 19; M. 352; Berm. 3107. CU. 17.30 g. 30.00 mm. RR. Molto raro. Patina cuoio. qSPL/SPL.
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