Risultati: 13
Lotto n. 113
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Margherita di Francia (1523-1574). Medaglia unifacie XVI sec. D/ MARGARITA DE FRANTIA D SABAVDIAE. Busto a sinistra in ricca veste con alto collare ed elaborata acconciatura. Cf. Arm. II, 224, 10; Cf. Attw. 756; Hill-Pollard, Kress 503; Cf. U. di S. tav. 44, 11. AE. 0 g. Ø 54 mm. Opus: Ignoto. Fusione dal diametro notevole, maggiore di quello degli esemplari conservati nelle pubbliche collezioni (51-52 mm). Con ogni probabilità si tratta di una fusione unifacie originale. Bellissima patina marrone chiaro. EF.
1550
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Lotto n. 197
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Medaglietta votiva raffigurante San Mauro Abate e San Sebastiano Martire, XVII sec. AE. 2.04 g. Ø Empty mm. 26x16 mm. Con anellino portativo originale integro.San Mauro Abate, discepolo di San Benedetto e diffusore del monachesimo benedettino, è raffigurato con pastorale e mani giunte in preghiera, simboli della sua autorità di abate e della sua profonda devozione. Patrono degli infermi, è noto per il miracolo del cammino sulle acque e per il suo potere taumaturgico.San Sebastiano Martire, ufficiale romano e cristiano, è raffigurato appoggiato a una colonna e trafitto dalle frecce, simbolo del suo martirio sotto l’imperatore Diocleziano. Nonostante le torture, sopravvisse grazie alle cure di Sant’Irene, ma venne poi giustiziato. Patrono di soldati, arcieri e invocato contro pestilenze, è uno dei santi più venerati nella tradizione cristiana.
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Lotto n. 198
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Medaglietta devozionale, sec. XVII. AE. 1.79 g. Ø 0 mm. 22.5x17 mm. Anellino portativo rotto.
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Lotto n. 199
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Medaglietta devozionale raffigurante San Felice da Cantalice e il Beato Giuseppe Allamano, XVI sec. AE. 2.4 g. Ø 0 mm. 25x17 mm. Piccolo mancanza di metallo. Con anellino portativo originale.San Felice da Cantalice (1515-1587), raffigurato con il bastone da pellegrino, il saio francescano e il sacco per l’elemosina, incarna la vita di povertà, umiltà e servizio che caratterizzava il suo cammino di frate cappuccino. Il bastone da pellegrino simboleggia il suo incessante pellegrinaggio nella fede, così come la sua dedizione al servizio degli altri, raccogliendo elemosine per i bisognosi. Questo elemento iconografico, insieme al sacco, rappresenta il suo spirito di povertà volontaria e l’impegno a vivere la carità cristiana in ogni aspetto della sua vita. Patrono dei frati cappuccini laici, San Felice da Cantalice è ricordato per la sua profonda devozione e umiltà, qualità che lo rendono una figura esemplare per chi cerca di vivere una vita semplice e dedicata agli altri.Beato Giuseppe Allamano, fondatore della Congregazione dei Missionari della Consolata, è raffigurato con il crocefisso in mano, simbolo del suo profondo legame con Cristo e della sua missione di diffondere il Vangelo. La sua vita di carità e devozione ha segnato un'impronta duratura nelle missioni cristiane, sempre ispirato dalla croce come segno di amore e sacrificio.
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Lotto n. 201
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Medaglietta votiva per il giubileo 1650. AE. 1.41 g. Ø 0 mm. 23x15 mm. Con anellino portativo originale rotto.
Medaglietta votiva per il giubileo 1650. AE. 1.41 g. Ø 0 mm. 23x15 mm. Con anellino portativo originale rotto.
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Lotto n. 202
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Medaglietta devozionale raffigurante Sant'Antonio da Padova , sec. XVII. AE. 1.23 g. Ø Empty mm. 23x13.5 mm. Con anellino portativo originale integro.Sant’Antonio da Padova (1195-1231), frate francescano e grande predicatore, è noto per la sua profonda teologia e i miracoli attribuiti alla sua intercessione. Solitamente raffigurato con il Bambino Gesù, un giglio o un libro, simboleggia purezza e sapienza. Protettore dei poveri e degli oggetti smarriti, la sua figura incarna la carità e la devozione francescana.
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Lotto n. 227
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Vittorio Emanuele II (1861-1878) e Napoleone III (1852-1870). Medaglia 1859 per la 2° Guerra d'Indipendenza. AE. 11.3 g. Ø 35mm. RRR. Rarissima.
Bel BB.
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Lotto n. 229
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Regnando Vittorio Emanuele II (1849-1861). Medaglia 1859 per ricordare Napoleone III protagonista della 2° Guerra d'Indipendenza Italiana. Cf. Brambilla pag. 262 - Tipo C. AE. 6.3 g. Ø 29 mm. R. Anellino portativo d'epoca. Tipologia con "ADRIATICA". Bel BB.
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Lotto n. 363
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Maria Luigia d'Austria (1815-1847) Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla. Gettone. OT. 1.82 g. Ø 24 mm. Opus: BB.
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Lotto n. 391
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Pier Luigi Farnese (1545-1547). Medaglia, c. 1547. D/ P LOYSIVS FAR PAR ET PLAC DVX I. Busto barbuto a destra, indossa corazza e mantello; sotto, Δ. R/ AD CIVITAT DITIONISQ TVTEL MVNIM EXTRVCTVM. La cittadella fortificata di Piacenza. Arm. I, p. 222, 7; Attw. 954; Pollard, Bargello III 781.AE. 37.5 mm. Opus: Gianfederico Bonzagna. RR. Foro. Fusione originale.Bel BB. Alcuni progetti per la nuova fortezza erano stati vagliati da Pier Luigi sin nella primavera del 1545, quando ancora la città faceva parte della Legazione pontificia Cispadana. Il successivo 10 ottobre egli aveva emanato un editto affinché fossero liberati gli spazi antistanti un miglio dalle mura cittadine. Nel contempo, aveva promosso la redazione di un primo progetto, di cui presero visione sia Michelangelo Buonarroti sia Antonio da Sangallo nel novembre 1545. I propositi di iniziare i lavori all’avvio, inizialmente, erano falliti per il rifiuto di Paolo III di finanziare l’opera; solo nella primavera 1547 il papa diede il suo assenso: il nuovo progetto, in forma pentagonale, fu opera di Sangallo, mentre Domenico Giannelli assunse la direzione dei lavori. I lavori iniziarono nell’aprile 1547: il monastero di S. Benedetto dovette essere demolito; la prima pietra fu posta il 23 maggio. Tutte le successive fasi di realizzazione ebbero un ritmo serrato, sia per la cortina, sia per i baluardi, ma Pier Luigi non poté vedere la conclusione di tanti sforzi. Contro di lui, infatti, si preparava una congiura. [Dizionario Biografico degli Italiani Treccani on-line, s.v. Pier Luigi Farnese, duca di Parma e di Piacenza].
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Lotto n. 392
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Gian Galeazzo Trotti (1599-1670), condottiero del ducato di Milano.Medaglia con cornice modanata. D/ GALEAT TROTTVS PRAEF GEN EXERCIT M C COM & MARCH. Busto con armatura a destra; sotto, I. V.F. R/INVICTO ET FIDELI. Il Trotti a cavallo a destra su nemici caduti, tiene spada sguainata e viene incoronato da Vittoria che vola a sinistra e tiene ramo di palma; sullo sfondo, due cittadelle fortificate. Johnson Medaglia X pag. 107 n. 37b. AE. 186.8 g. 85.5 mm. Opus: G. Vismara. RR. Fusione di poco successiva ripresa da originale forato. SPL.
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Lotto n. 393
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Francesco Redi (1626-1698), medico e poeta. Medaglia celebrativa 1684 per l'attività di medico del Redi. D/ FRANCISCVS REDI PATRITIVS ARETINVS. Busto a destra. Sotto la troncatura del busto, M SOLD. 1684. R/Minerva con una lancia nella mano sinistra nell'atto di scoprire con la destra la Natura seduta, appoggiata ad un'ara dalla quale si leva un serpente; dietro un cervo e sullo sfondo un tempio a colonne, che ha sull'architrave la scritta SALVTI. Mazzucchelli II, CXLI, 4; Van.-Tod. (1987) 37; Tod.-Van. (1990) 7838. AE. 162.5 g. 87 mm. Opus: M. Soldani. qSPL.
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Lotto n. 398
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Caracalla (198-217). Medaglia 1466. D/ ANTONINVS PIVS AVGVSTVS. Busto a sinistra di un giovane Caracalla laureato. R/ L'artista seduto con le mani sul capo; davanti a lui un putto alato, genio della morte, che regge fiammella e poggia su teschio; sopra, IO SON FINE; sotto, MCCCCLXVI.Hill-Pollard, Kress 143; Arm. I, 37, 4. AE. 206.1 g. 88 mm. Opus: Attribuito a Giovanni Boldù. Fusione antica. Bel BB.
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