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Lot # 6 - Roma. Clemente VI (1342-1352), Rogier di Beaufort. Bolla plumbea.D/ Rosetta/ CLE/MENS/ PP VI/ due rosette. R/ •S•PA •S•PE. Teste degli apostoli S. Pietro e S. Paolo; tra le due teste, croce ansata su lunga asta. Ser. 9/12. PB. 47.30 g. 38.50 mm. RR. Altissima conservazione. SPL/qSPL.  
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Lot # 7 - Bologna.  Giovanni II Bentivoglio (1495-1506).  Quattrino.  D/  Stemma Bentivoglio.  R/  Mezzo busto di San Giovanni con palma nella destra e coppa nella sinistra.  CNI 64; Chim. 219; MIR (Emilia) 49.  MI.  0.55 g.  16.50 mm.  RRR.  Rarissimo. Numero di repertorio '1251' scritto con china.  Bel BB. Esemplare pubblicato in Chimienti 'Monete della zecca di Bologna' al numero 219. Interessantissima e curiosa l'iconografia di San Giovanni su cui i principali testi non si soffermano. Giovanni Evangelista è raffigurato, secondo una certa tradizione, come un giovane imberbe. Il calice con il serpente che tiene nella sinistra è un attributo alquanto inconsueto da trovare e deriva da una fonte apocrifa, che ricorda come il Santo, costretto a bere un veleno per non avere sacrificato agli dei, benedisse la coppa dorata, da cui uscirono dei serpenti.  
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Lot # 11 - Roma.  Martino V (1417-1431), Oddone Colonna.  Bolla plumbea.  Ser. 92.  PB.  55.01 g.  40.50 mm.  Qualità eccezionale.  SPL.
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Lot # 12 - Parma.  Maria Luigia d'Austria (1815-1847) Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla.  Medaglia 1816 per l'ingresso nel Ducato di Parma.  D/  M LVDOV ARCH AVSTR D G PARMA PLAC ET VAST DVX. Busto diademato a destra; sotto, SANTARELLI F.  R/  ADVENTV PRINCIPIS SVAE PARMA VOTI COMPOS XX APR MDCCCXVI su sei righe entro corone di quercia.  Julius 3573.  AG.  29.97 g.  41.00 mm.Opus: G. A. Santarelli.  RR.  Coniata a Milano. Minimi segnetti. Conservazione eccezionale con metallo lucente e patina iridescente.  FDC.
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Lot # 16 - Roma.  Brancaleone degli Andalò, Senatore di Roma (1252-1255) e (1257-1258).  Grosso.  D/  Leone gradiente a sinistra.  R/  Roma in trono con globo nella destra e palma nella sinistra.  CNI 40/49; M. 2; Berm. 96.  AG.  3.46 g.  22.50 mm.  R.  Bel BB.
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Lot # 17 - Padova. Repubblica (1271-1328). Denaro. D/ Stella a sei raggi. CNI 1/17; MIR (Triveneto) 206. MI. 0.23 g. 13.50mm. Bel BB.
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Lot # 24 - Lucca.  Repubblica a nome di Ottone IV (1209-1315).  Denaro piccolo o albulo.  CNI 16/19; MIR (Toscana, zecche) 128.  MI.  0.41 g.  14.00 mm.  NC.  BB.
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Lot # 35 - Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 Grana o piastra 1855. MIR 503/4;P/R 84. AG. 27.51 g. 37.00 mm. Encapsulated by Classical Coin Grading MS 63.
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Lot # 39 - Roma. Pio IX (1866-1870), Giovanni Mastai Ferretti. AR 10 Soldi 1866 A. XXI. Pag. (decimali) 577. AR. 2.52 g. 19.00 mm. Encapsulated by Classical Coin Grading MS 64.
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Lot # 48 - Brindisi. Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1221. D/ Croce patente. R/ Le lettere F R. Sp. 109; Travaini 1993 23; D'Andrea 115.MI. 0.88 g. Ø 18.50 mm. Patina dorata. SPL.
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Lot # 50 - Aquileia. Ludovico II di Teck (1412-1420). Denaro. D/ Scudo della famiglia Teck. R/ La Vergine stante in trono nimbata regge il Bambino sulle ginocchia. CNI tav. III, 28; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 59; Bernardi 69. AG. 0.69 g. Ø 17.00 mm. Bel BB.
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Lot # 52 - Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Madonnina da 5 baiocchi 1797. D/ * / BAIOC / CHI / CINQVE. R/ Busto della Madonna volto a sinistra; sotto, sigle TM (Tommaso Mercandetti). CNI 363; M. 94; Berm. 2987. AE. 17.84 g. Ø 33.00 mm. Tracce di rame rosso. SPL+.
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Lot # 53 - Fermo. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1796. D/ BAIOCCHI DVE E MEZZO FERMO 1796 su tre righe sormontato da tre stelle a sei raggi. R/ Busto nimbato di San Pietro a sinistra che stringe nella destra le chiavi. CNI 1; M. 322. ; Berm. 3094. AE. 16.64 g. Ø 31.00 mm. BB+.
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Lot # 54 - Venezia. Antonio Venier (1382-1400). Grosso matapan di II tipo. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC; in basso, stella a sei raggi e P. CNI tav. IV, 10; Paol. 2. AG. 1.89g. Ø 22.00 mm. BB+.
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Lot # 56 - Modena. Francesco d'Este (1629-1658). Giorgino. D/ Busto a destra corazzato; in basso sigle I T (Joseffo Teseo incisore). R/ Mezzo busto di San Gimignano, sorgente dalle nubi, tiene nella sinistra il pastorale e benedice con la destra la città di Modena che sta sotto di lui. CNI 311/331; MIR (Emilia) 795. MI. 2.40 g. Ø 24.00 mm. NC. Di buona conservazione per il tipo. Foro. BB.
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Lot # 57 - Ancona. Leone X (1513-1521), Giovanni De Medici. Picciolo. D/ Chiavi decussate sormontate da tiara. R/ LEO X P M su tre righe intervallate da rosette. CNI 122; M. 92; Berm. 683; Villoresi 219. MI. 0.63 g. Ø 16.00 mm. NC. Alcuni autori attribuiscono questa emissione alla zecca di Macerata. Bel BB.
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Lot # 59 - Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1797. D/ BAIOCCHI DVE E MEZZO ROMANI 1797 su cinque righe; sopra, tre stelle. R/ Busto nimbato di San Pietro a sinistra che stringe nella destra chiavi; sotto, nel taglio T M (Tommaso Mercandetti). CNI 346; M. 99a; Berm. 2990. CU. 16.06 g. Ø 30.00 mm. BB.
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Lot # 67 - Perugia. Medaglia premio. D/ PERVGIA AVGVSTA. Grifo coronato volto a sinistra; sotto, in esergo, D. ZANNETTI. R/ Campo anepigrafe circondato da corona d'alloro. AG. 54.30 g. Ø 50.00 mm. RR. Insignificante colpetto al ciglio. Rara in argento. La medaglia, opera di Diomede Zanetti, attivo in umbria alla fine del XIX secolo, non reca la scritta dell'istituto, in quanto probabilmente mai assegnata. qFDC.
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Lot # 70 - Fermo. Pio VI (1775-1799). Mezzo baiocco 1797 A. XXIII. CNI 26; M. 324 var. II; Berm. 3096; MIR (Stato Pontificio IIII) 2911/4. AE. 4.07 g. Ø 23.00 mm. R. BB+.
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Lot # 71 - Venezia. Enrico IV o V di Franconia (1056-1125). Denaro scodellato. CNI tav. I, 13; Paol. 1; MEC 12 69/70. MI. 0.31 g. Ø 17.00 mm. R. BB.
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Lot # 72 - Avignone. Urbano VIII (1623-1644) Maffeo Barberini. Barberino o giulio 1627. PdA 4431/4434; M. 220b; Berm. 1796; MIR (Stato Pontificio III) 1744/6. AG. 2.99 g. Ø 25.50mm. R. Di buona conservazione per il tipo. Bel BB.
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Lot # 73 - Avignone. Gregorio XIII (1572-1585). Da 6 bianchi. PdA 4313; M. 341; Berm. 1295; MIR (Stato Pontificio II) 1240/1. MI. 4.22 g. Ø 29.00 mm. R. BB.
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Lot # 74 - Aquileia. Antonio II Panciera (1402-1411). Soldo o denaro. D/ Scudo della famiglia Panciera. R/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra. CNI 1/7; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 58; Bernardi 67. AG. 0.64 g. Ø 17.00 mm. Bel BB.
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Lot # 91 - Venezia. Governo Provvisorio (1848). Medaglia per la Guardia Civica Veneta (1848). Bramb. p. 247; Barac 932. AE. 10.75 g. Ø 35.00 mm. Tosatura contemporanea BB.Il 18 marzo 1848 il popolo veneziano, insorto e guidato da Daniele Manin, strappo al governatore austriaco la costituzione della Guardia Civica per il mantenimento dell'ordine pubblico. In poche ore corsero ad arruolarsi duemila cittadini. A maggio gli effettivi arrivarono a ben diecimila.
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Lot # 92 - Pisa. Repubblica a nome di Federico I (1155-1312). Grosso da 2 soldi o aquilino minore. D/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra in piedi sopra a capitello. R/ La Beata Vergine coronata, velata e con nimbo perlato, seduta in trono decorato con rosette, tiene con la sinistra il Bambino con nimbo perlato e crociato nell'atto di benedire; ai lati, PI - SE ; sopra, ramo secco. CNI 90/93; MIR (Toscana, zecche) 404/5. AG. 1.87 g. Ø 20.00mm. RR. Esemplare di ottima impronta arricchito da una leggera patina iridescente. qSPL/SPL.
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Lot # 93 - Gubbio. Clemente XIII (1758-1769) , Carlo Rezzonico. Baiocco 1759 A. I. D/ Stemma Rezzonico sormontato da tiara e chiavi decussate. R/.VN. BAIOCCO GVBBIO 1759 su quattro righe sormontate da rosa entro ghirlande destrorsa di fiordalisi. CNI 1/3; M. 45; Berm. 2917.CU. 14.62 g. Ø 36.00 mm. R. Bel BB.
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Lot # 94 - Ravenna. Anonime Arcivescovi (sec. XIII-XIV). Grosso. D/ Croce patente accantonata da globetto nel 1° e 4° quarto e trifoglio nel 2° e 3° quarto. R/ Le lettere (ARCHIEPISCO) P V S attorno a globetto; sotto, punta di freccia. CNI 4/5; Di Virgilio 4; MIR (Emilia) 1248. AG.1.45 g. Ø 20.00 mm. R. Rara tipologia con punta di freccia. Patina scura. Bel BB.
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Lot # 95 - Pisa. Repubblica, a nome di Federico I (1155-1312). Grosso da 12 Denari, 1220-1250. D/ Grande F accostata da quattro rosette. R/Mezza figura della Beata Vergine nimbata e velata di fronte tiene il Bambino con nimbo in grembo; a sinistra, stella. CNI 18; MIR (Toscana, zecche) 394/3. AR. 1.59 g. Ø 20.00 mm. R. Tondello irregolare. Patina riposata. qSPL.
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Lot # 96 - Perugia. Repubblica (1260-1506). Bolognino riferibile all'ordinanza del 1395. D/ Grande A tra quattro stelle. R/ Sant'Ercolano stante di fronte regge pastorale nella sinistra e benedice con la destra. CNI 18; Finetti 71. AG. 1.08 g. Ø 18.00 mm. Bustina di vecchia raccolta.BB+.
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Lot # 97 - Messina. Guglielmo II (1166-1189). Trifollaro, 1180-1185. D/ Testa stilizzata di leone. R/ Palma da datteri. Sp. 117; Travaini 1995 370; D'Andrea-Contreras (Normans) 372. AE. 10.10 g. Ø 22.50 mm. Patina cuoio. Splendido esemplare centrato e di ottima impronta. qSPL.
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Lot # 99 - Napoli. Giuseppe Napoleone (1806-1808). 120 grana o piastra 1808. D/ Testa nuda a sinistra. R/ Stemma coronato fiancheggiato da due sirene. P/R 3; MIR (Napoli) 433/3. AG. 27.63 g. Ø 38.00 mm. R.Buoni fondi per il tipo. qSPL.Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone entrò in Napoli nel 1806 e fu proclamato Re della città. Nel 1808 lasciò il trono al cognato Gioacchino Murat e divenne Re di Spagna.
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Lot # 101 - Venezia. Spezieria al Redentore. Teriaca, tappo sigillo fuso, XVIII sec. D/ THERIACA FINA AL REDENTOR IN VENEZIA. Il Redentore nimbato, stante, con la mano destra benedice, con la sinista tiene il vessillo. Bordo formato da quattro archi, costituiti da corolle di fiori, intercalati ai quattro poli da un fregio. Volt. 1871. PB. 25.80 g. Ø41.50 mm. RR. Molto raro ed in eccellenti condizioni SPL.La teriaca (dal greco θηριακή cioè antidoto, oppure secondo alcuni dal sanscrito táraca dove tár significa salva) è un preparato farmaceutico dalle supposte virtù miracolose di origine antichissima. Il Collegio degli Speziali contribuì con la sua attenta diligenza a dare all'"Arte" il maggior lustro possibile, tanto che il "Consiglio dei Dieci" gli diede facoltà di promulgare statuti sotto la dipendenza del "Magistrato dei Giustizieri Vecchi" e, quale massima ricompensa per le benemerenze e per la fama acquisita all'estero, la Serenissima definì nel 1706 nobile l'arte degli Speziali, concedendo il diritto, a chi l'esercitava, di sposare una nobile. Tutte le farmacie erano differenziate per l'insegna, che doveva essere esposta "per non incorrere nella multa di cinque ducati" e costituiva, anche negli atti pubblici, il " marchio" distintivo delle varie botteghe. L'insegna, dal latino "insigna",emblema di una professione o di una dignità, \trae origine da fatti storici come nel caso di quella della Spezieria al Redentore che trova origine del suo nome dalla vicinanza alla Chiesa del Santissimo Redentore.
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Lot # 103 - Bologna. Urbano VIII (1623-1644) Maffeo Barberini. Quattrino 1630.D/ BONO / NIA / DOCET; in esergo, 1630. R/ Leone rampante a sinistra, con la testa di fronte, tiene il vessillo tra le zampe anteriori.CNI 16; M. 239b; Berm. 1775; MIR (Stato Pontificio II) 1761/5. CU.2.70 g. Ø 21.00 mm. BB.
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Lot # 104 - Bologna. Clemente VIII (1592-1605), Ippolito Aldobrandini.Quattrino 1604. D/ BONO / NIA / DOCET / rosetta entro corona di fiori. R/ Leone rampante a sinistra, con la testa di fronte, tiene il vessillo tra le zampe anteriori; sotto, in esergo, 1604. CNI 43/44; M. 126; Berm. 1480; MIR (Stato Pontificio II) 1501/2. CU. 1.95 g. Ø 20.00mm. RR. BB.
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Lot # 107 - Venezia. Spezieria all'Umiltà Coronata. Teriaca, tappo sigillo di contenitore, XVII sec. D/ **THERIACA FINA IN VENEZIA, al centro, personificazione dell'umiltà con corona.PB. 9.53 g. Ø 24.5 mm. R. In ottime condizioni di conservazione per il tipo di oggetto. SPL.La teriaca (dal greco θηριακή cioè antidoto, oppure secondo alcuni dal sanscrito táraca dove tár significa salva) è un preparato farmaceutico dalle supposte virtù miracolose di origine antichissima. Il Collegio degli Speziali contribuì con la sua attenta diligenza a dare all'"Arte" il maggior lustro possibile, tanto che il "Consiglio dei Dieci" gli diede facoltà di promulgare statuti sotto la dipendenza del "Magistrato dei Giustizieri Vecchi" e, quale massima ricompensa per le benemerenze e per la fama acquisita all'estero, la Serenissima definì nel 1706 nobile l'arte degli Speziali, concedendo il diritto, a chi l'esercitava, di sposare una nobile. Tutte le farmacie erano differenziate per l'insegna, che doveva essere esposta "per non incorrere nella multa di cinque ducati" e costituiva, anche negli atti pubblici, il " marchio" distintivo delle varie botteghe. 1650
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Lot # 116 - Roma. Carlo d'Angiò, senatore di Roma (1268-1284). Grosso rinforzato. D/ Leone passante a sinistra con testa di fronte; in alto, giglio. R/ Roma seduta di fronte in trono,con corona e manto senatorio, tiene globo e ramo di palma; i sostegni del trono sono a forma di testa leonina sovrapposta a testa umana. CNI 116; M. 14; Berm. 105. AG. 3.88 g. Ø 26 mm. RRR. Tipologia di grande rarità con i sostegni del trono a forma di testa leonina. Bel BB/BB.
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Lot # 117 - Venezia. Pietro Gradenigo (1289-1311). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC.CNI tav. II, 27; Paol. 2. AG. 2.15 g. Ø 20.5 mm. qSPL.
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Lot # 118 - Venezia. Tommaso Mocenigo (1414-1423). Grosso matapan di III tipo. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX; ai lati, due stelle. R/ Il Redentore in trono. CNI tav. IV, 21; Paol. 2. AG. 1.59 g. Ø 21.5 mm. RR. Raro. qBB/BB.
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Lot # 119 - Venezia. Lorenzo Tiepolo (1268-1275). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC.CNI tav. II, 13; Paol. 1. AG. 2.1 g. Ø 20 mm. Leggera patina iridescente. qSPL.
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Lot # 125 - Gubbio. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Mezzo baiocco A. XV. CNI 5; M. 368; Berm. 3113. CU. 6.09 g. Ø 26.5mm. R. Bel BB.
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Lot # 126 - Gubbio. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo ridotto 1797. Cf. CNI 22/23; M. 353; Berm. 3108. CU. 6.33 g. Ø 29 mm. R. Sigle T.M. BB.
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Lot # 127 - Napoli. Carlo II d'Angiò (1285-1289). Saluto. P/R 2; MIR (Napoli) 23. AG. 3.15 g. Ø 25 mm. NC. BB. 1287
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Lot # 128 - Asti. Giovanni I Paleologo (1338-1372). Bianchetto. CNI 6/19; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 37. MI. 1.05 g. Ø 17.5 mm. RR. qBB.
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Lot # 129 - Malta. Fra Alof de Wignancourt (1601-1622). Grano. Restelli-Sammut 43. AE.2.51 g. Ø 19.5 mm. BB+.
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Lot # 130 - Casale. Guglielmo II Paleologo (1494-1518). Bianchetto. CNI 144/153; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 206. MI. 0.64 g. Ø 16 mm. R. Patina verde. Bel BB.
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Lot # 134 - Viterbo. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1796. D/ BAIOCCHI DVE E MEZZO VITERBO 1796 su quattro righe; sopra, tre stelle. R/ Busto nimbato di San Pietro a sinistra che stringe nella destra chiavi; sotto, nel taglio T M (Tommaso Mercandetti). CNI 1; M. 425; Berm. 3153. AE. 14.94 g. Ø 30mm. Curioso difetto del tondello da coniazione. BB+. 1796
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Lot # 135 - Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1797. D/ BAIOCCHI DVE E MEZZO ROMANI 1797 su quattro righe; sopra, tre stelle.R/ Busto nimbato di San Pietro a sinistra che stringe nella destra chiavi; sotto, nel taglio T M (Tommaso Mercandetti). CNI 346; M. 99a; Berm. 2990. AE. 17.47 g. Ø 30 mm. Bel BB. 1797
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Lot # 136 - Milano. Monetazione a nome di Federico (1240-1310). Denaro imperiale piano. D/ Le lettere I P R T intervallate da globetti disposte a croce attorno a globetto. R/ La scritta +MEDIOLANVM su tre righe accostata sopra e sotto da due globetti e trifgoglio. CNI 1/15; MIR (Milano) 59/1; Murari 27. AG. 0.86 g. Ø 18 mm. Flan piacevolmente largo. Di buona conservazione per il tipo. Bel BB. 1250
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Lot # 137 - Bologna. Pio V (1566-1572), Antonio Michele Ghislieri. Bianco. D/ Busto a destra con piviale decorato. R/ Leone rampante gradiente a sinistra regge vessillo con ambo le zampe. CNI 10; M. 49; Berm. 1116; Chim. 362. AG. 4.81 g. Ø 30 mm. Bel ritratto austero. Leggera patina con riflessi dorati. qSPL. 1570
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Lot # 138 - Napoli. Ferdinando IV di Borbone (1759-1816). 5 tornesi 1798. D/ Stemma Borbone in corona d'alloro. R/ T. 5 sormonato da grande corona; ai lati, R C (Regia Corte); sotto, in esergo, 1798. P/R 101a; MIR (Sicilia) 392/5. CU. 13.27 g. Ø 26.5 mm. R. Raro senza sigla P. BB+. 1798
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Lot # 139 - Pavia. Ottone I di Sassonia (962-973). Denaro. D/ Monogramma di Ottone. R/ Le lettere PA PIA su due righe. CNI 1/8; MIR (Lombardia, zecche) 827; Limido-Fusconi 17. AG. 1g. Ø 18 mm. Bel BB. 970
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Lot # 140 - Venezia. Giovanni Dolfin (1356-1361). Soldino. D/ Il Doge stante a sinistra regge il vessillo con due mani. R/ Leone in soldo gradiente a sinistra regge vessillo; davanti, simbolo di massaro. CNI tav. III, 25; Paol. 2. AG. 0.51 g. Ø 15 mm. Leggera patina dorata. qSPL. 1360
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Lot # 141 - Ancona. Giulio III (1550-1555), Giovanni Maria Ciocchi del Monte. Giulio. D/ Stemma Ciocchi del Monte sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ San Pietro stante di fronte con volto a sinistra regge con la destra chiavi pendenti e con la sinistra il libro chiuso sul petto. CNI 14/23; M. 54; Berm. 1013. AG. 2.83 g. Ø 27 mm. Bel BB. 1553
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Lot # 142 - Siena. Repubblica (1404-1555). Delibera 3 luglio 1503. Quattrino, simbolo scudo a mandorla troncato (balzana: stemma del comune di Siena). D/ Grande S fogliata. R/Croce fogliata. CNI 176/182; MIR (Toscana, zecche) 534/3. MI. 0.94 g. Ø 17 mm. BB. 1503
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Lot # 143 - Ancona. Repubblica (Sec. XIV). Denaro. D/ Croce patente. R/ Le lettere (Quiria) C V S disposte a triangolo intorno a globetto. CNI -; Villoresi 16. MI. 0.47 g. Ø 15 mm. RR.Rara tipologia recante come segni di interpunzione i cerchietti BB. 1350
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Lot # 144 - Macerata. Giovanni XXII (Jacques Arnaud d'Euse), 7 agosto 1316 – 4 dicembre 1334.  Grosso, AR 2,12 g. Trifoglio PP IOh – ANnHES trifoglio Il pontefice, seduto in trono di fronte, con lunga croce astile. Rv. + rosetta SALVE SCA CRVX rosetta Croce patente. Muntoni 1. Berman 170. MIR 185.Molto raro. Bella patina iridescente, q.Spl
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Lot # 145 - Piacenza.  Comune a nome di Corrado II (1140-1313); Grosso. D/ Le lettere (PLACEN)CIA a triangolo disposte a croce. R/RA CON DI Su tre righe (CONRADI). MIR 1106 AG g 1,78 R.
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Lot # 149 - Genova. Peso corrispondente alle 48 lire in oro. OT. 12.6 g. Ø 26 mm. qSPL. 1790
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Lot # 150 - Genova. Peso corrispondente alle 96 lire in oro. OT. 25.25 g. Ø 30 mm. SPL. 1794
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Lot # 152 - L'Aquila. Giovanna II d'Angiò Durazzo (1414-1435). Cella. CNI 2/62; D'Andrea-Andreani pp. 201/205; MIR (Italia merid.) 58. AG. 0.83 g. Ø 18mm. NC. BB.
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