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259 - Pasquale I (817-824) Denaro, coniato a nome dell'imperatore Lodovico I - Munt. 1 AG (g 1,66) RRRR Diffuse corrosioni ma ancora quasi completamente leggibile. Ex Triton XX, lotto 1276 con questa nota Extremely rare, none on CoinArchives.. B

260 - Urbano V (1362-1370) Avignone - Fiorino - Munt. 2 AU (g.3,52) R Il Muntoni ritiene probabile l'attribuzione di questi fiorini anonimi ad Urbano V, ma non esclude la possibilità che possano essere stati coniati da Innocenzo VI e Gregorio XI. Moneta non circolata di altissima qualita', rilievi completamente integri e priva delle debolezze di conio che caratterizzano questa tipologia. Certamente tra le migliori apparse. Nell'asta Bolaffi 39 del 2021, lotto 309, un esemplare in slab MS62, ha realizzato 3200 euro + diritti.. qFDC-FDC

261 - Pio II (1458-1464) Grosso - Munt. 12 AG RR Esemplare di ottima qualità corredato da una splendida patina iridescente. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 63 cod. 2809904-006. Il simbolo che si nota al rovescio tra i due Santi appartiene all'incisore e zecchiere Emiliano (o Miliano) Orfini. Egli fu un vero innovatore dell'arte incisoria del periodo passando decisamente dall'impostazione ancora medievale della moneta ad una già rinascimentale. Si noteranno, ad esempio, le grafie particolari delle lettere della leggenda che saranno poi adottate da altre zecche marchigiane. Perciò questa moneta si può idealmente affiancare alla serie dei ritratti rinascimentali costituendo una vera pietra miliare della monetazione del periodo di transizione dal medievale al moderno.. MS 63

262 - Paolo II (1464-1471) Bologna - Bolognino d'oro - MIR 424/3; Munt. 74 AU (g 3,46) RRR Lieve debolezza al D/, esemplare di ottima qualita' per questa tipologia di rarissima apparizione. Ex asta Nomisma 54 del 2016, classificata SPL+ e con un realizzo di 3000 euro + diritti. Recentemente , nell'asta Nac del 2019, un esemplare in conservazione qSPL/SPL, ha realizzato 3500 euro + diritti.. SPL+

264 - Alessandro VI (1492-1503) Ancona - Fiorino di camera - Munt. 21 AU (g 3,39) RRR Esemplare di magnifica qualita' per questa rarissima moneta della zecca di Ancona. Indubbiamente uno dei migliori, se non il migliore, di quelli apparsi sul mercato. Nell'asta Nac 104 del 2017, lotto 473, un esemplare dichiarato M.di SPL ha realizzato € 9.000,00 + diritti.. qFDC-FDC

266 - Giulio II (1503-1513) Doppio fiorino di camera - Munt. 8 AU RR La rosetta era il segno di zecca dello zecchiere Antonio Segni ed i conii furono opera del Corbolini come già all'epoca di Alessandro VI. In slab NGC MS 62 cod. 2761789-001. MS 62

268 - Adriano VI (1522-1523) Bologna - Ducato - MIR 749/1; Munt. 103 AU (g. 3,46) RRRR Monetazione attribuita ad Adriano VI. L'esemplare da noi proposto, rappresenta la variante praticamente introvabile di questa tipologia. Il MIR non riporta infatti nessuna valutazione, visto il fatto che non risulta nessun altro esemplare apparso oltre a questo. Moneta oltretutto di magnifica qualità, non circolata, dai rilievi integri e bella lucentezza del metallo.. qFDC

271 - Paolo III (1534-1549) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 90 AU (g 3,38) RR Armetta Sforza. Moneta in altissima conservazione. Nell'asta Nomisma 60 del 2019, lotto 298, un esemplare qFDC, ha realizzato 5000 euro + diritti.. qFDC

272 - Pio IV (1559-1565) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 68 AU (g 3,26) RR Armetta Carafa. Lieve debolezza di conio al D/, ma esemplare di ottima qualita' per la tipologia. Nell'asta Nomisma 57 del 2018, lotto 1357, un esemplare in conservazione SPL, ha realizzato 2800 euro + diritti. Ex Nomisma 49 del 2014.. SPL-FDC

273 - Pio V (1566-1572) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 45 AU (g 3,21) RRR Armetta Doria. Moneta di rarissima apparizione, veramente pochissimi gli esemplari apparsi sul mercato. Nell'asta Ranieri 11, lotto 409, un esemplare in conservazione SPL+, ha realizzato 3500 euro + diritti.. SPL+

277 - Gregorio XIII (1572 - 1585) Ancona - Testone 1582 - Munt.200a AG (g. 8,04) RR Esemplare di magnifica conservazione, lievissime screpolature caratteristiche della tipologia, ma esemplare non circolato di grandissima freschezza. A nostro avviso il miglior esemplare apparso in asta pubblica, non abbiamo reperito altri esemplari nemmeno paragonabili come qualita'. Nell'asta CNG Triton XXVII del 10 /01/2024, un esemplare datato 1581, in conservazione EF, ha realizzato 2250 $ + diritti. qFDC-FDC

280 - Clemente VIII (1592-1605) Carpentras Piastra 1599 - Muntoni 130 AG (g. 29,88) RRRRR La zecca di Carpentras, aperta solo nel 1586, fu definitivamente chiusa nel 1603. Moneta della piu' grande rarita', l'unico esemplare che ci risulta esitato in asta pubblica, risale alla NAC 44 del 2007, lotto 584, ex Montenapoleone 1, che, in conservazione "Colpo sul bordo a ore 3 del R/, BB", ha realizzato 16.000 euro più diritti. L'esemplare da noi proposto presenta una lieve limatura al bordo ad ore 10 del D/ ed un peso leggermente calante, ma conserva un bellissimo stato di conservazione, con tutti i dettagli ben visibili e leggibili. Moneta veramente ancora molto piacevole e che manca praticamente in tutte le più grandi collezioni papali.. BB

282 - Urbano VIII (1623-1644) Testone 1628 - Munt.63 AG (g. 9,54) RRRRR Urbano VIII, nato Maffeo Barberini (Firenze 1568 - Roma 1644), fu eletto papa nel 1623, sostenitore convinto della suprema autorità della Chiesa, si mostrò anche geloso della propria autorità personale. Attuò numerose riforme all'interno della gerarchia ecclesiastica e operò per il potenziamento dell'Inquisizione. Riuscì ad annettere allo Stato pontificio il Ducato di Urbino (1631). Fu uomo amante del fasto e gran mecenate, colto e umanista, soprannominato perciò ape attica (dall'ape presente nello stemma di famiglia) e sotto il suo pontificato Roma fu abbellita di importanti opere. Moneta della piu' grande rarita', l'unico altro esemplare e' quello presente al museo Vaticano , in bassa conservazione e forato. Questo, al contrario, si presenta in ottimo stato conservazione. Periziata Spl da perito Cavaliere Francesco. SPL

283 - Clemente X (1670-1676) - Testone - Munt.29 AG (g. 9,70) RR Lievissima mancanza al margine dovuta alla fase di coniazione ma esemplare di eccezionale qualita'! Moneta non circolata e di grandissima freschezza, dai rilievi intonsi e corredata da un ottimo lustro ed una meravigliosa patina. Unico esemplare, di questa tipologia, apparso sul mercato in questa qualità.. FDC

286 - Alessandro VIII (1689-1691) Testone - Munt.19 AG (g. 9,18) RR Magnifico esemplare, in stato di conservazione eccezionale, dai rilievi integri e perfettamente impressi, corredato da una delicata e stupenda patina dalle bellissime e lievi iridescenze. Praticamente introvabile in questa qualita', probabilmente il miglior esemplare apparso sul mercato. Periziata Fdc eccezionale da perito Cavaliere Francesco. FDC

287 - Innocenzo XII (1691-1700) Quadrupla 1694 A. IIII - Munt. 1 AU (g 13,42) RRRR Graffietti al bordo ma splendido esemplare. Una delle quadruple più belle della serie pontificia e uno dei soggetti più belli della monetazione italiana in generale!. SPL

290 - Benedetto XIV (1740-1758) Bologna - Scudo A. XVII da 90 Bolognini - Munt. 228 AG (g 23,96) RRR Moneta di rara apparizione sul mercato e di buonissima qualità, certamente al di sopra della media, per questa tipologia quasi sempre in modeste condizioni di conservazione. BB+

309 - Pio IX (1846-1878) Lira 1866 A. XX Contorno rigato - Nomisma 871; Gig. 292 AG (g 5,72) RRRRR Ex Nomisma 31, 2006, lotto 1010. Abbiamo reperito due soli esemplari di questa moneta. Oltre a questo, quello della collezione Vitalini, asta Nomisma 40, lotto 1241, ex NAC 16, lotto 848, ex Santamaria, Collezione Bonfili, lotto 1926. Questo esemplare pesa g 5,72 mentre quello della Collezione Vitalini pesava g 6,70. In calce al lotto 1241 della Collezione Vitalini abbiamo scritto: "si tratta probabilmente di una prova di zecca considerato il peso maggiore di quello legale." La differenza notevole tra questi due esemplari noti non fa che confermare questa nostra proposta.. FDC