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310 - Carlo I (1482-1490) Ducato d'oro V tipo zecca Cornavin - MIR (Savoia) 263 AU (g 3,44) RRRR Lieve limatura al bordo. Questa splendida moneta si può considerare l'inizio della galleria dei ritratti dei duchi di Savoia e perciò rappresenta un vero e proprio punto di svolta dell'intera monetazione di questa dinastia. Da notare che in essa si concentrano poi molte caratteristiche della monetazione del primo Rinascimento come il ritratto e le lettere finemente incise ancora in carattere gotico. Pur non raggiungendo le vette artistiche delle coeve serie milanesi, da cui peraltro sicuramente questa moneta prende spunto, il ducato di Carlo I si colloca, per bellezza e rarità, ai vertici della monetazione italiana del Quattro e Cinquecento.. SPL+

312 - Carlo II (1504-1553) Scudo d'oro - MIR 383e (indicato R/8) AU (g 3,39) RRRR La sigla T BRVNAS indica la zecca di Torino e lo zecchiere Bartolomeo Brunasso. Questa indicazione del nome quasi completo dello zecchiere è di particolare interesse perché di solito gli zecchieri erano indicati soltanto con le iniziali del nome e del cognome. Nel MIR vengono citati due esemplari con questa varietà risalenti al 2002 (asta Varesi FERT) e al 2005 (asta NAC).. SPL+

313 - Carlo II (1504-1553) Scudo d'oro con Cavallo I Tipo - MIR 383c (R8) AU (g 3,16) RRRR Di estrema rarità, ex asta Gadoury 2021. Graffietto al D/. In questo scudo d'oro compaiono, dopo la sigla T della zecca di Torino, le iniziali dello zecchiere Bartolomeo Brunasso che i documenti indicano in carica dal 1519 al 1535. E' molto probabile che questi scudi d'oro siano stati coniati verso la fine di quel periodo visto che lo scudo d'oro cominciava ad affermarsi in Italia a partire dagli anni Trenta del Cinquecento.. BB

316 - Carlo Emanuele III (1730-1773) Vecchia monetazione - Scudo 1733 - Nomisma 16; MIR 925a AG (g 29,66) RRRR Esemplare di magnifica qualita' per questa tipologia di moneta, esente dai soliti graffietti di conio e con bellissima patina di vecchia raccolta su fondi che mantengono ancora parte della loro lucentezza originaria. L'unico esemplare, a nostro avviso, in conservazione leggermente superiore, ma molto simile a questo, risulta essere quello dell'asta Gadoury del 2019, lotto 1635, dove in slab MS61, ha realizzato 26.000 euro + diritti.. SPL-FDC

321 - Carlo Emanuele III - Monetazione per la Sardegna (1755-1773) Mezzo Scudo Sardo 1771 - Nomisma 246 AG R Esemplare di superba qualita', rarissimo da reperirsi gia' in conservazione splendida, conservazione nella quale ci risultano solo due esemplari datati 1768. Sicuramente il miglior esemplare mai apparso in asta pubblica, non solo di questo millesimo, ma anche rispetto agli altri millesimi della tipologia. Ad oggi l'esemplare migliore risultava essere quello dell'asta Varesi 61 del 2012 che, in conservazione Spl, ha realizzato 2500 euro + diritti.. SPL-FDC

322 - Carlo Emanuele III (1730-1773) Medaglia 1755 - Opus: non indicato AU (g 35,79) RRRRR Appiccagnolo divelto ma comunque un bell'esemplare. Sebbene questa splendida medaglia non porti alcuna indicazione riguardo la motivazione della sua emissione, la data 1755 potrebbe riferirsi alla riforma monetaria che proprio in quell'anno portò al cambiamento della monetazione sabauda.. SPL

325 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Mezza Doppia 1787 var. SRADINIAE - Nomisma 309a AU RRR Variante rarissima da reperirsi. In slab NGC MS61 n.6635650-001. Secondo miglior esemplare apparso, nel listino Scaligera 8 del 2021, un esemplare in slab NGC MS66, era stato proposto e venduto ad euro 7.400.. MS61

329 - Vittorio Amedeo III (1773-1796) Mezzo Scudo 1792 - Nomisma 344 AG (g 17,58) R Esemplare non circolato e dal metallo lucente, praticamente FDC. Nell'asta Nomisma 55, un esemplare in qualita' analoga, ha realizzato 4250 euro + diritti. FDC

331 - Vittorio Emanuele I (1814-1821) Doppia 1814 - Nomisma 498 AU (g 9,13) RRR Bellissimo esemplare con fondi ancora lucenti. Ex asta NGSA 6 del 2010 lotto 473. Delle doppie di Vittorio Emanuele I con data 1814 e 1815 furono battuti in totale 23.697 esemplari ma sicuramente gran parte di questi furono rifusi poco dopo per il passaggio alla monetazione decimale. I due millesimi inoltre, dal punto di vista collezionistico, costituiscono tipologie diverse poichè quello del 1815 presenta il titolo di DVX IANVAE che manca nella doppia del 1814.. FDC

333 - Vittorio Emanuele I (1814-1821) 20 Lire 1818 - Nomisma 510 AU R Esemplare in stato di conservazione eccezionale, dal magnifico lustro e fantastici fondi lucenti. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 64 cod. 6643251-005. MS 64

337 - Carlo Felice (1821-1831) 80 Lire 1831 T - Nomisma 534 AU RRRR Tiratura di appena 740 esemplari, una delle più rare del periodo decimale. Delle quattordici combinazioni di data e zecca negli 80 lire di Carlo Felice, l'ultimo millesimo, il 1831, è di gran lunga la più rara. Ne furono infatti battuti soltanto 740 esemplari quando invece di solito le tirature erano ampiamente sopra i 5.000 pezzi (addirittura del 1826 T risultano battuti 75.957 esemplari!). Probabilmente la limitatissima tiratura fu dovuta al fatto che il re morì il 27 aprile e fino a quella data furono battuti soprattutto marenghi e 40 lire. La data 1831 poi risulta battuta soltanto nella zecca di Torino. Con questo millesimo infatti non ci furono emissioni in quella di Genova. Perciò questa moneta risulta essere uno dei pezzi chiavi dell'Ottocento italiano.. SPL+/SPL

338 - Vittorio Emanuele II (1849-1861) 20 Lire 1858 T - Nomisma 757 AU RR Eccellente ed inusuale qualita' per questo millesimo, rarissimo da reperirsi in alta conservazione. Uno dei migliori apparsi. Nell'asta Nomisma 47 del 2013, lotto 2103, un esemplare in conservazione qFdc, ha realizzato 3600 euro + diritti.. SPL-FDC

339 - Vittorio Emanuele II (1849-1861) 10 Lire 1850 G - Nomisma 764 AU RRRR Moneta di estrema rarità, solamente 600 esemplari coniati. Nella asta Nomisma 53 del 2015, lotto 1818, un esemplare in conservazione BB ha realizzato 25.000 euro più diritti.. BB-SPL

341 - Vittorio Emanuele II (1849-1861) 50 Centesimi 1860 T - Nomisma 819 AG RRRR Moneta di estrema rarità indicata dal Montenegro R/5 e nota in pochissimi esemplari. Nella collezione Curatolo (ex Nazarri) era di conservazione qB mentre nella collezione Mantegazza era MB. Metallo leggermente poroso, ma indubbiamente il miglior esemplare reperibile sui portali dedicati ai passaggi nelle aste, nettamente superiore all'esemplare esitato nell'asta Nomisma 49 (ex Negrini del 10 dicembre 2009, lotto 1391) del 2014, lotto 2183, che in conservazione qMB, ha realizzato 7400 euro + diritti. BB

350 - Vittorio Emanuele II (1861-1878) Lira 1862 N - Nomisma 911 AG R TOP POP, miglior esemplare certificato NGC, in slab MS 65+ cod. 6141773-011. Conservazione eccezionale. Nell'asta Nomisma 64, lotto 1191, un esemplare in conservazione analoga, ha realizzato €5.600 euro più diritti.. MS 65+

351 - Vittorio Emanuele II (1861-1878) 10 Centesimi 1862 Esperimento - Luppino PP88 CU RRRR In base alla letteratura di riferimento (Cagiati), questa emissione in bronzo da 10 centesimi costituirebbe un esperimento per una nuova valuta, coniata presumibilmente nelle zecca di Napoli nel 1862 a seguito delle particolari esigenze economiche coeve, relative alla circolazione monetaria spicciola nelle provincie meridionali, causate dall'adozione del sistema decimale. essa sarebbe stata immessa in circolazione, forse 20.000 pezzi, poi quasi tutti ritirati, per effettuare un sondaggio circa la sua effettiva utilità. Questa iniziativa potrebbe aver contribuito a spianare la strada alla successiva istituzione della moneta in bronzo, a corso legale, da 10 centesimi che, fino a quel momento, era stata osteggiata sia dalla Commissione Monetaria sia dal Parlamento. Le pochissime monete rimaste hanno quasi tutte circolato, trovandosi generalmente in condizione MB o BB. Quella invece da noi proposta, si presenta in uno stato di conservazione eccezionale e proviene dall'asta Varesi 55, Collezione Demicheli 8 e 9 aprile 2010, lotto numero 381, ed ex collezione Rocca. FDC

360 - Vittorio Emanuele III (1900-1946) 100 Lire 1912 - Nomisma 1048 AU RR Dalla nostra asta n. 42, lotto 1040 con questa descrizione: "modesti graffietti nei campi ma ottimo esemplare. Ex Artemide, 28, lotto 1844". qFDC/FDC

367 - Vittorio Emanuele III (1900-1946) Progetto di moneta da 20 Lire (1927) - Luppino PP 133 AG RRRR Moneta estremamente rara, in uno stato di conservazione eccezionale impreziosito da una meravigliosa patina. Top Pop , miglior esemplare certificato NGC, in slab MS65 n. 6635661-002. Nell'asta Genevensis 10 del 2018, lotto 321, un esemplare in slab PCGS MS65, ha realizzato 18.000 CHF (16.000 euro in quel momento) + diritti. MS65