Risultati: 53
Lot # 1
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ANCONA - PRIMA REPUBBLICA ROMANA (1798 - 1799) - 2 baiocchi, I tipo
Rame - 15,77 gr.
Dritto: Fascio con scure e pileo a destra; a sinistra A, in basso A / P. - Rovescio: Iscrizione tra rami di quercia legati insieme da fiocco.
Gigante 3 Raro
Ottimo esemplare per una tipologia.
SPL-FDC
Lot # 2
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BARDI - FEDERICO LANDI (1590-1630) - Sesino, s.d.
Rame - 0,82 gr.
Dritto: Busto a destra con collare alla spagnola; - Rovescio: Scoglio colpito da venti nel mare in tempesta.
MIR 94 Molto raro
Lievi ossidazioni, ma esemplare di qualità inusuale per questa rara tipologia.
Buon BB
Lot # 3
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GOVERNO POPOLARE DI BOLOGA (1796-1797) - Scudo da 10 Paoli, 1796
Argento - n.d.
Dritto: Stemma inquadrato della città sormontato da testa leonina. - Rovescio: La Beata Vergine con il Figlio sulle nubi; sotto, veduta della città.
Gigante 5
Sigillato NGC AU55
Certificato NGC n. 3165957-007
Ex Heritage 3004 del 5 gennaio 2009, lotto 21742, proveniente dalla 'Grundy Collection' - AU55
Lot # 4
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GOVERNO POPOLARE DI BOLOGNA (1796-1797) - Scudo da 10 Paoli, 1797
Argento - 28,92 gr.
Dritto: Stemma inquadrato della città sormontato da testa leonina. - Rovescio: La Beata Vergine con il Figlio sulle nubi; sotto, veduta della città.
Gigante 6b
Lievi debolezze di conio
BB
Lot # 5
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GOVERNO POPOLARE DI BOLOGNA (1796-1797) - 1/2 scudo da 5 Paoli, 1797
Argento - 14,22 gr.
Dritto: Stemma inquadrato della città sormontato da testa leonina - Rovescio: La Beata Vergine con il Figlio sulle nubi; sotto, veduta della città.
Gigante 10 Raro
Esemplare di notevole freschezza d'aspetto.
Sigillato PCGS MS63
Certificato PCGS n. 82141677
Ex Ranieri 12 del 9 e 10 dicembre 2017, lotto 451 - MS63
Lot # 6
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FIRENZE - COSIMO III DE MEDICI (1670-1723) - Piastra 1677
Argento - 31,25 gr.
Dritto: Busto a destra corazzato a testa nuda. - Rovescio: San Giovanni, con capo nimbato, battezza Gesù Cristo, con capo radiato, nelle acque del Giordano: in alto lo Spirito Santo.
MIR 326/4 Rara
Bell'esemplare, dal modulo ampio e regolare, impreziosito da delicata patina di medagliere
SPL/m.SPL
Lot # 7
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FIRENZE - FERDINANDO III (1791-1824) - 10 soldi da 1/2 lira, 1821
Argento - 1,90 gr.
Dritto: Stemma coronato su croce di S. Stefano; - Rovescio: Iscrizione
Gigante 49
Bella patina di vecchia raccolta.
q.SPL/m.BB
Lot # 8
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FIRENZE - REGNO D'ETRURIA - CARLO LUDOVICO (1803-1807) - Mezza dena 1804
Argento - 19,69 gr.
Dritto: Busti accollati a destra. - Rovescio: Stemma coronato, su croce di S. Stefano, entro Collare del Toson d'Oro.
Gigante 16 Non comune
Bella patina di vecchia raccolta.
Ottimo SPL-FDC
Lot # 9
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FIRENZE - Leopoldo II (1824-1959) - Francescone 1858
Argento - 27,42 gr.
Dritto: Testa nuda adulta a destra; - Rovescio: Stemma coronato su croce di Santo Stefano ed il collare del Toson d'oro.
Gigante 24a
Lieve debolezza di ocnio, ma bellissimo esemplare con patina di vecchia raccolta.
q.FDC
Lot # 10
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FIRENZE - LEOPOLDO II (1824-1859) - Francescone 1859
Argento - 27,38 gr.
Dritto: Testa nuda adulta a destra. - Rovescio: Stemma coronato su croce di S. Stefano ed il Collare del Toson d'oro.
Gigante 25
Gradevole esemplare con bella patina di vecchia raccolta su fondi lucenti.
SPL/m.SPL
Lot # 11
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FIRENZE - LEOPOLDO II (1824-1859) - Mezzo francescone 1828
Argento - 13,72 gr.
Dritto: Testa nuda giovanile a destra. - Rovescio: Stemma coronato con Collare del Toson d'Oro, su croce di S. Stefano e due bandiere decussate.
Gigante 27
Bellissimo esemplare con patina iridescente su fondi lucenti.
q.FDC
Lot # 12
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FIRENZE - LEOPOLDO II (1824-1859) - 10 quattrini 1858, II tipo
Mistura - 1,85 gr.
Dritto: Testa nuda adulta a destra; - Rovescio: Stemma coronato su croce di S. Stefano.
Gigante 67
SPL/FDC
Lot # 13
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GENOVA - REPUBBLICA LIGURE (1798-1805) - 8 lire 1798, an. I
Argento - 33,21 gr.
Dritto: Stemma di Genova, su fascio sormontato da pileo, tra un ramo di lauro ed uno di palma; - Rovescio: Due figure abbracciate, che sostengono un'asta sormontata da pileo ed un archipenzolo.
Gigante 11 Raro
Usuali difetti di tondello
Si allega elegante cartellino manoscritto di vecchia raccolta.
BB
Lot # 14
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LUCCA - ELISA BONAPARTE E FELICE BACIOCCHI (1805-1814) - 1 franco 1808
Argento - 4,97 gr.
Dritto: Busti accollati a destra; - Rovescio: Iscrizione tra rami di lauro legati in basso
Gigante 10a Raro
BB
Lot # 15
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MANTOVA - FERDINANDO GONZAGA (1612-1626) - 7 soldi Mistura MIR 613 Conio mosso, ma esemplare di buona freschezza d'aspetto. SPL
Lot # 16
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MANTOVA - Assedio Austro-Spagnolo (1629-1630) - Scudo ossidionale
Argento - 25,99 gr.
Diritto: Sant'Andrea nimbato stante di fronte regge una croce con la mano destra e tiene una pisside con la sinistra - Rovescio: crogiuolo con le verghe d'oro sulle fiamme.
MIR 660/1 Molto rara
Usuali screpolature di conio, ma esemplare di buona qualità per questa tipologia monetale.
q.SPL
Nel maggio del 1629 Luigi XIII di Francia, senza dichiarare formalmente guerra alla Spagna, sconfinò in Italia sconfiggendo Carlo Emanuele I presso il colle del Monginevro, liberando Casale dall'assedio ed occupando la fortezza di Pinerolo, imponendo così ai Savoia, con il trattato di Susa, di astenersi dalle ostilità contro il ducato di Mantova.
L'intervento diretto dei francesi contro un alleato provocò la reazione immediata dell'Impero asburgico che inviò una spedizione punitiva in Italia: approfittando del rientro in patria di Luigi XIII, nel settembre del 1629 l'esercito imperiale, sotto il comando di Rambaldo XIII di Collalto, scese nella penisola attraverso la Valtellina, cingendo d'assedio Mantova, che resistette all'attacco e costrinse gli imperiali alla ritirata nel marzo 1630.
La seconda offensiva ebbe inizio a giugno con l'assedio delle truppe al comando di Mattia Galasso e Johann von Aldringen.
La città resistette a vari assalti, per circa un mese, malgrado fosse già colpita dalla peste. Nella notte tra il 17 e il 18 luglio un reparto di Rodolfo di Colloredo occupò di sorpresa la porta San Giorgio e le truppe imperiali in attesa penetrarono nell'Urbe. Il duca di Mantova e la famiglia furono costretti ad abbandonare la città mentre la reggia dei Gonzaga, Palazzo Ducale, venne spogliata di tutti i tesori artistici che la dinastia aveva accumulato nel tempo. Tristemente famoso è rimasto lo spoglio della biblioteca che era considerata una delle più ricche d'Italia.
Le monete emesse durante l'assedio vennero presumibilmente coniate a partire dall'agosto del 1629. Gli autori non concordano su quali debbano effettivamente essere considerate ossidionali: studi recenti affermano che sia lo scudo del fiore, che la serie dello scudo con Sant'Andrea siano in realtà state coniate prima dell'assedio, e che durante il periodo ossidionale siano solamente state modificate la legende, inserendo la dicitura 'IN BELLO' sul talaro del fiore e 'MAN OBSES' sullo scudo con Sant'Andrea.
Lot # 17
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MANTOVA - CARLO I GONZAGA (1627-1637) - Mezzo ducatone da 80 soldi
Argento - 15,25 gr.
Dritto: Stemma coronato con collare; - Rovescio: Il Beato Luigi Gonzaga nimbato, genuflesso, in adorazione.
MIR 627 Raro
Magnifico esemplare, ben impresso e pressoché privo delle usuali debolezze di conio. Tra i migliori osservati.
q.FDC
Lot # 18
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MANTOVA - FERDINANDO CARLO GONZAGA NEVERS (1669-1707) - Scudo 1678
Argento - 22,01 gr.
Dritto: Stemma bipartito d¿Absburgo e Gonzaga; nel giro interno della corona, il monte Olimpo; - Rovescio: Croce trilobata, accantonata da gigli di Francia, rosa di Nevers, pettini di Réthel e leone di Charleville, il tutto entro cornice d¿archi.
MIR 729/2 Raro
Esemplare di qualità inusuale, con bella patina e dal modulo ampio e regolare.
Ottimo SPL-FDC
Ex Astarte XX, del 30 ottobre 2009, lotto 314
Lot # 19
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MESSINA - FILIPPO III (1598-1621) - 4 tarì 1612
Argento - 10,50 gr.
Argento - 10,50 gr.
Dritto: Busto, drappeggiato e corazzato a destra, con colletto alla spagnola; - Rovescio: Aquila coronata, con ali spiegate;
MIR 345/7
Usuali irregolarità di tondello.
BB
Lot # 20
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MESSINA - FILIPPO III (1598-1621) - 4 tarì 1619, IP
Argento - 10,26 gr.
Dritto: Busto, drappeggiato e corazzato a destra, con colletto alla spagnola; - Rovescio: Aquila coronata, con ali spiegate;
MIR 345/16
Usuali irregolarità di tondello.
Buon m.BB
Lot # 21
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MESSINA - FILIPPO IV (1621-1665) - 4 tarì 162?, IP ?
Argento - 10,50 gr.
Dritto: Busto, drappeggiato e corazzato a destra, con colletto alla spagnola; - Rovescio: Aquila coronata, con ali spiegate;
MIR 355/4
Usuali irregolarità di tondello. Data non leggibile.
q.SPL
Lot # 22
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MILANO - GALEAZZO MARIA SFORZA (1468-1476) - Testone
Argento - 9,70 gr. - Diam. 28,2 mm.
Dritto: Busto corazzato del Duca Galeazzo. - Rovescio: Scudo inclinato sormontato da elmo con cimiero del drago; nel campo tizzoni ardenti e secchie.
MIR 201/2 Crippa 6/a
Usuali debolezze di conio ma esemplare di notevole freschezza d'aspetto.
Bello SPL
Lot # 23
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MILANO - FILIPPO II (1556-1598) - Mezzo scudo, s.d.
Argento - 16,41 gr. - Diam. 32,90 mm.
Dritto: Busto coronato a destra, corazzato, con goletta increspata e con manto fermato sulla spalla destra; - Rovescio: Stemma coronato, inquartato con le armi di Spagna e caricato dello scudetto di Milano.
Crippa 21 CNI 306 Raro
Gradevole esemplare. Varietà con busto piccolo (Crippa, Le monete di Milano, Vol. III, pag. 142).
m.BB
Ex Asta Munzen und Medaillen, del novembre 1963, lotto 434
Lot # 24
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MILANO - FRANCESCO II D'ASBURGO (1792-1800) - Sovrana di Fiandra 1800
Oro - 11,15 gr.
Dritto: Testa laureata a destra con lunga capigliatura; - Rovescio: Stemma d'Austria coronato, col Toson d'oro, su croce di Borgogna.
Gigante 7 Rara
Bell'esemplare di qualità inusuale.
SPL-FDC
Lot # 25
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MILANO - FRANCESCO II (1792-1800) - Lira del Giuramento, 1792
Argento - 6,24 gr.
Dritto: Testa laureata a destra con lunga capigliatura; - Rovescio: Iscrizione sormontata da corona imperiale.
Gigante 24 Rara
Di eccezionale conservazione.
FDC
'Il 21 gennaio 1741, giorno in cui Maria Teresa fu dichiarata duchessa di Milano, il governatore di Milano e dei ducati di Mantova, Parma e Piacenza, Otto Ferdinando conte di Abensberg e di Traun, si recò a ricevere, a nome dell'Imperatrice, il giuramento di fedeltà e le chiavi della città. Durante il suo corteo, partito da Porta Romana, furono gettate alla folla ottomila monete d'argento appositamente coniate per l'evento.
L'uso di gettare monete alla folla fu seguito anche da Giuseppe II (il 25 luglio 1781), Francesco II (il 16 settembre 1792), poi - durante il Regno Lombardo Veneto - come Francesco I (il 15 maggio 1815). Ferdinando I, invece, distribuì questo tipo di emissione in occasione della propria incoronazione, avvenuta il 6 settembre 1838.
Mentre questo tipo di emissioni del Ducato di Milano e Mantova, distribuite sotto Maria Teresa, Giuseppe II e Francesco II, sono da considerarsi come delle vere e proprie monete, in quanto presentano diametri e pesi corrispondenti alle monete di analogo valore, quelle del Regno Lombardo Veneto coniate da Francesco I e Ferdinando I sono da considerarsi medaglie o gettoni.' (cit. Gigante, pag. 254)
Lot # 26
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MILANO - REPUBBLICA CISALPINA (1800-1802) - Scudo da 6 lire
Argento
23,01 gr.
Dritto: Allegorie della Francia, seduta, e della Repubblica Cisalpina, in piedi; - Rovescio: Iscrizione entro rami di quercia legati in basso con fiocco
Gigante 1 Raro
Lievi hairlines
q.SPL
Lot # 27
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MILANO - GOVERNO PROVVISORIO DI LOMBARDIA (1848) - 5 Lire 1848
Argento
25,01 gr.
Dritto: Iscrizione tra un ramo di lauro ed uno di quercia, legati in basso con fiocco; - Rovescio: Italia turrita e paludata, con asta e sormontata da una stella, posta su mensola con sottobase
Gigante 3
Gradevole patina
m.SPL
Lot # 28
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NAPOLI - FILIPPO II (1554-1598) - Carlino, s.d., IBR
Argento - 2,52 gr. - Diam. 22 mm.
Dritto: Testa radiata a destra; - Rovescio: iscrizione tra due rami di lauro legati in basso con fiocco
Pannuti Riccio 15
Lieve tosatura ma gradevole esemplare.
m.BB
La sigla IBR è relativa al mastro di zecca Giovanni Battista Raveschieri.
Lot # 29
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NAPOLI - FILIPPO II (1554-1598) - Tornese 1585
Rame - 7,51 gr.
Dritto: Testa radiata a destra; - Rovescio: Cornucopia con frutta e spighe.
Pannuti Riccio 75, Magliocca 188 Molto raro
Esemplare di qualità inusuale. Difetti di tondello e lieve vecchia pulizia, altrimenti
q.SPL
Lot # 30
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NAPOLI - CARLO II (1665-1700) - 20 grana o Tarì 1696
Argento - 4,38 gr.
Dritto: Busto coronato volto a destra. - Toson d'Oro tra foglie a volute.
Pannuti Riccio 23 Non comune
Lievi strappi di conio al /D, usuali per la tipologia. Esemplare con fondi quasi speculari.
q.FDC
Lot # 31
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NAPOLI - CARLO VII D'ASBURGO (1711-1734) - 20 grana o Tarì 1716
Argento - 4,41 gr.
Dritto: Busti accollati a destra di Carlo VI laureato, drappeggiato e corazzato, e di Elisabetta di Brunswick. - Rovescio: Figura muliebre galeata, stante di fronte, con lancia e fanciullo in grembo; in basso, alle sue spalle, panoplia d¿armi.
Pannuti Riccio 17 Raro
Bella patina di vecchia raccolta.
SPL-FDC
Carlo VI d'Asburgo, secondogenito dell'Imperatore Leopoldo I, fu direttamente impegnato come pretendente al trono nella guerra per la successione al regno di Spagna, che travagliò l'Europa nel primi anni del XVIII secolo.
Dopo essersi impossessato del regno, le forze austriache al comando del Maresciallo Von Martinitz occuparono Napoli nel 1707.
Con il Trattato di Rastadt, del 1714, Carlo VI fu costretto a riconoscere il nuovo Re di Spagna, ma nel contempo gli fu confermata la sovranità sui possedimenti in Italia.
Il periodo della dominazione austriaca è da considerarsi positivo per le migliorate condizioni sociali ed economiche, tuttavia larga parte della popolazione non amava i nuovi padroni di indole tanto diversa dalla latina.
Il dominio austriaco ebbe termine l'8 maggio 1734 con l'entrata a Napoli di Carlo di Borbone.
Lot # 32
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NAPOLI - CARLO DI BORBONE (1734-1759) - 5 grana o ½ carlino 1759
Argento - 1,04 gr.
Diritto: effigie del Re a destra; - Rovescio: l'Abbondanza che sparge monete.
Pannuti Riccio 48, Gigante 48
Lievi debolezze di conio ma esemplare con patina di vecchia raccolta su fondi lucenti.
SPL-FDC
Lot # 33
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NAPOLI - FERDINANDO IV (1759-1799) - 6 ducati 1773
Oro - 8,81 gr.
Dritto: Busto a destra. - Rovescio: Stemma coronato fra due rami di palma e di alloro intrecciati alla base .
Gigante 21
Usuali difetti di tondello.
Bello SPL
Ex asta Bolaffi 42, Collezione Vesuvio, lotto 542 - SPL
Lot # 34
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NAPOLI - FERDINANDO IV (1759-1799) - Piastra da 120 grana 1772
Argento - 25,38 gr.
Diritto: busti del Re e della Regina Maria Carolina accollati a destra; - Rovescio: figura femminile seduta a sinistra con un bambino sulle ginocchia; sullo sfondo, Sebeto sdraiato, il Vesuvio e un vascello alla fonda.
Pannuti-Riccio 47, Gigante 46 Rara
Usuali difetti di tondello.
Sigillata SPL dal Perito NIP Rollero Piero con la nota 'di ottima qualità'
Il 7 aprile 1768 Ferdinando IV sposò l'Arciduchessa d'Austria Maria Carolina figlia dell'Imperatore Francesco I e di Maria Teresa d'Asburgo; nei patti matrimoniali era sancito che la regina avrebbe avuto il diritto di far parte del Consiglio del regno non appena fosse nato un principe ereditario.
Maria Carolina, raffigurata in questa elegante piastra da 120 grana, era donna dal carattere molto energico e presto prevalse sull'imbelle marito esercitando una sempre crescente influenza sugli affari di Stato.
Coniata nel 1772 per celebrare la nascita dell''infanta reale' Maria Teresa, questa piastra è senza dubbio da annoverare tra le monete più affascinanti coniate durante il regno di Ferdinndo IV.
Oltre alla cura con cui è stata raffigurata la coppia reale, saltano all'occhio elementi caratterizzanti la monetazione napoletana come l'allegoria del fiume Sebeto, sdraiato sullo sfondo, o la raffigurazione del Vesuvio.
Lot # 35
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NAPOLI - GIOACCHINO MURAT (1808-1815) - Piastra da dodici carlini 1810
Argento - 27,53 gr.
Dritto: Testa nuda a sinistra - Rovescio: Iscrizione tra un ramo d'ulivo ed uno stelo di grano con spighe, legati in basso con fiocco.
Gigante 2 Molto raro
Lievissima frattura di conio ma gradevole esemplare.
q.SPL
Lot # 36
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NAPOLI - GIOACCHINO MURAT (1808-1815) - 5 lire 1813
Argento - n.d.
Dritto: Testa nuda a destra - Rovescio: Stemma coronato su padiglione.
Gigante 12 Non comune
Delicata patina iridescente.
Sigillato NGC AU55
Certificato NGC n. 6634006-012
Ex asta GMA 4, lotto 463 - q.SPL/SPL
Lot # 37
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NAPOLI - FERDINANDO II (1839-1859) - Piastra da 120 grana 1853
Argento - 27,60 gr.
Dritto: Testa nuda, adulta, piccola e barbuta, a destra; - Rovescio: Stemma coronato.
Gigante 84
Di ottima freschezza d'aspetto.
m.SPL
Lot # 38
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NAPOLI - FERDINANDO II (1830-1859) - 60 grana 1856
Argento - n.d.
Dritto: Testa nuda barbuta a destra - Rovescio: Stemma coronato.
Gigante 112
Sigillato NGC MS63
Certificato NGC n. 1910127-002
Ex Stack's gennaio 2010 'Vermeulle Collection', lotto 928
Lot # 39
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NAPOLI - FRANCESCO II (1859-1860) - 10 tornesi 1859
Rame - 30,26 gr.
Dritto: Testa nuda a sinistra. - Rovescio: Giglio.
Gigante 4
Usuali difetti di tondello. Tracce di rame rosso.
Bello SPL
Lot # 40
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PARMA - MARIA LUIGIA (1815-1847) - 5 lire 1832
Argento - n.d.
Dritto: Busto diademato a sinistra - Rovescio: Stemma coronato su padiglione
Gigante 7 Raro
Sigillato NGC MS61
Certificato NGC n. 3498612-007
Lot # 41
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PARMA - MARIA LUIGIA (1815-1847) - Lotto multiplo di 3 monete
Argento - 8,75 gr.
Gigante 9 (raro), 10, 12
1 lira e 10 soldi in bella conservazione e con patine di vecchia raccolta.
Da m.MB/BB a m.SPL
Lot # 42
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PARMA - MARIA LUIGIA (1815-1847) - 5 soldi 1815
Argento - 1,23 gr.
Dritto: Busto diademato a sinistra; - Rovescio: Grande Monogramma ML coronato.
Gigante 12
Bella patina di vecchia raccolta.
m.SPL
Lot # 43
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PIACENZA - ALESSANDRO FARNESE (1586-1592) - Scudo 1591
Argento - 31,76 gr.
Dritto: Busto corazzato di Alessandro; - Rovescio: Figura elmata (la città) con giglio e cornucopia; accanto a lei un vecchio sdraiato (il Po) ed una lupa.
CNI 22/23, MIR 1144/5 Raro
BB
Ex Asta Varesi 77, del 22 gennaio 2021, lotto 118 - Buon BB con la nota 'Affascinante esemplare, di modulo largo e regolare, con patina di vecchia collezione'
Lot # 44
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PRIMA REPUBBLICA ROMANA (1798 - 1799) - 2 baiocchi, X tipo, Roma
Rame - n.d.
Dritto: Fascio con due legature incrociate, ciascuna con una legatura orizzontale all¿estremità, scure e pileo a destra. - Rovescio: Iscrizione tra due rami di quercia senza ghiande, legati in basso con nastro.
Gigante 14
Sigillato NGC MS62 BN
Certificato NGC n. 2787565-009
Ex Inasta 50 del 3 luglio 2013, lotto 3017
Lot # 45
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ROMA - SECONDA REPUBBLICA ROMANA (1848-1849) - 8 baiocchi 1849
Mistura - 4,01 gr.
Dritto: Iscrizione entro cerchio perlinato; - Rovescio: Aquila su fascio volta a destra, entro corona di quercia.
Gigante 3
Bell'esemplare dall'argentatura integra.
q.FDC
Lot # 46
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ROMA - SECONDA REPUBBLICA ROMANA (1848-1849) - 4 baiocchi 1849
Mistura - 2,00 gr.
Dritto: Iscrizione entro cerchio perlinato; - Rovescio: Aquila su fascio volta a destra, entro corona di quercia.
Gigante 4
Bello SPL
Lot # 47
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SAVONA - REPUBBLICA (1350-1396) - Fiorino
Oro - 3,42 gr. - Diam. 19 mm.
Dritto: Grande giglio - Rovescio: San Giovanni
MIR 525 Rarissimo
BB
Ex Asta Nomisma 62, del 15 e 16 settembre 2020, lotto 931 - q.SPL
E' di circa due secoli il ciclo di vita di una delle monete più importanti della storia dell'Occidente: il fiorino d'oro di Firenze, una vera e propria valuta internazionale del passato. A testimoniare il suo successo furono le numerosissime imitazioni effettuate da zecche italiane e straniere (ricordiamo la sua diffusione in Paesi come Spagna, Francia, Germania, Austria, Polonia, Ungheria e Grecia). Tra le zecche italiane più note che imitarono questa moneta ci furono quella Sabauda e quella di Savona. La prima indicazione sulla battitura dei fiorini savonesi si ha nel contratto di Bartolomeo di Pietra Caprina del 23 marzo 1350 dove viene specificata l'emissione di '... florenos aureos de auro fino et pondere Saone'. Il fiorino savonese viene citato in vari documenti che ne certificano la circolazione; inoltre nell'archivio di stato a Savona sono conservate varie pergamene che riportano indicazioni di fiorini probabilmente savonesi, datate tra il 1355 ed il 1413. L'ultima citazione di battitura è del 1433 quando ad Urbano Interminelli da Lucca, zecchiere, venne affidato un contratto per la lavorazione di mille ducati d'oro ed altrettanti fiorini.
Lot # 48
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TASSAROLO e FOSDINOVO - Lotto multiplo di 5 luigini 1666: 4 della zecca di Tassarolo ed 1 di Fosdinovo
Argento/mistura - 11,01 gr.
Dritto: Busto femminile a destra ammantato; - Rovescio: Scudo francese coronato.
Cammarano 368 (quattro esemplari) e 66.
Varie conservazioni, tra BB e SPL
Da esaminare.
A partire dal 1656 le monete francesi da 5 soldi con l'elegante effige femminile della Principessa di Dombes Anna Maria Luisa d'Orléans, divennero di gran moda nell'Impero ottomano ed utilizzate addirittura come ornamento. Presto iniziò una forte speculazione che portò alla coniazione di questa tipologia anche oltralpe, principalmente nell'area ligure, da parte di nobili titolari di zecche e del diritto di battere moneta. Queste coniazioni di imitazione furono caratterizzate, nel giro di pochissimi anni, dal drastico abbassamento dell'intrinseco di argento contenuto. Nel 1667 questi traffici causarono l'esplosione di un forte scandalo a livello internazionale che portò alla limitazione della coniazione e circolazione dei luigini. Visto l'enorme numero degli attori coinvolti, di tali monete esistono numerosissime piccole varianti che risultano essere di notevole interesse per i collezionisti della tipologia. Prendendo ad esempio l'esemplare qui presente per la zecca di Fosdinovo del 1666, evidenziamo la mancanza dei due usuali globetti intorno al giglio in esergo al /R, piccola differenza che, pur non aumentandone la rarità, risulta apparire in asta pubblica con meno frequenza rispetto all'omologo con globetti.
Lot # 49
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VENEZIA - AGOSTINO BARBARIGO (1486-1501) - Lira o mocenigo
Argento - 6,46 gr.
Dritto: San Marco consegna il vessillo al Doge, genuflesso; - Rovescio: il Redentore, in piedi, benedicente, tiene il globo crucifero; sul piedistallo le iniziali C - K (Cristoforo Canal massaro).
Paolucci 2
Lievi macchie di ossidazione altrimenti
m.BB
Lot # 50
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VENEZIA - PAOLO RENIER (1779-1789) - Zecchino
Oro - n.d.
Dritto: San Marco nimbato, stante a destra, mentre consegna un vessillo con la scritta DVX al Doge inginocchiato verso sinistra; - Rovescio: Figura del Redentore stante di fronte, benedicente con la mano destra e reggente il Vangelo con la sinistra.
Gigante 72
Sigillato NGC MS64
Certificato NGC n. 2126498-050
Lot # 51
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VENEZIA - FRANCESCO I D'ASBURGO (1815-1835) - Sovrana di Fiandra 1793
Oro - n.d.
Dritto: Testa laureata a destra con lunga capigliatura legata in basso con fiocco; - Rovescio: Stemma d'Austria coronato, col Toson d'oro, su croce di Borgogna.
Gigante 2 Rara
Di ottima freschezza.
Sigillato PCGS MS62 - TOP-POP
Certificato PCGS n. 42558088
Lot # 52
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VENEZIA - FERDINANDO I (1835-1848) - Centesimo 1846
Rame - 1,76 gr.
Dritto: Corona imperiale su corona ferrea; - Rovescio: Iscrizione
Gigante 109
Di eccezionale conservazione in rame rosso.
FDC
Lot # 53
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VENEZIA - GOVERNO PROVVISORIO DI VENEZIA (1848-1849) - 5 lire 1848
Argento
24,99 gr.
Dritto: Leone nimbato ed alato entro cerchio lineare; - Rovescio: Iscrizione entro un ramo di lauro ed uno di quercia, legati in basso con fiocco
Gigante 2 Non comune
Lievissimi graffietti, altrimenti m.SPL
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