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Lotto n. 1347
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PATENTE DI NOBILTÀ Nomina a Conte Palatino di Bernardino Calderari da parte di Federico Sforza (Milano, 11 aprile 1687) 4 carte in pergamena (mm 224x150), di cui 2 manoscritte in latino con inchiostro bruno ed oro, con il testo sempre contornato da bordura ornamentale; la prima carta miniata a verso e recto con armi nobiliari rispettivamente del Papa e degli Sforza, così come il verso della quarta, che riporta il blasone Calderari, eseguite con un raffinato motivo policromo ad ornamento dei blasoni; anche le armi sono racchiuse dalla medesima cornice ornamentale. Federico Sforza, principe del Sacro Romano Impero, conferisce a Bernardino Calderari il titolo di conte Palatino. Importante documento rilegato in piena pelle con doppio filetto dorato con cantonali floreali vuoto internamente, decorato da motivi floreali intrecciati, di due angeli che sorreggono una corona. Vi è una carta aggiunta all’inizio, non in pergamena, che riporta un ritratto in ovale del papa Innocenzo XI inciso da De Larmessin nel 1670; il ritratto è in bianco e nero, mentre la cornice ed il festone sono anticamente colorati d’epoca; la parte inferiore all’ovale riprende la bordura manoscritta delle altre carte. Molto ben conservato, eccettuate minime tracce del tempo alla legatura, tracce di legacci. Proveniente dalla libreria antiquaria Perini di Verona. Come da foto
Lotto n. 1348
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Frammento di rame della Statua della Libertà Barra di rame (96,1 x 27,2 x 2,7 mm) con iscrizione: FRAGMENT DE CUIVRÉ DE LA STATUE COLOSSALE DE LA LIBERTÉ EXÉCUTÉE PAR A. BARTHOLDI 1875-1883 - SOUVENIR D'UNE VISITE AUX TRAVAUX. A sinistra, uno stemma con il monogramma di Auguste Bartholdi. Nella sua custodia originale reca l'iscrizione a penna: "Fragment de la statue colossale de la Liberté - don des héritiers d'A. Lalance". (g 56,68). La Statua della Libertà, progettata e costruita da Auguste Bartholdi su una struttura metallica di Gustave Eiffel, fu fabbricata a Parigi e poi trasportata a pezzi a New York. Fu poi riassemblata nella sua sede definitiva e inaugurata il 28 ottobre 1886. Questo frammento di rame proviene dall'atelier parigino e fu probabilmente presentato da Bartholdi nel 1883, data riportata sull'oggetto. Il destinatario, Auguste Lalance (1830-1920), era un industriale alsaziano che fondò gli Établissements d'Impression, de Teinture et de La blanchiments de Pfastatt nel 1870 e poi un'azienda elettrica a Parigi nel 1888. Un documento storico di prim'ordine. Ex asta Numismatica Genevensis 12 del 18/11/19, lotto 1188. qFDC
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