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781 - Ancona. Repubblica Autonoma (Sec. XIII-XIV). Grosso agontano. CNI tav. I, 4 al tipo 19/31; Villoresi 5. AG. 2.39 g. 21 mm. Patina iridescente. Tipologia con globetto su braccio della croce e trifoglio e stella in basso nel giro. Bel BB.

791 - Bonaria. Giacomo II d'Aragona (1323-1327). Alfonsino minuto. CNI 4 (Denaro - Villa di Chiesa); MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 5. MI. 0.46 g. 15 mm. R. BB. L'attribuzione a questa zecca è stata completamente ignorata dai compilatori del CNI. Essa è pertanto ricaduta sulla zecca di Villa di Chiesa. La pubblicazione di un documento dell'epoca da parte di F. Udina ha permesso l'attribuzione alla zecca di Bonaria.

794 - Brindisi. Federico II di Svevia (1197-1250). Multiplo di tarì frazionato. Sp. 66 e 69; MEC 14, p. 159 classe E n.1; D'Andrea 140. AU. 1.55 g. 15.5 mm. R. Frazionato in antico per esigenze di cambio. Piccolo anellino in oro portativo moderno. Bel BB.

799 - Cagliari. Ferdinando II d'Aragona (1479-1516). Cagliarese. CNI 20/33; Piras 1993 99; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 25. MI. 0.88 g. 16 mm. Il rovescio presenta la leggenda CASTRI CALLAR ma deteriorata e ottenuta quindi probabilmente con l'uso di punzoni di fortuna. qBB/BB.

820 - L'Aquila. Ladislao di Durazzo (1388-1414). Bolognino. CNI -; MIR (Italia merid.) 53var; D'Andrea-Andreani 25. AG. 0.78 g. 18 mm. R. Lo stile si differenzia dagli altri esemplari per l'asimmetria di vari elementi del diritto e del rovescio. BB.

821 - L'Aquila. Ferdinando I d'Aragona (1458-1494). Cavallo. CNI 100/179; D'Andrea-Andreani pp. 235/240; MIR (Italia merid.) 88. AE. 2.36 g. 19 mm. Bella patina verde. Tipologia recante la scritta RENGNI in legenda. Bel BB.

823 - L'Aquila. Carlo VIII Re di Francia (1495). Cavallo. CNI 52/65; D'Andrea-Andreani pp. 259-260; MIR (Italia merid.) 106. AE. 2.55 g. 18 mm. Interessante per via del peso in quanto supera il normale range censito per questa tipologia. BB.

831 - Mantova. Francesco I con Maria Teresa d'Asburgo (1717-1780). Medaglia 1756 per il restauro del Ponte dei Mulini. D/ IMP AVG H B REG MANT DVX FRANC I ROM IMP AVG MAR THER ROM Busti laureati e paludati della coppia reale, accollati a sinistra. Francesco indossa il Collare del Toson d'Oro. R/ AD ANNONÆ PERPETVVM VSUM ANN MDCCLVI OPVS MANTVE EXPLETVM Edificio lungo ad archi su tre piani; in cielo una nuvola; in esergo: AVSTRIACÆ MVNIFIC D O N V M. Cfr. Medaglia, anno 13, numero 20, 1985, Milano, Ed. S. Johnson, n. 32.. AE. 33.43 g. 48 mm. R. Traccia di grappatura ad ore 12. Originale. qBB. Il Ponte dei Mulini venne utilizzato come magazzino delle granaglie con dodici mulini per la macinazione del grano, usufruendo della leggera pendenza che unisce il lago Superiore con il lago di Mezzo; ad ogni mulino fu dato il nome di uno dei dodici Apostoli. Questa medaglia deve essere stata coniata in numero limitato data la tecnica di coniazione usata e l'applicazione delle singole lettere col punzone. Nel 1760 furono coniati 200 esemplari in argento e 800 in 'metallo simile' Cfr. Medaglia anno 13, n. 20.

832 - Messina o Palermo. Robai in oro di zecca Siciliana (?) appartenente al periodo tra Al-Aziz e Al-Munstansir. AU. 0.67 g. 13 mm. Alcuni autori (Balog) attribuiscono questi tarì di fattura islamica a Ruggero I. L'autenticità di questi esemplari è tutt'oggi controversa. BB.

833 - Messina o Palermo. Ruggero I (1072-1101). Tarì con tau e globetti. Cf. Sp. 3/4, 11 e 13; Cf. Travaini 1995 124 e 126; Cf. D'Andrea-Contreras (Normans) 87 e 89. AU. 1.08 g. 15 mm. RR. Interessante tipologia con tau terminante a punta e accostata da due globetti. Bel BB.

834 - Messina o Palermo. Ruggero II (1105-1154). Tarì con tau ornata. Cf. Sp. 33/47; Cf. Travaini 1995 163/173; Cf. D'Andrea-Contreras (Normans) 193/204. AU. 1.36 g. 14 mm. RR. Molto raro. Tipologia con tau apparentemente inedita. BB/BB+.