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Roma. Sisinnio (708). Bolla

Dritto moneta Rovescio moneta
Dritto Rovescio
Lotto n. 754
Roma. Sisinnio (708). Bolla. D/ SISI NNII; sopra, croce; sotto, florilegio. R/ PA PAE su due righe; sopra croce (?); il tutto in corona di foglie. Ser. -. PB. 19.53 g. 28.5 mm. RRRR. Mancante nel Serafini (e nella Collezione Vaticana). Della più grande rarità. SPL. Sisinnio, di origine siriana e figlio di Giovanni, salì al soglio pontificio il 15 gennaio 708, in un momento particolarmente difficile per Roma, sospesa fra la pressione dell’Impero bizantino e la crescente minaccia longobarda. Giunto al pontificato già anziano e afflitto dalla gotta, rimase alla guida della Chiesa per appena venti giorni, fino alla morte, il 4 febbraio dello stesso anno. Nonostante la brevità del pontificato, Sisinnio mostrò una particolare attenzione alla sicurezza della città: il Liber Pontificalis ricorda infatti il suo ordine di preparare la calce necessaria al restauro delle mura di Roma, minacciate dall’avanzata longobarda. Durante il suo pontificato consacrò inoltre un vescovo destinato alla Corsica. La sua elezione, maturata dopo tre mesi di vacanza della sede romana, sembra riflettere il delicato equilibrio tra le diverse componenti del clero e della società romana, in un’epoca in cui il papato era ancora fortemente condizionato da Bisanzio. Morì a Roma e fu sepolto nella basilica di San Pietro, lasciando un pontificato brevissimo ma significativo per comprendere le tensioni politiche dell’Italia dell’inizio dell’VIII secolo.
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