Clemente III (1130-1191) Bolla per il patto di concordia in base al quale i romani potevano eleggere i propri magistrati - PB (g 38,05 - Ø 48 mm) RRRR SPL - Clemente III (1130-1191) Bolla per il patto di concordia in base al quale i romani potevano eleggere i propri magistrati - PB (g 38,05 - Ø 48 mm) RRRR SPL
Senato romano - Carlo I d'Angiò (1268-1278 e 1281-1284) Grosso rinforzato - Munt. 15 AG (g 4,18) RR Patina riposata BB/BB+ - Senato romano - Carlo I d'Angiò (1268-1278 e 1281-1284) Grosso rinforzato - Munt. 15 AG (g 4,18) RR Patina riposata BB/BB+
Senato romano - Ducato (XIV-XV sec.) con armetta Condulmer al D/ - Munt. 134 AU (g 3,47) RR Frattura di tondello e minimi graffietti al bordo qSPL - Senato romano - Ducato (XIV-XV sec.) con armetta Condulmer al D/ - Munt. 134 AU (g 3,47) RR Frattura di tondello e minimi graffietti al bordo qSPL
Nicolò V (1447-1455) Ducato - Munt. 4 AU (g 3,53) R Figlio di un medico di Sarzana in Liguria, Nicolò V prestò inizialmente servizio come precettore, dopodiché ricevette la sua formazione teologica a Bologna. Come Papa, convinse l'ultimo Antipapa, Felice V, ad abdicare e incoronò Federico III Imperatore del Sacro Romano Impero a Roma, l'ultima incoronazione imperiale che si tenne lì. Considerato il primo papa del rinascimento, inaugurò una nuova era di arte, monumenti e miglioramenti pubblici. Esemplare di ottima qualità qFDC - Nicolò V (1447-1455) Ducato - Munt. 4 AU (g 3,53) R Figlio di un medico di Sarzana in Liguria, Nicolò V prestò inizialmente servizio come precettore, dopodiché ricevette la sua formazione teologica a Bologna. Come Papa, convinse l'ultimo Antipapa, Felice V, ad abdicare e incoronò Federico III Imperatore del Sacro Romano Impero a Roma, l'ultima incoronazione imperiale che si tenne lì. Considerato il primo papa del rinascimento, inaugurò una nuova era di arte, monumenti e miglioramenti pubblici. Esemplare di ottima qualità qFDC
Pio II (1458-1464) Grosso - Munt. 12 AG RR Esemplare di ottima qualità corredato da una splendida patina iridescente. Ex Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 63 cod. 2809904-006. I conii di questa splendida moneta di grande rarità e di finissimo stile, sono da attribuirsi al grande incisore folignate Emiliano Orfini, di cui è ben visibile la sigla posta al rovescio tra i due santi. Egli fu, non solo un eccezionale incisore, ma anche un innovatore della sua arte nonché della emergente arte tipografica. Una moneta del genere si può ben definire un punto di passaggio dal Medioevo al Rinascimento! MS 63 - Pio II (1458-1464) Grosso - Munt. 12 AG RR Esemplare di ottima qualità corredato da una splendida patina iridescente. Ex Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 63 cod. 2809904-006. I conii di questa splendida moneta di grande rarità e di finissimo stile, sono da attribuirsi al grande incisore folignate Emiliano Orfini, di cui è ben visibile la sigla posta al rovescio tra i due santi. Egli fu, non solo un eccezionale incisore, ma anche un innovatore della sua arte nonché della emergente arte tipografica. Una moneta del genere si può ben definire un punto di passaggio dal Medioevo al Rinascimento! MS 63
Paolo II (1464-1471) Ducato - Munt. 5 AU (g 3,50) RRR Moneta di rarissima apparizione. Ex asta Sincona 90 del 2024 lotto 1404, realizzo 4.086 euro + diritti BB-SPL - Paolo II (1464-1471) Ducato - Munt. 5 AU (g 3,50) RRR Moneta di rarissima apparizione. Ex asta Sincona 90 del 2024 lotto 1404, realizzo 4.086 euro + diritti BB-SPL
Paolo II (1464-1471) Grosso - Munt. 12 AG In slab NGC MS 62 cod. 2789368-008 MS 62 - Paolo II (1464-1471) Grosso - Munt. 12 AG In slab NGC MS 62 cod. 2789368-008 MS 62
Alessandro VI (1492-1503) Doppio fiorino di camera - Munt. 4 AU (g 6,79) RR In slab PCGS MS64 cod. 718334.64/42446612 MS 64 - Alessandro VI (1492-1503) Doppio fiorino di camera - Munt. 4 AU (g 6,79) RR In slab PCGS MS64 cod. 718334.64/42446612 MS 64
Alessandro VI (1492-1503) Fiorino di camera - Munt. 12 (senza segno di zecca) AU (g 3,38) Ex Collezione A M, Vinchon, Parigi, 10/6/2009, lotto 701 qFDC - Alessandro VI (1492-1503) Fiorino di camera - Munt. 12 (senza segno di zecca) AU (g 3,38) Ex Collezione A M, Vinchon, Parigi, 10/6/2009, lotto 701 qFDC
Alessandro VI (1492-1503) Doppio grosso - Munt. 15 AG (g 6,39) RR Esemplare di bella qualità, privo delle consuete debolezze e schiacciature. SPL+ - Alessandro VI (1492-1503) Doppio grosso - Munt. 15 AG (g 6,39) RR Esemplare di bella qualità, privo delle consuete debolezze e schiacciature. SPL+
Alessandro VI (1492-1503) Ancona - Fiorino di camera - Munt. 21 AU (g 3,37) RRR Moneta di rarità più elevata di quanto riportato dai cataloghi. SPL+ - Alessandro VI (1492-1503) Ancona - Fiorino di camera - Munt. 21 AU (g 3,37) RRR Moneta di rarità più elevata di quanto riportato dai cataloghi. SPL+
Giulio II (1503-1513) Doppio fiorino di camera - Munt. 8 AU (g 6,70) RR Leggermente ondulata BB-SPL - Giulio II (1503-1513) Doppio fiorino di camera - Munt. 8 AU (g 6,70) RR Leggermente ondulata BB-SPL
Giulio II (1503-1513) Giulio - Munt. 24 AG (g 3,84) RRR Ex asta Nomisma 65, lotto 1126 con un realizzo di ben 11.000 euro più diritti. In slab NGC AU 53 6635278-010. Il papa Giulio II fece una importante riforma monetaria modificando il tradizionale grosso papale in una nuova moneta d'argento rapportata al ducato. Questa moneta si diffuse proprio col nome del papa ed ebbe un così grande successo che questo stesso nome si utlizzò per secoli. Tra i giuli di Giulio II sono abbastanza comuni quelli con al diritto lo stemma papale mentre sono da cornsiderarsi di grande rarità quelli col ritratto. Tali monete sono anche molto ricercate per il loro grande valore artistico come ben si vede in questo magnifico esemplare. AU 53 - Giulio II (1503-1513) Giulio - Munt. 24 AG (g 3,84) RRR Ex asta Nomisma 65, lotto 1126 con un realizzo di ben 11.000 euro più diritti. In slab NGC AU 53 6635278-010. Il papa Giulio II fece una importante riforma monetaria modificando il tradizionale grosso papale in una nuova moneta d'argento rapportata al ducato. Questa moneta si diffuse proprio col nome del papa ed ebbe un così grande successo che questo stesso nome si utlizzò per secoli. Tra i giuli di Giulio II sono abbastanza comuni quelli con al diritto lo stemma papale mentre sono da cornsiderarsi di grande rarità quelli col ritratto. Tali monete sono anche molto ricercate per il loro grande valore artistico come ben si vede in questo magnifico esemplare. AU 53
Leone X (1513-1521) Quarto di ducato - Munt. 18 AG (g 9,82) RRRR La denominazione che comunemente aveva questa moneta di testone o triplice giulio è stata corretta dal Muntoni che, dopo un attento studio sulla metrologia dell'epoca, l'ha rettificata in quarto di ducato. I conii vennero quasi sicuramente preparati da Pier Maria Serbaldi da Pescia in quanto, considerato che nella legenda del rovescio è incisa la marca dei Fugger, è documentato che durante il loro appalto Pier Maria ricopriva la carica di incisore ufficiale. Il Martinori, tuttavia, nei suoi Annali della zecca di Roma, proprio per il bello stile dell'incisione, reputava possibile attribuirla al Caradosso. La rappresentazione e la legenda del rovescio ricordano il perdono e il conseguente reintegro nelle cariche concesse da Leone X nel dicembre del 1513 ai cardinali che avevano preso parte al Concilio scismatico di Pisa del 1511. Detta "la moneta del perdono di Leone X ai cardinali", risulta essere una tipologia di estrema rarità. Questa è uno dei pochissimi esemplari esistenti a non recare il foro di sospensione, e si trova in uno stato di conservazione insolito per questa affascinante emissione. BB - Leone X (1513-1521) Quarto di ducato - Munt. 18 AG (g 9,82) RRRR La denominazione che comunemente aveva questa moneta di testone o triplice giulio è stata corretta dal Muntoni che, dopo un attento studio sulla metrologia dell'epoca, l'ha rettificata in quarto di ducato. I conii vennero quasi sicuramente preparati da Pier Maria Serbaldi da Pescia in quanto, considerato che nella legenda del rovescio è incisa la marca dei Fugger, è documentato che durante il loro appalto Pier Maria ricopriva la carica di incisore ufficiale. Il Martinori, tuttavia, nei suoi Annali della zecca di Roma, proprio per il bello stile dell'incisione, reputava possibile attribuirla al Caradosso. La rappresentazione e la legenda del rovescio ricordano il perdono e il conseguente reintegro nelle cariche concesse da Leone X nel dicembre del 1513 ai cardinali che avevano preso parte al Concilio scismatico di Pisa del 1511. Detta "la moneta del perdono di Leone X ai cardinali", risulta essere una tipologia di estrema rarità. Questa è uno dei pochissimi esemplari esistenti a non recare il foro di sospensione, e si trova in uno stato di conservazione insolito per questa affascinante emissione. BB
Leone X (1513-1521) Giulio - cfr. Munt. 29 per il D/ e Munt. 27 per il R/ AG (g 3,58) RRR Ossidazioni al D/, bella patina di vecchia raccolta qSPL - Leone X (1513-1521) Giulio - cfr. Munt. 29 per il D/ e Munt. 27 per il R/ AG (g 3,58) RRR Ossidazioni al D/, bella patina di vecchia raccolta qSPL
Adriano VI (1522-1523) Giulio - Munt. 8 AG (g 3,74) RR Moneta di eccezionale qualità ed ottima freschezza per questa tipologia di rarissima apparizione anche solo in conservazione leggermente sotto lo SPL. Indubbiamente il miglior esemplare apparso sul mercato. Nell'asta Kunker 403 del 2024, un esemplare di qualità nettamente inferiore e dal metallo leggermente poroso, ha realizzato 3600 euro + diritti. TOP POP, miglior esemplare certificato NGC, in slab n. 2156239-043 e classificato, a nostro avviso, in modo penalizzante solo AU 58. AU 58 - Adriano VI (1522-1523) Giulio - Munt. 8 AG (g 3,74) RR Moneta di eccezionale qualità ed ottima freschezza per questa tipologia di rarissima apparizione anche solo in conservazione leggermente sotto lo SPL. Indubbiamente il miglior esemplare apparso sul mercato. Nell'asta Kunker 403 del 2024, un esemplare di qualità nettamente inferiore e dal metallo leggermente poroso, ha realizzato 3600 euro + diritti. TOP POP, miglior esemplare certificato NGC, in slab n. 2156239-043 e classificato, a nostro avviso, in modo penalizzante solo AU 58. AU 58
Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 AU R In slab NGC MS 62 cod. 20392553-050 MS 62 - Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 AU R In slab NGC MS 62 cod. 20392553-050 MS 62
Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 AU (g 3,38) RR Ex Kunker, 297, 27/09/2017, lotto 3118. Bellissimo esemplare SPL+ - Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 AU (g 3,38) RR Ex Kunker, 297, 27/09/2017, lotto 3118. Bellissimo esemplare SPL+
Clemente VII (1523-1534) Quarto di ducato - Munt. 30 AG (g 8,92) RRR Questa tipologia di quarto di ducato con lo stemma a targa gigliata è da considerare di estrema rarità tanto che mancava nelle più importanti collezioni di monete papali. Si tratta di una moneta di grande suggestione. Se si pensa in quale occasione fu battuta questa moneta la conservazione del presente esemplare è da ritenersi davvero eccezionale SPL+ - Clemente VII (1523-1534) Quarto di ducato - Munt. 30 AG (g 8,92) RRR Questa tipologia di quarto di ducato con lo stemma a targa gigliata è da considerare di estrema rarità tanto che mancava nelle più importanti collezioni di monete papali. Si tratta di una moneta di grande suggestione. Se si pensa in quale occasione fu battuta questa moneta la conservazione del presente esemplare è da ritenersi davvero eccezionale SPL+
Clemente VII (1523-1534) Giulio - Munt. 52 AG R Bell'esemplare dal metallo lucente. In slab NGC MS 62 cod. 2806454-020. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62 - Clemente VII (1523-1534) Giulio - Munt. 52 AG R Bell'esemplare dal metallo lucente. In slab NGC MS 62 cod. 2806454-020. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62
Clemente VII (1523-1534) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 104 AU (g 3,37) R Esemplare di inusuale qualità per la tipologia, ben centrato e dagli ottimi rilievi. Nell'asta Kunker 403 del 2024, lotto 1304, un esemplare classificato SPL ha realizzato 2.000 euro + diritti. SPL-FDC - Clemente VII (1523-1534) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 104 AU (g 3,37) R Esemplare di inusuale qualità per la tipologia, ben centrato e dagli ottimi rilievi. Nell'asta Kunker 403 del 2024, lotto 1304, un esemplare classificato SPL ha realizzato 2.000 euro + diritti. SPL-FDC
Clemente VII (1521-1534) Modena - Ducato con lo stemma papale - Munt. 110 AU (g 3,39) RRRR Una modesta ondulazione del tondello. Modena per pochi anni fu strappata dal papa al duca di Ferrara che, tra l’altro, era un feudatario proprio della Chiesa. qSPL - Clemente VII (1521-1534) Modena - Ducato con lo stemma papale - Munt. 110 AU (g 3,39) RRRR Una modesta ondulazione del tondello. Modena per pochi anni fu strappata dal papa al duca di Ferrara che, tra l’altro, era un feudatario proprio della Chiesa. qSPL
Clemente VII (1523-1534) Parma - Mezzo giulio - Munt. 120 AG (g 1,95) RRR Ex Ratto 1914, ex Ratto 1917, lotto n. 9; ex Santamaria, Collezione Ruchat, 1922, lotto 662; ex Santamaria, Collezione Signorelli, 1954. Moneta rarissima in conservazione eccezionale e con un impressionante pedigree! In asta NAC 90 un esemplare in conservazione MB ha realizzato 1.600 euro pià diritti. SPL+ - Clemente VII (1523-1534) Parma - Mezzo giulio - Munt. 120 AG (g 1,95) RRR Ex Ratto 1914, ex Ratto 1917, lotto n. 9; ex Santamaria, Collezione Ruchat, 1922, lotto 662; ex Santamaria, Collezione Signorelli, 1954. Moneta rarissima in conservazione eccezionale e con un impressionante pedigree! In asta NAC 90 un esemplare in conservazione MB ha realizzato 1.600 euro pià diritti. SPL+
Clemente VII (1523-1534) Coniazione antica del diritto del triplice giulio con ritratto del papa, tipo Munt. 28 - AE (g 8,94) Con incisi i numeri 10 - 26 sotto il busto. Probabile esemplare da presentazione qSPL - Clemente VII (1523-1534) Coniazione antica del diritto del triplice giulio con ritratto del papa, tipo Munt. 28 - AE (g 8,94) Con incisi i numeri 10 - 26 sotto il busto. Probabile esemplare da presentazione qSPL
Paolo III (1534-1549) Doppio fiorino di camera - Munt. 2 AU (g 6,74) RRRR Come già indicato da Muntoni e CNI, in questa splendida moneta la fibbia che si trova sul petto del busto del pontefice può presentare o meno un piccolo busto barbuto, probabilmente di San Paolo. Abbiamo notato che la fibbia col ritratto è assai più rara di quella con la fibbia vuota tanto che abbiamo reperito un solo passaggio in asta, da Cambi, febbraio 2022, mentre altri esemplari di aste degli ultimi anni hanno la fibbia vuota. Indubbiamente, oltre al fattore rarità, il piccolo ritratto nella fibbia è una ulteriore prova dell'abilità dell'incisore dei conii Leone Leoni. Il Leoni era arrivato a Roma nel 1537 succedendo a Benvenuto Cellini nell'incarico di incisore alla zecca pontificia. La sua attività dovrebbe essersi concentrata tra il 1539 e il 1540 realizzando monete di straordinaria bellezza molto ricercate dai collezionisti! SPL/SPL+ - Paolo III (1534-1549) Doppio fiorino di camera - Munt. 2 AU (g 6,74) RRRR Come già indicato da Muntoni e CNI, in questa splendida moneta la fibbia che si trova sul petto del busto del pontefice può presentare o meno un piccolo busto barbuto, probabilmente di San Paolo. Abbiamo notato che la fibbia col ritratto è assai più rara di quella con la fibbia vuota tanto che abbiamo reperito un solo passaggio in asta, da Cambi, febbraio 2022, mentre altri esemplari di aste degli ultimi anni hanno la fibbia vuota. Indubbiamente, oltre al fattore rarità, il piccolo ritratto nella fibbia è una ulteriore prova dell'abilità dell'incisore dei conii Leone Leoni. Il Leoni era arrivato a Roma nel 1537 succedendo a Benvenuto Cellini nell'incarico di incisore alla zecca pontificia. La sua attività dovrebbe essersi concentrata tra il 1539 e il 1540 realizzando monete di straordinaria bellezza molto ricercate dai collezionisti! SPL/SPL+
Paolo III (1534-1549) Scudo d'oro - Munt. 19 AU (g 3,29) RR Si ritiene che i conii di questa moneta siano da attribuire a Benvenuto Cellini. In un noto passo della sua autobiografia infatti si legge: "Cominciai a fare le stampe degli scudi nelle quali io feci un mezzo San Pagolo con un motto di lettere che diceva: VAS ELECTIONIS ." SPL - Paolo III (1534-1549) Scudo d'oro - Munt. 19 AU (g 3,29) RR Si ritiene che i conii di questa moneta siano da attribuire a Benvenuto Cellini. In un noto passo della sua autobiografia infatti si legge: "Cominciai a fare le stampe degli scudi nelle quali io feci un mezzo San Pagolo con un motto di lettere che diceva: VAS ELECTIONIS ." SPL
Paolo III (1534-1549) Bologna - Bianco - Munt. 103 AG (g 5,45) R Bella patina SPL-FDC - Paolo III (1534-1549) Bologna - Bianco - Munt. 103 AG (g 5,45) R Bella patina SPL-FDC
Paolo III (1534-1549) Bologna - Mezzo paolo - Munt. 109 AG (g 2,70) In slab NGC MS 64 2109844-034. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 64 - Paolo III (1534-1549) Bologna - Mezzo paolo - Munt. 109 AG (g 2,70) In slab NGC MS 64 2109844-034. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 64
Paolo III (1534-1549) Parma - Scudo d'oro - Munt. 157 AU Tipiche debolezze dovute alla fase di coniazione, esemplare di ottima qualità. TOP POP, miglior esemplare certificato NGC, in slab NGC MS 61 n. 2150836-036. Nell'asta Sincona 29 del 2016, lotto 1828, un esemplare con debolezze di coniazione simili a questo, ha realizzato 4.743 euro + diritti. Più recentemente , nell'asta Ranieri 17 del 2022, lotto 583, un esemplare Spl+ ha realizzato 2.400 euro + diritti MS61 - Paolo III (1534-1549) Parma - Scudo d'oro - Munt. 157 AU Tipiche debolezze dovute alla fase di coniazione, esemplare di ottima qualità. TOP POP, miglior esemplare certificato NGC, in slab NGC MS 61 n. 2150836-036. Nell'asta Sincona 29 del 2016, lotto 1828, un esemplare con debolezze di coniazione simili a questo, ha realizzato 4.743 euro + diritti. Più recentemente , nell'asta Ranieri 17 del 2022, lotto 583, un esemplare Spl+ ha realizzato 2.400 euro + diritti MS61
Paolo III (1534-1549) Piacenza - Grosso - Munt. 179 AG Ex Nomisma 53 lotto 1488. Top pop, miglior esemplare certificato MS 63 cod. 2800713-012. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 63 - Paolo III (1534-1549) Piacenza - Grosso - Munt. 179 AG Ex Nomisma 53 lotto 1488. Top pop, miglior esemplare certificato MS 63 cod. 2800713-012. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 63
Paolo III (1534-1549) Piacenza - Scudo d'oro - Munt.176 AU (g 3,38) R Consuete lievi debolezze caratteristiche della tipologia, esemplare di ottima qualita'. Nell'asta Sincona 69 del 2021, un esemplare in slab MS63, ha realizzato 2200 euro + diritti SPL-FDC - Paolo III (1534-1549) Piacenza - Scudo d'oro - Munt.176 AU (g 3,38) R Consuete lievi debolezze caratteristiche della tipologia, esemplare di ottima qualita'. Nell'asta Sincona 69 del 2021, un esemplare in slab MS63, ha realizzato 2200 euro + diritti SPL-FDC
Marcello II (1555) Giulio - Munt. 5 AG (g 3,28) RRR Moneta di rarissima apparizione e di eccezionale qualità per la tipologia. Nessun altro esemplare apparso in conservazione anche solo simile. L'unico altro giulio di Marcello II della zecca di Roma, in conservazione altissima, ma Muntoni 4, nell'asta Varesi 69, collezione ANPB del 2016, lotto 785, ha realizzato 6.250 euro più diritti qFDC - Marcello II (1555) Giulio - Munt. 5 AG (g 3,28) RRR Moneta di rarissima apparizione e di eccezionale qualità per la tipologia. Nessun altro esemplare apparso in conservazione anche solo simile. L'unico altro giulio di Marcello II della zecca di Roma, in conservazione altissima, ma Muntoni 4, nell'asta Varesi 69, collezione ANPB del 2016, lotto 785, ha realizzato 6.250 euro più diritti qFDC
Paolo IV (1555-1559) Testone - Munt. 7 AG R Ribattuto al D/ ma splendido esemplare. Dalla nostra asta 52, lotto 1166. In slab NGC MS 61 cod. 2800713-002. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 61 - Paolo IV (1555-1559) Testone - Munt. 7 AG R Ribattuto al D/ ma splendido esemplare. Dalla nostra asta 52, lotto 1166. In slab NGC MS 61 cod. 2800713-002. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 61
Paolo IV (1555-1559) Ancona - Giulio - Munt. 40 AG (g 3,14) Esemplare di ottima conservazione SPL-FDC - Paolo IV (1555-1559) Ancona - Giulio - Munt. 40 AG (g 3,14) Esemplare di ottima conservazione SPL-FDC
Paolo IV (1555-1559) Ancona - Giulio - Munt. 43 AG (g 3,23) R Ex Nomisma 29, RSM 22 marzo 2005, lotto 1044. Magnifico tondello di ottima freschezza, dal metallo brillante ed impreziosito da bellissime iridescenze marginali qFDC/FDC - Paolo IV (1555-1559) Ancona - Giulio - Munt. 43 AG (g 3,23) R Ex Nomisma 29, RSM 22 marzo 2005, lotto 1044. Magnifico tondello di ottima freschezza, dal metallo brillante ed impreziosito da bellissime iridescenze marginali qFDC/FDC
Pio V (1566-1572) Beato Medaglia da fusione senza data San Francesco prega per noi - Opus: senza firma - AE (g 21,18 - Ø 38,2 mm) R Fusione originale con appiccagnolo rimosso BB - Pio V (1566-1572) Beato Medaglia da fusione senza data San Francesco prega per noi - Opus: senza firma - AE (g 21,18 - Ø 38,2 mm) R Fusione originale con appiccagnolo rimosso BB
Pio V (1566-1572) Medaglia coniata A. VI 1571 Consacrazione della chiesa di Santa Croce a Boscomarengo - Opus: Gianfederico Bonzagni - Modesti III,612 - AG (g 22 - Ø 37,2 mm) Riconio posteriore raro dell'Hamerani BB-qSPL - Pio V (1566-1572) Medaglia coniata A. VI 1571 Consacrazione della chiesa di Santa Croce a Boscomarengo - Opus: Gianfederico Bonzagni - Modesti III,612 - AG (g 22 - Ø 37,2 mm) Riconio posteriore raro dell'Hamerani BB-qSPL
Pio V (1566-1572) Medaglia coniata A. VI 1571 Consacrazione della chiesa di Santa Croce a Boscomarengo - Opus: Gianfederico Bonzagni - Modesti III,612 - AE (g 25,31 - Ø 36 mm) Riconio posteriore raro dell'Hamerani qSPL - Pio V (1566-1572) Medaglia coniata A. VI 1571 Consacrazione della chiesa di Santa Croce a Boscomarengo - Opus: Gianfederico Bonzagni - Modesti III,612 - AE (g 25,31 - Ø 36 mm) Riconio posteriore raro dell'Hamerani qSPL
Pio V (1566-1572) Medaglia coniata A. VI 1571 Battaglia di Lepanto, veduta della battaglia navale contro i Turchi - Opus: Gianfederico Bonzagni - Modesti III, 616 - AE argentato (g 24,66 - Ø 37,5 mm) Rifusione posteriore rara BB-qSPL - Pio V (1566-1572) Medaglia coniata A. VI 1571 Battaglia di Lepanto, veduta della battaglia navale contro i Turchi - Opus: Gianfederico Bonzagni - Modesti III, 616 - AE argentato (g 24,66 - Ø 37,5 mm) Rifusione posteriore rara BB-qSPL
Gregorio XIII (1572-1585) Testone 1575 - Munt. 30 AG R In slab NGC AU 58 cod. 2789369-045 AU 58 - Gregorio XIII (1572-1585) Testone 1575 - Munt. 30 AG R In slab NGC AU 58 cod. 2789369-045 AU 58
Gregorio XIII (1572-1585) Testone 1575 - Munt. 33 AG In slab NGC AU 55 cod. 2819819-011 AU 55 - Gregorio XIII (1572-1585) Testone 1575 - Munt. 33 AG In slab NGC AU 55 cod. 2819819-011 AU 55
Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 21 var. AG R Patina di eccezionale bellezza, dalle sfumature azzurre. In slab NGC MS 62 cod. 2811707-001. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62 - Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 21 var. AG R Patina di eccezionale bellezza, dalle sfumature azzurre. In slab NGC MS 62 cod. 2811707-001. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62
Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 22 AG (g 9,64) Minima frattura di tondello al D/. Conservazione eccezionale per il tipo. Metallo ancora lucente qFDC - Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 22 AG (g 9,64) Minima frattura di tondello al D/. Conservazione eccezionale per il tipo. Metallo ancora lucente qFDC
Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 36 AG (g 9,48) RR Schiacciature ai bordi per probabile provenienza da montatura (come quasi tutti gli esemplari di questo testone) ma ancora una piacevole moneta non deturpata, bella patina BB/BB+ - Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 36 AG (g 9,48) RR Schiacciature ai bordi per probabile provenienza da montatura (come quasi tutti gli esemplari di questo testone) ma ancora una piacevole moneta non deturpata, bella patina BB/BB+
Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 63 AG RR Conservazione eccezionale per il tipo, corredato di una bellissima patina. In slab NGC MS 63 cod. 2824086-020. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 63 - Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 63 AG RR Conservazione eccezionale per il tipo, corredato di una bellissima patina. In slab NGC MS 63 cod. 2824086-020. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 63
Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 68 AG R In slab NGC AU 58 cod. 2824086-021. Top pop, miglior esemplare certificato NGC AU 58 - Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 68 AG R In slab NGC AU 58 cod. 2824086-021. Top pop, miglior esemplare certificato NGC AU 58
Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 74 AG RR Leggermente ribattuto al R/ ma ottimo esemplare con una intensa patina e ottima centratura. Dalla nostra asta 49, lotto 1563. In slab NGC MS 61 cod. 2791843-009 MS 61 - Gregorio XIII (1572-1585) Testone - Munt. 74 AG RR Leggermente ribattuto al R/ ma ottimo esemplare con una intensa patina e ottima centratura. Dalla nostra asta 49, lotto 1563. In slab NGC MS 61 cod. 2791843-009 MS 61
Gregorio XIII (1572-1585) Ancona - Testone 1575 Porta Santa - Munt. 189 var. AG Bellissimo esemplare. Dalla nostra asta 48, lotto 1051. In slab NGC MS 65 cod. 2789368-005. MS 65 - Gregorio XIII (1572-1585) Ancona - Testone 1575 Porta Santa - Munt. 189 var. AG Bellissimo esemplare. Dalla nostra asta 48, lotto 1051. In slab NGC MS 65 cod. 2789368-005. MS 65
Gregorio XIII (1572-1585) Ancona - Testone 1581 - Munt. 203 I AG (g 9,51) RR Splendido esemplare dalla patina riposata e rilievi alti. In slab NGC MS 62 cod. 5787321-008. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62 - Gregorio XIII (1572-1585) Ancona - Testone 1581 - Munt. 203 I AG (g 9,51) RR Splendido esemplare dalla patina riposata e rilievi alti. In slab NGC MS 62 cod. 5787321-008. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62
Gregorio XIII (1572 - 1585) Ancona - Testone 1582 - Munt. 200a AG RR Esemplare in altissima conservazione. In slab NGC MS 63 cod. 3827940-014 MS 63 - Gregorio XIII (1572 - 1585) Ancona - Testone 1582 - Munt. 200a AG RR Esemplare in altissima conservazione. In slab NGC MS 63 cod. 3827940-014 MS 63
Gregorio XIII (1572-1585) Ancona - Testone - cfr. Munt. 255 AG Ex Heritage CIF Signature Sale 3032 del 2014, lotto 25299. In slab PCGS MS 62 cod. 28554435 MS 62 - Gregorio XIII (1572-1585) Ancona - Testone - cfr. Munt. 255 AG Ex Heritage CIF Signature Sale 3032 del 2014, lotto 25299. In slab PCGS MS 62 cod. 28554435 MS 62
Gregorio XIII (1572-1585) Fano - Testone - Munt. 372 AG (g 8,41) RR Tosato ma di ottima conservazione per questo tipo di moneta BB+ - Gregorio XIII (1572-1585) Fano - Testone - Munt. 372 AG (g 8,41) RR Tosato ma di ottima conservazione per questo tipo di moneta BB+