678 - Amalfi. Mansone III o IV Duca di Amalfi, Vicario e Patrizio Imperiale (981-983). Follaro ribattuto riconducibile per la legenda del rovescio a Mansone. (MANSO VICE DVX). Cf. MEC 14, pp. 95-97; Cf. Travaini 1995 68; Cf. D'Andrea-Contreras (Normans) 16. AE. 2.36 g. 23 mm. RR. MB/BB.
679 - Amalfi. Tancredi (1189-1194). Tarì. CNI 1/14; MEC 14, 454; Travaini 1995 394; D'Andrea-Contreras (Normans) 374. AU. 0.81 g. 25 mm. RR. Due piccoli forellini. Rotta e ricomposta. Molto rara. BB.
680 - Ancona. Repubblica Autonoma (Sec. XIII-XIV). Grosso agontano. CNI tav. I, 4 al tipo, 19/31; Villoresi 5. AG. 2.41 g. 21.5 mm. Patina iridescente. Tipologia con globetto su braccio della croce e trifoglio e stella in basso nel giro. SPL.
681 - Ancona. Repubblica Autonoma (Sec. XIII-XIV). Bolognino. CNI 68; Villoresi 28. AG. 0.82 g. 18.5 mm. Bel BB/BB.
682 - Ancona. Repubblica Autonoma (Sec. XIII-XIV). Bolognino con cavaliere di II tipo. CNI 18; Villoresi 49. AG. 0.71 g. 17 mm. R. Bellissima patina riposata dai riflessi rosati. SPL.
683 - Ancona. Leone X (1513-1521), Giovanni De Medici. Picciolo. CNI 122; M. 92; Berm. 683; Villoresi 219. MI. 0.54 g. 16 mm. BB.
684 - Aquileia. Ludovico II di Teck (1412-1420). Denaro. R/ CNI tav. III, 28; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 59; Bernardi 69. AG. CNI tav. III, 28; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 59; Bernardi 69. AG. 0.61 g. 16.5 mm. Leggera patina dorata. Irregolarità del tondello, altrimenti. SPL.
685 - Arezzo. Guido Tarlati di Pietramala (1313-1326). Grosso da 6 denari. CNI 16/17; MIR (Toscana, zecche) 14. MI. 0.74 g. 18 mm. MB+. Questa rarissima moneta appartiene ad un esperimento monetale attuato dalle zecche toscane di Arezzo, Firenze, Siena e Volterra nell'anno 1316 con il tentativo di riformare la circolazione monetaria dell'epoca. La coniazione di queste monete durò probabilmente meno di un anno per via del fatto che nella maggior parte delle città limitrofe venne imposto un veto di spesa delle stesse. E' possibile quindi constatare che queste monete vennero inizialmente svalutate e, successivamente, ritirate dal mercato. Da documenti dell'epoca possiamo dedurre che il problema di questa emissione fu principalmente dovuto alla lega che conteneva un quantitativo d'argento troppo basso rispetto a quella del grosso maggiore. Come riportato in Betti (2004), questi grossi venivano definiti 'ramini'. L'insuccesso di questo esperimento monetale ha reso queste monete di estrema rarità e di difficile reperibilità.
686 - Arezzo. Repubblica di Firenze, seconda dominazione (1385-1530). Quattrino. CNI 1; MIR (Toscana, zecche) 23. MI. 0.55 g. 16 mm. RR. Molto raro. BB.
687 - Ascoli. Francesco Sforza (1433-1446). Bolognino. Cf. CNI 8; Mazza pp. 71-73. AG. 1.03 g. 17.5 mm. Patina di monetiere. Mancanza marginale e piccola frattura radiale. SPL.
688 - Avignone. Pio V (1566-1572), Antonio Michele Ghislieri. Mezzo grosso (pieron). Cardinal Legato Carlo di Borbone. PdA -; M. 41; Berm. 1132. MI. 1.02 g. 20.5 mm. R. qBB.
689 - Avignone. Gregorio XIII (1572-1585), Ugo Boncompagni. Da 6 bianchi (pinatelle). PdA 4313; M. 341; Berm. 1295. MI. 3.8 g. 26.5 mm. qBB.
690 - Bologna. Repubblica a nome di Enrico VI di Svevia Imperatore (1191-1337). Bolognino grosso. CNI 9/49; Chim. 29. AG. 1.36 g. 19.5 mm. Patina riposata. BB.
691 - Bologna. Repubblica (1376-1401). Bolognino con gigli. CNI 33/35; Cf. Chim. 73, 77 e 78. AG. 1.06 g. 18.5 mm. BB.
692 - Bologna. Repubblica (1376-1401). Bolognino. Cf. CNI 33/35; Cf. Chim. 73, 77 e 78. AG. 1 g. 17 mm. Leggera tosatura. BB.
693 - Bologna. Monetazione anonima attribuita a Clemente VII (inizio XVI sec). Grosso. Armetta Card. Cybo, legato pontificio, 1527-1536. CNI 45; M. 26; Berm. 761. AG. 2.03 g. 23 mm. qBB/BB.
694 - Bologna. Clemente X (1670-1676), Emilio Bonaventura Altieri. Lira 1673 sigle C G C, Gian Carlo Gualcheri maestro di zecca e armetta riferibile al Cardinal Legato Lazzaro Pallavicini. CNI 20/22; M. 57; Berm. 2042. AG. 6.07 g. 27 mm. Difetto di coniazione. BB.
695 - Bologna. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Due baiocchi 1795. CNI 314; M. 248; Berm. 3067. CU. 21.3 g. 37 mm. Colpetti al bordo. BB.
696 - Bozzolo. Scipione Gonzaga (1613-1670). Da 10 soldi. CNI 120/122; MIR (Lombardia, zecche) 68. MI. 2.83 g. 26 mm. R. MB+/qBB.
697 - Brindisi o Messina. Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1245. Sp. 136; Travaini 1993 40a; D'Andrea 172. MI. 0.66 g. 17.5 mm. BB.
698 - Brindisi. Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1249. Sp. 150; Travaini 1993 49; D'Andrea 188. MI. 0.98 g. 16 mm. BB.
699 - Cagliari. Carlo II di Spagna (1665-1700). Da 3 cagliaresi 1685. CNI 44; MIR (Sicilia) 91/8. CU. 13.06 g. 26.5 mm. qBB/BB.
700 - Cagliari. Carlo II di Spagna (1665-1700). Reale 1695. CNI 65; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 88/6. AG. 2.41 g. 19.5 mm. BB.
701 - Capua. Ruggero II (1105-1154). Follaro con Santo Stefano. Travaini 1995 201; MEC 14, 185/187; D'Andrea-Contreras (Normans) 143. AE. 1.29 g. 13.5 mm. RR. qBB/BB.
702 - Casale. Guglielmo Gonzaga (1566-1587). Parpagliola. CNI 35/76; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 277. MI. 1.62 g. 20 mm. Data parzialmente visibile. BB.
703 - Casole. Ranuccio Allegretti (1320-1348), Vescovo di Volterra. Denaro piccolo o picciolo. CNI 1/9; MIR (Toscana, zecche) 32. MI. 0.5 g. 14 mm. R. Raro. BB.
704 - Castiglione delle Stiviere. Francesco Gonzaga (1593-1616). Sesino. CNI 39/60; MIR (Lombardia, zecche) 200/1. MI. 1.06 g. 16 mm. NC. BB.
705 - Fano. Gregorio XIII (1572-1585), Ugo Boncompagni. Quattrino. CNI -; M. 416; Berm. 1275. MI. 0.66 g. 17.5 mm. Curiosità nella legenda del diritto dove hanno utilizzato il punzone della lettera P per quello R. BB.
706 - Fermo. Ludovico Migliorati (1425-1428). Bolognino. CNI tav. XVIII, 23. AG. 1.02 g. 18 mm. Difetto del tondello. Patina riposata. Bel BB+.
707 - Fermo. Francesco Sforza (1434-1446). Bolognino. CNI tav. XVIII, 27. AG. 1.1 g. 1900 mm. Bel BB.
708 - Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Fiorino piccolo o picciolo II serie, simbolo nicchio, 1323 I sem., Stefano di Cambio maestro di zecca. D/ Il giglio di Firenze senza fiori. R/ San Giovanni di fronte con tunica di pelo benedice con la destra e regge lunga asta terminante in croce nella sinistra. CNI -; Bern. II -; MIR (Firenze) -. MI. 0.47 g. 16 mm. RRR. Esemplare insolitamente ben conservato e di chiara lettura. Apparentemente inedito. Bel BB. Il simbolo nicchio presente al rovescio ascrive per la prima volta il simbolo riferibile allo zecchiere Stefano di Cambio alla tipologia monetale del fiorino piccolo di II serie (giglio senza fiori). Attualmente si conosce il simbolo nicchio unicamente con riferimento all'emissione di I serie e ciò quindi sposta la datazione della tipologia 'senza fioretti' a un anno precedente rispetto all'attuale datazione sostenuta dal Villani (1324).
709 - Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Grosso da 5 soldi e 6 denari 1423 II sem. Averardo di Francesco Medici maestro di zecca. CNI -; Bern. II 2392/2402; MIR (Firenze) 59/34. AG. 2.37 g. 23.5 mm. R. Curioso esemplare con conio apparentemente mancante del braccio destro di San Giovanni. qBB/BB.
710 - Firenze. Repubblica (Sec. XIII - 1532). Quattrino VI serie 1472-1508, contraffazione d'epoca. Cf. MIR (Firenze) 90. MI. 0.72 g. 17.5 mm. Interessante falso d'epoca con armetta da identificare. BB.
711 - Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Quattrino VII serie, 1511 I sem. Antonio di Giovanni Giugni maestro di zecca. CNI -; Bern. II -; MIR (Firenze) -. MI. 0.67 g. 16.5 mm. RR. Molto raro. Apparentemente non censito con l'armetta della famiglia Giugni per questa serie di quattrini. BB+.
712 - Firenze. Cosimo I de' Medici (1537-1574). Giulio III serie. CNI -; Gal. XLVIII; MIR (Firenze) 155. AG. 3.02 g. 28 mm. RR. Tipologia molto rara con croce tra i Santi. BB.
713 - Firenze. Ferdinando I de Medici (1587-1609). Quattrino II serie. CNI tav. XXIV, 14; Gal. LII, 1/12; MIR (Firenze) 246. MI. 0.71 g. 18 mm. qBB.
714 - Firenze. Cosimo II de' Medici (1609-1621). Giulio 1616. CNI 84/6; Gal. XXI, 14/7; MIR (Firenze) 272/6. AG. 2.91 g. 28 mm. R. BB/MB+.
715 - Firenze. Ferdinando II de' Medici (1621-1670). Giulio 1625 (?). CNI 46/48; Gal. XXIV, 7/9; MIR (Firenze) 303/5. AG. 2.91 g. Ø 27.5 mm. BB.
716 - Firenze. Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790). Soldo 1785. CNI 145/146; Gal. XXII, 8/9; MIR (Firenze) 393/6. AE. 1.82 g. 21.5 mm. R. BB+.
717 - Firenze. Ferdinando III di Lorena (1790-1824). Francescone 1800. Sigle LS (legate) (Luigi Siries incisore) e unicorno (Francesco Grobert zecchiere). CNI 45/6; Gal. IV, 20/1; MIR (Firenze) 405/9. AG. 27.04 g. 41.2 mm. RR. qBB.
718 - Firenze. Carlo Ludovico di Borbone (1803-1807) con la reggenza della madre Maria Luisa. 2 soldi 1804. CNI 11/12; Gal. IX, 1/2; MIR (Firenze) 429/1. CU. 3.94 g. 23.5 mm. R. BB.
719 - Firenze. Carlo Ludovico di Borbone (1803-1807) con la reggenza della madre Maria Luisa. Scudo da 10 paoli o francescone 1806, Sigle LS (legate) (Luigi Siries, incisore) e martello (Giovanni Fabbroni, zecchiere). CNI 22/23; Gal. V, 1/3; MIR (Firenze) 425/1. AG. 27.34 g. 42 mm. Patina riposata. qSPL/SPL.
720 - Firenze. Leopoldo II di Lorena (1824-1859). Da 5 quattrini 1827. Sigla N (Giuseppe Niderost, incisore) e monti araldici (Cosimo Ridolfi, zecchiere). CNI 18; Gal. XXII, 2; MIR (Firenze) 464/2. MI. 2.06 g. 21 mm. R. qSPL/SPL.
721 - Firenze. Leopoldo II di Lorena (1824-1859). Fiorino 1830 P C (Pietro Cinganelli, incisore) e monti araldici (Cosimo Ridolfi, zecchiere). CNI 32; Gal. X, 5; MIR (Firenze) 452/3. AG. 6.75 g. 25 mm. RRR. Molto raro. qBB/BB.
722 - Firenze. Leopoldo II di Lorena (1824-1859). Da 5 quattrini 1835. Sigla N (Giuseppe Niderost, incisore) e fiasca (Domenico Fiaschi, zecchiere). CNI 52; Gal. XXII, 9; MIR (Firenze) 464/9. MI. 2.52 g. 21.7 mm. R. SPL.
723 - Firenze. Leopoldo II di Lorena (1824-1859). Mezzo paolo 1839. Sigle G. N. (Giuseppe Niderost, incisore) e fiasca (Domenico Fiaschi, zecchiere). CNI 64; Gal. XVI, 2; MIR (Firenze) 458/2. AG. 1.35 g. 18.2 mm. R. Patina iridescente su fondi lucenti. SPL.
724 - Firenze. Leopoldo II di Lorena (1824-1859). Paolo 1845, sigle G. N. (Giuseppe Niderost, incisore) e fiasca (Domenico Fiaschi, zecchiere). CNI 84; Gal. XV, 3; MIR (Firenze) 457/3. AG. 2.65 g. 24 mm. R. Patina riposata dai riflessi iridescenti. Difetto del metallo da coniazione al diritto. Bel BB.
725 - Firenze. Leopoldo II di Lorena (1824-1859). Francescone 1846. Niderost (Giuseppe Niderost, incisore) e fiasca (Domenico Fiaschi, zecchiere). CNI 87; Gal. VII, 2; MIR (Firenze) 449/2. AG. 27.07 g. 40.7 mm. Patina riposata. qBB/BB.
726 - Firenze. Leopoldo II di Lorena (1824-1859). 10 quattrini 1854. Sigle N. (Giuseppe Niderost, incisore) e monti araldici (Cosimo Ridolfi, zecchiere). CNI 104; Gal. XVIII, 4; MIR (Firenze) 460/4. MI. 1.95 g. 21 mm. R. Argentatura pressoché completa. BB+.
727 - Firenze. Leopoldo II di Lorena (1824-1859). Fiorino 1858. Sigle G. N. (Giuseppe Niderost, incisore). CNI 117; Gal. XI, 8/9; MIR (Firenze) 453/7. AG. 6.9 g. 24.7 mm. R. Fondi riposati con bei riflessi lucenti. BB+.
728 - Firenze. Leopoldo II di Lorena (1824-1859). Lotto di quattro (4) monete da 3 quattrini 1832, 1843, 1846 e 1851. MIR 464/6; 464/14; 464/16 e 464/17. . AE.
729 - Genova. Repubblica (1139-1339). Denaro. CNI 1/69; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 16. MI. 0.55 g. 16.5 mm. BB.
730 - Genova. Repubblica (1139-1339). Medaglia o mezzo denaro. CNI 70/80; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 19. MI. 0.25 g. 12.5 mm. R. BB+.
731 - Genova. Repubblica (1139-1339). Quartaro. CNI 9/23; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 23. AE. 0.4 g. 13.5 mm. NC. BB.
732 - Genova. Lotto di nove (9) monete di differenti metalli da classificare. AG, MI, AE.
733 - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Zecchino 1734, sigle OM. CNI 1/3; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 267/8. AU. 3.45 g. 21.5 mm. Proveniente da montatura. qBB.
734 - Gubbio. Francesco Maria I della Rovere (1508-1516 e 1521-1538). Quattrino. CNI 19 var; Cav. 43. MI. 0.57 g. 15 mm. qBB/BB.
735 - L'Aquila. Ferdinando I d' Aragona (1458-1494). Cavallo. CNI 229/293; D'Andrea-Andreani p. 243; MIR (Italia merid.) 95. AE. 2.21 g. 18 mm. Aquila sopra la zampa e a fine legenda. BB.
736 - L'Aquila. Ferdinando I d'Aragona (1458-1494). Cavallo. CNI 294/307; D'Andrea-Andreani -; MIR (Italia merid.) 96. AE. 2.18 g. 18.5 mm. R. Aquila sopra la zampa e intersecante la legenda (REGN-I). Patina verde. Bel BB.
737 - L'Aquila. Ferdinando I d'Aragona (1458-1494). Cavallo. CNI 196 (tipo); D'Andrea-Andreani 103; MIR (Italia merid.) 94. AE. 1.85 g. 18.5 mm. NC. Aquila sotto la zampa. Di buona conservazione. Patina verde. Bel BB.