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ANCONA. Repubblica Romana (1798-1799). 2 Baiocchi senza data. Cu (14,91 g). D/fascio littorio. R/Scritta su tre righe nel campo. MIR 2881. RR. Schiacciature di conio, qSPL - ANCONA. Repubblica Romana (1798-1799). 2 Baiocchi senza data. Cu (14,91 g). D/fascio littorio. R/Scritta su tre righe nel campo. MIR 2881. RR. Schiacciature di conio, qSPL
L'AQUILA. Ferdinando I (1458-1494) Cavallo. Busto rad. a ds. R/ Cavallo verso ds.; sopra, rosetta, davanti, aquiletta. CNI 229; MIR 95 (g. 2,07) CU RARO +BB - L'AQUILA. Ferdinando I (1458-1494) Cavallo. Busto rad. a ds. R/ Cavallo verso ds.; sopra, rosetta, davanti, aquiletta. CNI 229; MIR 95 (g. 2,07) CU RARO +BB
L'AQUILA. Regno di Napoli. Ferdinando I d’Aragona (1458-1494) Cavallo AE (1.9 g). D/ Busto coronato del re a destra. R/ Cavallo gradiente a destra, sotto la zampa aquila, in esergo T. Perfetto 713. MB/BB. - L'AQUILA. Regno di Napoli. Ferdinando I d’Aragona (1458-1494) Cavallo AE (1.9 g). D/ Busto coronato del re a destra. R/ Cavallo gradiente a destra, sotto la zampa aquila, in esergo T. Perfetto 713. MB/BB.
L'AQUILA. Regno di Napoli. Ferdinando I d’Aragona (1458-1494). Cavallo AE (1.9 g). D/ Busto coronato del re a destra. R/ Cavallo gradiente a destra, sotto la zampa aquila, in esergo T. Perfetto 804. MB/BB. - L'AQUILA. Regno di Napoli. Ferdinando I d’Aragona (1458-1494). Cavallo AE (1.9 g). D/ Busto coronato del re a destra. R/ Cavallo gradiente a destra, sotto la zampa aquila, in esergo T. Perfetto 804. MB/BB.
L'AQUILA. Regno di Napoli. Ferdinando I d’Aragona (1458-1494). Cavallo AE (2.0 g). D/ Busto coronato del re a destra. R/ Cavallo gradiente a destra, sotto la zampa aquila, in esergo T. Perfetto 977.MB/BB. - L'AQUILA. Regno di Napoli. Ferdinando I d’Aragona (1458-1494). Cavallo AE (2.0 g). D/ Busto coronato del re a destra. R/ Cavallo gradiente a destra, sotto la zampa aquila, in esergo T. Perfetto 977.MB/BB.
L'AQUILA. Regno di Napoli. Ferdinando I d’Aragona (1458-1494). Cavallo AE (2.1 g). D/ Busto coronato del re a destra. R/ Cavallo gradiente a destra, sotto la zampa aquila, in esergo T. MIR 762. MB - L'AQUILA. Regno di Napoli. Ferdinando I d’Aragona (1458-1494). Cavallo AE (2.1 g). D/ Busto coronato del re a destra. R/ Cavallo gradiente a destra, sotto la zampa aquila, in esergo T. MIR 762. MB
L'AQUILA. Regno di Napoli. Ferdinando I d’Aragona (1458-1494). Cavallo AE (2.1 g). D/ Busto coronato del re a destra. R/ Cavallo gradiente a destra, sotto la zampa aquila, in esergo T. Perfetto 766. MB/BB. - L'AQUILA. Regno di Napoli. Ferdinando I d’Aragona (1458-1494). Cavallo AE (2.1 g). D/ Busto coronato del re a destra. R/ Cavallo gradiente a destra, sotto la zampa aquila, in esergo T. Perfetto 766. MB/BB.
AQUILEIA. Gregorio di Montelongo (1251-1269) Mezzo denaro. Croce R/ Giglio. Bern. 23 AR MOLTO RARO +SPL - AQUILEIA. Gregorio di Montelongo (1251-1269) Mezzo denaro. Croce R/ Giglio. Bern. 23 AR MOLTO RARO +SPL
AQUILEIA. Bertrando di San Genesio (1334-1350) Denaro (g. 0,95). S. Ermacora barbuto seduto in faldistorio Croce invadente. Bern. 44. AR BB - AQUILEIA. Bertrando di San Genesio (1334-1350) Denaro (g. 0,95). S. Ermacora barbuto seduto in faldistorio Croce invadente. Bern. 44. AR BB
ASCOLI. Alessandro VI (1492-1501) Quattrino. Stemma R/ Ponte di castello sormontato da stella. Munt. 28 CU (g. 2,05) RARO +BB - ASCOLI. Alessandro VI (1492-1501) Quattrino. Stemma R/ Ponte di castello sormontato da stella. Munt. 28 CU (g. 2,05) RARO +BB
BOLOGNA. Giovanni Visconti (1350-1360) Bolognino grosso. Lettera A gotica tra globetti R/ Lettere OMES a croce. Chim. 57 AR RARO (g. 1,29) BB - BOLOGNA. Giovanni Visconti (1350-1360) Bolognino grosso. Lettera A gotica tra globetti R/ Lettere OMES a croce. Chim. 57 AR RARO (g. 1,29) BB
BOLOGNA. Giovanni Visconti (1350-1360). Bolognino Ag (1,17 g). D/ nel campo OMES; R/ BONONI, nel campo grande A. MIR 5. R. MB - BOLOGNA. Giovanni Visconti (1350-1360). Bolognino Ag (1,17 g). D/ nel campo OMES; R/ BONONI, nel campo grande A. MIR 5. R. MB
BOLOGNA. Anonime dei Bentivoglio (1446-1506). Quattrino. MI (0,44 g). D/ Chiavi decussate; R/ San Petronio. MIR 26. qBB - BOLOGNA. Anonime dei Bentivoglio (1446-1506). Quattrino. MI (0,44 g). D/ Chiavi decussate; R/ San Petronio. MIR 26. qBB
BOLOGNA. Stato Pontificio. Urbano VIII (1623-1644). Bianco 1625. Ag (3,12 g). D/ busto barbuto con testa nuda a destra; R/ stemma della città di Bologna. MIR 1759. RRR. BB - BOLOGNA. Stato Pontificio. Urbano VIII (1623-1644). Bianco 1625. Ag (3,12 g). D/ busto barbuto con testa nuda a destra; R/ stemma della città di Bologna. MIR 1759. RRR. BB
BOLOGNA. Benedetto XIV (1740-1758) Carlino da 5 bolognini 1755. Stemma R/ CINQVE/ BOLOGNI/ NI/ 1755 in cartella. Munt. 231 (g. 1,48) AR +BB - BOLOGNA. Benedetto XIV (1740-1758) Carlino da 5 bolognini 1755. Stemma R/ CINQVE/ BOLOGNI/ NI/ 1755 in cartella. Munt. 231 (g. 1,48) AR +BB
BOLOGNA. Stato Pontificio. Pio VI (1775-1799). Scudo romano da 100 baiocchi 1778 anno IIII. Ag (26,31 g). D/ Stemma ovale. R/ San petronio inpiedi frontale nimbatoe mitrato tiene la città e il pastorale, in basso ai lati armette semiovali. MIR 2822/3. RRR. Appiccagnolo rimosso. qBB - BOLOGNA. Stato Pontificio. Pio VI (1775-1799). Scudo romano da 100 baiocchi 1778 anno IIII. Ag (26,31 g). D/ Stemma ovale. R/ San petronio inpiedi frontale nimbatoe mitrato tiene la città e il pastorale, in basso ai lati armette semiovali. MIR 2822/3. RRR. Appiccagnolo rimosso. qBB
BOLOGNA. Leone XII (1823-1829) Quattrino 1824/ I. Stemma R/ QVATTRINO/ ROMANO/ 1824 in ghirlanda. Pag. 120; Gig. 18; Chim. 1266. CU (g. 1,97) BB - BOLOGNA. Leone XII (1823-1829) Quattrino 1824/ I. Stemma R/ QVATTRINO/ ROMANO/ 1824 in ghirlanda. Pag. 120; Gig. 18; Chim. 1266. CU (g. 1,97) BB
BONARIA. Giacomo II d'Aragona (1323-1327). Alfonsino minuto. Mi (0,43 g). D/ Stemma a cuore. R/ croce con roselline nei quarti. MIR 5. Raro. Due piccole fessure sul tondello. qBB - BONARIA. Giacomo II d'Aragona (1323-1327). Alfonsino minuto. Mi (0,43 g). D/ Stemma a cuore. R/ croce con roselline nei quarti. MIR 5. Raro. Due piccole fessure sul tondello. qBB
BRINDISI. Enrico VI e Costanza d’Altavilla (1195-96) Denaro. Croce con stelle nel 2° e 3° quarto R/ Lettere AP abbreviate. Spahr 30 (g. 0,89) MI qSPL - BRINDISI. Enrico VI e Costanza d’Altavilla (1195-96) Denaro. Croce con stelle nel 2° e 3° quarto R/ Lettere AP abbreviate. Spahr 30 (g. 0,89) MI qSPL
BRINDISI. Corrado I di Svevia (1250-1254) Denaro. (g. 0,78) Croce R/ Lettera R abbreviata. Spahr 155. MI SPL - BRINDISI. Corrado I di Svevia (1250-1254) Denaro. (g. 0,78) Croce R/ Lettera R abbreviata. Spahr 155. MI SPL
BRINDISI - Corrado II (1254-1258) Denaro. Lettere CVR R/ Croce. CNI 217; MIR 316 MI RARO qSPL - BRINDISI - Corrado II (1254-1258) Denaro. Lettere CVR R/ Croce. CNI 217; MIR 316 MI RARO qSPL
BRINDISI Manfredi (1258-1266) Denaro. AP tra tre globetti R/ Croce con cunei nei quarti. Spahr 195; MIR 326 MI (g. 0,57) SPL - BRINDISI Manfredi (1258-1266) Denaro. AP tra tre globetti R/ Croce con cunei nei quarti. Spahr 195; MIR 326 MI (g. 0,57) SPL
BRINDISI Manfredi (1258-1266) Denaro. A tra globetti R/ Croce accantonata da stelle. Spahr 193. MI (g. 0,40) BB - BRINDISI Manfredi (1258-1266) Denaro. A tra globetti R/ Croce accantonata da stelle. Spahr 193. MI (g. 0,40) BB
BRINDISI. Carlo I (1266-1285) Denaro. Stemma angioino R/ Croce con croci nei quarti. Spahr 54 (g. 0,63) MI SPL - BRINDISI. Carlo I (1266-1285) Denaro. Stemma angioino R/ Croce con croci nei quarti. Spahr 54 (g. 0,63) MI SPL
CAGLIARI. Filippo II di Spagna (1556-1598). Da 10 reali. Ag (28,18 g). D/ Busto coronato a destra tra CX A. R/ Croce ornata. Piras 48; MIR 40. Rara. BB - CAGLIARI. Filippo II di Spagna (1556-1598). Da 10 reali. Ag (28,18 g). D/ Busto coronato a destra tra CX A. R/ Croce ornata. Piras 48; MIR 40. Rara. BB
CAGLIARI. Carlo II di Spagna (1665-1700). Reale 1673. Ag (2,41 g). D/ Busto a destra tra sigle CI e stella; R/ Croce in cornice quadrilobata. Piras 93. BB+ - CAGLIARI. Carlo II di Spagna (1665-1700). Reale 1673. Ag (2,41 g). D/ Busto a destra tra sigle CI e stella; R/ Croce in cornice quadrilobata. Piras 93. BB+
CAGLIARI. Carlo II di Spagna (1665-1700). Reale 1689. Ag (2,08 g). D/ Busto piccolo a destra tra sigle CI e stella; R/ Croce in cornice quadrilobata. MIR 88/1; Piras 93. qBB - CAGLIARI. Carlo II di Spagna (1665-1700). Reale 1689. Ag (2,08 g). D/ Busto piccolo a destra tra sigle CI e stella; R/ Croce in cornice quadrilobata. MIR 88/1; Piras 93. qBB
CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Ferdinando I Gonzaga (1616-1678) o Ferdinando II Gonzaga (1680-1723). Sesino. Cu (0,6 g.). CNI, MIR, Bignotti -; Bellesia 45; C.N. n°104, 1999. RRRR. qBB. Della più grande Rarità. Fino al 1999 questa tipologia era praticamente sconosciuta poi apparve in un articolo pubblicato su Cronaca Numismatica nel gennaio del 1999. L’articolo era a firma di Marzo Bazzini ed aveva titolo “Una moneta inedita di Ferdinando I Gonzaga”. Riporto, a stralcio, parte di quell’articolo: "Il biscione nello stemma. Il biscione visconteo, dopo il matrimonio di questo principe con Olimpia Sforza Visconti, si trova unito alle armi della famiglia Gonzaga in diversi modi, uno dei quali è quello che si riscontra sul diritto della nostra moneta, in cui vediamo appunto uno scudo in cartocci e coronato, nel quale la croce forcata è accantonata da quattro aquile spiegate, volte alla destra araldica. Sul tutto caricato: nel I al leone rampante di Boemia; nel II all’aquila spiegata; nel III alle fasce gonzaghesche; nel IV alla vipera dei Visconti. Le uniche lettere leggibili sono quelle che si vedono in alto a destra e devono essere integrate molto probabilmente nel seguente modo: [FER.GON.] PR [I.]. Per il conio del dritto ci si servì quindi quasi certamente di quello già usato per altri sesini, come quelli che il CNI cataloga nel IV volume a pagina 162 con i nn. 149-152. Nel rovescio, entro un contorno perlinato è visibile un ornato sotto il quale si legge su tre righe: MAR//ME.DV//ETC (ET in nesso). Il tondello in rame ed alquanto irregolare pesa 0,8 gr. Ed ha un diametro massimo di 16mm circa. La direzione del conio del rovescio rispetto al dritto e di h.10. E qui nascono i problemi perché questo rovescio è conosciuto solamente per i sesini di Ferdinando II, sui quali però è riportato al dritto sempre il busto del principe. Più esattamente quello di questo pezzo sembrerebbe assimilabile al rovescio della moneta catalogata a pagina 175 del CNI IV, con il n. 43, della quale però non si ha la rappresentazione nelle relative tavole. Il Marchesato di Medole era stato ereditato da Ferdinando I dal padre Francesco, che nel 1602 lo aveva ricevuto da Vincenzo Gonzaga, IV duca di Mantova, in cambio della rinuncia ai diritti sul territorio di Castelgiffredo (odierno Castelgoffredo). Alla morte di quel principe, come abbiamo detto, anche questo feudo passò a Carlo, e quindi Ferdinando II. In alcune monete quest’ultimo si fregerà altresì del titolo di principe del Sacro Romano Impero e signore di Solferino. Il dubbio, dunque, che non si tratti di una moneta di Ferdinando I, ma che si debba attribuire al II, è quindi legittima. E il fatto che sulla nostra moneta non sia leggibile esattamente il nome del principe, rafforza le perplessità sull’esatta attribuzione. Ma l’arma perfettamente visibile sul dritto del pezzo, lo fa certamente attribuire al primo Ferdinandus, giacché ma si riscontra sullo stemma del nipote di Cristierno, Ferdinando II, l’immagine del biscione di Milano....A meno che non si voglia pensare ad un riutilizzo di vecchi conii, assemblati ad altri di nuova incisione. Un’operazione, questa, che il nuovo principe poté, forse, non gradire.....” - CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Ferdinando I Gonzaga (1616-1678) o Ferdinando II Gonzaga (1680-1723). Sesino. Cu (0,6 g.). CNI, MIR, Bignotti -; Bellesia 45; C.N. n°104, 1999. RRRR. qBB. Della più grande Rarità. Fino al 1999 questa tipologia era praticamente sconosciuta poi apparve in un articolo pubblicato su Cronaca Numismatica nel gennaio del 1999. L’articolo era a firma di Marzo Bazzini ed aveva titolo “Una moneta inedita di Ferdinando I Gonzaga”. Riporto, a stralcio, parte di quell’articolo: "Il biscione nello stemma. Il biscione visconteo, dopo il matrimonio di questo principe con Olimpia Sforza Visconti, si trova unito alle armi della famiglia Gonzaga in diversi modi, uno dei quali è quello che si riscontra sul diritto della nostra moneta, in cui vediamo appunto uno scudo in cartocci e coronato, nel quale la croce forcata è accantonata da quattro aquile spiegate, volte alla destra araldica. Sul tutto caricato: nel I al leone rampante di Boemia; nel II all’aquila spiegata; nel III alle fasce gonzaghesche; nel IV alla vipera dei Visconti. Le uniche lettere leggibili sono quelle che si vedono in alto a destra e devono essere integrate molto probabilmente nel seguente modo: [FER.GON.] PR [I.]. Per il conio del dritto ci si servì quindi quasi certamente di quello già usato per altri sesini, come quelli che il CNI cataloga nel IV volume a pagina 162 con i nn. 149-152. Nel rovescio, entro un contorno perlinato è visibile un ornato sotto il quale si legge su tre righe: MAR//ME.DV//ETC (ET in nesso). Il tondello in rame ed alquanto irregolare pesa 0,8 gr. Ed ha un diametro massimo di 16mm circa. La direzione del conio del rovescio rispetto al dritto e di h.10. E qui nascono i problemi perché questo rovescio è conosciuto solamente per i sesini di Ferdinando II, sui quali però è riportato al dritto sempre il busto del principe. Più esattamente quello di questo pezzo sembrerebbe assimilabile al rovescio della moneta catalogata a pagina 175 del CNI IV, con il n. 43, della quale però non si ha la rappresentazione nelle relative tavole. Il Marchesato di Medole era stato ereditato da Ferdinando I dal padre Francesco, che nel 1602 lo aveva ricevuto da Vincenzo Gonzaga, IV duca di Mantova, in cambio della rinuncia ai diritti sul territorio di Castelgiffredo (odierno Castelgoffredo). Alla morte di quel principe, come abbiamo detto, anche questo feudo passò a Carlo, e quindi Ferdinando II. In alcune monete quest’ultimo si fregerà altresì del titolo di principe del Sacro Romano Impero e signore di Solferino. Il dubbio, dunque, che non si tratti di una moneta di Ferdinando I, ma che si debba attribuire al II, è quindi legittima. E il fatto che sulla nostra moneta non sia leggibile esattamente il nome del principe, rafforza le perplessità sull’esatta attribuzione. Ma l’arma perfettamente visibile sul dritto del pezzo, lo fa certamente attribuire al primo Ferdinandus, giacché ma si riscontra sullo stemma del nipote di Cristierno, Ferdinando II, l’immagine del biscione di Milano....A meno che non si voglia pensare ad un riutilizzo di vecchi conii, assemblati ad altri di nuova incisione. Un’operazione, questa, che il nuovo principe poté, forse, non gradire.....”
CATANIA. Federico il Semplice (1355-1377) Denaro. Elefanteverso sn. R/ Stemma aragonese a losanga. MEC 806; Spahr 268 (g. 0,53) RARO MI BB - CATANIA. Federico il Semplice (1355-1377) Denaro. Elefanteverso sn. R/ Stemma aragonese a losanga. MEC 806; Spahr 268 (g. 0,53) RARO MI BB
DESANA. Carlo Giuseppe Francesco Tizzone (1641 - 1676). Imitazione del quattrino di Milano di Filippo IV di Spagna (1621-1665) AE (1.6 g). MIR 602. RR. MB/BB. - DESANA. Carlo Giuseppe Francesco Tizzone (1641 - 1676). Imitazione del quattrino di Milano di Filippo IV di Spagna (1621-1665) AE (1.6 g). MIR 602. RR. MB/BB.
FANO. Stato Pontificio. Gregorio XIII (1572-1585). Quattrino. Mi (0,60 g). BB - FANO. Stato Pontificio. Gregorio XIII (1572-1585). Quattrino. Mi (0,60 g). BB
FANO. Pandolfo Malatesta (1384-1427) Picciolo. Rosa a quattro petali R/ Lettere FANI a croce. CNI t. 16,10 MI (g. 0,27) RARO qSPL - FANO. Pandolfo Malatesta (1384-1427) Picciolo. Rosa a quattro petali R/ Lettere FANI a croce. CNI t. 16,10 MI (g. 0,27) RARO qSPL
FERRARA. Nicolò II (1361-1388) o III (1393-1441) d'Este. Marchesino. Ag (1,20 g). qBB - FERRARA. Nicolò II (1361-1388) o III (1393-1441) d'Este. Marchesino. Ag (1,20 g). qBB
FIRENZE. Giovanni Gastone de' Medici (1723-1737). Crazia (II serie). Mi (1,09 g). D/ Stemma Medici; R/ San Giovanni Battista in piedi predicante. MIR 348. BB - FIRENZE. Giovanni Gastone de' Medici (1723-1737). Crazia (II serie). Mi (1,09 g). D/ Stemma Medici; R/ San Giovanni Battista in piedi predicante. MIR 348. BB
FOLIGNO. Pio VI (1775-1799)Due e mezzo baiocchi 1796. Busto di S. Pietro a sn. con chiavi in mano R/ BAIOCCHI/ DVE E MEZZO/ FVLIGNO/ 1796. Berman 3099 CU (g. 13,32) MOLTO RARO qSPL - FOLIGNO. Pio VI (1775-1799)Due e mezzo baiocchi 1796. Busto di S. Pietro a sn. con chiavi in mano R/ BAIOCCHI/ DVE E MEZZO/ FVLIGNO/ 1796. Berman 3099 CU (g. 13,32) MOLTO RARO qSPL
FOLIGNO. Stato Pontificio. Pio VI (1775-1799). Sampietrino da 2 1/2 Baiocchi 1797 sigle TM (Tommaso Mercandetti). Cu (7,29 g - 25,8 mm) Ridotto, raro. Muntoni 329. Conio decentrato, BB. - FOLIGNO. Stato Pontificio. Pio VI (1775-1799). Sampietrino da 2 1/2 Baiocchi 1797 sigle TM (Tommaso Mercandetti). Cu (7,29 g - 25,8 mm) Ridotto, raro. Muntoni 329. Conio decentrato, BB.
FOLIGNO. Pio VI (1775-1799)Due baiocchi A/ XXI. Stemma R/ DVE/ BAIOCCHI/ DI/ FVLIGNO in ghirlanda. Munt. 339 CU RARO (g. 18,27) qSPL - FOLIGNO. Pio VI (1775-1799)Due baiocchi A/ XXI. Stemma R/ DVE/ BAIOCCHI/ DI/ FVLIGNO in ghirlanda. Munt. 339 CU RARO (g. 18,27) qSPL
FOLIGNO. Stato Pontificio. Pio VI (1775-1799). 2 Baiocchi senza data. Cu (17,18 g). D/Stemma. R/ DVE // BAIOCCHI // DI // FVLIGNO, su quatro righe in campo entro corona. Con cartellino di vecchia raccolta. MIR 2929. Raro. Frattura di conio, BB+ - FOLIGNO. Stato Pontificio. Pio VI (1775-1799). 2 Baiocchi senza data. Cu (17,18 g). D/Stemma. R/ DVE // BAIOCCHI // DI // FVLIGNO, su quatro righe in campo entro corona. Con cartellino di vecchia raccolta. MIR 2929. Raro. Frattura di conio, BB+
FOLIGNO. Pio VI (1775-1799)Baiocco A/ XX. Stemma R/ VN/ BAIOCCO/ DI/ FVLIGNO in ghirlanda.CNI 31; Munt. 342 (g. 6,78) CU MOLTO RARO qSPL - FOLIGNO. Pio VI (1775-1799)Baiocco A/ XX. Stemma R/ VN/ BAIOCCO/ DI/ FVLIGNO in ghirlanda.CNI 31; Munt. 342 (g. 6,78) CU MOLTO RARO qSPL
FOLIGNO. Stato Pontificio. Pio VI (1775-1799). Baiocco anno XX. Cu (6,81 g). D/Stemma. R/ scritta su quatro righe in campo entro corona. Con cartellino di vecchia raccolta. Muntoni 342; CNI 31; MIR 2930/3. Variante stemma piccolo - R/FOLIGNO. RRR. Con cartellino di vecchia raccolta. MB - FOLIGNO. Stato Pontificio. Pio VI (1775-1799). Baiocco anno XX. Cu (6,81 g). D/Stemma. R/ scritta su quatro righe in campo entro corona. Con cartellino di vecchia raccolta. Muntoni 342; CNI 31; MIR 2930/3. Variante stemma piccolo - R/FOLIGNO. RRR. Con cartellino di vecchia raccolta. MB
GENOVA. Dogi biennali III fase (1637-1797). Da 8 lire 1795. Ag (33,22 g). D/ Stemma coronato tra due grifi. R/ San Giovanni predicante. MIR 309/3. BB - GENOVA. Dogi biennali III fase (1637-1797). Da 8 lire 1795. Ag (33,22 g). D/ Stemma coronato tra due grifi. R/ San Giovanni predicante. MIR 309/3. BB
GUBBIO. Federico II (1444-1482) Denaro. Stemma feltresco a targa incavata R/ Stemma del Comune di Gubbio. Cavicchi 11 MI (g. 0,52) RARO qSPL - GUBBIO. Federico II (1444-1482) Denaro. Stemma feltresco a targa incavata R/ Stemma del Comune di Gubbio. Cavicchi 11 MI (g. 0,52) RARO qSPL
GUBBIO. Guidobaldo I (1482-1506) Denaro. Stemma feltresco R/ Busto di S. Ubaldo tra S V. Cavicchi 24 MI (g. 0,63) RARO qSPL - GUBBIO. Guidobaldo I (1482-1506) Denaro. Stemma feltresco R/ Busto di S. Ubaldo tra S V. Cavicchi 24 MI (g. 0,63) RARO qSPL
GUBBIO. Guidobaldo I (1482-1506) Denaro. Stemma feltresco R/ S. Ubaldo stante. Cavicchi 23 MI (g. 0,50) RARO qSPL - GUBBIO. Guidobaldo I (1482-1506) Denaro. Stemma feltresco R/ S. Ubaldo stante. Cavicchi 23 MI (g. 0,50) RARO qSPL
GUBBIO. Francesco Maria I Della Rovere (1508-1538) Quattrino. Croce ancorata R/ S. Ubaldo stante. Cavicchi 45 MI (g. 0,47) RARO +BB - GUBBIO. Francesco Maria I Della Rovere (1508-1538) Quattrino. Croce ancorata R/ S. Ubaldo stante. Cavicchi 45 MI (g. 0,47) RARO +BB
GUBBIO. Francesco Maria I Della Rovere (1508-1538) Picciolo. Stemma feltresco R/ Mezzo busto di S. Ubaldo di fronte. Cavicchi 50 MI (g. 0,49) qSPL - GUBBIO. Francesco Maria I Della Rovere (1508-1538) Picciolo. Stemma feltresco R/ Mezzo busto di S. Ubaldo di fronte. Cavicchi 50 MI (g. 0,49) qSPL
GUBBIO. Francesco Maria I Della Rovere (1508-1538) Picciolo. Monte di S. Ubaldo R/ S. Ubaldo stante. Cavicchi 78 MI (g. 0,60) qSPL - GUBBIO. Francesco Maria I Della Rovere (1508-1538) Picciolo. Monte di S. Ubaldo R/ S. Ubaldo stante. Cavicchi 78 MI (g. 0,60) qSPL
GUBBIO. Francesco Maria I Della Rovere (1508-1538) Picciolo. Monte di S. Ubaldo R/ S. Ubaldo stante. Cavicchi 78 MI (g. 0,59) +BB - GUBBIO. Francesco Maria I Della Rovere (1508-1538) Picciolo. Monte di S. Ubaldo R/ S. Ubaldo stante. Cavicchi 78 MI (g. 0,59) +BB
GUBBIO. Innocenzo X (1644-1655)Quattrino 1650/ V. Stemma R/ Porta Santa aperta. CNI 52; Munt. 122 CU (g. 3,29) RARO SPL - GUBBIO. Innocenzo X (1644-1655)Quattrino 1650/ V. Stemma R/ Porta Santa aperta. CNI 52; Munt. 122 CU (g. 3,29) RARO SPL
GUBBIO. Alessandro VII (1655-1667)Mezzo baiocco. Stemma quadripartito R/ giglio/ MEZO/ BAIOC/CO tra rami. (g. 7,9) CU RARO qSPL - GUBBIO. Alessandro VII (1655-1667)Mezzo baiocco. Stemma quadripartito R/ giglio/ MEZO/ BAIOC/CO tra rami. (g. 7,9) CU RARO qSPL
GUBBIO. Alessandro VII (1655-1667)Quattrino. Stemma R/ B. Vergine. Munt. 108 CU (g. 3,75) RARO SPL - GUBBIO. Alessandro VII (1655-1667)Quattrino. Stemma R/ B. Vergine. Munt. 108 CU (g. 3,75) RARO SPL
GUBBIO. Alessandro VII (1655-1667)Quattrino. Stemma R/ S. Paolo stante. Munt. 105 CU (g. 3,06) SPL - GUBBIO. Alessandro VII (1655-1667)Quattrino. Stemma R/ S. Paolo stante. Munt. 105 CU (g. 3,06) SPL
GUBBIO. Alessandro VII (1655-1667)Quattrino. Stemma R/ B. Vergine. MIR 1893, Munt 103 CU (g. 3,08) +BB - GUBBIO. Alessandro VII (1655-1667)Quattrino. Stemma R/ B. Vergine. MIR 1893, Munt 103 CU (g. 3,08) +BB
GUBBIO. Alessandro VII (1655-1667)Quattrino. Stemma R/ S. Paolo stante. Munt. 104 CU (g. 3,13) +BB - GUBBIO. Alessandro VII (1655-1667)Quattrino. Stemma R/ S. Paolo stante. Munt. 104 CU (g. 3,13) +BB
GUBBIO. Innocenzo XI (1676-1689)Quattrino A/ XIII Stemma tra rami R/ INNOCE/ NTIVS/ XI P M/ A XIII in cartella. CNI 71; Munt. 300 (g. 3,29) CU +BB - GUBBIO. Innocenzo XI (1676-1689)Quattrino A/ XIII Stemma tra rami R/ INNOCE/ NTIVS/ XI P M/ A XIII in cartella. CNI 71; Munt. 300 (g. 3,29) CU +BB
GUBBIO. Innocenzo XI (1676-1689). Quattrino anno X. Cu (3,47 g). D/ Stemma sormontato da chiavi decussate. R/ scritta su quattro righe entro cartella. MIR 2060. Con cartellino di vecchia raccolta. BB - GUBBIO. Innocenzo XI (1676-1689). Quattrino anno X. Cu (3,47 g). D/ Stemma sormontato da chiavi decussate. R/ scritta su quattro righe entro cartella. MIR 2060. Con cartellino di vecchia raccolta. BB
GUBBIO. Innocenzo XII (1691-1700)Quattrino A/ IIII Stemma R/ S. Pietro stante. (g. 3,52) CU +BB - GUBBIO. Innocenzo XII (1691-1700)Quattrino A/ IIII Stemma R/ S. Pietro stante. (g. 3,52) CU +BB
GUBBIO. Innocenzo XII (1691-1700)Quattrino A/ IX Stemma R/ S. Pietro stante. Munt. 176 CU (g. 3,07) +BB - GUBBIO. Innocenzo XII (1691-1700)Quattrino A/ IX Stemma R/ S. Pietro stante. Munt. 176 CU (g. 3,07) +BB
GUBBIO. Innocenzo XII (1691-1700)Quattrino A/ I0 Stemma R/ S. Paolo stante; in esergo EVG. (g. 3,10) CU RARO +BB - GUBBIO. Innocenzo XII (1691-1700)Quattrino A/ I0 Stemma R/ S. Paolo stante; in esergo EVG. (g. 3,10) CU RARO +BB
GUBBIO. Clemente XI (1700-1721)Mezzo baiocco A/ XIX. Stemma R/ MEZO/ BAIOC/CO tra rami. CNI 92; Munt. 264 (g. 5,51) CU BB - GUBBIO. Clemente XI (1700-1721)Mezzo baiocco A/ XIX. Stemma R/ MEZO/ BAIOC/CO tra rami. CNI 92; Munt. 264 (g. 5,51) CU BB