Banner Nomisma 70
Risultati: 61

1 - MONETE GRECHE BRUTTIUM Occupazione cartaginese (218-202 a.C.) 3/8 di Schekel - Testa di Giano - R/ Zeus e la Vittoria su quadriga a d. - Historia Numorum 2013 AU (g 2,91) RR Colpo di lima al ciglio del D/. BB+

3 - Anonime - 20 Assi (211-207 a.C.) Testa elmata di Marte a d. - R/ Aquila stante a d. su fascio di fulmini - Cr. 44/4 AU (g 1,12) RR Potrebbe anche essere una emissione siciliana contraddistinta da una spiga nel campo del R/ ma che in questo esemplare sarebbe fuori tondello. SPL

10 - Antonia (madre di Claudio) Aureo - Busto drappeggiato e coronato di spighe a d. - R/ Antonia stante, in mano una lunga torcia e una cornucopia. - RIC (Claudio) 65 AU (g 7,89) RRR Graffietto al D/, segnetti al bordo. Questa emissione fu commissionata da Claudio, figlio di Antonia in suo onore, non appena salì al trono.. BB

12 - Domiziano (81-96) Quinario - Testa laureata a d. - R/ La Vittoria seduta a s. - RIC 516 AG (g 1,61) RR Bellissimo esemplare, di gran lunga il migliore apparso sul mercato. Nella storia della moneta romana il quinario, cioè la metà del denario, ha sempre avuto un ruolo marginale essendo stato coniato solo saltuariamente ed in particolari occasioni. Mentre i quinari di età repubblicana sono quasi tutti molto comuni, iniziano a rarefarsi in età imperiale fino a diventare rarissimi nel III secolo. Probabilmente i quinari di età imperiale erano legati a donativi degli imperatori tanto che molto spesso nei rovesci si trova la Vittoria.. SPL+

14 - Traiano (98-117) Doppio sesterzio o medaglione (?) - Busto laureato e drappeggiato a d. - R/ L'imperatore seduto su palco a d. di fronte ad alcuni soldati - RIC 658 AE (g 48,78) RRRR Splendida patina verde. Questa moneta presenta lungo tutto il bordo una scanalatura formata successivamente alla coniazione forse per incastonarla in qualche manufatto come una corazza oppure una insegna. Potrebbe quindi trattarsi di un medaglione anche se il peso è pari esattamente a quello di due sesterzi. qSPL

19 - Costanzo II (337-361) Miliarense leggero (Treviri) - Busto laureato e drappeggiato a d. - R/ CONSTANTIVS AVG, quattro insegne militari - RIC 23 AG (g 4,59) RRR Frattura del tondello e ribattitura al R/, bella patina. SPL+

20 - Valente (364-378) Miliarense leggero (Treviri) - Busto laureato e drappeggiato a d. - R/ VIRTVS EXERCITVS, l'imperatore stante di fronte - RIC 26b AG (g 4,37) RR Minimi graffietti, bella patina di vecchia raccolta. SPL

21 - Antemio (467-472) Solido (Ravenna) - Busto elmato di fronte con lancia e scudo - R/ Due imperatori stanti di fronte stringono insieme una croce - RIC 2869 AU (g 4,30) RRR Con minimi graffietti sul bordo per probabile provenenienza da una montatura non deturpante. SPL

22 - MONETE BIZANTINE Giustiniano I (527-565) Solido (Roma) Busto elmato e corazzato di fronte con globo crucifero - R/ Angelo stante di fronte con lunga croce e globo ctucifero - Sear 290 AU (g 4,41) RRRR Graffietti e schiacciature e forse da montatura. Probabilmente questi solidi col nome ROMOB invece del consueto COMOB furono battuti nella Roma riconquistata dal generale bizantino Belisario che aveva sconfitto i Visigoti del re Vitige nel 536.. BB

23 - IMPORTANTI MONETE DEI LONGOBARDI Ariperto II (700-712) Tremisse con lettera M nel campo - MEC 321 AU (g 1,22) RRR Minimo graffietto al margine del D/ ma splendido esemplare. Questo tipo di moneta presenta numerose varianti in particolare nella leggenda del D/ dove si può leggere ARIPE, ARIPEP, ARIPERS, ecc. In questo esemplare si legge A - RIPE RX che non troviamo altrimenti censita.. qFDC

24 - MONETE DEI LONGOBARDI COL NOME DI CITTA PISTOIA Monete anonime di Re Longobardi (VIII sec.) Tremisse - Croce potenziata - R/ Stella - MIR 464 (indicato R/5, solo disegnato) AU (g 1,38) RRRRR Si è soliti assegnare a Pistoia questi estremamente rari tremissi anonimi longobardi col nome PITVRIA accompagnato dal solito appellativo di FLAVIA ad indicare la nobiltà della città. Nel MIR è riportato che questa tipologia è nota in soli cinque esemplari di cui solo uno in collezione privata.. SPL

25 - MONETE DEI LONGOBARDI COL NOME DI CITTA CASTELSEPRIO Desiderio (757-774) Tremisse - Croce potenziata - R/ Stella - cfr. Bernareggi p. 188; MIR 128 (indicato R/5) senza valutazione AU (g 1,08) RRRRR Piccola frattura interna del tondello al D. Esemplare caratterizzato al D/ dalla presenza nei quattro cantoni della croce di tre globetti e di un segmento.. SPL

26 - MONETE DEI LONGOBARDI COL NOME DI CITTA LUCCA Desiderio (757-773) Tremisse in elettro (?) Croce potenziata - R/ Stella - cfr. MIR 90 Elettro o argento (?) (g 0,89) RRRR Bordo del tondello parzialmente mancante e ricostruito. BB

27 - COLLEZIONE A.S. Ci sono tanti modi per dare un criterio ad una collezione numismatica. Si può scegliere una città, una regione, un'epoca, un tipo monetale. A. S. nel corso di quarant'anni di numismatica ha scelto il criterio della qualità: la moneta come piccolo capolavoro artistico che si riesce ad apprezzare al meglio attraverso la conservazione. Moneta dopo moneta, A. S. ha selezionato monete italiane d'oro e d'argento, in particolare dal Settecento ad oggi e soprattutto monete dei Savoia, che fossero di grande qualità, che fossero proprio "belle" da vedere. E quando si mette in fila una collezione del genere non si può che rimanere esterrefatti dal brillare dei fondi lucenti delle monete d'oro o dalle patina di quelle d'argento. Siamo perciò orgogliosi di presentare questa selezione di piccole gioie, certi che altri collezionisti se le contenderanno condividendo con A. S. i suoi giudizi estetici. Sicuramente non possiamo che concludere che il criterio seguito da A. S. è stato premiato dal mercato che si è sempre più orientato sulla qualità piuttosto che su altre caratteristiche delle monete. COLLEZIONE A.S. BOLOGNA Governo popolare (1796-1797) Mezzo scudo 1797 - MIR 59/2 AG (g 14,44) Conservazione eccezionale con una splendida patina iridescente. FDC

28 - COLLEZIONE A.S. CASALE Guglielmo II Paleologo (1494-1518) Testone - MIR 185 AG (9,42) Dalla nostra asta 40, lotto 1327, Collezione Vitalini, con questa descrizione: "due minime striature al D/ ma esemplare di conservazione eccezionale con una intensa patina di vecchia raccolta, ideale per una galleria di ritratti rinascimentali, praticamente FDC". FDC

29 - COLLEZIONE A.S. FIRENZE Cosimo I (1537-1574) Testone col titolo di duca della Repubblica di Firenze (1537-1557) - MIR 122 AG (g 9,26) RR Bella patina di vecchia raccolta. Tipologia molto rara da trovarsi in alta conservazione, quello dell'asta NAC 2014, Collezione GdF, era quasi BB. qSPL/SPL

36 - COLLEZIONE A.S. GENOVA Dogi biennali (1528-1797) 96 Lire 1795 - MIR 275/2 AU Sigillato qFDC/FDC "conservazione eccezionale" da Emilio Tevere. Questo nominale, pur essendo piuttosto comune, è da ritenersi assai raro in alta conservazione come questo esemplare. qFDC/FDC

43 - COLLEZIONE A.S. MILANO Gian Galeazzo Maria Sforza (1476-1494) Doppio ducato - MIR 215/1 AU (g 6,99) RR Una piccola tacca ad h 6 del ciglio del D/ ma esemplare di conservazione eccezionale. Gian Galeazzo Maria Sforza, Duca di Milano dal 1476 al 1494, figura ambigua e controversa. Salì al trono a 7 anni, segnando un periodo di reggenza turbolenta. Ampliò il ducato con conquiste, ma il suo governo dispotico e le sue esazioni lo resero impopolare. Morì improvvisamente nel 1494, probabilmente vittima di un complotto.. qFDC

50 - COLLEZIONE A.S. MILANO Repubblica Cisalpina (1800-1802) Scudo da 6 Lire A. VIII h 6 - Gig. 1 AG (g 23,14) Esemplare di conservazione eccezionale con splendida patina iridescente sui fondi lucenti. Un vero gioiello numismatico!. FDC

57 - COLLEZIONE A.S. MODENA Ercole II d'Este (1534-1559) Bianco - MIR 645 AG (g 5,00) Esemplare proveniente dalla nostra asta 44, 2011, con questa descrizione: "un bellissimo esemplare per qualità, modulo e patina". SPL+/SPL