Regno d’Italia – Vittorio Emanuele III – Ventennio Fascista – Regia Aeronautica – Picchiatelli - RRR (Rarissimo). Rarissimo distintivo della 236^ Squadriglia Picchiatelli, in una variante rossa sconosciuta Al d/ un picchio in picchiata dietro nuvole e legenda 236^ SQ. PICCHIATELLI. Al r/ spilla e G.B. ROTA GENOVA. Conservazione FDC, Realizzato in bronzo dorato e smalti policromi (20x25mm, 5,3gr.). La 236ª Squadriglia era un'unità dell'Aviazione Legionaria Italiana durante la Seconda Guerra Mondiale, parte del 96º Gruppo di Bombardamento a Tuffo, famosa per l'uso dello Junkers Ju 87 "Stuka" (soprannominato "Picchiatelli" in Italia) in Nord Africa, dove subì perdite significative ma operò con eroica dedizione in condizioni estreme contro le forze Alleate. Utilizzava principalmente lo Junkers Ju 87 (Stuka), un bombardiere in picchiata tedesco, noto in Italia come "Picchiatello" per la sua capacità di tuffarsi in picchiata per colpire gli obiettivi. Fu schierata in Nord Africa (Libia), operando da basi come Tobruch e Bengasi, affrontando la sabbia e le condizioni difficili del deserto. Faceva parte del 96º Gruppo di Bombardamento a Tuffo, dedicato a missioni di attacco al suolo, supporto tattico e bombardamento strategico. La squadriglia conobbe perdite dolorose, come la morte del M.llo Pietro Mazzei e il salvataggio dell'aviatore Enrico Bassi dopo essere stato catturato dagli Inglesi. Verso la metà del 1942, a causa dell'usura del materiale e delle perdite, fu ritirata dal fronte e trasferita a Castel Benito, prima che il gruppo venisse riorganizzato e parte del personale fosse impiegato su altri velivoli come il Fiat CR 42 "Falco”.
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