Repubblica Napoletana (1799). 12 Carlini, anno VII, Napoli.
in argento
27,46 gr. - Diam. 39,70 mm.
Dritto: a Libertà stante, volta a sinistra con asta sormontata da berretto frigio nella mano destra, la sinistra poggiata su fascio littorio con scure posta all'esterno e legatura a X; - Rovescio: Iscrizione entro due rami di quercia incrociati. Pannuti-Riccio 1. MIR 413. Gigante 1a. Rara. Usuali debolezze e difetti di conio. Gradevole esemplare. m.BB. Nel gennaio del 1799, a seguito dell’ingresso delle truppe francesi a Napoli e dell’abbandono della capitale da parte di Ferdinando IV di Borbone, rifugiatosi a Palermo, venne istituita la Repubblica Napoletana. L’esercito francese, comandato dal generale Jean-Étienne Championnet, favorì la nascita del nuovo governo repubblicano, che si ispirava ai principi illuministici di libertà, uguaglianza e sovranità popolare, direttamente derivati dall’esperienza della Rivoluzione francese. Nota anche come Repubblica Partenopea, essa fu sostenuta soprattutto da intellettuali, giuristi e settori della borghesia cittadina, ma faticò a ottenere un consenso diffuso tra le masse popolari. L’esperienza repubblicana ebbe vita breve: dopo circa cinque mesi, nel giugno del 1799, le forze fedeli alla monarchia riuscirono a riconquistare la città. L’azione controrivoluzionaria fu guidata dal cardinale Fabrizio Ruffo, alla testa dell’armata sanfedista, con il decisivo sostegno della flotta britannica, nella quale ebbe un ruolo centrale l’ammiraglio Horatio Nelson. Al rientro sul trono, Ferdinando IV diede avvio a una dura repressione politica, che colpì duramente i protagonisti della stagione repubblicana: numerosi esponenti di primo piano, tra cui Mario Pagano e Domenico Cirillo, furono messi a morte, segnando tragicamente la fine di uno dei più significativi tentativi di rinnovamento politico del Mezzogiorno alla fine del XVIII secolo.
in argento
27,46 gr. - Diam. 39,70 mm.
Dritto: a Libertà stante, volta a sinistra con asta sormontata da berretto frigio nella mano destra, la sinistra poggiata su fascio littorio con scure posta all'esterno e legatura a X; - Rovescio: Iscrizione entro due rami di quercia incrociati. Pannuti-Riccio 1. MIR 413. Gigante 1a. Rara. Usuali debolezze e difetti di conio. Gradevole esemplare. m.BB. Nel gennaio del 1799, a seguito dell’ingresso delle truppe francesi a Napoli e dell’abbandono della capitale da parte di Ferdinando IV di Borbone, rifugiatosi a Palermo, venne istituita la Repubblica Napoletana. L’esercito francese, comandato dal generale Jean-Étienne Championnet, favorì la nascita del nuovo governo repubblicano, che si ispirava ai principi illuministici di libertà, uguaglianza e sovranità popolare, direttamente derivati dall’esperienza della Rivoluzione francese. Nota anche come Repubblica Partenopea, essa fu sostenuta soprattutto da intellettuali, giuristi e settori della borghesia cittadina, ma faticò a ottenere un consenso diffuso tra le masse popolari. L’esperienza repubblicana ebbe vita breve: dopo circa cinque mesi, nel giugno del 1799, le forze fedeli alla monarchia riuscirono a riconquistare la città. L’azione controrivoluzionaria fu guidata dal cardinale Fabrizio Ruffo, alla testa dell’armata sanfedista, con il decisivo sostegno della flotta britannica, nella quale ebbe un ruolo centrale l’ammiraglio Horatio Nelson. Al rientro sul trono, Ferdinando IV diede avvio a una dura repressione politica, che colpì duramente i protagonisti della stagione repubblicana: numerosi esponenti di primo piano, tra cui Mario Pagano e Domenico Cirillo, furono messi a morte, segnando tragicamente la fine di uno dei più significativi tentativi di rinnovamento politico del Mezzogiorno alla fine del XVIII secolo.
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