Russia. NICOLA II (1894 - 1917) - 4 Ducati 1905, a imitazione del 4 ducati austriaco, Sofia.
in oro
12,74 gr. - Diam. 40,00 mm.
Dritto: Busto laureato di Alessandro II a destra, monogramma MX nel campo sinistro; - Rovescio: Aquila imperiale bicipite, coronata, ad ali spiegate. Bitkin 8. Basok 16. Molto raro. Timbro di convalida della corona alla base del rovescio. q.FDC. Si tratta di una emissione privata destinata al commercio nell’Europa sud-orientale, in particolare nei Balcani; non circolante all’interno del territorio russo. Il tipo riprende il modello dei 4 ducati austriaci di Francesco Giuseppe I d'Asburgo, allora largamente accettati negli scambi commerciali, integrando elementi stilistici e simbolici di diversa provenienza. Il conio presenta una combinazione inusuale di influenze austriache, russe e bulgare: la presenza di sei scudi provinciali russi sulle ali dell’aquila rappresenta infatti un elemento estraneo alla monetazione ufficiale russa. La probabile provenienza bulgara, in un contesto di protezione russa, è rafforzata dalla contromarca e dal contesto storico. Il riferimento ad Alessandro II è verosimilmente un omaggio alla guerra russo-turca del 1877–1878, che portò all’indipendenza della Bulgaria dall’Impero Ottomano.
in oro
12,74 gr. - Diam. 40,00 mm.
Dritto: Busto laureato di Alessandro II a destra, monogramma MX nel campo sinistro; - Rovescio: Aquila imperiale bicipite, coronata, ad ali spiegate. Bitkin 8. Basok 16. Molto raro. Timbro di convalida della corona alla base del rovescio. q.FDC. Si tratta di una emissione privata destinata al commercio nell’Europa sud-orientale, in particolare nei Balcani; non circolante all’interno del territorio russo. Il tipo riprende il modello dei 4 ducati austriaci di Francesco Giuseppe I d'Asburgo, allora largamente accettati negli scambi commerciali, integrando elementi stilistici e simbolici di diversa provenienza. Il conio presenta una combinazione inusuale di influenze austriache, russe e bulgare: la presenza di sei scudi provinciali russi sulle ali dell’aquila rappresenta infatti un elemento estraneo alla monetazione ufficiale russa. La probabile provenienza bulgara, in un contesto di protezione russa, è rafforzata dalla contromarca e dal contesto storico. Il riferimento ad Alessandro II è verosimilmente un omaggio alla guerra russo-turca del 1877–1878, che portò all’indipendenza della Bulgaria dall’Impero Ottomano.
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