Italian Coins and Medals

Lot # 243 - VENEZIA Alvise II Mocenigo (1700-1709) Monetazione per la Dalmazia e l'Albania - Ottavo di leone 10 soldi - Pa. 809 AG (g 1,41) RRR. MB-BB
Lot # 242 - VENEZIA Alvise II Mocenigo (1700-1709) Quarto di ducato in oro da 2 zecchini sigla G B - Mont. 2237 AU (g 6,94) RRR Un minimo colpetto al bordo ma bell'esemplare. qSPL-SPL
Lot # 241 - VENEZIA Silvestro Valier (1694-1700) Osella A. V - Pa. 181 AG (g 9,66) R Bell'esemplare con patina di vecchia raccolta. SPL
Lot # 240 - VENEZIA Francesco Morosini (1688-1694) Osella 1693 A. VI - Pao. 176 AG (g. 9,56) R Esemplare di superba qualità, con ottimi rilievi e fondi lucenti. Probabilmente il miglior esempio tra quelli reperibili nei passaggi d'asta. Ex Inasta 30 del 2009.. SPL-FDC
Lot # 239 - VENEZIA Marc'Antonio Giustinian (1684-1688) Osella A. I - Pa. 167 AG (g 9,62) RR Bell'esemplare di questa osella con la veduta della "Piazzetta", una delle più famose dell'intera serie e per questo tra le più apprezzate e ricercate dai collezionisti. SPL
Lot # 238 - VENEZIA Candia (assedio turco) 10 Lire 1650 detta Salvatori o Fides Publica - Pao. 882 CU RRRR In slab NGC VF DETAILS ENVIROMENTAL DAMAGE cod. 6644213-010. VF Details
Lot # 237 - VENEZIA Marino Grimani (1595-1605) Osella 1601 A. VII - Pa. 84 AG (g 9,65) RR Ex NAC 36, 2007. Bellissimo esemplare con una delicata patina. SPL
Lot # 236 - VENEZIA Gerolamo Priuli (1559-1567) Osella An. III 1561 - Pao. 42 AG (g. 9,69) RR Di ottima qualità, il miglior esemplare di questo millesimo tra quelli apparsi in asta pubblica. Ad oggi, il miglior esemplare esitato in asta risultava essere quello dell'asta NAC 36 del 2007, lotto 161, dove, in conservazione dichiarata "Tracce di montatura e colpo sul bordo al R/ a ore 5, altrimenti BB", ha realizzato 3000 euro + diritti.. SPL/SPL+
Lot # 235 - VASTO Cesare d’Avalos (1704-1729) Zecchino 1706 - CNI 2, Rav. 3 AU (g 3,46) RRRR Ex Nomisma 54/2016, lotto 1775. SPL+
Lot # 234 - URBINO Francesco Maria II della Rovere (1574-1624) 10 Grossi con simbolo rosetta in basso al R/ - Cavicchi 181 AG (g 12,67) Esemplare di grandissima qualità per questo tipo di moneta. SPL
Lot # 233 - URBINO Guid'Ubaldo II della Rovere (1538-1574) Da 3 grossi - Cav. 115 AG (g 4,38) RRR. BB+
Lot # 232 - URBINO Guid'Ubaldo II della Rovere (1538-1574) 4 Bolognini vecchi - Cavicchi 117 AG (g 2,18) RRR. SPL
Lot # 231 - URBINO Guid'Ubaldo II della Rovere (1538-1574) Scudo d'oro - Cavicchi 101 AU (g 3,30) RRRR Splendido esemplare di questa moneta estremamente rara ed affascinante. Nell'asta Kunker dell'asta settembre 2006 ha realizzato 16.000 euro più diritti. Questa moneta ricorda il ritrovamento della Santa Croce da parte di Sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino. Non è ben chiaro però il legame di questo soggetto con Urbino.. SPL
Lot # 230 - URBINO Francesco Maria I della Rovere (1508-1538) Grosso - Cav. 65/66 var. AG (g 1,93) RR Conservazione insolita per il tipo. Questo esemplare presenta il D/ del Cav. 65 e il R/ del Cav. 66. SPL+
Lot # 229 - TRENTO Pietro Vigilio (1776-1796) Ducato 1776 - CNI 1; Fr. 1189 AU (g 3,50) RRR Fondi speculari e di conservazione eccezionale. FDC
Lot # 228 - TORINO Repubblica Piemontese (1798-1799) Mezzo scudo A. VII - Gig. 1 Ag (g 17,64) Esemplare di conservazione eccezionale praticamente esente dagli usuali difetti di questa emissione. FDC
Lot # 227 - SIENA Repubblica (1404-1555) Scudo 1551 - MIR 559/4 (indicato R/4) AU (g 3,35) RRRR Frattura ed ondulazione del tondello. Di questa tipologia esistono diversi millesimi: 1548, 1549, 1550, 1551, 1553 e 1554. Sono tutti di grande rarità e di assai difficile reperimento sul mercato. Dalle nostre ricerche, per il 1551, abbiamo trovato solo un altro passaggio negli ultimi vent'anni. La A in cerchio è il simbolo dello zecchiere Franchini che fu zecchiere anche a Parma con questo stesso simbolo.. BB+
Lot # 226 - SIENA Repubblica (1404-1555) Giulio 1549 - MIR 568 AG (g 3,00) RRR Bell'esemplare dagli ottimi rilievi. SPL
Lot # 225 - SAN MARINO 20 e 10 Lire 1925 Prova di stampa - KM Pr1; Pr2 AU (g 6,44 + 3,22) RR Graffi da pulitura sul 20 lire. Le due monete in bellissimo astuccio d'epoca di colore blu con lo stemma della Repubblica dorato delle dimensioni di 45 x 78 mm. L'astuccio all'interno presenta la scritta MARIA MARIOTTI REPUBBLICA DI SAN MARINO, uno dei negozi "storici" della Repubblica. Non ci era mai capitato di osservare un insieme del genere.. SPL-FDC
Lot # 224 - SAN MARINO 20 e 10 Lire 1925 prova - P.P. 564, 573 AU (g 6,45) RRRR Tiratura di sole 25 coppie. Uno dei pezzi chiave della collezione di monete della Repubblica di San Marino. FDC
Lot # 223 - ROVEREDO Gian Francesco Trivulzio (1526-1549) Testone - MIR 1006 (indicato R/3); R.M. 1 AG (g 9,62) RRRR Ex Geri, dicembre 1987, ex NAC, 2014, Collezione GdF di testoni italiani, lotto 345. Splendido esemplare di questa rarissima moneta tra i più rari della serie dei testoni rinascimentali. Dal catalogo della prestigiosa collezione GdF riportiamo la nota: Generale milanese (1504-1573), nipote ed erede di Gian Giacomo il Magno; fu generale di cavalleria di Francesco I di Francia. Inviso agli Sforza, fu accusato di tentato veneficio ai danni di Francesco II Sforza e subì la confisca dei beni. Salvato da Carlo V, dovette salvarsi con la fuga a una nuova condanna a morte, rifugiandosi ad Avignone, ove ebbe la carica di generale della cavalleria pontificia. Aveva ceduto (1549) i suoi diritti su Mesocco ai valligiani, donde una serie di rivendicazioni e processi, da parte soprattutto di suo figlio Niccolò (m. 1599). Il testone è stato battuto con il titolo di Marchese di Vigevano (MARchio VIGintico LumnaE) a Roveredo. La zecca era posta all’imbocco della Valle Misolcina, di cui i Trivulzio erano Principi, e vi fu aperta dopo la perdita di due possedimenti importanti da parte dei Trivulzio: in primo luogo quella di Mesocco a seguito dell’occupazione grigionese e poi quella di Musso da parte di Gian Giacomo Medici. Si ritiene che questo testone sia stato coniato negli ultimi anni di presenza in Valmisolcina.. SPL
Lot # 222 - RETEGNO Antonio Tolomeo Trivulzio-Gallio (1708-1767) Ongaro 1724 - MIR 913/1 AU (g 3,47) RRR Di straordinaria qualita' per la tipologia, a nostro avviso il miglior esemplare dei pochissimi apparsi. Nell'asta Hess-Divo 341 del 2023, lotto 174, un esemplare nettamente inferiore, in slab AU 58, ha realizzato 13.757 euro + diritti.. qFDC
Lot # 221 - PISA Ferdinando II (1620-1670) Doppia senza data - MIR 451/4 AU (g 6,59) RR Consuete debolezze. SPL
Lot # 220 - PIACENZA Ottavio Farnese (1556-1586) Ducatone 1583 - MIR 1120/1 (indicato R/3) AG (g 31,56) RRR Dalla nostra asta 53, lotto 1338, con questa nota "bell’esemplare per questo affascinante tipo di moneta con l’insolito ritratto a sinistra". BB+/qSPL
Lot # 219 - PARMA Maria Luigia (1815-1847) 5 Lire 1815 - Gig. 5 AG Esemplare in ottima conservazione, in particolare il R/ privo dei soliti segni da contatto. In slab PCGS MS 63 cod. 335481.63. MS 63
Lot # 218 - PARMA Ferdinando di Borbone (1765-1802) Ducato 1797 - MIR 1070/2 AG (g 25,65) R. SPL/qFDC
Lot # 217 - PARMA Ferdinando di Borbone (1765-1802) 4 Doppie 1787 - MIR 1060/1 AG RR Periziata SPL+ da Gianfranco Erpini. SPL+
Lot # 216 - PARMA Ferdinando di Borbone (1765-1802) 8 Doppie 1792 - MIR 1057/4 AU (g 57,01) RRRR Il 1792 è di gran lunga più raro del consueto 1786. SPL/SPL+
Lot # 215 - PARMA Ferdinando di Borbone (1765-1802) 8 Doppie 1786 - MIR 1057/1 AU RRR Sigillata SPL da Gianfranco Erpini. SPL
Lot # 214 - PARMA Alessandro Farnese (1586-1591) Ducatone 1588 - MIR 963 AG (g 31,85) RRRRR Fondi manipolati. Nella seconda metà del Cinquecento cominciò la produzione di grandi nominali d'argento che prima furono chiamati scudi, perché di valore equivalente a quelli d'oro, e poi ducatoni del peso di circa 31 grammi. Questa moneta di Parma è appunto uno dei primi ducatoni battuti dopo quelli di Milano, a nome di Filippo II.. qBB/BB
Lot # 213 - PALERMO Ferdinando III (1759-1825) Doppia oncia 1814 - Serio 368; MIR 646 AU RRR Questo rarissimo nominale, forse il più rappresentativo della moneta siciliana, è l'unico modulo in oro di tutta la monetazione siciliana prodotta durante il regno di Ferdinando III. In slab NGC MS 63 cod. 2143730-002. MS 63
Lot # 212 - PALERMO Carlo di Borbone (1734-1759) Oncia 1734 - Serio 118 AU (g 4,45) Conservazione eccezionale, sicuramente uno dei migliori noti. qFDC
Lot # 211 - PALERMO Carlo II (1665-1700) Scudo riccio 1697 - MIR 489 AU (g 3,46) RRR Magnifico esemplare, di qualita' assolutamente insolita per la tipologia, uno dei migliori apparsi sul mercato. Nell'asta Sincona 80 del 2022, lotto 2799, un esemplare in qualita' MS62, ha realizzato 8000CHF + diritti. qFDC
Lot # 210 - NAPOLI Francesco II (1830-1859) 30 Ducati 1844 - Nomisma 873 AU (g 37,87) RR Colpi al bordo e hairlines nei campi. SPL+
Lot # 209 - NAPOLI Francesco II (1830-1859) 30 Ducati 1831 - Nomisma 867 AU (g 37,89) R Colpi al bordo e consueti graffietti nei campi ma con fondi ancora brillanti e di ottima qualità superiore al solito. SPL+
Lot # 208 - NAPOLI Francesco I (1825-1830) 15 Ducati 1825 - Nomisma 834 AU (g 18,94) RRRR Colpi al bordo di cui uno pesante. Moneta di grandissima rarità, una delle più rare di tutto l’Ottocento italiano e non solo del Regno di Napoli. Per esempio, Gigante la propone come R/5, il massimo della sua scala di valutazione. Per questo si contano sulle dita di una mano i passaggi in vendita pubblica negli ultimi vent’anni. In un articolo del 1963, Michele Pannuti pubblicò dei documenti d’archivio da cui risultò che ne vennero coniati 1937 pezzi il 21 gennaio 1826 tutti però con data 1825, primo anno di regno di Francesco I. Nel corso del tempo evidentemente quasi tutti questi esemplari vennero rifusi. All’epoca infatti la monetazione aurea napoletana, con i suoi massimali quali il 30 ed il 15 ducati, costituiva una parte molto importante del circolante nella penisola italiana per la loro finezza avendo titolo quasi puro, indicato sulle monete stesse di 996 millesimi, ben al di sopra dei 900 millesimi delle coeve monete decimali. Per tal ragione la maggior parte dei 15 ducati di Francesco I venne rifusa ed ora ci troviamo di fronte ad una autentica perla numismatica. Ex asta Nomisma 64, lotto 653 con realizzo di euro 38.000 più diritti. qSPL
Lot # 207 - NAPOLI Francesco I (1825-1830) 30 Ducati 1826 - Nomisma 833 AU (g 37,80) RR Colpo al bordo e segnetti, ma comunque bell'esemplare dalla freschezza del metallo. Con cartellino De Falco. SPL+
Lot # 206 - NAPOLI Ferdinando I (1816-1825) 4 Tornesi 1817 - Nomisma 827 CU (g 12,00) RRR Top pop, miglior esemplare slabbato NGC MS 64 BN cod. 5883938-009. MS 64 BN
Lot # 205 - NAPOLI Gioacchino Murat (1808-1815) 3 Grana 1810 - Nomisma 702 (questo esemplare) CU R Top pop, miglior esemplare slabbato NGC MS 62 BN cod. 6141770-003. La monetazione del periodo murattiano è divisa in due differenti fasi: nella prima, dal 1808 al 1810, Gioacchino Murat continuò a fare coniare monete secondo il consueto sistema dei Ducati, Grana e Cavalli con l’emissione delle sole Piastre d’argento (da 12 Carlini, espressione adottata già ai tempi della repubblica del novantanove) e pezzi da 3 Grana (6 tornesi) e 2 Grana (4 tornesi) di rame in modo tale che i napoletani potessero continuare a fare conteggi per le transazioni commerciali con il consueto sistema dei Ducati e dei Grana ai quali erano abituati da sempre nel corso degli anni. In sostanza nulla modificò rispetto alla monetazione esistente prima della rivoluzione francese. Nella seconda fase, dopo l’emanazione di un apposito decreto, introdusse il sistema decimale puro nella monetazione, seguendo il modello oramai consolidato francese. L'esemplare proposto è una moneta da 3 Grana ed è in uno stato di conservazione eccezionale!. MS 62 BN
Lot # 204 - NAPOLI Gioacchino Murat (1808-1815) 3 Centesimi 1813 prova in stagno ramato - P.P. 765; Luppino IAS90 Stagno (g 5,13) RRRR Graffietti. Tracce di ribattitura su altra moneta. Luppino osserva che "si tratta di moneta ottenuta per fusione" ma non siamo d'accordo. Pensiamo infatti che questa prova sia stata coniata probabilmente come saggio della nuova monetazione.. BB+
Lot # 203 - NAPOLI Gioacchino Murat (1808-1815) 5 Centesimi 1813 - Nomisma 752 CU (g 7,61) RRRR Con cartellino De Falco. Graffietti. BB/BB+
Lot # 202 - NAPOLI Gioacchino Murat (1808-1815) 5 Lire 1813 - Nomisma 737 AG (g 24,93) Colpo al bordo, delicata patina. SPL
Lot # 201 - NAPOLI Ferdinando IV (1759-1799) 2 Ducati 1762 sigle FA - Nomsima 405 AU (g 2,93) R Con cartellino De Falco. qSPL/SPL
Lot # 200 - NAPOLI Ferdinando IV (1759-1799) 4 Ducati 1761 sigle FA- Nomisma 390 AU (g 5,87) RRR Con cartellino De Falco. SPL/SPL+
Lot # 199 - NAPOLI Ferdinando IV (1759-1799) 6 Ducati 1781 - Nomisma 384 (indicato R/4) AU (g 8,82) RRRR Graffi di conio al D/ e al R/, ma buon esemplare di questo millesimo di grande rarità. qSPL
Lot # 198 - NAPOLI Ferdinando IV (1759-1799) 6 Ducati 1766 - Nomisma 346 AU In slab MS 65+ 3992079-002. Conservazione eccezionale. MS 65+
Lot # 197 - NAPOLI Carlo di Borbone (1734-1759) Piastra 1735 - Nomisma 238 AG Top pop, miglior esemplare slabbato NGC MS 62 cod. 6632616-002. MS 62
Lot # 196 - NAPOLI Carlo II (1674-1700) Mezzo ducato 1693 - Nomisma 36 AG In slab PCGS MS 64 cod. 40174671. Conservazione eccezionale. Esemplare con fondi dal magnifico lustro. MS 64
Lot # 195 - NAPOLI Carlo II (1674-1700) Ducato 1684 Bordo liscio - Nomisma 8 AG (28,28) Graffietti di conio al D/ ma un piacevole esemplare, raro a trovarsi di questa qualità. SPL
Lot # 194 - NAPOLI Filippo IV (1621- 1665) 2 Cavalli 1636 (?) - Magliocca 143 CU (g 1,50) RRRRR Con le sigle GA/C. Corredato di cartellino della numismatica De Falco, ex collezione Catemario. qBB