Italian Coins and Medals

Lot # 1303 - Innocenzo XI (1676-1689) Testone 1685 An. IX - Munt. 97 AG (g 9,13) R Esemplare di magnifica qualità, non circolato e dai rilievi perfettamente integri. Tondello corredato da una bellissima patina da monetiere e da bellissimi fondi brillanti. FDC
Lot # 1302 - Innocenzo XI (1676-1689) Piastra A. I - Munt. 41 AG (g 31,86) qSPL/SPL+
Lot # 1301 - Sede vacante (1667) Piastra 1667 - Munt. 3 AG (g 31,55) Colpetti ed un graffio al bordo BB+
Lot # 1300 - Alessandro VII (1655-1667) Testone - Munt. 9 AG (g 9,66) R Esemplare non circolato con meravigliosa patina di antica raccolta su fondi lucenti. A nostro avviso, indubbiamente il miglior esemplare apparso tra quelli reperiti sui portali dedicati. Nell'asta Nac 148 del 2024, lotto 668, dichiarato M.di Spl e con un realizzo di 1.200 euro + diritti. FDC
Lot # 1299 - Innocenzo X (1644-1655) Scudo d'oro A. II - Munt. manca; MIR 1771/2 AU (g 3,25) RRRRR Probabile montatura asportata e foro otturato. Il MIR classifica questa tipologia come "variante inedita senza data" e l'esemplare fotografato è lo stesso esitato nell'asta Nac 136 del 15 dicembre 2022, lotto 241, dove in conservazione "debolezze di conio, altrimenti buon BB", ha realizzato € 2.750 + diritti. qBB
Lot # 1298 - Urbano VIII (1623-1644) Avignone - Mezzo Franco 1637 - Munt. 214 AG (g 6,48) BB
Lot # 1297 - Urbano VIII (1623-1644) Testone A. XIV - Munt. 70a AG (g 9,47) qBB
Lot # 1296 - Paolo V (1605-1621) Quadrupla A. XIII - Munt. 7 AU (g 13,37) RRR La monetazione di Paolo V è tra le più ricche della serie pontificia tra Cinque e Seicento. Imperniata com'è sull'argento, essendo state coniate grandi quantità di testoni, ne risulta che l'oro fu sempre un poco trascurato essendo evidentemente poco disponibile sul mercato. Sono quindi assai rare le quadruple di questo papa, il primo però ad averne emesse con una certa regolarità e non solo saltuariamente come fecero i suoi predecessori. Ad oggi , il miglior esemplare apparso, ci risulta essere quello dell'asta Nomisma 63 del 2021, lotto 1112, dove un esemplare dichiarato SPL, ha realizzato 33.000 euro + diritti SPL-FDC
Lot # 1295 - Clemente VIII (1592-1605) Ferrara - Testone 1598 - Munt. 156 AG R Splendida patina iridiscente. In slab NGC AU 58 cod. 2804828-003. Ribattitura al D/ come capita spesso di osservare in questa affascinante emissione che finanziò la riconquista del Ducato di Ferrara da parte della Chiesa AU 58
Lot # 1294 - Clemente VIII (1592-1605) Quattrino 1600 Anno Santo - Munt. 75 CU R In slab NGC AU 55 BN cod. 3934660-006 AU 55 BN
Lot # 1293 - Sisto V (1585-1590) Bologna - Testone - Munt. 96 AG (g 9,42) RR Lievi porosità BB
Lot # 1292 - Gregorio XIII (1572-1585) Fano - Quattrino - Berman 1273 CU In slab NGC MS 62 BN cod. 2824086-003. In slab NGC, MS 62 BN cod. 2824086-003. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62 BN
Lot # 1291 - Paolo IV (1555-1559) Giulio - Munt. 17; MIR 1026/6 AG (g 3,16) Piccole mancanze di metallo al bordo. Esemplare con ottimi rilievi e corredato da una stupenda patina SPL/SPL+
Lot # 1290 - Paolo IV (1555-1559) Giulio - Munt. 16, MIR 1026/5 AG (g 3,07) qSPL
Lot # 1289 - Paolo III (1534-1549) Macerata - Giulio - Munt. 140 AG (g 3,25) RRR Legato pontificio Card. Ranuccio Farnese. Tondello raddrizzato. Graffi al R/ MB
Lot # 1288 - Giulio III (1550-1555) Giulio - Munt. 21 AG In slab NGC MS 62 cod. 2800713-001 MS 62
Lot # 1287 - Paolo III (1534-1549) Grosso - Munt. 65 AG In slab NGC AU 53 cod. 2791842-026 AU 53
Lot # 1286 - Paolo III (1534-1549) Giulio - Munt. 56 AG In slab NGC AU 58 cod. 2791842-002 AU 58
Lot # 1285 - Paolo III (1534-1549) Scudo d'oro - Munt. 20 AU (g 3,38) RR Probabile conio di Benvenuto Cellini. Tipiche debolezze di conio. SPL
Lot # 1284 - Clemente VII (1521-1534) Modena - Ducato con lo stemma papale - Munt. 110 AU (g 3,39) RRRR Una modesta ondulazione del tondello. Modena per pochi anni fu strappata dal papa al duca di Ferrara che, tra l’altro, era un feudatario proprio della Chiesa. qSPL
Lot # 1283 - Clemente VII (1523-1534) Giulio - Munt. 47 AG (g 3,63) RRRR Segno di zecca Girolamo Ceuli. Piccola frattura di tondello. Con bustina Münzen & Medaillen AG. Moneta di estrema rarità, della quale non siamo riusciti a reperire nessun altro esemplare catalogabile al numero 47 del Muntoni. qBB
Lot # 1282 - Clemente VII (1523-1534) Coniazione antica del diritto del triplice giulio con ritratto del papa, tipo Munt. 28 - AE (g 8,94) Con incisi i numeri 10 - 26 sotto il busto. Probabile esemplare da presentazione qSPL
Lot # 1281 - Clemente VII (1523-1534) Doppio carlino - Munt. 43 (g 5,32) RRR qSPL
Lot # 1280 - Clemente VII (1523-1534) Ducato ossidionale (1527) - Munt. 21 AG RRRR Sigillato FDC (sic) "esemplare eccezionale" da Eupremio Montenegro. Usuali debolezze e difetti di conio. Il cartellino del sigillo non indica il peso mentre il diametro è 38 mm. Una delle monete più affascinanti dell'intera serie pontificia, coniata in fretta e furia per pagare il riscatto per il papa prigioniero dei Lanzichenecchi che avevano preso Roma. Come noto, per coniare queste monete furono fusi gli argenti delle chiese di Roma. Per accelerare le operazioni di coniatura furono predisposti dei nominali in argento allora non circolanti ed equivalenti ai ducati d'oro poiché, evidentemente, il metallo giallo doveva essere insufficiente per raggiungere il prezzo pattuito. BB
Lot # 1279 - Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 var. AU (g 3,25) RR Esemplare non circolato e di altissima conservazione, dal metallo brillante ed i rilievi completamente integri. Nell'asta Kunler 403 del 2024, lotto 1302 un esemplare analogo, ma in conservazione SPL, ha realizzato 3400+diritti. FDC
Lot # 1278 - Adriano VI (1522-1523) Bologna - Ducato - Munt. 104 Var. AU (g 3,47) R Monetazione attribuita ad Adriano VI. Moneta di inusuale ed alta qualità, non circolata, che, nonostante presenti al R/ lievi debolezze di conio che caratterizzano la tipologia, si presenta in ottimo stato di conservazione. D/ dai rilievi perfettamente integri e ben impressi. SPL-FDC
Lot # 1277 - Leone X (1513-1521) Quarto di ducato - Munt. 18 AG (g 9,82) RRRR La denominazione che comunemente aveva questa moneta di testone o triplice giulio è stata corretta dal Muntoni che, dopo un attento studio sulla metrologia dell'epoca, l'ha rettificata in quarto di ducato. I conii vennero quasi sicuramente preparati da Pier Maria Serbaldi da Pescia in quanto, considerato che nella legenda del rovescio è incisa la marca dei Fugger, è documentato che durante il loro appalto Pier Maria ricopriva la carica di incisore ufficiale. Il Martinori, tuttavia, nei suoi Annali della zecca di Roma, proprio per il bello stile dell'incisione, reputava possibile attribuirla al Caradosso. La rappresentazione e la legenda del rovescio ricordano il perdono e il conseguente reintegro nelle cariche concesse da Leone X nel dicembre del 1513 ai cardinali che avevano preso parte al Concilio scismatico di Pisa del 1511. Detta "la moneta del perdono di Leone X ai cardinali", risulta essere una tipologia di estrema rarità. Questa è uno dei pochissimi esemplari esistenti a non recare il foro di sospensione, e si trova in uno stato di conservazione insolito per questa affascinante emissione. BB
Lot # 1276 - Giulio II (1503-1513) Bologna - Ducato papale - Munt. 84 AU (g 3,39) qSPL
Lot # 1275 - Alessandro VI (1492-1503) Bologna - Ducato - Munt. 34; MIR 532/1 AU (g 3,43) RR BB-SPL
Lot # 1274 - Alessandro VI (1492-1503) Ancona - Fiorino di camera - Munt. 21 AU (g 3,37) RRR Moneta di rarità più elevata di quanto riportato dai cataloghi. SPL+
Lot # 1273 - Alessandro VI (1492-1503) Grosso - Munt. 16 AG In slab NGC MS 63 cod. 2791842-019 MS 63
Lot # 1272 - Alessandro VI (1492-1503) Doppio fiorino di camera - Munt. 4 AU (g 6,79) RR Esemplare di eccazionale conservazione per la tipologia. La moneta si presanta non circolata, dal metallo brillante, con i rilievi integri e i dettagli ben definiti. qFDC/FDC
Lot # 1271 - Nicolò V (1447-1455) Ducato - Munt. 4 AU (g 3,50) R BB-SPL
Lot # 1270 - Eugenio IV (1431-1447) Foligno - Picciolo - Munt. 40 CU (g 0,46) RR BB
Lot # 1269 - Eugenio IV (1431-1447) Grosso - Munt. 8 AG (g 3,37) RR Tondello di modulo particolarmente largo e di buona conservazione per la tipologia. Nell'asta Varesi ANPB 69, lotto 728, un esemplare in qualità qSPL ha realizzato 1.050 euro + diritti. qSPL-SPL
Lot # 1268 - Eugenio IV (1431-1447) Ducato - Munt. 2 AU (g 3,54) RR Moneta di insolita qualità, lieve debolezza al R/, ma esemplare veramente di grande freschezza. Indubbiamente tra i migliori di quelli apparsi per questa tipologia. Nell'asta Nomisma 67, un esemplare dichiarato SPL, ha realizzato 3.500 euro + diritti. qFDC
Lot # 1267 - Giovanni XXIII antipapa (1410-1419) Grosso - Munt. 1; MIR 267/1 AG (g 2,48) RR Eletto nel 1410 durante il turbolento periodo dello Scisma d'Occidente, Baldassarre Cossa assunse il nome di Giovanni XXIII. Personalità complessa e discussa, di grande abilità politica e militare, cercò di consolidare il potere del papato pisano nel difficile scacchiere italiano. Il suo pontificato fu segnato dal tentativo di ricomporre l'unità della Chiesa, culminato nella convocazione del Concilio di Costanza (1414). Tuttavia, lo stesso Concilio ne decretò la deposizione nel 1415, dichiarandolo antipapa. La sua figura è storicamente rilevante per aver favorito l’ascesa della famiglia Medici a Firenze, nominandoli banchieri ufficiali della Curia, e per il monumentale sepolcro nel Battistero di Firenze, opera di Donatello e Michelozzo. Superbo esemplare con bellissima e delicata patina. Rarissimo da reperirsi in questa altissima ed insolita qualità. Nell'asta Nomisma 68 del 2023, lotto 783, un esemplare in conservazione SPL, ha realizzato 3.600 euro più diritti. SPL+
Lot # 1266 - Urbano V (1362-1370) Avignone - Fiorino - Munt. 2 AU (g 3,51) R SPL-FDC
Lot # 1265 - Senato romano (1350-1439) Ducato - Munt. 112 AU (g 3,51) RR qFDC 
Lot # 1264 - Senato romano emissioni anonime (1255-1270) Grosso - Munt. 59 AG (g 3,27) R SPL
Lot # 1263 - Senato romano emissioni anonime (1255-1270) Grosso - Munt. 59 AG (g 3,47) RR Esemplare di superba ed inusuale qualità. Lieve debolezza al margine, ma rilievi intonsi e perfettamente coniati, impreziositi da una bellissima patina di antica raccolta. Con cartellino accompagnatorio ex LHS Numismatik, asta 100 del 23 aprile 2007, lotto 1230, base di partenza 900 chf. qFDC 
Lot # 1262 - MONETE PAPALI Nicolò I (858-867) con Ludovico II (855-867) - Denaro - Muntoni 1 AG (g 1,03) RRR Tondello fratturato e riparato, ossidazione al R/ BB+
Lot # 1261 - Napoleone (1804-1814) Torino - 20 Franchi 1812 - Gig. 18 AU (g 6,42) R BB+
Lot # 1260 - Napoleone (1804-1814) Torino - 20 Franchi 1809 - Gig. 14 AU (g 6,38) RRR BB+
Lot # 1259 - Napoleone (1804-1814) Torino - 20 Franchi 1809 - Gig. 14 AU (g 6,42) RRR BB+
Lot # 1258 - Napoleone (1804-1814) Roma - 20 Franchi 1813 - Gig. 20 AU RR Esemplare di conservazione eccezionale, in slab PCGS AU 55 259864.55/32690261 AU 55
Lot # 1257 - Napoleone (1804-1814) Roma - 20 Franchi 1812 - Gig. 17 AU (g 6,44) BB+
Lot # 1256 - Napoleone (1804-1814) Roma - 20 Franchi 1812 - Gig. 17 AU (g 6,46) R Minimi graffietti al D/ ma bell'esemplare per questo tipo di moneta SPL
Lot # 1255 - Napoleone (1805-1814) Milano - Centesimo 1811 M - Gig. 248 CU (g 2,13) FDC
Lot # 1254 - Napoleone (1805-1814) Milano - 15 Soldi 1808 - Gig. 172 AG (g 3,78) SPL-FDC