Italian Coins and Medals

Lot # 760 - Napoli. Carlo II d'Angiò (1285-1309). Denaro Regale. MI. 0.67 g. 17.5 mm. NC. BB.
Lot # 759 - Napoli. Periodo Angioino (1266-1442). Peso monetale del gigliato (?). D/ Testa coronata; tre contromarche con gigli ai vertici. R/ Contromarca a forma di X. AE. 3.86 g. 16.5 mm. Patina verde. Bel BB.
Lot # 758 - Napoli. Carlo I d'Angiò (1266-1285). Saluto d'argento. P/R 3; MIR (Napoli) 20. AG. 3.21 g. 24 mm. R. BB+.
Lot # 757 - Napoli. Stefano II (755-800). Mezzo Follis. P/R 1; MIR (Napoli) 8. AE. 0.94 g. 19 mm. RR. Molto raro. Mancanza del tondello. Le lettere S T sono invertite. qBB.
Lot # 756 - Modena. Cesare d'Este (1597-1628). Ongaro. CNI 96/102 e 105/118; MIR (Emilia) 672. AU. 3.43 g. 22.5 mm. NC. Fondi spazzolati al rovescio, altrimenti. BB.
Lot # 755 - Mileto. Ruggero I (1085-1101). Trifollaro 1098-1101. Travaini 1995 160; MEC 14, 90; D'Andrea-Contreras (Normans) 131. AE. 10.51 g. 26.5 mm. BB+. Questa moneta rappresenta un unicum nella monetazione dell'epoca. Apparentemente non sembrerebbero esserci modelli formali di riferimento per la scelta iconografica. Secondo Travaini (1995) questo non sorprende vista la grande personalità di Ruggero. Morto il Guiscardo, Ruggero era senza dubbio il più forte signore normanno. La scelta del cavaliere, simbolo della classe politica normanna, allude probabilmente alla 'crociata' che Ruggero aveva appena compiuto per conquistare la Sicilia, preparatoria a quella per la Terra Santa. Questa iconografia è stata infatti accostata a quella della moneta dell'Oriente Latino e in particolare al cavaliere presente sull'arazzo di Bayeux. Per quanto riguarda la scelta della Vergine col Bambino, anch'essa senza parallelismi se non nell'arte bizantina dove risulta come forte richiamo alla Cristianità.
Lot # 754 - Milano. Motoclub Lombardo. Medaglia assegnata a F. Spelta il 22.10.1923 dalla Ditta Motociclistica O. Garanzini di Milano. Casolari I-55. AU e smalti. 10.87 g. 26.5 mm. Con appiccagnolo e anellino. SPL. La O. Garanzini fu una raffinata casa motociclistica milanese fondata da Oreste Garanzini, pilota e tecnico di grande talento attivo negli anni Venti. Nata inizialmente come officina meccanica nel 1913, l’azienda si specializzò nella costruzione artigianale di motociclette sportive e da competizione, distinguendosi per soluzioni tecniche molto avanzate per l’epoca. Le moto Garanzini ottennero anche importanti successi agonistici nel Campionato Italiano Velocità, contribuendo alla notorietà del marchio. Particolarmente celebri furono i motori monocilindrici progettati direttamente da Oreste Garanzini, alcuni dei quali dotati di distribuzione monoalbero estremamente sofisticata. Pur avendo avuto una vita relativamente breve, la O. Garanzini rimane una delle realtà più affascinanti e innovative del motociclismo italiano pionieristico.
Lot # 753 - Milano. Napoleone Bonaparte (1805-1814). 5 lire 1814 M. CNI 115; Crippa 28/G. AG. 24.91 g. 37 mm. BB/BB+.
Lot # 752 - Milano. Filippo II di Spagna (1556-1598). Peso del mezzo ducatone con effigie di Filippo II. AE. 15.37 g. 17.5 mm.
Lot # 751 - Milano. Monetazione comunale a nome di Enrico (1152-1198). Denaro terzarolo o scodellato. CNI 13/16; MIR (Milano) 52. AG. 0.7 g. 17 mm. Bel BB.
Lot # 750 - Milano. Ludovico II il Giovane, Re d'Italia (855-875). Denaro piano. CNI 26; MEC 1, 1007; MIR (Milano) 9. AG. 1.47 g. 20 mm. qBB/BB.
Lot # 749 - Messina. Filippo IV di Spagna (1621-1665). Mezzo tarì 1656 (?). Sp. -; MIR (Sicilia) -. AG. 1.29 g. 13.5 mm. R. qBB/BB.
Lot # 748 - Messina. Filippo IV di Spagna (1621-1665). Da 4 tarì 1632 con sigle I P Giovanni del Pozzo maestro di zecca. Sp. 10; MIR (Sicilia) 355/9. AG. 10.45 g. 31 mm. BB.
Lot # 747 - Messina. Filippo III di Spagna (1598-1621). Da 4 tarì 1617 con sigle I P Giovanni Dal Pozzo maestro di zecca. Sp. 37; MIR (Sicilia) 345/13. AG. 10.31 g. 31 mm. Leggera patina. BB+.
Lot # 746 - Messina. Filippo II di Spagna (1556-1598). Da 2 piccioli. Sp. 127; MIR (Sicilia) 341. CU. 0.82 g. 16 mm. Tondello irregolare, altrimenti. bel BB.
Lot # 745 - Messina. Filippo II di Spagna (1556-1598). Grano con sigla P P (Pietro del Pozzo zecchiere dal 1567 al 1587). Sp. 121/122; MIR (Sicilia) 338. CU. 3.19 g. 21 mm. La seconda lettera della sigla P risulta ribattuta. qBB.
Lot # 744 - Messina. Pietro e Costanza d'Aragona (1282-1285). Pierreale. Sp. 10; MIR (Sicilia) 172. AG. 3.18 g. 25 mm. Globetto a destra della testa dell'aquila. Debolezze da coniazione. BB.
Lot # 743 - Messina. Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro, c. 1245. Sp. 138; Travaini 1993 41a; D'Andrea 174. MI. 0.28 g. 14 mm. R. BB.
Lot # 742 - Messina. Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro. Sp. 107; Travaini 1993 22; D'Andrea 113. MI. 0.73 g. 19 mm. Parziale imbiancatura. qSPL/Bel BB.
Lot # 741 - Messina o Palermo. Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro. Sp. 90; Travaini 1993 11; D'Andrea 91. MI. 0.58 g. 16 mm. NC. qBB/BB.
Lot # 740 - Messina o Palermo. Guglielmo II (1166-1189). Tarì con simbolo. Cf. Sp. 106/109; Cf. Travaini 1995 358/360; Cf. D'Andrea-Contreras (Normans) 358/360. AU. 0.82 g. 12 mm. RR.
Lot # 739 - Messina. Ruggero II (1105-1154). Follaro 540 AH, 1145-1146. Sp. 79; Travaini 1995 245; D'Andrea-Contreras (Normans) 248. AE. 1.56 g. 16.5 mm. Secondo Balog queste coniazioni per Messina che riportano la scritta araba 'coniata per ordine del sovrano' sarebbero databili dopo la riforma monetale del 1140. BB.
Lot # 738 - Messina. Ruggero II (1105-1154). Follaro. Sp. 78; Travaini 1995 191; D'Andrea-Contreras (Normans) 226. AE. 0.87 g. 15 mm. qBB/BB.
Lot # 737 - Messina. Ruggero II (1105-1154). Doppio Follaro piatto. Sp. 53; Travaini 1995 175; D'Andrea-Contreras (Normans) 206. AE. 4.34 g. 20 mm. Bel BB/qBB.
Lot # 736 - Messina. Ruggero I (1072-1101). Tarì. Sp. 11 o 13; Travaini 1995 126; D'Andrea 89. AU. 1.11 g. 15 mm. Bel BB+.
Lot # 735 - Merano. Mainardo II (1258-1295). Grosso tirolino o kreuzer. CNI 1/112; Rizzolli-Pigozzo 141/178; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 175. AG. 1.61 g. 21.5 mm. Patina riposata. Bel BB.
Lot # 734 - Merano. Mainardo II (1258-1295). Grosso tirolino o kreuzer. CNI 1/112; Rizzolli-Pigozzo M 77/136 e 141/178; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 175. AG. 1.51 g. 20.5 mm. BB.
Lot # 733 - Mantova. Ferdinando Carlo Gonzaga Nevers (1669-1707). Lira 1689. MI. 2.99 g. 26.5 mm. RR. BB/qBB.
Lot # 732 - Mantova. Assedio Austro/Spagnolo (1629-1630). Da 4 soldi. AE. 3.27 g. 20.5 mm. R. Raro. qBB/BB.
Lot # 731 - Mantova. Ferdinando Gonzaga (1616-1626). Da 7 soldi. CNI 33; MIR (Lombardia, zecche) 613. AG. 1.79 g. 20 mm. NC. Piacevole patina e di buona conservazione per il tipo. SPL.
Lot # 730 - Mantova. Ferdinando Gonzaga (1612-1626). Da 8 soldi. CNI 126/131; MIR (Lombardia, zecche) 612. MI. 2.48 g. 23 mm. Leggermente mosso di conio, altrimenti. BB.
Lot # 729 - Mantova. Guglielmo Gonzaga (1550-1587). Giulio. CNI 104/117; MIR (Lombardia, zecche) 514. AG. 2.7 g. 24 mm. qBB.
Lot # 728 - Mantova. Francesco I Gonzaga (1383-1407). Bolognino. CNI 1; MIR (Lombardia, zecche) 376. AG. 1.01 g. 17.5 mm. R. BB/BB+.
Lot # 727 - Macerata. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Madonnina da 5 baiocchi 1797 A. XXIII,  sigle T M (Tommaso Mercandetti incisore). CNI 1; M. 371; Berm. 3115. AE. 17.52 g. 31 mm. RR. Molto rara. BB.
Lot # 726 - Lucca. Carlo Ludovico di Borbone (1824-1847). Soldo 1826. CNI 4; MIR (Toscana, zecche) 249. CU. 3.26 g. 22 mm. qSPL.
Lot # 725 - Lucca. Repubblica (1369-1799). Panterino 1716. CNI 741/742; MIR (Toscana, zecche) 227/2. CU. 0.45 g. 15.5 mm. Numeri di repertorio in china rossa nei campi. BB.
Lot # 724 - Lucca. Repubblica (1369-1799). Panterino 1691. CNI 726/728; MIR (Toscana, zecche) 213/5. CU. 0.62 g. 16 mm. qBB/BB.
Lot # 723 - Lucca. Repubblica (1369-1799). Quattrino 1558. CU. 0.66 g. 16.5 mm. BB.
Lot # 722 - Lucca. Lotto di ventitre (23) denari di epoca enriciana. Possibilmente coniato successivamente i regni di Enrico III, Enrico IV o Enrico V di Franconia, Imperatori e Re d'Italia (1039-1121). MI.
Lot # 721 - Livorno. Ferdinando II de' Medici (1620-1670) o Gian Gastone de' Medici (1723-1737). Peso della pezza della rosa con sigle I T P G. Al rovescio varie punzonature tra cui XX D P sormontato da giglio MR coronato V III. AE. 25.95 g. 21.5 mm.
Lot # 720 - L'Aquila. Carlo VIII (1495). Cavallo. CNI 45/46; MIR (Italia merid.) 108. CU. 1.63 g. 17 mm. RR. Leggermente decentrato. Molto raro. Questa tipologia presenta a inizio legenda la rosa degli Orsini. BB.
Lot # 719 - L'Aquila. Giovanna II d'Angiò Durazzo (1414-1435). Cella. CNI 2/62; D'Andrea-Andreani pp. 201/205; MIR (Italia merid.) 58. AG. 0.97 g. 19.5 mm. qBB.
Lot # 718 - Gubbio. Clemente X (1670-1676), Emilio Bonaventura Altieri. Quattrino. CNI 27; M. -; Berm. 2058. CU. 2.54 g. 21 mm. R. Flan irregolare. Tipologia con legenda CLEM X PON M e stemma largo. qBB/BB.
Lot # 717 - Gubbio. Francesco Maria I della Rovere (1508-1516 e 1521-1538). Quattrino. CNI 19 var; Cav. 43. MI. 0.57 g. 15 mm. qBB/BB.
Lot # 716 - Genova. Medaglia premio XIX sec. per Sport Pedestre. In cornice elaborata e appiccagnolo. Metallo dorato. 16.06 g. 49 mm.
Lot # 715 - Genova. Dogi Biennali (1528-1797), III fase (1637-1797). Peso dello scudo d'argento con croce con quattro stelle; al rovescio vari punzoni tra cui XXX D IP coronato (Jospeh Pascal) e D con sopra giglio. AE. 38.34 g. 22.5 mm. R. Bel BB.
Lot # 714 - Genova. Scio. Filippo Maria Visconti, Duca di Milano e Signore di Genova (1421-1435). Ducato al tipo veneto. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX. R/ Il Redentore stante di fronte entro aureola ellittica cosparsa di stelle. Lunardi S18; Schl. tav. XIV, 14; Gamb. III 398. AU. 3.44 g. 20.5 mm. Schiacciature da coniazione, altrimenti. BB.
Lot # 713 - Genova. Repubblica (1139-1339). Quartaro. CNI 9/23; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 23. MI. 1 g. 14.5 mm.
Lot # 712 - Genova. Repubblica (1139-1339). Denaro. CNI 1/69; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 16. MI. 0.82 g. 16 mm. SPL.
Lot # 711 - Gaeta. Monetazione anonima attribuita a Marino II (978-984). Follaro con Sant'Erasmo. CNI 1/8 e 9/12; Travaini 1995 430; MEC 14, 48/52. AE. 2.93 g. 24 mm. R. MB+.