Italian Coins and Medals

Lot # 2037 - Paolo III (1534-1549) Piacenza - Grosso - Munt. 179 AG Ex Nomisma 53 lotto 1488. Top pop, miglior esemplare certificato MS 63 cod. 2800713-012. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 63
Lot # 2036 - Paolo III (1534-1549) Parma - Scudo d'oro - Munt. 157 AU Tipiche debolezze dovute alla fase di coniazione, esemplare di ottima qualità. TOP POP, miglior esemplare certificato NGC, in slab NGC MS 61 n. 2150836-036. Nell'asta Sincona 29 del 2016, lotto 1828, un esemplare con debolezze di coniazione simili a questo, ha realizzato 4.743 euro + diritti. Più recentemente , nell'asta Ranieri 17 del 2022, lotto 583, un esemplare Spl+ ha realizzato 2.400 euro + diritti MS61
Lot # 2035 - Paolo III (1534-1549) Macerata - Grosso - Munt. 149 AG (g 1,82) BB-SPL
Lot # 2034 - Paolo III (1534-1549) Bologna - Mezzo paolo - Munt. 109 AG (g 2,70) In slab NGC MS 64 2109844-034. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 64
Lot # 2033 - Paolo III (1534-1549) Bologna - Bianco - Munt. 103 AG (g 5,45) R Bella patina SPL-FDC
Lot # 2032 - Paolo III (1534-1549) Scudo d'oro - Munt. 19 AU (g 3,29) RR Si ritiene che i conii di questa moneta siano da attribuire a Benvenuto Cellini. In un noto passo della sua autobiografia infatti si legge: "Cominciai a fare le stampe degli scudi nelle quali io feci un mezzo San Pagolo con un motto di lettere che diceva: VAS ELECTIONIS ." SPL
Lot # 2031 - Paolo III (1534-1549) Scudo d'oro - Munt. 28 AU (g 3,37) SPL
Lot # 2030 - Paolo III (1534-1549) Doppio fiorino di camera - Munt. 2 AU (g 6,74) RRRR Come già indicato da Muntoni e CNI, in questa splendida moneta la fibbia che si trova sul petto del busto del pontefice può presentare o meno un piccolo busto barbuto, probabilmente di San Paolo. Abbiamo notato che la fibbia col ritratto è assai più rara di quella con la fibbia vuota tanto che abbiamo reperito un solo passaggio in asta, da Cambi, febbraio 2022, mentre altri esemplari di aste degli ultimi anni hanno la fibbia vuota. Indubbiamente, oltre al fattore rarità, il piccolo ritratto nella fibbia è una ulteriore prova dell'abilità dell'incisore dei conii Leone Leoni. Il Leoni era arrivato a Roma nel 1537 succedendo a Benvenuto Cellini nell'incarico di incisore alla zecca pontificia. La sua attività dovrebbe essersi concentrata tra il 1539 e il 1540 realizzando monete di straordinaria bellezza molto ricercate dai collezionisti! SPL/SPL+
Lot # 2029 - Clemente VII (1523-1534) Coniazione antica del diritto del triplice giulio con ritratto del papa, tipo Munt. 28 - AE (g 8,94) Con incisi i numeri 10 - 26 sotto il busto. Probabile esemplare da presentazione qSPL
Lot # 2028 - Clemente VII (1523-1534) Parma - Mezzo giulio - Munt. 120 AG (g 1,95) RRR Ex Ratto 1914, ex Ratto 1917, lotto n. 9; ex Santamaria, Collezione Ruchat, 1922, lotto 662; ex Santamaria, Collezione Signorelli, 1954. Moneta rarissima in conservazione eccezionale e con un impressionante pedigree! In asta NAC 90 un esemplare in conservazione MB ha realizzato 1.600 euro pià diritti. SPL+
Lot # 2027 - Clemente VII (1521-1534) Modena - Ducato con lo stemma papale - Munt. 110 AU (g 3,39) RRRR Una modesta ondulazione del tondello. Modena per pochi anni fu strappata dal papa al duca di Ferrara che, tra l’altro, era un feudatario proprio della Chiesa. qSPL
Lot # 2026 - Clemente VII (1523-1534) Bologna - Scudo d'oro - Munt. 104 AU (g 3,37) R Esemplare di inusuale qualità per la tipologia, ben centrato e dagli ottimi rilievi. Nell'asta Kunker 403 del 2024, lotto 1304, un esemplare classificato SPL ha realizzato 2.000 euro + diritti. SPL-FDC
Lot # 2025 - Clemente VII (1523-1534) Giulio - Munt. 52 AG R Bell'esemplare dal metallo lucente. In slab NGC MS 62 cod. 2806454-020. Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 62
Lot # 2024 - Clemente VII (1523-1534) Quarto di ducato - Munt. 30 AG (g 8,92) RRR Questa tipologia di quarto di ducato con lo stemma a targa gigliata è da considerare di estrema rarità tanto che mancava nelle più importanti collezioni di monete papali. Si tratta di una moneta di grande suggestione. Se si pensa in quale occasione fu battuta questa moneta la conservazione del presente esemplare è da ritenersi davvero eccezionale SPL+
Lot # 2023 - Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 AU (g 3,38) RR Ex Kunker, 297, 27/09/2017, lotto 3118. Bellissimo esemplare SPL+
Lot # 2022 - Clemente VII (1523-1534) Fiorino di camera - Munt. 16 AU R In slab NGC MS 62 cod. 20392553-050 MS 62
Lot # 2021 - Adriano VI (1522-1523) Giulio - Munt. 8 AG (g 3,74) RR Moneta di eccezionale qualità ed ottima freschezza per questa tipologia di rarissima apparizione anche solo in conservazione leggermente sotto lo SPL. Indubbiamente il miglior esemplare apparso sul mercato. Nell'asta Kunker 403 del 2024, un esemplare di qualità nettamente inferiore e dal metallo leggermente poroso, ha realizzato 3600 euro + diritti. TOP POP, miglior esemplare certificato NGC, in slab n. 2156239-043 e classificato, a nostro avviso, in modo penalizzante solo AU 58. AU 58
Lot # 2020 - Leone X (1513-1521) Ancona - Giulio - Munt. 72 AG (g 3,778) RR Bellissimo esemplare dal metallo lucente SPL
Lot # 2019 - Leone X (1513-1521) Giulio - cfr. Munt. 29 per il D/ e Munt. 27 per il R/ AG (g 3,58) RRR Ossidazioni al D/, bella patina di vecchia raccolta qSPL
Lot # 2018 - Leone X (1513-1521) Quarto di ducato - Munt. 18 AG (g 9,82) RRRR La denominazione che comunemente aveva questa moneta di testone o triplice giulio è stata corretta dal Muntoni che, dopo un attento studio sulla metrologia dell'epoca, l'ha rettificata in quarto di ducato. I conii vennero quasi sicuramente preparati da Pier Maria Serbaldi da Pescia in quanto, considerato che nella legenda del rovescio è incisa la marca dei Fugger, è documentato che durante il loro appalto Pier Maria ricopriva la carica di incisore ufficiale. Il Martinori, tuttavia, nei suoi Annali della zecca di Roma, proprio per il bello stile dell'incisione, reputava possibile attribuirla al Caradosso. La rappresentazione e la legenda del rovescio ricordano il perdono e il conseguente reintegro nelle cariche concesse da Leone X nel dicembre del 1513 ai cardinali che avevano preso parte al Concilio scismatico di Pisa del 1511. Detta "la moneta del perdono di Leone X ai cardinali", risulta essere una tipologia di estrema rarità. Questa è uno dei pochissimi esemplari esistenti a non recare il foro di sospensione, e si trova in uno stato di conservazione insolito per questa affascinante emissione. BB
Lot # 2017 - Leone X (1513-1521) Ducato - Munt. 6 AU (g 3,48) RR SPL
Lot # 2016 - Giulio II (1503-1513) Giulio - Munt. 24 AG (g 3,84) RRR Ex asta Nomisma 65, lotto 1126 con un realizzo di ben 11.000 euro più diritti. In slab NGC AU 53 6635278-010. Il papa Giulio II fece una importante riforma monetaria modificando il tradizionale grosso papale in una nuova moneta d'argento rapportata al ducato. Questa moneta si diffuse proprio col nome del papa ed ebbe un così grande successo che questo stesso nome si utlizzò per secoli. Tra i giuli di Giulio II sono abbastanza comuni quelli con al diritto lo stemma papale mentre sono da cornsiderarsi di grande rarità quelli col ritratto. Tali monete sono anche molto ricercate per il loro grande valore artistico come ben si vede in questo magnifico esemplare. AU 53
Lot # 2015 - Giulio II (1503-1513) Doppio fiorino di camera - Munt. 8 AU (g 6,70) RR Leggermente ondulata BB-SPL
Lot # 2014 - Alessandro VI (1492-1503) Ancona - Grosso - Munt. 23 AG (g 2,90) Porosa qBB-BB
Lot # 2013 - Alessandro VI (1492-1503) Ancona - Fiorino di camera - Munt. 21 AU (g 3,37) RRR Moneta di rarità più elevata di quanto riportato dai cataloghi. SPL+
Lot # 2012 - Alessandro VI (1492-1503) Grosso - Munt. 16 AG (g 3,29) Bella patina di vecchia raccolta SPL
Lot # 2011 - Alessandro VI (1492-1503) Doppio grosso - Munt. 15 AG (g 6,39) RR Esemplare di bella qualità, privo delle consuete debolezze e schiacciature. SPL+
Lot # 2010 - Alessandro VI (1492-1503) Fiorino di camera - Munt. 12 (senza segno di zecca) AU (g 3,38) Ex Collezione A M, Vinchon, Parigi, 10/6/2009, lotto 701 qFDC
Lot # 2009 - Alessandro VI (1492-1503) Doppio fiorino di camera - Munt. 4 AU (g 6,79) RR In slab PCGS MS64 cod. 718334.64/42446612 MS 64
Lot # 2008 - Paolo II (1464-1471) Grosso - Munt. 12 AG In slab NGC MS 62 cod. 2789368-008 MS 62
Lot # 2007 - Paolo II (1464-1471) Ducato - Munt. 5 AU (g 3,50) RRR Moneta di rarissima apparizione. Ex asta Sincona 90 del 2024 lotto 1404, realizzo 4.086 euro + diritti BB-SPL
Lot # 2006 - Pio II (1458-1464) Grosso - Munt. 12 AG RR Esemplare di ottima qualità corredato da una splendida patina iridescente. Ex Top pop, miglior esemplare certificato NGC MS 63 cod. 2809904-006. I conii di questa splendida moneta di grande rarità e di finissimo stile, sono da attribuirsi al grande incisore folignate Emiliano Orfini, di cui è ben visibile la sigla posta al rovescio tra i due santi. Egli fu, non solo un eccezionale incisore, ma anche un innovatore della sua arte nonché della emergente arte tipografica. Una moneta del genere si può ben definire un punto di passaggio dal Medioevo al Rinascimento! MS 63
Lot # 2005 - Nicolò V (1447-1455) Ducato - Munt. 4 AU (g 3,53) R Figlio di un medico di Sarzana in Liguria, Nicolò V prestò inizialmente servizio come precettore, dopodiché ricevette la sua formazione teologica a Bologna. Come Papa, convinse l'ultimo Antipapa, Felice V, ad abdicare e incoronò Federico III Imperatore del Sacro Romano Impero a Roma, l'ultima incoronazione imperiale che si tenne lì. Considerato il primo papa del rinascimento, inaugurò una nuova era di arte, monumenti e miglioramenti pubblici. Esemplare di ottima qualità qFDC
Lot # 2004 - Senato romano (XIV-XV sec.) Ducato - Munt. 102 AU (g 3,50) qSPL
Lot # 2003 - Senato romano - Ducato (XIV-XV sec.) con armetta Condulmer al D/ - Munt. 134 AU (g 3,47) RR Frattura di tondello e minimi graffietti al bordo qSPL
Lot # 2002 - Senato romano - Carlo I d'Angiò (1268-1278 e 1281-1284) Grosso rinforzato - Munt. 15 AG (g 4,18) RR Patina riposata BB/BB+
Lot # 2001 - Clemente III (1130-1191) Bolla per il patto di concordia in base al quale i romani potevano eleggere i propri magistrati - PB (g 38,05 - Ø 48 mm) RRRR SPL
Lot # 720 - Paolo VI (1963-1978) Medaglia straordinaria 1966 Visita del Pontefice a Firenze, il giorno di Natale dopo l'alluvione - Opus: S. Benvenuti - Modesti 213 - AE dorato (g 229 - Ø 72 mm) qFDC
Lot # 719 - Paolo VI (1963-1978) Divisionale A. VI Prova in argento - AG RRR Tiratura di 100 serie complete. Lotto di otto monete inserite in contenitore di plexiglass FDC
Lot # 718 - Pio XII (1939-1958) Divisionale 1958 - Nomisma 753 AU, AG, AC, BR, IT RR Lotto di nove monete FDC
Lot # 717 - Pio XII (1939-1958) Divisionale 1950 Giubileo - Nomisma 966 AU, IT Lotto di cinque monete in astuccio marrone con le chiavi pontifice, modesta macchia centrale al R/ del 100 lire, gancetto di chiusura mancante FDC
Lot # 716 - Pio IX (1846-1870) 2 Soldi 1867 A. XXI - Nomisma 901 CU In slab PCGS MS 64 RB cod. 15689854 MS 64 RB
Lot # 715 - Pio IX (1846-1870) 4 Soldi 1868 A. XXII - Nomisma 896 CU In slab NGC MS 64 BN cod. 3216399-016 MS 64 BN
Lot # 714 - Pio IX (1846-1870) Lira 1866 XXI - Nomisma 873 AG R In slab NGC MS 65 cod. 2757725-0004 MS 65
Lot # 713 - Pio IX (1846-1870) Lira 1866 XXI - Nomisma 873 AG R In slab NGC MS 65 cod. 1619065-055 MS 65
Lot # 712 - Pio IX (1846-1870) 5 Lire 1870 A. XXV - Nomisma 861 AG (g 25,00) SPL
Lot # 711 - Pio IX (1846-1878) 5 Lire 1867 A. XXI - Nomisma 859 AG (g 24,91) R SPL-FDC
Lot # 710 - Pio IX (1846-1878) 10 Baiocchi 1862 A. XVII - Nomisma 720 AG (g 2,86) NC Minimi hairlines al R/ qFDC
Lot # 709 - Pio IX (1846-1878) Scudo 1850 A. IV - Nomisma 649 AG (g 26,90) RR SPL
Lot # 708 - Sede Vacante (1846) Scudo 1846 - Nomisma 576 AG (g 26,91) qFDC