Italian Coins and Medals
Results from 39701 to 39750 of 51385
Lot # 19
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Urbano VIII /1623 - 1644). ROMA. Testone anno XX/1642. . Berman 1726. MIR 1711/5. Molto raro. Debolezze di conio. AG 9,47 g. qSPL
Lot # 18
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Urbano VIII (1623 - 1644). ROMA. Testone del Giubileo 1625 anno II. Muntoni 49 var. III. Berman 1717. MIR 1667/7. AG 9,54 g. BB+
Lot # 17
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Urbano VIII (1623 - 1644). Testone anno VI. Muntoni 62. Berman 1723. AG 9,61 g. BB/SPL
Lot # 16
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Urbano VIII (1623 -1644). ROMA. Piastra anno XX/1643, AR 31,82 g. Munt. 31. Berman 1710. M Tracce di montatura, bella patina. AG 31,82 g BB/MB+
Lot # 15
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Urbano VIII (1623-1644) Piastra 1643 An. XXI - AG (g 32,13) Diritto. Effigie del Papa a destra. Rovescio. I semibusti di San Pietro e San Paolo irradiati dalla colomba dello Spirito Santo. Frattura di conio passante. SPL+
Lot # 14
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Urbano VIII (Maffeo Barberini), (1623-1644). ROMA Piastra 1643 a. XX. Ar gr. 31,79 Diritto. Busto a d., con piviale ornato da fiorami e chiuso da fibbia con il Volto Santo. Rovescio. Il Pontefice, genuflesso a s., prega S. Michele seduto sulle nubi; all'esergo, ROMA. CNI 537; Munt. 33. R. Bellissimo esemplare AG 31,79 g. SPL
Lot # 13
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Paolo V (Camillo Borghese) (1605 -1621). FERRARA Piastra 1619. Diritto. PAVLVS V BVRGHESIVS P MAX Busto a d., con camauro e mozzetta; sotto, nel giro, 1619 tra rabeschi. Rovescio. S GEORGIVS - FERRARIÆ PROTECTOR S. Giorgio in armatura, a cavallo verso d., in atto di trafiggere il drago; all'esergo, armette Serra e della Città. Muntoni 207. Molto Rara. Fondi ritoccati, ottimi rilievi con bella patina di medagliere. Segnetti sul bordo. AR gr. 31,47 BB+
Lot # 12
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GREGORIO XIII (1572-1585). ROMA Testone da 3 Giuli. A. X Ag g 9,34 MIR 1183/2 Munt. 13 Screpolature ma ottima conservazione e patina. AG 9,34 g. BB+
Lot # 11
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Gregorio XIII (1572-1585). ANCONA. Testone. Muntoni 221. MIR 1218/11. Tipiche screpolature di conio, bella patina AR 9,55 g.. SPL
Lot # 10
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Gregorio XIII (1572-1585). ANCONA Testone 1557. Ser. 541; Munt. 232. Tipiche screpolature di conio, bella patina AG 9,6 g. qSPL
Lot # 8
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Paolo IV (Gian Pietro Carafa), (1555-1559). ANCONA Testone 1557. Muntoni 30. R. AG 9,49 g. qSPL
Lot # 7
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PAOLO III (1534-1549). BOLOGNA Bianco. Diritto. Busto del Pontefice Rovescio. Leone con vessillo. MIR 905/1 Munt. 100. R Bellissima patina Ag g 5,5 SPL
Lot # 6
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Giulio II (Giuliano della Rovere), (1503-1513). ROMA. Giulio. Muntoni 25. Berman 571. R. Lievi debolezze AG 3,78 g. BB
Lot # 2
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Martino V (Oddone Colonna), (1417-1431). AVIGNONE. Grosso. Munt. 33 R2 AG 1.97 g. MB/qBB
Lot # 1
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Senato Romano, emissioni anonime (?-1252).Denaro provisino.MIR 109/7, Munt. 57 R2 AG 0.88 g. qBB
Lot # 869
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Villa Di Chiesa. Pietro IV d'Aragona (1336-1387). Alfonsino. D/ Scudo a cuore accostato da cinque rosette e cornice ad otto archi. R/ Croce patente accostata da quattro rosette e cornice ad otto archi. CNI 1/3; Piras 1993 70; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 115. AG. 3.16 g. 25 mm. NC. BB+.
Lot # 868
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Villa Di Chiesa. Pietro IV d'Aragona (1336-1387). Alfonsino. D/ Scudo a losanga accostato da otto cerchietti in cornice ad otto archi. R/ Croce patente accostata da quattro corone in cornice ad otto archi. CNI 4/5 e 8; Piras 1993 72; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 115. AG. 3.18 g. 25 mm. NC. BB+.
Lot # 867
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Verona. Antonio e Bartolomeo della Scala (1375-1381). Quattrino. D/ Scala a cinque pioli. R/ Croce patente. CNI 7; Rizzolli-Pigozzo Vr 39; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 319. MI. 0.75 g. 14.5 mm. R. Bel BB.
Lot # 866
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Verona. Antonio e Bartolomeo della Scala (1375-1381), Signori. Soldo con San Zeno. D/ Elmo alato con cimiero (cane). R/ San Zeno di fronte mitrato. CNI 1/2; Rizzolli-Pigozzo Vr 38/38a. AG. 0.67 g. 16 mm. RR. Raro. BB. Questa moneta appartiene a un periodo piuttosto travagliato per la città di Verona. Bartolomeo e Antonio, figli naturali di Cansignorio, vennero riconosciuti signori della città solo dopo la pace del 1379 con Bernabò Visconti, Signore di Milano che, per parte di sua moglie Beatrice Della Scala, rivendicava la città. Due anni dopo, nel 1381, Antonio faceva trucidare il fratello.
Lot # 865
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Verona. Emissioni comunali (1220-1280). Grosso da 20 denari piccoli. D/ Croce cerchiata; accantonata dalle lettere VE RO N A. R/ Croce cerchiata; accantonata dalle lettere CI VI CI VF (FRIR). CNI 13; Rizzolli-Pigozzo Vr 28b; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 310. AG. 1.73 g. 19 mm. Questa emissione è da mettere in relazione con l'imperatore Federico II (1218-1250). Patina riposata di monetiere. Esemplare scelto. SPL.
Lot # 864
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Venezia. Governo Provvisorio (1848-1849). Centesimo 1848. D/ Il Leone di San Marco seduto di fronte regge il libro dei Vangeli. R/ Valore 1 sovrapposto a data 1849. Pag. (decimali) 186; Paol. 1112. CU. 1.05 g. 18.5 mm. Rame rosso. FDC.
Lot # 863
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Venezia. Paolo Renier (1779-1789). Zecchino. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX. R/ Il Redentore stante di fronte entro aureola ellittica cosparsa di stelle. CNI tav. XXXIV, 6; Paol. 12; Fried. 1434. AU. 3.51 g. 21 mm. Di ottima impronta e conservazione. qFDC.
Lot # 862
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Venezia. Giovanni Corner II (1709-1722). Zecchino. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX. R/ Il Redentore stante di fronte entro aureola ellittica cosparsa di stelle. CNI tav. XXIV, 2; Paol. 13; Fried. 1372. AU. 3.49 g. 21 mm. Altissima conservazione con fondi a specchio. qFDC.
Lot # 861
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Venezia. Scuola di San Valentino. Medaglia o tessera post 1706. D/ San Valentino in trono seduto con pastorale nella sinistra e la destra alzata in atto di benedire. R/ Cristo di fronte esce dal sepolcro; attorno, i simboli della passione. Volt. 217. CU. 4.93 g. 26 mm. RR. Molto rara. Foro. SPL. La Scuola di San Valentino è sorta il 30 Maggio 1601 presso la Chiesa di San Simeon Grando.
Lot # 860
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Venezia. Alvise Contarini (1676-1684). Zecchino. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX. R/ Il Redentore stante di fronte entro aureola ellittica cosparsa di stelle. CNI tav. XVII, 2; Paol. 1; Fried. 1338. AU. 3.51 g. 21.5 mm. Bei fondi. SPL+/qFDC.
Lot # 859
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Venezia. Pietro Grimani (1647-1734), Luogotenente Generale del Friuli per il ripristino degli approvvigionamenti alimentari via acqua. Medaglia (1686). D/ PETRVS GRIMANO LOC G FORI I P P. Busto a destra con corazza, veste e parrucca. R/ VIA AQUA ANNONA RESTIT. Figura femminile stante a destra, appoggiata su modio pieno di spighe, regge con la sinistra cornucopia; di fronte a lei, figura femminile sdraiata che regge ruota e piccolo corno; sullo sfondo nave mercantile; in esergo, EX RVR OBS. Volt. 1047. AE. 16.16 g. 38.5 mm. Opus: G. F. Neidinger. RR. SPL.
Lot # 858
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Venezia. Imitativo della Spezieria Alla Testa d'Oro. Tappo di teriaca prodotto nell'Est Europa ad imitazione di quelli veneziani. U. Klein. 'Von Paradies zu Paradies: Theriak und Theriak-Kapseln,' SM 218 (June 2005), 38-41, figs. 3, 9, 11. PB. 20.72 g. 41 mm. Di grande modulo. In ottima conservazione per la tipologia. SPL. Gli emblemi e i marchi commerciali delle diverse farmacie o spezierie veneziane autorizzate alla produzione della teriaca che avevano il compito di documentare la provenienza del prodotto garantendone al tempo stesso la qualità, furono istituiti negli anni Settanta del XVI sec. per ordine del Doge, il quale dava esecuzione ad un provvedimento varato dalla magistratura competente in fatto di previdenza sanitaria. Tra questi marchi quello della Testa d’Oro (ad signum capitis aurei) indicava una delle farmacie più note ed apprezzate a Venezia e a livello europeo. Il marchio imitava l’effigie imperiale coniata sulle monete romane, ossia la testa coronata d’alloro di un uomo di profilo, che troviamo rivolto verso sinistra nelle insegne dell'epoca mentre, nei coperchi dei contenitori di piombo nei quali il farmaco era dispensato dalla farmacia, è rivolto verso destra. La legenda con lettere d'invenzione e l'incongruità dello stile della testa con gli originali veneziani, consentono di identificare l'oggetto come una imitazione coeva, attestata nell'Europa dell'Est. Il ritratto rimanda chiaramente alle raffigurazioni di sovrani europei del XVII e XVIII secolo.
Lot # 857
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Venezia. Monetazione per il Regno di Candia. Giovanni Corner I (1625-1629). 60 tornesi o 4 soldi. D/ TOPNEΣIA / EΞHNTA tra due rosette; in alto, ai lati della rosetta, stelline. R/ Leone di San Marco gradiente a sinistra. CNI tav. VIII, 7; Paol. II 892. AE. 6.14 g. 29 mm. R. Di ottima impronta e conservazione. qSPL.
Lot # 856
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Venezia. Bagattino con monogramma di Cristo e astro. D/ La Madonna con il Bambino; in esergo, HI S (Gerolamo Soranzo massaro dal 1553 al 1554). R/ IHS in astro raggiante di dodici astri ritti e dodici fiammeggianti. CNI XXXIX, 8; Paol. 712. CU. 1.03 g. 16.5 mm. RRR. Rarissimo. MB+/qBB.
Lot # 855
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Venezia. Francesco Donà (1545-1553). Zecchino. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX. R/ Il Redentore stante di fronte entro aureola ellittica cosparsa di stelle. CNI tav. XI, 10; Paol. 1; Fried. 1253. AU. 3.48 g. 21 mm. Seppur di buon metallo le legende e lo stile lasciano ipotizzare si tratti di una contraffazione. qSPL.
Lot # 854
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Venezia. Giovanni Mocenigo (1478-1485). Mezza lira o marcello. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo terminante in croce al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX; ai lati, sigle P C (Piero Contarini massaro). R/ Il Redentore in trono. CNI tav. VI, 15; Paol. 3. AG. 3.25 g. 26.5 mm. SPL.
Lot # 853
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Venezia. Andrea Vendramin (1476-1478). Mezza lira o marcello. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo terminante in croce al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX; ai lati, sigle I G (Hieronimo Gradenigo massaro). R/ Il Redentore in trono. CNI tav. VI, 12; Paol. 3. AG. 3.22 g. 25 mm. qSPL/SPL.
Lot # 852
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Venezia. Pietro Mocenigo (1474-1476). Mezza lira o marcello. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo terminante in croce al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX; ai lati, sigle P M (Polo Malipiero massaro). R/ Il Redentore in trono. CNI tav. VI, 7; Paol. 3. AG. 3.25 g. 24.5 mm. SPL.
Lot # 851
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Venezia. Nicolò Marcello (1473-1474). Mezza lira o marcello. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo terminante in croce al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX; ai lati, sigle Z T (Zuanne Tajapiera massaro). R/ Il Redentore in trono. CNI tav. VI, 4; Paol. 3. AG. 3.26 g. 24 mm. R. Bel BB/qSPL.
Lot # 850
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Venezia. Francesco Foscari (1423-1457). Grosso matapan o grossetto con N B, Nicolò Balastro massaro. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX; ai lati, sigle N B. R/ Il Redentore in trono. CNI tav. IV, 26; Paol. 4. AG. 1.4 g. 20.6 mm. Patina di monetiere. SPL.
Lot # 849
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Venezia. Tommaso Mocenigo (1414-1423). Grosso matapan con sigle P M, Paolo Michiel massaro. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX; ai lati, P M. R/ Il Redentore in trono. CNI tav. IV, 21; Paol. 2. AG. 1.59 g. 20.5 mm. Raro e di inusuale conservazione. Patina riposata. qSPL.
Lot # 848
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Venezia. Antonio Venier (1382-1400). Grosso matapan di II tipo con stella e sigla P, Pietro Viario massaro. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC; in basso, stella a sei raggi e P. CNI tav. IV, 10; Paol. 2. AG. 1.98 g. 24 mm. SPL.
Lot # 847
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Venezia. Francesco Dandolo (1328-1339). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC. CNI tav. III, 5; Paol. 2. AG. 2.19 g. 20 mm. R. SPL.
Lot # 846
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Venezia. Pietro Gradenigo (1289-1311). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC. CNI tav. II, 27; Paol. 2. AG. 2.16 g. 20 mm. Raro in questa conservazione. Patina iridescente. SPL+/qFDC.
Lot # 845
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Venezia. Jacopo Tiepolo (1229-1249). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC. CNI tav. II, 4; Paol. 1. AG. 2.16 g. 20.5 mm. qSPL.
Lot # 844
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Venezia. Pietro Ziani (1205-1229). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC. CNI tav. II, 1; Paol. 1. AG. 2.15 g. 20 mm. qSPL.
Lot # 843
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Venezia. Enrico IV o V di Franconia (1056-1125). Denaro scodellato. D/ Croce tricuspidata, accantonata da quattro globetti. R/ Busto nimbato di San Marco di fronte, con aureola e pallio. CNI tav. I, 15; Paol. 1. MI. 0.69 g. 17.2 mm. Di insolita conservazione e di buon metallo. SPL.
Lot # 842
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Venezia. Ugo di Provenza (926-947), Re d'Italia. Denaro. D/ Croce tricuspidata accantonata da quattro globetti. R/ Tempio con croce al centro e due colonne ai lati. CNI -; cf. tav. V, 3 (Milano); MEC 1, 1024. AG. 1.32 g. 21.5 mm. RR. Molto raro. qSPL. L'attribuzione della zecca di emissione di questa moneta è alquanto incerta. Il CNI non censisce questa tipologia se non per altre zecche come Milano, Sambon l'assegna in via dubitativa a Verona o Pavia; alcuni autori più recenti attribuiscono le stesse alla zecca di Venezia o di Ravenna. Secondo Grierson questa monetazione ha avuto origine a Venezia nell'898 ma il fatto che la zecca non venga specificata rende l'attribuzione della stessa dubitativa, lasciando ipotizzare che i luoghi di coniazione fossero molteplici nel regno.
Lot # 841
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Venezia. Ludovico il Pio (814-840). Denaro. D/ Croce patente. R/ +VEN / ECIAS. CNI 12 var; Paol. 2; MEC 1, 789. AG. 1.66 g. 20 mm. R. Eccezionale patina di monetiere. SPL.
Lot # 840
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Trento. Emissioni anonime a partire dal Vescovo Egnone di Appiano (c. 1250). Grosso o vigintenario. D/ Mezzo busto del Vescovo mitrato rivolto a sinistra regge con la sinistra pastorale e benedice con la destra. R/ Piccola croce potenziata e grande F. CNI 6; Rizzolli-Pigozzo T 44; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 242. AG. 1.67 g. 21 mm. R. qSPL.
Lot # 839
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Torino. Repubblica Subalpina (1800-1802). 5 franchi 1802 AN. 10. D/ Le figure allegoriche della Gallia Subalpina e della Francia stanti in piedi di fronte. R/ Valore e anno entro corona di rami di palma e alloro; sotto, piccolo cuore ( Vittorio Modesto Paroletti di Torino maestro di zecca). Pag. (decimali) 6; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 1009/2. AG. 24.86 g. 37 mm. R. Patina riposata con riflessi dorati. qSPL/SPL.
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