Italian Coins and Medals

Lot # 9 - Sede Vacante (1559). ROMA Testone 1559 Munt. 2. R2 AG 9,54 g. SPL
Lot # 8 - Paolo IV (Gian Pietro Carafa), (1555-1559). ANCONA Testone 1557. Muntoni 30. R. AG 9,49 g. qSPL
Lot # 7 - PAOLO III (1534-1549). BOLOGNA Bianco. Diritto. Busto del Pontefice Rovescio. Leone con vessillo. MIR 905/1 Munt. 100. R Bellissima patina Ag g 5,5 SPL
Lot # 6 - Giulio II (Giuliano della Rovere), (1503-1513). ROMA. Giulio. Muntoni 25. Berman 571. R. Lievi debolezze AG 3,78 g. BB 
Lot # 5 - ALESSANDRO VI (1492-1503). ROMA Grosso MIR 522/1 Munt. 16. AG 3,03 g. qSPL
Lot # 4 - Sisto IV (1471-1484). ROMA Grosso Munt. 16. AG 3,73 g. BB+
Lot # 3 - Eugenio IV (1431-1447). AVIGNONE Carlino R Munt. 27, MIR 314. AG g. 1,63 BB+
Lot # 2 - Martino V (Oddone Colonna), (1417-1431). AVIGNONE. Grosso. Munt. 33 R2 AG 1.97 g. MB/qBB
Lot # 1 - Senato Romano, emissioni anonime (?-1252).Denaro provisino.MIR 109/7, Munt. 57 R2 AG 0.88 g. qBB
Lot # 869 - Villa Di Chiesa. Pietro IV d'Aragona (1336-1387). Alfonsino. D/ Scudo a cuore accostato da cinque rosette e cornice ad otto archi. R/ Croce patente accostata da quattro rosette e cornice ad otto archi. CNI 1/3; Piras 1993 70; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 115. AG. 3.16 g. 25 mm. NC. BB+.
Lot # 868 - Villa Di Chiesa. Pietro IV d'Aragona (1336-1387). Alfonsino. D/ Scudo a losanga accostato da otto cerchietti in cornice ad otto archi. R/ Croce patente accostata da quattro corone in cornice ad otto archi. CNI 4/5 e 8; Piras 1993 72; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 115. AG. 3.18 g. 25 mm. NC. BB+.
Lot # 867 - Verona. Antonio e Bartolomeo della Scala (1375-1381). Quattrino. D/ Scala a cinque pioli. R/ Croce patente. CNI 7; Rizzolli-Pigozzo Vr 39; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 319. MI. 0.75 g. 14.5 mm. R. Bel BB.
Lot # 866 - Verona. Antonio e Bartolomeo della Scala (1375-1381), Signori. Soldo con San Zeno. D/ Elmo alato con cimiero (cane). R/ San Zeno di fronte mitrato. CNI 1/2; Rizzolli-Pigozzo Vr 38/38a. AG. 0.67 g. 16 mm. RR. Raro. BB. Questa moneta appartiene a un periodo piuttosto travagliato per la città di Verona. Bartolomeo e Antonio, figli naturali di Cansignorio, vennero riconosciuti signori della città solo dopo la pace del 1379 con Bernabò Visconti, Signore di Milano che, per parte di sua moglie Beatrice Della Scala, rivendicava la città. Due anni dopo, nel 1381, Antonio faceva trucidare il fratello.
Lot # 865 - Verona. Emissioni comunali (1220-1280). Grosso da 20 denari piccoli. D/ Croce cerchiata; accantonata dalle lettere VE RO N A. R/ Croce cerchiata; accantonata dalle lettere CI VI CI VF (FRIR). CNI 13; Rizzolli-Pigozzo Vr 28b; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 310. AG. 1.73 g. 19 mm. Questa emissione è da mettere in relazione con l'imperatore Federico II (1218-1250). Patina riposata di monetiere. Esemplare scelto. SPL.
Lot # 864 - Venezia. Governo Provvisorio (1848-1849). Centesimo 1848. D/ Il Leone di San Marco seduto di fronte regge il libro dei Vangeli. R/ Valore 1 sovrapposto a data 1849. Pag. (decimali) 186; Paol. 1112. CU. 1.05 g. 18.5 mm. Rame rosso. FDC.
Lot # 863 - Venezia. Paolo Renier (1779-1789). Zecchino. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX. R/ Il Redentore stante di fronte entro aureola ellittica cosparsa di stelle. CNI tav. XXXIV, 6; Paol. 12; Fried. 1434. AU. 3.51 g. 21 mm. Di ottima impronta e conservazione. qFDC.
Lot # 862 - Venezia. Giovanni Corner II (1709-1722). Zecchino. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX. R/ Il Redentore stante di fronte entro aureola ellittica cosparsa di stelle. CNI tav. XXIV, 2; Paol. 13; Fried. 1372. AU. 3.49 g. 21 mm. Altissima conservazione con fondi a specchio. qFDC.
Lot # 861 - Venezia. Scuola di San Valentino. Medaglia o tessera post 1706. D/ San Valentino in trono seduto con pastorale nella sinistra e la destra alzata in atto di benedire. R/ Cristo di fronte esce dal sepolcro; attorno, i simboli della passione. Volt. 217. CU. 4.93 g. 26 mm. RR. Molto rara. Foro. SPL. La Scuola di San Valentino è sorta il 30 Maggio 1601 presso la Chiesa di San Simeon Grando.
Lot # 860 - Venezia. Alvise Contarini (1676-1684). Zecchino. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX. R/ Il Redentore stante di fronte entro aureola ellittica cosparsa di stelle. CNI tav. XVII, 2; Paol. 1; Fried. 1338. AU. 3.51 g. 21.5 mm. Bei fondi. SPL+/qFDC.
Lot # 859 - Venezia. Pietro Grimani (1647-1734), Luogotenente Generale del Friuli per il ripristino degli approvvigionamenti alimentari via acqua. Medaglia (1686). D/ PETRVS GRIMANO LOC G FORI I P P. Busto a destra con corazza, veste e parrucca. R/ VIA AQUA ANNONA RESTIT. Figura femminile stante a destra, appoggiata su modio pieno di spighe, regge con la sinistra cornucopia; di fronte a lei, figura femminile sdraiata che regge ruota e piccolo corno; sullo sfondo nave mercantile; in esergo, EX RVR OBS. Volt. 1047. AE. 16.16 g. 38.5 mm. Opus: G. F. Neidinger. RR. SPL.
Lot # 858 - Venezia. Imitativo della Spezieria Alla Testa d'Oro. Tappo di teriaca prodotto nell'Est Europa ad imitazione di quelli veneziani. U. Klein. 'Von Paradies zu Paradies: Theriak und Theriak-Kapseln,' SM 218 (June 2005), 38-41, figs. 3, 9, 11. PB. 20.72 g. 41 mm. Di grande modulo. In ottima conservazione per la tipologia. SPL. Gli emblemi e i marchi commerciali delle diverse farmacie o spezierie veneziane autorizzate alla produzione della teriaca che avevano il compito di documentare la provenienza del prodotto garantendone al tempo stesso la qualità, furono istituiti negli anni Settanta del XVI sec. per ordine del Doge, il quale dava esecuzione ad un provvedimento varato dalla magistratura competente in fatto di previdenza sanitaria. Tra questi marchi quello della Testa d’Oro (ad signum capitis aurei) indicava una delle farmacie più note ed apprezzate a Venezia e a livello europeo. Il marchio imitava l’effigie imperiale coniata sulle monete romane, ossia la testa coronata d’alloro di un uomo di profilo, che troviamo rivolto verso sinistra nelle insegne dell'epoca mentre, nei coperchi dei contenitori di piombo nei quali il farmaco era dispensato dalla farmacia, è rivolto verso destra. La legenda con lettere d'invenzione e l'incongruità dello stile della testa con gli originali veneziani, consentono di identificare l'oggetto come una imitazione coeva, attestata nell'Europa dell'Est. Il ritratto rimanda chiaramente alle raffigurazioni di sovrani europei del XVII e XVIII secolo.
Lot # 857 - Venezia. Monetazione per il Regno di Candia. Giovanni Corner I (1625-1629). 60 tornesi o 4 soldi. D/ TOPNEΣIA / EΞHNTA tra due rosette; in alto, ai lati della rosetta, stelline. R/ Leone di San Marco gradiente a sinistra. CNI tav. VIII, 7; Paol. II 892. AE. 6.14 g. 29 mm. R. Di ottima impronta e conservazione. qSPL.
Lot # 856 - Venezia. Bagattino con monogramma di Cristo e astro. D/ La Madonna con il Bambino; in esergo, HI S (Gerolamo Soranzo massaro dal 1553 al 1554). R/ IHS in astro raggiante di dodici astri ritti e dodici fiammeggianti. CNI XXXIX, 8; Paol. 712. CU. 1.03 g. 16.5 mm. RRR. Rarissimo. MB+/qBB.
Lot # 855 - Venezia. Francesco Donà (1545-1553). Zecchino. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX. R/ Il Redentore stante di fronte entro aureola ellittica cosparsa di stelle. CNI tav. XI, 10; Paol. 1; Fried. 1253. AU. 3.48 g. 21 mm. Seppur di buon metallo le legende e lo stile lasciano ipotizzare si tratti di una contraffazione. qSPL.
Lot # 854 - Venezia. Giovanni Mocenigo (1478-1485). Mezza lira o marcello. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo terminante in croce al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX; ai lati, sigle P C (Piero Contarini massaro). R/ Il Redentore in trono. CNI tav. VI, 15; Paol. 3. AG. 3.25 g. 26.5 mm. SPL.
Lot # 853 - Venezia. Andrea Vendramin (1476-1478). Mezza lira o marcello. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo terminante in croce al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX; ai lati, sigle I G (Hieronimo Gradenigo massaro). R/ Il Redentore in trono. CNI tav. VI, 12; Paol. 3. AG. 3.22 g. 25 mm. qSPL/SPL.
Lot # 852 - Venezia. Pietro Mocenigo (1474-1476). Mezza lira o marcello. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo terminante in croce al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX; ai lati, sigle P M (Polo Malipiero massaro). R/ Il Redentore in trono. CNI tav. VI, 7; Paol. 3. AG. 3.25 g. 24.5 mm. SPL.
Lot # 851 - Venezia. Nicolò Marcello (1473-1474). Mezza lira o marcello. D/ San Marco nimbato, stante a sinistra, porge il vessillo terminante in croce al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX; ai lati, sigle Z T (Zuanne Tajapiera massaro). R/ Il Redentore in trono. CNI tav. VI, 4; Paol. 3. AG. 3.26 g. 24 mm. R. Bel BB/qSPL.
Lot # 850 - Venezia. Francesco Foscari (1423-1457). Grosso matapan o grossetto con N B, Nicolò Balastro massaro. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX; ai lati, sigle N B. R/ Il Redentore in trono. CNI tav. IV, 26; Paol. 4. AG. 1.4 g. 20.6 mm. Patina di monetiere. SPL.
Lot # 849 - Venezia. Tommaso Mocenigo (1414-1423). Grosso matapan con sigle P M, Paolo Michiel massaro. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX; ai lati, P M. R/ Il Redentore in trono. CNI tav. IV, 21; Paol. 2. AG. 1.59 g. 20.5 mm. Raro e di inusuale conservazione. Patina riposata. qSPL.
Lot # 848 - Venezia. Antonio Venier (1382-1400). Grosso matapan di II tipo con stella e sigla P, Pietro Viario massaro. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC; in basso, stella a sei raggi e P. CNI tav. IV, 10; Paol. 2. AG. 1.98 g. 24 mm. SPL.
Lot # 847 - Venezia. Francesco Dandolo (1328-1339). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC. CNI tav. III, 5; Paol. 2. AG. 2.19 g. 20 mm. R. SPL.
Lot # 846 - Venezia. Pietro Gradenigo (1289-1311). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC. CNI tav. II, 27; Paol. 2. AG. 2.16 g. 20 mm. Raro in questa conservazione. Patina iridescente. SPL+/qFDC.
Lot # 845 - Venezia. Jacopo Tiepolo (1229-1249). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC. CNI tav. II, 4; Paol. 1. AG. 2.16 g. 20.5 mm. qSPL.
Lot # 844 - Venezia. Pietro Ziani (1205-1229). Grosso matapan. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX. R/ Il Redentore in trono; in alto, ai lati, IC XC. CNI tav. II, 1; Paol. 1. AG. 2.15 g. 20 mm. qSPL.
Lot # 843 - Venezia. Enrico IV o V di Franconia (1056-1125). Denaro scodellato. D/ Croce tricuspidata, accantonata da quattro globetti. R/ Busto nimbato di San Marco di fronte, con aureola e pallio. CNI tav. I, 15; Paol. 1. MI. 0.69 g. 17.2 mm. Di insolita conservazione e di buon metallo. SPL.
Lot # 842 - Venezia. Ugo di Provenza (926-947), Re d'Italia. Denaro. D/ Croce tricuspidata accantonata da quattro globetti. R/ Tempio con croce al centro e due colonne ai lati. CNI -; cf. tav. V, 3 (Milano); MEC 1, 1024. AG. 1.32 g. 21.5 mm. RR. Molto raro. qSPL. L'attribuzione della zecca di emissione di questa moneta è alquanto incerta. Il CNI non censisce questa tipologia se non per altre zecche come Milano, Sambon l'assegna in via dubitativa a Verona o Pavia; alcuni autori più recenti attribuiscono le stesse alla zecca di Venezia o di Ravenna. Secondo Grierson questa monetazione ha avuto origine a Venezia nell'898 ma il fatto che la zecca non venga specificata rende l'attribuzione della stessa dubitativa, lasciando ipotizzare che i luoghi di coniazione fossero molteplici nel regno.
Lot # 841 - Venezia. Ludovico il Pio (814-840). Denaro. D/ Croce patente. R/ +VEN / ECIAS. CNI 12 var; Paol. 2; MEC 1, 789. AG. 1.66 g. 20 mm. R. Eccezionale patina di monetiere. SPL.
Lot # 840 - Trento. Emissioni anonime a partire dal Vescovo Egnone di Appiano (c. 1250). Grosso o vigintenario. D/ Mezzo busto del Vescovo mitrato rivolto a sinistra regge con la sinistra pastorale e benedice con la destra. R/ Piccola croce potenziata e grande F. CNI 6; Rizzolli-Pigozzo T 44; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 242. AG. 1.67 g. 21 mm. R. qSPL.
Lot # 839 - Torino. Repubblica Subalpina (1800-1802). 5 franchi 1802 AN. 10. D/ Le figure allegoriche della Gallia Subalpina e della Francia stanti in piedi di fronte. R/ Valore e anno entro corona di rami di palma e alloro; sotto, piccolo cuore ( Vittorio Modesto Paroletti di Torino maestro di zecca). Pag. (decimali) 6; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 1009/2. AG. 24.86 g. 37 mm. R. Patina riposata con riflessi dorati. qSPL/SPL.
Lot # 838 - Torino. Repubblica Subalpina (1800-1802). 20 franchi 1801 AN. 9. D/ Mezzo busto di Minerva elmata e laureata a sinistra, sotto le iniziali A.L. R/ LIBERTE' EGALITE' ERIDANIA. Nel campo in serto di lauro legato, 20 FRANCS L' AN 9. Pag. (decimali) 3; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 1008/1; Fried. 1172. AU. 6.45 g. 22.2 mm. RR. Molto raro. SPL.
Lot # 837 - Napoleone Bonaparte (1769-1821). Medaglia 1797 per la Costituzione della Repubblica Cisalpina. D/ ALL'ITALICO. Busto del Generale Bonaparte in uniforme a sinistra, nel taglio, H. VASSALLO. R/ L'INSUBRIA LIBERA. La Francia, accompagnata dalla Pace, pone un cappello frigio sul capo della Repubblica Cisalpina che tiene per mano un Genio; sulla linea d'esergo, I S F; in esergo, IX LUGLIO/ MDCCLXXXXVII. Julius 556. Essling 710. Turricchia 73. Raccolta ANPB 1128. AG. 47.7 mm. Opus: Vassallo & Salvirck. RR. Molto rara. Delicata patina dai riflessi dorati. SPL.
Lot # 836 - Tivoli. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Madonnina da 5 baiocchi 1797 A. XXIII. D/ * BAIOC / CINQVE / TIVOLI. R/ Busto nimbato e velato della Madonna; sotto, T M (Tommaso Mercandetti). CNI 1/4; M. 423; Berm. 3151. CU. 16.29 g. 32 mm. RR. Bel BB+.
Lot # 835 - Sulmona. Carlo III di Durazzo (1382-1385). Bolognino. D/ Le lettere S M P E (Sulmo mihi patria est) disposte a croce attorno a lettera M. R/ Busto frontale di San Pietro Celestino (Celestino V) mitrato e con piviale chiuso da rosetta. CNI 18; D'Andrea-Andreani p. 371; MIR (Italia merid.) 768. AG. 0.99 g. 18 mm. RR. Tipologia molto rara com M al centro. Piccola infrazione radiale del tondello. qSPL.
Lot # 834 - Sora. Pier Giampaolo Cantelmi Duca a nome di Carlo VIII (1495). Cavallo. D/ Scudo di Francia coronato. R/ Croce ancorata. CNI 16/37; D'Andrea-Andreani pp. 366/367; MIR (Italia merid.) 763. AE. 1.21 g. 18 mm. R. BB.
Lot # 833 - Siena. Repubblica (1404-1555). Scudo d'oro del sole, armetta riconducibile a Guido Biringucci. D/ Lupa a sinistra che allatta i gemelli in scudo accartocciato. R/ Croce perlata, accantonata da quattro fiammelle, in cornice quadrilobata con anello agli angoli e ornatino alle punte; sopra, in alto, scudo di forma moderna crociato. CNI 230/231; MIR (Toscana, zecche) 546. AU. 3.37 g. 25 mm. RRR. Rarissimo. SPL+. Di questo tipo di moneta si ignora l'anno preciso di battitura che però, grazie all'armetta riconducibile allo zecchiere Guido Biringucci, viene collocato con certezza nel periodo che va dal 1536 al 1539.
Lot # 832 - Salerno. Gisulfo II (1052-1077). Follaro. D/ Semi busto frontale con lorica che regge lunga croce nella mano destra. R/ OPVLE / NTA SA / LERNO. Bellizia 38/39; Travaini 1995 14; D'Andrea-Contreras (Campania) 90. AE. 1.41 g. 19.5 mm. RR. Molto raro. BB.
Lot # 831 - Salerno. Guaiferio (861-880). Denaro. D/ ERI/VVAIF/VSP (Guaferio principe). R/ Croce latina. Bellizia 11 var; MEC 14, -; D'Andrea-Contreras (Campania) 72 var. AG. 0.77 g. 16.5 mm. RRR. Rarissimo. Di ottima fattura per il tipo. SPL. Il governo di Guaiferio fu caratterizzato da continue lotte interne e scorrerie saracene che costrinsero i principi longobardi a chiedere nuovamente l'aiuto di Ludovico II. Questi si impadronì di Bari, sede dei Saraceni, prese Matera e assediò Taranto. I franchi si comportarono da padroni e la loro arroganza irritò i beneventani finché Adelchi, istigato dall'imperatore di Bisanzio, Basilio, fece prigioniero Ludovico II. Nel frattempo, un forte esercito saraceno al comando di Abd'Allah strinse d'assedio Salerno. Ludovico, liberato dai beneventani, accorse in aiuto alla città mettendo in fuga i musulmani. Nell'877 Guaiferio associò al trono il figlio Guaimario e nell'880 abdicò in suo favore.
Lot # 830 - Salerno. Siconolfo Principe (839-849). Denaro. D/ Monogramma di Siconolfo disposto a croce. R/ Croce potenziata su tre gradini; ai lati, triangolino e globetto. Bellizia 3; MEC 1, 72-73; D'Andrea-Contreras (Campania) 64. AG. 1.1 g. 17.5 mm. RR. Molto raro. Di conservazione eccezionale, probabilmente uno tra i migliori esemplari esitati per questa tipologia. FDC.
Lot # 829 - Roma. Pio VII (1800-1823), Barnaba Chiaramonti. Doppia romana A. XVIII, armetta Mons. Giuseppe Zambelli de Turribus. D/ Stemma Chiaramonti sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ San Pietro nimbato di fronte, seduto su nubi, benedice con la destra e regge le chiavi con la sinistra. CNI 79; M. 3; Berm. 3217. AU. 5.47 g. 22.4 mm. R. Leggera debolezza da coniazione, altrimenti. SPL.