Italian Coins and Medals

Lot # 811 - Messina. Corrado II di Svevia (Corradino) (1254-1258). Denaro. Sp. 168; Travaini 1993 57; D'Andrea 212. MI. 0.78 g. 16.50 mm. BB.
Lot # 810 - Messina. Federico II di Svevia (1194-1250). Denaro, 1242. Sp. 124; Travaini 1993 33; D'Andrea 159. MI. 0.58 g. 17.50 mm. BB.
Lot # 809 - Messina. Tancredi (1189-1194), con il figlio Ruggero. Follaro. Sp. 139; Travaini 1993 399; D'Andrea-Contreras (Normans) 406. AE. 2.09 g. 13.50 mm. BB. Solo questa emissione siciliana in rame porta il nome di Ruggero, suo figlio, che morì nel 1193. La datazione di questo follaro è dunque attribuibile al Luglio o Agosto del 1192.
Lot # 808 - Messina. Guglielmo II (1166-1189). Frazione di follaro. Sp. 118; Travaini 1995 371; D'Andrea-Contreras (Normans) 373. AE. 1.99 g. 13.00 mm. Di ottima impronta e stile. SPL.
Lot # 807 - Messina. Ruggero II (1105-1154). Mezzo follaro o kharruba. D/ Nome e titolo del sovrano in due linee di legenda cufica. R/ Titolo del sovrano in due linee di legenda cufica. Sp. -; Travaini 1995 249; D'Andrea-Contreras (Normans) 250. AE. 0.98 g. 12.50 mm. RR. Vi sono dubbi in merito alla datazione di questa moneta che viene collocata da Travaini (1995) prima della riforma del 1140. BB.
Lot # 806 - Messina. Ruggero II (1105-1154). Doppio follaro, 1127-1130. Sp. 53; Travaini 1995 175; D'Andrea-Contreras (Normans) 206. AE. 6.68 g. 19.50 mm. BB.
Lot # 805 - Messina. Ruggero II (1105-1154). Tarì. Sp. 39; Travaini 1995 169; D'Andrea-Contreras (Normans) 199. AU. 0.76 g. 13.50 mm. BB.
La prima moneta riportante il nome di Gesù Cristo
Lot # 804 - Messina. Ruggero II (1105-1154). Doppio follaro concavo, 1112-1130. Sp. 51; Travaini 1995 174; D'Andrea-Contreras 205. AE. 6.91 g. 22.00 mm. R. Debolezza da coniazione nella parte convessa. BB/qBB. Da questa moneta è possibile cogliere l'influenza Bizantina sulla monetazione Normanna. Sul modello del trachy in mistura questo follaro risulta nettamente più spesso e di miglior metallo. Come nella monetazione bizantina la moneta riporta l'effige di Cristo e quella dell'imperatore ma in questo caso l'effige di Cristo si trova dalla parte concava e non in quella convessa. Il significato, evidentemente non compreso dai coniatori, era di tenere l'effige di Cristo sul lato convesso per testimoniare la superiorità spirituale sul potere non religioso. Questa è la prima moneta che riporta il nome Gesù ai lati dell'effige.
Lot # 803 - Messina o Palermo. Ruggero I (1085-1101). Kharruba. D/ Pseudo legenda cufica attorno a stella centrale. R/ Pseudo legenda cufica attorno a stella centrale. Sp. -; Travaini 1995 -. AR. 0.21 g. 10.50 mm. RR. Apparentemente non pubblicata nei cataloghi di riferimento. qBB.
Lot # 802 - Merano. Maultasch Margarete (1335-1363). Grosso tirolino o kreuzer. CNI 74/97 ; Rizzolli-Pigozzo M 230/272; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 180. AG. 1.09 g. 18.00 mm. R. BB.
Lot # 801 - Merano. Mainardo II (1258-1295). Grosso tirolino o kreuzer. CNI 1/112; Rizzolli-Pigozzo 141/178; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 175. AG. 1.06 g. 20.50 mm. Tondello leggermente ondulato. Contrassegno leggibile. BB.
Lot # 800 - Lucca. Carlo Ludovico di Borbone (1824-1847). 10 soldi 1838. CNI 22; MIR (Toscana, zecche) 253/2. AG. 2.06 g. 19.00 mm. BB.
Lot # 799 - Lucca. Repubblica (1369-1799). Sestino o sesino con L ornata e croce. CNI 102/103; MIR (Toscana, zecche) 167/2. MI. 0.65 g. 16.50 mm. RR. Molto raro. In aggiunta al lotto, cavallo di Ferdinando per la zecca di Napoli con simbolo A. qBB/BB.
Lot # 798 - Lucca. Repubblica (1369-1799). Albulo. CNI -; MIR (Toscana, zecche) 168/3. MI. 0.58 g. 17.00 mm. R. BB.
Lot # 797 - Lucca. Repubblica (1369-1799). Scudo d'oro del sole. CNI 107/115 e 117/124; MIR (Toscana, zecche) 179. AU. 3.35 g. 22.00 mm. Tosato. Encapsulated by Classical Coin Grading XF 45.
Lot # 796 - Lucca. Enrico III, IV o V di Franconia (1039-1125). Denaro. CNI tav. IV, 31; MIR (Toscana, zecche) 108. AG. 1.06 g. 17.00 mm. BB.
Lot # 795 - L'Aquila. Ferdinando I d'Aragona (1458-1494). Coronato. CNI 2/18 e 39/41; D'Andrea-Andreani pp. 229-232; MIR (Italia merid.) 89. AG. 3.88 g. 27.00 mm. R. Slittamento di conio, altrimenti. bel BB.
Lot # 794 - L'Aquila. Giovanna II d'Angiò Durazzo (1414-1435). Cella. CNI 2/62; D'Andrea-Andreani pp. 201/205; MIR (Italia merid.) 58. AG. 1.13 g. 20.00 mm. NC. Bel BB.
Lot # 793 - L'Aquila. Ladislao di Durazzo (1388-1414). Quattrino. CNI 29/50; D'Andrea-Andreani 29; MIR (Italia merid.) 55 var. MI. 0.81 g. 18.00 mm. R. Variante per legenda. Giglio nel primo quarto. Interessante errore di conio con slittatura. BB.
Lot # 792 - Gubbio. Benedetto XIV (1740-1758), Prospero Lambertini. Quattrino. CNI 247; M. 513; Berm. 2843. CU. 1.76 g. 21.00 mm. NC. BB.
Lot # 791 - Gubbio. Francesco Maria I della Rovere (1508-1516 e 1521-1538). Picciolo. CNI tav. II, 22; Cav. 51. MI. 0.64 g. 16.00 mm. BB+.
Lot # 790 - Gubbio. Federico di Montefeltro (1444-1482). Picciolo. CNI tav. II, 13; Cav. 11. MI. 0.40 g. 15.50 mm. RR. Molto raro. Bel BB.
Lot # 789 - Genova. Peso corrispondente alle 96 lire in oro. OT. 25.25 g. 30.00 mm. SPL.
Lot # 788 - Genova. Peso corrispondente alle 48 lire in oro. OT. 12.60 g. 26.00 mm. qSPL.
Lot # 787 - Genova. Repubblica (1139-1339). Denaro. CNI 1/69; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 16. MI. 0.77 g. 17.00 mm. Bel BB.
Lot # 786 - Firenze. Leopoldo II di Lorena (1824-1859). 5 quattrini 1830. CNI 33; Gal. XXI, 3/4; MIR (Firenze) 463/4. CU. 3.56 g. 24.00 mm. R. Tracce di argentatura. SPL+/qFDC.
Lot # 785 - Firenze. Ferdinando III di Lorena (1790-1801). Francescone 1799. CNI 40/42; Gal. IV, 18/19; MIR (Firenze) 405/8. AG. 27.15 g. 41.00 mm. R. qBB/BB.
Lot # 784 - Firenze. Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790). Francescone 1785. CNI -; Gal. X, 1/5; MIR (Firenze) 384/2. AG. 27.11 g. 41.00 mm. RR. Molto raro. BB.
Lot # 783 - Firenze. Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790). Mezzo francescone 1779. CNI 88/90; Gal. XVI, 3/4; MIR (Firenze) 387/2. AG. 13.45 g. 34.00 mm. RR. Molto raro. BB.
Lot # 782 - Firenze. Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790). Francescone 1776. CNI -; Gal. XIII, 21/2; 25/7; MIR (Firenze) 379/6. AG. 26.97 g. 41.00 mm. R. qBB.
Lot # 781 - Firenze. Francesco II di Lorena (1737-1765). Francescone 1747. CNI 36/37; Gal. XII, 1/3; MIR (Firenze) 360. AG. 27.07 g. 40.50 mm. R. Colpetto al ciglio. qBB/BB.
Lot # 780 - Firenze. Ferdinando I de Medici (1587-1609). Giulio con stemma I serie 15(90?). CNI 89/95; Gal. XXXVII, 1/6; MIR (Firenze) 234/1. AG. 2.78 g. 27.00 mm. RRR. Rarissimo. Tentativo di foro. Dopo attenta e difficile lettura la data è stata interpretata come 1590. Bel BB.
Lot # 779 - Firenze. Cosimo I de' Medici (1537-1574). Testone 1573. CNI 309/313; Gal. LXIV, 18/21; MIR (Firenze) 168/4. AG. 9.28 g. 30.00 mm. R. BB/BB+.
Lot # 778 - Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Quattrino 1374 II sem., Niccolò di Tano di Mazzocco maestro di zecca. CNI 369; Bern. II 1854/1866; MIR (Firenze) 88/2. MI. 0.76 g. 17.00 mm. BB+.
Lot # 777 - Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Fiorino d'oro XX serie, 1252-1421, maestro di zecca sconosciuto. CNI -; Bern. II 542/3; MIR (Firenze) 20/59. AU. 3.46 g. 20.00 mm. R. Raro. Tondello leggermente ondulato. Segnetti. BB.
Lot # 776 - Ferrara. Clemente XI (1700-1721), Giovanni Francesco Albani. Muraiola da 4 baiocchi, A. X, 1710. M. 241; Berm. 2489. MI. 2.79 g. 23.00 mm. qBB.
Lot # 775 - Ferrara. Paolo V (1605-1621), Camillo Borghese. Quattrino A. VIII, 1613. CNI 8; M. 231; Berm. 1611. CU. 2.16 g. 21.00 mm. qBB/BB.
Lot # 774 - Fermo. Amilcare Malagola (1840-1895), Cardinale. Medaglia 1893. D/ HAMILCARI MALAGOLA ARCHIEP PRINC FIRMANORVM Busto frontale di tre quarti in abito cardinalizio; a destra JOHNSON. R/ PATRIB CARDIN ADSCRIPTO XVII CAL FEB A MDCCCXCIII. Stemma del cardinale; sotto, KLERVS CIVESQ ARCHID / PARENTI SVO. AE. 44.60 g. 44.50 mm. SPL+. Fu arcivescovo di Fermo dal 1877 alla morte. Papa Leone XIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 16 gennaio 1893. Fu l'ultimo arcivescovo di Fermo ad avere il titolo cardinalizio.
Lot # 773 - Fermo. Francesco Sforza (1434-1446). Bolognino. CNI tav. XIX, 1. AG. 1.00 g. 17.50 mm. Bel BB.
Lot # 772 - Fermo. Francesco Sforza (1434-1446). Bolognino. CNI tav. XVIII, 28. AG. 1.00 g. 17.50 mm. BB+.
Lot # 771 - Fermo. Francesco Sforza (1434-1446). Bolognino. CNI tav. XVIII, 27. AG. 1.02 g. 16.00 mm. BB.
Lot # 770 - Fano. Pandolfo Malatesta (1384-1427). Picciolo. CNI 15/16; Ciavaglia 2. MI. 0.33 g. 13.50 mm. RR. La tipologia con croce bifida è molto rara. BB.
Lot # 769 - Entella. Muhammad Ibn 'Abbad (1220). Denaro. Sp. -; MEC 14, 574/575; D'Andrea 190. MI. 0.54 g. 15.00 mm. R. BB. Alcuni autori suggeriscono come zecca quella di Monte Iato. Interessante coniazione avvenuta durante la rivolta contro Federico II.
Lot # 768 - Cremona. Comune (1155-1330). Inforziato. CNI 12/15; MIR (Lombardia, zecche) 294. MI. 0.88 g. 18.00 mm. BB.
Lot # 767 - Correggio. Siro d'Austria (1616-1630). Sesino. CNI 146/152; MIR (Emilia) 206. MI. 0.79 g. 16.00 mm. R. Tondello leggermente ondulato. qBB.
Lot # 766 - Chieti. Carlo VIII di Francia (1495). Cavallo. CNI -; D'Andrea-Andreani 15; MIR (Italia merid.) 416. AE. 1.16 g. 18.50 mm. BB+.
Lot # 765 - Cassibile. Ibn Al Thumna (1052-1062). Tarì o 1/4 Dinar. D/ Legenda cufica su due righe, globetto sopra e sotto; attorno legenda. R/ Legenda cufica su due righe, globetto sopra e sotto; attorno legenda. Sp. -; Travaini 1995 43; D'Andrea-Contreras (Normans) 72 (Ruggero I); Balog 25. AU. 1.00 g. 13.00 mm. RR. Debolezza di conio nell aparte centrale, altrimenti,. qBB. Nativo probabilmente di Siracusa, Ibn Al Thumna fu esponente della nobiltà araba cittadina, e ne assunse la signoria. Divenuto il più potente emiro di Sicilia, verso il 1050 durante la guerra civile tra gli emiri dell'isola, sconfisse e uccise in battaglia Ibn al-Maklātī, qāʾid di Catania, del quale sposò in seguito la vedova, usurpando il dominio sulla città etnea. Entrò in contrasto con il cognato Ibn al-Ḥawwās, signore di Castrogiovanni, città che tentò di attaccare venendo sconfitto dalle milizie avversarie. A fine febbraio del 1061 si recò a Mileto da Ruggero d'Altavilla, al quale giurò e promise l'appoggio militare nell'impresa contro i musulmani in Sicilia. Per validare la promessa diede in pegno uno dei suoi figli. Il primo tentativo normanno fallì, mentre Ibn al-Thumna dovette asserragliarsi a Catania ma, pochi mesi dopo, i Normanni, guidati da Roberto il Guiscardo presero Messina e, unite le loro forze a quelle di Ibn al-Thumna, sconfissero Ibn al-Ḥawwās dopo aver assediato Castrogiovanni per un mese. L'anno successivo, il 1062, Ibn al-Thumna, arrivò assieme ai guerrieri normanni nei pressi di Entella ma cadde nella trappola tesagli da un gruppo di terrazzani arabi che, dopo averlo attirato con il pretesto di voler avviare una trattativa di pace, si vendicarono per il tradimento assassinandolo. L'attribuzione di questa emissione alla zecca di Cassibile si fonda sul primo ritrovamento e sullo studio di Balog su queste monete 'grezze'per lega e caratteristiche. L'attribuzione però è tutt'oggi discussa salvo il convenire sul fatto che queste tipologie vennero emesse in un periodo di necessità da parte di zecche di fortuna o militari al fine di fare fronte alla liberazione in Sicilia dagli arabi durante l'epoca di Ruggero I.
Lot # 764 - Capua. Ruggero II (1105-1154). Follaro. CNI tav. XIII, 15; Travaini 1995 208; D'Andrea-Contreras (Normans) 144. AE. 2.10 g. 14.50 mm. RRR. Molto raro. qBB/BB.
Lot # 763 - Capua. Pandolfo Capodiferro (961-981). Frazione di follaro con San Demetrio. CNI 1/3; MEC 14, 188; Travaini 1995 203. AE. 0.87 g. 11.50 mm. R. Bell'esemplare con patina verde. qSPL. Studi più recenti attribuiscono questa emissione alla zecca di Bari per volere di Ruggero II.
Lot # 762 - Cagliari. Lotto di sette (7) monete in rame da classificare. CU.